Edizioni illustrate e d'arte
Volumi di grande formato con illustrazioni e realizzazione editoriale di prestigio, con testi e saggi di arte e storia, in particolare sul territorio novarese: - Formato 22x30,5, rilegato con sovraccoperta a colori
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Emanuele Luzzati, Personaggi in scena. Da Pulcinella ai re magi

Con una nota di Walter Fochesato. Un prezioso catalogo dedicato ad Emanuele Luzzati e che raccoglie alcune delle più belle tavole dedicate ai suoi personaggi preferiti, corredate da brani tratti dalle storie che li vedono protagonisti: da Pulcinella a Pinocchio, da Alice a Cappuccetto Rosso, da Zorro a Don Chischiotte… Scrive Walter Fochesato nella presentazione: «Luzzati è stato senza alcun dubbio un grande Maestro del Novecento. Né adopero casualmente la maiuscola perché lo è stato nel senso alto e vero della parola e in più accezioni. Maestro giacché non ha mai formato cloni, non ha mai imposto una propria visione del mondo, né, tantomeno, ha distribuito ricette. Piuttosto ha sempre donato con assoluta e limpida generosità la propria esperienza e sapienza. Maestro perché portato ad amare il proprio “mestiere”, fatto di fatica e passione gioia e dedizione. Con una competenza che rimanda alle botteghe dei pittori abituati in secoli lontani a vagare fra abbazie e ville, cattedrali e castelli, oratori o umili chiese del contado decorando volte e pareti, dipingendo tavole e polittici. In una parola, celebrando le virtù del racconto». pp. 96, isbn 978-88-8212-854-8


Capolavori caravaggeschi a Novara. Pittura di realtà a Novara e nel suo territorio

A cura di Anna Maria Bava e Francesco Gonzales. Del desiderio di approfondire e riscoprire il Seicento novarese, come periodo di straordinario fervore artistico, è nata la mostra dedicata al genio di Caravaggio e ai suoi epigoni novaresi e del territorio. Una mostra che è il frutto di un intenso lavoro di studio, ricerche e restauri che hanno permesso di riscoprire autentici capolavori, che oggi vengono proposti al pubblico in un percorso di visita che darà la possibilità di confrontare le diverse anime del caravaggismo presenti sul territorio novarese in un dialogo diretto con un’opera emblematica di Caravaggio ospitata per la prima volta in città, l’Ecce Homo conservato a Genova, Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco, Accanto al capolavoro del Merisi, ammiriamo, tra le altre, tele di Simone Peterzano,  Giovanni Baglione, Tanzio da Varallo, Giuseppe Vermiglio, Matthias Stomer, Nicolas Tournier, Domenico Fiasella e Giovanni Andrea De Ferrari. pp. 96, isbn 978-88-8212-974-3


Le frontiere dell’arte. Una raccolta di testi di Marco Rosci con saggi in suo onore

A cura di Francesco Gonzales. Delineare un profilo di Marco Rosci non è semplice per la complessità dei suoi interessi e per la varietà dei suoi interventi: docente, giornalista, critico d’arte, ha curato mostre d’arte moderna e contemporanea, ha delineato mirabili profili di critica d’arte, ha coordinato gruppi di lavoro, ha ispirato colleghi e amici e le sue intuizioni restano pietre miliari nella storia dell’arte. È per questo motivo che si è deciso di pubblicare, insieme a una serie di testi in suo onore a firma di valenti studiosi, un’antologia di scritti selezionati da Marco Rosci stesso e divisa in due sezioni: una prima parte dedicata ai saggi e alla critica di storia dell’arte e una seconda parte con un corposo inserto di articoli e recensioni apparsi sulla “Stampa” di Torino dal 1974 al 1999. In questo formato, diciamo non comune, abbiamo voluto non solo rendere omaggio allo storico dell’arte, ma anche fornire uno strumento utile a studiosi, giornalisti, curiosi, insomma a coloro che volessero approfondire la personalità complessa di Marco Rosci ed avere, in un unico volume, una selezione di testi fondamentali del suo lavoro oggi rari o introvabili e che qui sono riportati con alcune immagini di corredo. Si tratta in verità di un lavoro parziale, un lavoro che si potrebbe pensare di più parti: in questa ideale prima uscita abbiamo dato spazio all’arte moderna con alcune piccole eccezioni. Resterebbe da approntare un volume-studio sull’arte contemporanea, molto più complesso a mio modo di vedere: ai giovani studenti, amici e colleghi l’arduo compito. pp. 400, isbn 978-88-8212-938-5

