Le colonne
Volumi in edizione di prestigio, con testi di argomento storico su fatti, luoghi e personaggi del territorio delle province novaresi. - Formato 18x25, rilegato con sovraccoperta in nero e a colori
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Carlo Bascapè, Novaria. Terre e vescovi della diocesi

A cura di Giancarlo Andenna e Dorino Tuniz, presentazione di Franco Giulio Brambilla. Con la carta della diocesi di Novara dall’edizione originale del 1612. «Chi parla della Chiesa non può tacere della città» scrive Carlo Bascapè in quest’opera caposaldo della storiografia novarese ed esempio di impegno della Chiesa postridentina. Nella sua Novaria l’autore, una delle più grandi figure nella storia locale, propone con forza pastorale una descrizione umana e religiosa del territorio dell’intera diocesi descrivendo luoghi, tradizioni e monumenti come nessuno prima di lui. Bascapè, già segretario di san Carlo Borromeo, di cui avviò la beatificazione, promotore di Sinodi fondamentali, viaggiò nelle diverse zone diocesane, dalla pianura alle Alpi, in visite pastorali rimaste impresse nelle pagine del suo capolavoro pubblicato nel 1612, qui tradotto dopo un lungo studio storico e archivistico. Edizione a cura di Giancarlo Andenna e Dorino Tuniz. pp. 300 + LX, isbn 978-88-6857-045-3


Gian Battista Spolverini, La coltivazione del riso 1758

Ristampa anastatica dell’edizione di Verona 1758. Con le incisioni originali. La coltivazione del riso è un capolavoro dell’editoria del settecento: pubblicato nel 1758ine leganti caratteri mobili, presenta bellissime incisioni e oltre quattromila versi sciolti. Questo poema illustrato fu molto ammirato nei decenni e nei secoli tanto da essere considerato tra i più belli della poesia didascalica di ogni tempo. Leopardi lo stimò e riservò alla Coltivazione del riso ampio spazio nella sua Crestomazia. L’opera è apprezzata, oltre che per i pregi letterari e didascalici, anche per le incisioni che la completano e che ne fanno il più bel libro illustrato veronese della seconda metà del XVIII secolo. I rami sono incisi all'acquaforte da Domenico Cunego su disegno di Francesco Lorenzi, una coppia artista-incisore che risulta particolarmente felice in questa prova. Infatti nelle vignette poste all'inizio o in fine ai canti è illustrata la vita delle risaie, interpretando con puntualità i versi di Spolverini e offrendo, con leggerezza barocca, spaccati di realismo. pp. 212, isbn 978-88-86121-89-7


Sguardi sul Novecento a Paruzzaro

Con testi di Maria Serena Balestracci, Laura Chironi Temporelli, Valerio Cirio, Michelangelo Di Cerbo, Renzo Fiammetti, Alberto Gemelli, Renato Negro, Francesca Pirovano, Alberto Temporelli, presentazione di Mauro Julita e Filippo Rollini. Con Sguardi del Novecento a Paruzzaro si vuole lasciare un segno di un secolo importante. Il libro è diviso in tre sezioni. Nella prima (“Le carte raccontano”) si fanno parlare i documenti dell’archivio storico del comune di Paruzzaro (testo di Francesca Pirovano). Nella seconda sezione (“Frammenti di storia a Paruzzaro”) si presenta l’evoluzione urbana fra Otto e Novecento (Valerio Cirio), aspetti economici e demografici (Renzo Fiammetti), l’emigrazione a Paruzzaro (Alberto Gemelli), fascismo e autonomia locale durante il periodo podestarile (Renato Negro) con un testo intitolato «Oggi e ieri che era Natale ho fatto 18 ore di lavoro» (Michelangelo Di Cerbo), oltre alla storia di Arandora Star (Maria Serena Balestracci). Nella terza sezione del volume (“Fra arte e religiosità”) si racconta la storia della parrocchia di Paruzzaro nel Novecento (Alberto Temporelli) e si presentano dipinti votivi nel territorio (Laura Chironi Temporelli). pp. 324, isbn 978-88-8212-967-5


