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A cura di Paolo Bellini. La poetica di M.R. Perrella è uno degli aspetti che maggiormente caratterizza e contraddistingue gran parte della sua produzione incisoria e si sostanzia in un avvicendarsi di opere in cui di continuo rimbalzano ricordi e speranze, con temi che si addentrano nel passato e insieme si proiettano nel futuro. Questa impostazione non si è formata né per calcolo, né per stratificarsi di esperienze, ma con ogni probabilità ha preso avvio con naturalezza e senza sforzi dagli anni stessi dell'infanzia e non è poi stata né scalfita, né alterata dalle vicende della vita e dalla maturazione artistica. Maria Rosaria Perrella, nata nell'ottobre del 1944 a Napoli, dove vive e lavora, ha studiato sotto la guida di Carlo Alfano, Armando De Stefano, Domenico Spinosa, Gianni Pisani e ha appreso le tecniche dell'incisione presso il laboratorio di Bruno Starita. Abilitata all'insegnamento di discipline pittoriche, ha insegnato ornato disegnato e figura disegnata dal 1975 al 1979, rispettivamente presso i Licei Artistici di Napoli e di Eboli (Salerno). Dal 1980 al 1990 è stata assistente di tecniche dell'incisione all'Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 1990 ha ottenuto la cattedra di tecniche dell'incisione all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Terminato quest'incarico nel 1995, l'anno seguente ha coperto lo stesso ruolo all'Accademia di Belle Arti di Frosinone. Dal 1997 ad oggi è docente di prima fascia di tecniche di incisione-grafica d'arte all'Accademia di Belle Arti di Napoli. pp. 208, isbn 978-88-8212-726-8
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