Antonelli e la sua cupola

A cura di Raul Capra. Estratto dal volume La basilica di San Gaudenzio a Novara, Interlinea, Novara 2010. Testi di Raul Capra, Roberto Cicala, Massimo Corradi, Valentina Filemio, Vittorio Gregotti, Giampietro Morreale, Alberto Perego, Aldo Rossi, Sebastiano Vassalli.pp. 84, isbn 978-88-8212-897-5
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Albrecht Dürer, Le stampe della collezione di Novara

A cura di Paolo Bellini. Un volume importante su uno dei maggiori incisori della storia dell’arte. Di Albrecht Dürer, la cui opera grafica comprende circa 340 tra xilografie, bulini, acqueforti e puntesecche, Paolo Bellini presenta la collezione del Museo di Novara, una delle più ampie, analizzando le soluzioni dell’artista di rilevante complessità tecnica e di singolare elaborazione figurativa e iconografica, a volte anche di problematica interpretazione. Erasmo da Rotterdam affermò che Dürer ha addirittura superato Apelle perché non aveva bisogno del colore per creare, ma gli bastavano delle linee nere. pp. 160, isbn 978-88-8212-803-6

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Una famiglia per Novara. I Faraggiana

Presentazione di Vittorio Minola. Fotografie di Mario Finotti. La storia dei Faraggiana è qui, per la prima volta, ricostruita e illustrata da Silvana Bartoli che ha svolto approfondite ricerche, reperendo e acquisendo documenti, intervistando i discendenti della famiglia, visitandone i luoghi e, infine, fornendo notizie e collaborazione ad altri autori. Maria Grazia Porzio traccia la storia del partimonio immobiliare della famiglia e Massimo Semola studia i giardini delle ville di Albissola e Meina. Il contesto storico in cui si collocano le esplorazioni di Alessandro, di cui Maurizio Leigheb analizza motivazioni, scopi e memorie, è stato affidato a Francesco Surdich che ricopre la cattedra di geografia delle esplorazioni all’Università di Genova, mentre il contesto socio-economico della famiglia è stato illustrato da Giampietro Morreale. A Igor Festari si deve la ricostruzione delle vicende che hanno portato alla nascita e alla crescita del Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi, mentre Alessandro Barbaglia e Davide Tartaglia si occupano della Fondazione Faraggiana tra divulgazione e scienza. Un grazie a tutti gli autori e al fotografo Mario Finotti che, con competenza e passione, hanno contribuito a quest’opera. Pp. 224, isbn 978-88-8212-825-8

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La collezione egizia. Museo Camillo Leone Vercelli

A cura di Sabina Malgora. Presentazione di Mariella Gallo Ferraris. Il catalogo della collezione egizia si inserisce nel progetto di valorizzazione del Museo Leone di Vercelli. L’eclettismo della raccolta, che vede accanto a collezioni strettamente connesse con la storia vercellese, primario interesse di Leone, anche raccolte di diversa provenienza territoriale, deriva dal concetto di opera d’arte come strumento di conoscenza e di istruzione e dalla condivisione con l’ambiente colto torinese dei principi di conservazione e tutela. Ecco quindi giustificata la presenza a Vercelli, anzi, anche a Vercelli, di un piccolo, ma interessante nucleo di reperti egizi, così come in altri musei piemontesi. La collezione egizia, apparentemente lontana dagli interessi prevalenti del notaio, riflette invece i suoi multiformi interessi e il desiderio di conservare e tutelare, a prescindere dalla tipologia e dall’epoca, testimonianze rilevanti del passato. Certamente la civiltà egizia non affascinò il notaio vercellese quanto sedusse l’avvocato Antonio Borgogna, suo coetaneo e concittadino, nella cui preziosa collezione, oggi Museo, aveva un posto d’onore la cosiddetta “Sala Araba”, dove erano conservate originali opere orientaleggianti e dove furono esposti i due coccodrilli imbalsamati «piuttosto voluminosi», donati da Leone e provenienti dalla collezione di opere d’arte dell’Ospedale Maggiore, da lui acquistata nel 1889. L’insieme dei reperti, che ammonta a qualche centinaio di pezzi, è esposto fin dal 1939 nella sala ottagonale dell’edificio di collegamento tra le altre due sedi museali: i palazzi Alciati e Langosco. La maggior parte dei reperti non è stata oggetto di indagini specialistiche recenti. pp. 88, isbn 978-88-8212-780-0 ESAURITO