Girolamo Antonio Prina, Il trionfo di San Gaudenzio

Riproduzione anastatica dell'edizione 1711. Il 14 giugno 1711 le reliquie di San Gaudenzio furono trasportate nello scurolo della nuova Basilica, accompagnate da una grandiosa e solenne festa cui partecipò tutta la città, definita Trionfo di San Gaudenzio. Con questo stesso titolo, qualche mese dopo l'evento, Girolamo Antonio Prina pubblicò un'opera di eccezionale valore documentario sulla città e su questo avvenimento tanto capitale, con la riproduzione di grandi tavole che illustrano la processione, l'interno della Basilica di San Gaudenzio, lo Scurolo e altre opere che tuttora costituiscono uno dei più significativi patrimoni storici, artistici e religiosi di Novara. Dopo alcuni secoli l'opera è divenuta anche una notevole rarità. Oggi l'opera viene riconsegnata ad un ristretto novero di persone che hanno care le radici novaresi: viene ristampata in anastatica la prima edizione del 1711 con procedimenti artigianali di arte tipografica, in una tiratura limitatissima di 150 copie, contenente le celebri e altrettanto rare incisioni. Pp. 168, isbn 978-88-8212-525-7

Camillo Leone, Una vita da museo. Memorie 1876-1901

A cura di Giusi Baldissone. Saggi di Mariella Gallo, Maria Cristina Misiti, Anna Maria Rosso. Trascrizione del testo a cura di Mariella Gallo. "La pubblicazione di una parte delle Memorie di Camillo Leone rappresenta per la Fondazione Istituto di Belle Arti e Museo Leone di Vercelli una risposta dovuta e significativa alle attese dell'autore che, con clausola testamentaria, stabiliva che tali memorie fossero date alle stampe, ma non prima di venticinque anni dalla sua dipartita, avvenuta il 23 gennaio 1907. […] La pubblicazione che si è oggi concretata vuole essere un omaggio all'uomo che ha, a sua volta, tanto donato alla propria città e nello stesso tempo un servizio agli studiosi che desiderino accedere a questa fonte documentaria così importante della storia di Vercelli, del suo territorio e dell'intera nazione. Questa Fondazione ritiene che oggi questo sia il modo più utile, interessante e concreto per celebrare, con il centenario della morte di Camillo Leone, la memoria di un uomo che rese alla sua città molto di più di quello che ai suoi tempi aveva ricevuto, e lo fece con la passione e la tenacia che ben scopriranno coloro che leggeranno le sue straordinarie Memorie" (Amedeo Corio, presidente dell'Istituto di Belle Arti di Vercelli). pp. 544, isbn 978-88-8212-593-6

La memoria di Napoleone. Storia e collezionismo nella Novara dell'Ottocento

A cura di Marco Albertario e Susanna Borlandelli. L'ingresso di Bonaparte a Novara, la mattina del 31 maggio 1800, si pone significativamente tra due eventi chiave della seconda campagna d'Italia, largamente trattati dall'iconografia napoleonica: il passaggio dal Gran San Bernardo e la battaglia di Marengo. Proprio nelle sale dello storico palazzo Bellini, dove è ospitato il giovane generale, la storiografia novarese vuole tradizionalmente ambientata l'intuizione della geniale strategia e la predisposizione dei preparativi per la battaglia di Marengo che consacra definitivamente il suo mito.
È l'inizio di una nuova epoca anche per Novara. Alcuni nomi noti nella storia del collezionismo novarese coltivano la memoria di Napoleone collezionando iconografie, cimeli e materiali che ne rievocano il mito e la. In tempi diversi e secondo differenti modalità alcuni di queste iconografie napoleoniche sono infine pervenute alle collezioni pubbliche novaresi. Appartengono a donazioni e lasciti fra cui si distinguono quelli di alcuni tra i protagonisti della cultura e della politica della Novara di secondo Ottocento: Pietro Negri (1827-1862), Pietro Caire (1809-1884), Prospero Bollini (1793-1872), i fratelli Giovanni (1811-1867) e Giuseppe (1822-1888) Pampuri, ma anche figure femminili più recenti su cui convergono ampie tradizioni di collezionismo famigliare, quali Giuseppina Faa Negretti e Alessandra Salvaneschi Rognoni.
Ecco il ricco contesto in cui si colloca l'ampio e documentato volume La memoria di Napoleone. Storia e collezionismo nella Novara dell'Ottocento, a cura di Marco Albertario e Susanna Borlandelli, che riserva a studiosi e appassionati molte sorprese e scoperte. pp. 304, isbn 978-88-8212-557-8