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Telai divini. Arte e moda nelle terre delle colline novaresi e del Sesia

A cura di Francesco Gonzales. Presentazione di Filippo Maria Ferro. La pubblicazione Telai divini è uno dei frutti del piano di valorizzazione territoriale Riso di Vino e d’Acque. Le Terre delle Colline Novaresi e del Sesia che promuove le ricchezze di ventiquattro Comuni che si trovano tra la fascia fluviale del Sesia e dell’Agogna, per una fattiva conoscenza integrata del patrimonio culturale. Il progetto ha sviluppato un percorso che lega tra loro il tema della storia dell’arte e dell’abito all’analisi del tessuto, alle testimonianze storiche e alla memoria collettiva per una descrizione non solo estetica ma anche antropologica ed etnografica del nostro passato.

Analizzando le fogge degli abiti riprodotti nelle pitture dal XIV al XIX secolo possiamo ricostruire la provenienza e la qualità dei tessuti adoperati, con approfondimenti che riguardano la coltivazione del lino, della canapa e l’allevamento del baco da seta, materiali che hanno dato origine a stoffe preziose. Il volume è suddiviso in tre contributi: il saggio di Francesco Gonzales, curatore del volume, propone un originale e approfondito studio sull’arte e la moda nelle terre delle colline novaresi e del Sesia; il testo di Sergio Monferrini ricostruisce invece, attraverso fonti archivistiche, la storia dell’agricoltura, dell’allevamento, del commercio e dell’industria di stoffe e tessuti dal Cinquecento all’Ottocento. Infine lo studio di Franco Dessilani approfondisce il tema dell’allevamento del baco da seta e del mercato dei bozzoli a Carpignano Sesia tra il Seicento e il primo trentennio del Novecento. Conclude il volume un’importante e dettagliata raccolta iconografica che accompagna il lettore in questo viaggio fatto di luoghi e di genti. pp. 144, isbn 978-88-8212-826-5 ESAURITO

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Mauro Maulini, Sculture dipinte. L'ambone dell'isola di San Giulio a Orta

Con testi di Anna Maria Cànopi, Carlo Carena e Laura Pariani. Un pregiato catalogo d’arte che raccoglie trenta tempere di Mauro Maulini ispirate alle affascinanti e misteriose figure del pulpito medievale della chiesa dell’isola di San Giulio, accompagnate dai testi di Anna Maria Cànopi (Parola e Ambone), Laura Pariani (La dimensione del mistero) e Carlo Carena (Sense and Sensibility. Fra i mostri). Edizione d’arte stampata su due carte pregiate della cartiera Fedrigoni: i testi su carta avoriata filigranata e vergata; le immagini su carta patinata. La tiratura è di 250 copie numerate. La confezione è cucita artigianalmente. La copertina è in tela con impressioni in oro a caldo con applicazione manuale di un’incisione sul piatto. pp. 88, isbn 978-88-8212-783-1.
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L’alba della città. Le prime necropoli del centro protourbano di Castelletto Ticino