Romolo Barisonzo, Miasino tra cronaca e storia

Fotografie di Remigio Bazzano, Carlo Nigra e d'archivio. Un volume frutto non di uno storico ma di un giornalista e scrittore appassionato delle vicende del territorio novarese. Attraverso carte d'archivio, cronache dell'epoca e interviste attuali è rappresentata, lungo i secoli, la nota località che si affaccia sul lago d'Orta. pp. 148, isbn 88-8212-355-3

Carlo Negroni e il suo tempo. 1819-1896

Atti del convegno di studi nel centenario della morte, a cura di Maria Carla Uglietti. I saggi qui raccolti mettono in luce non solo l'ampiezza degli orizzonti e la molteplicità dei campi d'azione di Carlo Negroni, uno dei personaggi di maggior spicco della Novara dell'Ottocento, ma anche e soprattutto il suo forte e radicato senso di appartenenza alla civitas. Negroni, erede delle intuizioni migliori e più feconde dell'età napoleonica, appartenne a quella schiera di uomini illuminati che a partire dalla metà dell'Ottocento seppero guidare lo sviluppo di Novara nel non facile passaggio dalla cultura dell'antico regime a quella liberale, da un'economia legata tradizionalmente alla terra a quella della nascente industrializzazione. Testi di Dorino Tuniz, Giovanni Silengo, Marco Bossi, Giampietro Morreale, Ettore Dezza, Gisa Magenes, Salvatore Ussia, Emilana Mongiat, Daniela Biancolini, Maria Grazia Porzio, Mariagrazia Ghiazza. pp. 240, isbn 88-8212-136-4

Paolo Cirri, Novara, 23 marzo 1849. La svolta della politica risorgimentale piemontese

Prefazione di Giovanni Barbero. Incentrato sulla battaglia di Novara, il libro spiega come il Piemonte di Carlo Alberto giunse alla ripresa delle ostilità con l'Austria nel marzo 1849, come si svolse la breve campagna conclusiva della prima guerra d'indipendenza, le ragioni di una prevista sconfitta e, soprattutto, come fu possibile realizzare un nuovo Piemonte, guadagnato alla causa italiana e in grado di attuarla. Cirri esamina perciò il complesso e agitato periodo di storia sabauda in cui, nel giro di pochi mesi, si ebbe il passaggio dalla monarchia assoluta, di diritto divino, alla monarchia rappresentativa costituzionale con la concessione dello Statuto. pp. 144, isbn 88-8212-171-2

Maurizio Leigheb, Lo sguardo del viaggiatore. Vita e opere di Guido Boggiani

Nato a Omegna, Boggiani (1861-1901) fu pittore di talento e assiduo frequentatore di ambienti artistico-letterari, prima di diventare un grande esploratore e pioniere della ricerca etnologica e linguistica in America Latina. Il libro illustra le nuove conoscenze frutto dei viaggi compiuti da Maurizio Leigheb sulle orme di Boggiani, ed è corredato dalle eccezionali fotografie scattate dall'esploratore agli indios del Gran Chaco e del Mato Grosso. pp. 136, isbn 88-8212-135-6

I Sacri Monti di Varallo e Arona dal Borromeo al Bascapè

Angelo Luigi Stoppa, I quattro pellegrinaggi di san Carlo al Sacro Monte di Varallo; Pier Giorgio Longo, Il Sacro Monte di Varallo nella seconda metà del XVI secolo; Angelo Luigi Stoppa, Il Sacro Monte di Arona. Tradizione e innovazione del fenomeno dei Sacri Monti; Guido Gentile, Ideazione e realizzazione del Sacro Monte di Arona. Percorsi, edifici e immagini; Giuseppe Balosso, Geografia e storia del culto di san Carlo nella diocesi di Novara. pp. 216, isbn 88-86121-90-3 ESAURITO