A cura di Filippo Maria Gambari e Raffaella Cerri. Una sempre maggiore attenzione in tutta Europa è rivolta da studiosi ed appassionati alla cultura di Golasecca, sia per la sua caratterizzazione come la più antica cultura riferibile a popolazioni di lingua celtica che abbia lasciato attestazioni scritte, sia per il suo fondamentale ruolo di mediazione – non solo commerciale – tra i centri etruschi ed italici della Penisola e l’areale transalpino dell’età del Ferro, in una collocazione strategica lungo quei flussi tra il Mediterraneo e l’Europa che hanno rappresentato le fondamentali radici per la storia dell’Occidente. La mostra castellettese “L’alba della città”, di cui questa monografia rappresenta un importante complemento scientifico, puntava invece a cogliere il fondamentale ruolo della cultura di Golasecca per l’avvio, fin dal VII secolo a.C., del processo di poleogenesi, di costituzione cioè dei più antichi centri protourbani, in Italia nord-occidentale. Il centro più antico, Castelletto Ticino, pur rappresentando un’eccezione, è quello meglio indagabile  proprio per la brusca interruzione dell’evoluzione urbana, causata intorno al 470 a.C. probabilmente da un insieme di fattori naturali e politici. Tale cesura lascia emergere con grande chiarezza nelle necropoli quegli aspetti di monumentalizzazione e sacralizzazione del culto degli antenati da parte delle élites dominanti, che archeologi ed antropologi analizzano nel volume. Il volume, curato con Raffaella Cerri da Filippo Maria Gambari, per lunghi anni funzionario della Soprintendenza e profondo indagatore dell’archeologia castellettese, costituisce un contributo originale per una più articolata conoscenza di questa fase fondamentale della protostoria piemontese. pp. 260, isbn 978-88-8212-691-9.
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La basilica di San Gaudenzio a Novara

A cura di Raul Capra. Nel terzo centenario dell’inaugurazione del prestigioso “scurolo” che custodisce le reliquie del protovescovo patrono della città, il presente volume vuole considerare il monumento anche nell’ambito del processo storico di formazione della città, di cui è stato motore e simbolo. Il volume inizia pertanto con una prima parte dedicata al nascere della Novara cristiana nei secoli del tardo impero, e alla sua affermazione nell’Alto Medioevo: intorno al complesso episcopale, di cui sussiste il battistero, e alla basilica Apostolorum, originaria sede del culto di san Gaudenzio, abbattuta nel 1553 per far luogo alle mura volute da Carlo V. La seconda parte è dedicata, nell’ambito della Novara spagnola, alla costruzione della nuova basilica tibaldiana e al costituirsi dello straordinario apparato decorativo di cui essa si ornerà nei due secoli successivi: dapprima riaccogliendo il bellissimo polittico di Gaudenzio Ferrari. Avranno così vita le cappelle di Tanzio e del Morazzone, lo scurolo del santo, con gli affreschi del Legnanino e le statue del Beretta, e infine l’altare maggiore. Nella Novara divenuta sabauda, cui si dedica la terza parte del libro, sorgeranno poi il campanile di Benedetto Alfieri, poco noto gioiello dell’architettura del XVIII secolo, e la cupola dell’Antonelli, che della ottocentesca costituisce uno dei monumenti più innovativi e problematici, nel suo rivoluzionario impiego del laterizio unito alla persistente classicità degli ordini. Le successive parti del volume sono dedicate ai restauri, alle espressioni musicali e letterarie relative alla basilica, alle festività e tradizioni gaudenziane. Infine un cenno al Museo antonelliano, il cui cantiere è tuttora aperto: museo al quale si connette la progettualità che noi oggi affidiamo al futuro. pp. 412, isbn 978-88-8212-762-6.

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San Francesco a Trecate

A cura di Marina Dell'Omo. Un volume che illustra le campagne di restauro in una importante chiesa francescana di Trecate, in provincia di Novara, riguardanti nello specifico le sei cappelle e tutte le tele, le ricerche storiche, la storia artistica della chiesa, nel suo apparato decorativo comprensivo di dipinti, stucchi e statue, ora riportati a completa leggibilità, e le complesse vicende di tutela architettonica. pp.240 isbn 88-8212-548-3

Mario Luzi, Toscana Mater

Con le foto a colori dell'Archivio Alinari. Il più significativo omaggio per i novant'anni di Mario Luzi e per la sua nomina a senatore a vita. Un libro straordinario che attraverso i testi del più grande poeta italiano vivente e le meravigliose immagini a colori dell'Archivio Alinari racconta una terra ricca di fascino e di mistero: la Toscana. Dalle città cariche di arte e storia alle campagne e alle colline dal profilo dolcissimo, dal mare all'Appennino, uno sguardo d'autore su una regione che per il poeta è madre e compagna.
Isbn 88 8212 500 9

Mario Bonfantini, La Valsesia. Arte, natura e civiltà

Una nuova edizione di pregio del più importante testo dedicato alla Valsesia scritto negli ultimi cinquant'anni: "La Valsesia. Arte, natura e civiltà" di Mario Bonfantini, che rivede la luce in una nuova splendida edizione in grande formato, completamente illustrata a colori e con una sintesi dei testi tradotti in tre lingue.Il volume percorre la storia della Valsesia e ne descrive, con originalità e qualità letteraria, il territorio e i personaggi. Un capitolo finale contiene un aggiornamento attuale e una ricca bibliografia della Valsesia. Isbn 88 8212 492 4

Sebastiano Vassalli, Il mio Piemonte

Con Il mio Piemonte uno dei più importanti scrittori italiani offre per la prima volta l'immagine di una regione viva e attuale. La penna di Sebastiano Vassalli, accompagnata da oltre cento suggestive fotografie a colori di Carlo Pessina, descrive gli scenari a lui più cari di un territorio che affonda le radici nel passato ed è proiettato nel futuro. In queste pagine il Piemonte è raccontato come una dimensione dello spirito da riscoprire. pp. 168, isbn 88-8212-386-3

San Giulio e la sua isola

Nel sedicesimo centenario di san Giulio, che evangelizzò il Cusio, un prezioso volume in collaborazione con l'abbazia benedettina "Mater Ecclesiae". La storia dell'isola incastonata nel lago d'Orta è ripercorsa attraverso saggi su aspetti storici e archeologici, sulle carte d'archivio, sulle strutture architettoniche, su scultura e pittura, sul patrimonio tessile, sui lavori di restauro nella basilica, su culto e tradizioni, con pagine dedicate all'interpretazione agiografica di san Giulio (Réginald Grégoire) e alla presenza monastica benedettina (Anna Maria Canopi). Introdotto da Piero Zerbi, il volume è completato da un'utile bibliografia e illustrato da centinaia di fotografie a colori di Carlo Pessina. pp. 328, isbn 88-8212-243-3 - ESAURITO

Un Monastero dalle molte vite. Dalle monache de Intra alla Famiglia Studenti - Il Chiostro

A cura di Pierangelo Frigerio e Giorgio Margarini. Testi di Giuseppe Cacciami, Luca Frigerio, Anna Massera, Vera Sutermeister Cassano. pp.272 isbn 88-8212-465-7  - ESAURITO

Mario Bottini, Mauro Porta, Cusio. Il paesaggio del lago d'Orta

Edizione in quattro lingue (italiano, inglese, francese, tedesco) con un testo descrittivo della natura e degli aspetti del popolamento umano sulle rive del lago d'Orta e con una ricchissima sezione fotografica a colori, opera di Mauro Porta. pp. 160, isbn 88-8212-257-3

Il duomo di Casale Monferrato. Storia, arte e vita liturgica

La storia di una cattedrale è la storia di una città, e lungo i suoi nove secoli di vita il duomo di Casale Monferrato ha visto scorrere e sedimentarsi le più diverse espressioni d'arte e le più diverse esperienze di liturgia: tutte le forme artistiche, dal romanico al gotico, dal rinascimentale al barocco, fino alle forzose manipolazioni del neoromanico, vi hanno trovato accoglienza. Di tutto ciò il volume compone il racconto, con una nutrita serie di saggi illustrati da un ricco apparato iconografico (si tratta degli atti del convegno dell'aprile 1999, organizzato dalla diocesi di Casale). pp. 304, isbn 88-8212-238-7 - ESAURITO

Madonna del Sasso. Il santuario e la rupe: storia, arte e devozione

Della piccola e splendida chiesa che dall'alto di una gigantesca rupe domina il lago d'Orta parlano i saggi di Alfredo Papale (Il santuario della Madonna del Sasso opera dei boletesi residenti e degli emigrati), Marina Dell'Omo (La decorazione del santuario della Madonna del Sasso, con un intervento di Roberto Cardano su Lorenzo Peracino e la cupola del Varallino a Galliate), Fiorella Mattioli Carcano (Origini ed evoluzione del culto a Madonna del Sasso), Giovanna Bedoni (Il piazzale e le cinque cappelle), Paolo Venturoli (Il restauro del santuario, con relazioni tecniche di Federico Barberi e Luigi Nardin). Fotografie di Carlo Pessina. pp. 152, isbn 88-8212-155-0 - ESAURITO