Gian Battista Spolverini, La coltivazione del riso, 1758

«E, dono almo del Ciel, candido Riso, / solo fra tanti in mille e mille carmi / lodati semi non ancor descritto / cantar intendo; Te sopra ogni grano / tanto pregiato più dopo il Frumento, / quanto ad ogni metal dopo il lucente / oro prevale il puro argento, quanto / a' minor' Astri dopo il Sol la Luna. / Quinci de' tuoi Cultor qual esser deggia / la fatica, il saper, l'industria, e l'arte; / e in qual terra, e in qual acqua apprestar giovi / albergo al seme tuo; sotto quai segni / fidarlo al campo, e rimondar da l'erbe; / quando coglierlo poscia; in fine tutto / de la cultura tua l'ordine, e il modo / spiegherò a parte a parte...» Anastatica dell'edizione di Verona 1758, con preziose incisioni d'epoca. pp. 198+XIV, isbn 88-86121-89-X ESAURITO

Antonio Rusconi, Il lago d'Orta e sua Riviera, 1887

Antonio Rusconi (1828-1889), regio ispettore per la conservazione dei monumenti, fu appassionato seguace e imitatore del suo conterraneo Lazaro Agostino Cotta. Sul lago d'Orta pubblicò un primo volume nel 1880 a Torino, aggiornandolo e ampliandolo nell'edizione novarese del 1887, che qui si ripresenta in stampa anastatica, con l'aggiunta di un inserto fotografico e di una raccolta delle più belle incisioni d'epoca sul lago. pp. 286+XLII, isbn 88-86121-91-1

L'umanista aronese Pietro Martire d'Anghiera primo storico del «Nuovo Mondo»

Con prefazione di Paolo Emilio Taviani. Saggi di Angelo Luigi Stoppa, Ernesto Lunardi, Pier Giacomo Pisoni, Pierangelo Frigerio, Francesca Pirovano, Carlo Manni, Luciano Galli, Battista Beccaria, Antonio Zonca. Antologia (De orbe novo, Opus epistolarum, Legatio babylonica) e bibliografia delle opere di Pietro Martire e degli studi che lo riguardano. pp. 208, isbn 88-86121-50-4

Carlo Bascapè sulle orme del Borromeo

Coscienza e azione pastorale di un vescovo riformatore di fine Cinquecento. Saggi di Carlo Maria Martini, Bernard Ardura, Giorgio Picasso, Massimo Marcocchi, Giancarlo Andenna, Antonella Bilotto, Dorino Tuniz, Agostino Borromeo, Cesare Alzati, Pier Giorgio Longo, Sergio Pagano, Daniela Sironi, Susanna Borlandelli, Elena De Filippis, Fiorella Mattioli Carcano, Fedele Merelli, Renzo Salmoiraghi, Guido Gentile, Casimiro Debiaggi. pp. 516, isbn 88-86121-37-7 ESAURITO

Carlo Francesco Frasconi erudito paleografo storico 1754-1836

A cura di Pier Giorgio Longo e Angelo Luigi Stoppa. Frasconi, detto "il Muratori novarese", di quel grande personaggio cui era paragonato raccolse soprattutto la lezione tecnica dell'accertamento della verità documentaria, attraverso l'utilizzo delle varie scienze ausiliarie della storia. Saggi di Longo e Stoppa, di Guido Gentile, Giovanni Silengo, Maria Franca Baroni, Maria Laura Gavazzoli Tomea, Emilia Dahnk Baroffio, Giuseppe Balosso, Giancarlo Andenna, Aldo Franchini, Andrea Zanetta, Federico Ponti, Graziana Bolengo, Marziano Guglielminetti. pp. 368, isbn 88-86121-20-2 ESAURITO

Gustavo Strafforello, Provincia di Novara

Edizione anastatica dell'opera che fu pubblicata a fascicoli nel 1891, nell'ambito di La Patria. Geografia dell'Italia, ambizioso progetto dell'Unione Tipografico-editrice di Torino (UTET). Cenni sulla storia e la geografia, sui monumenti, l'economia, la popolazione, con molti dati statistici e varie incisioni riguardanti una provincia che alla fine dell'Ottocento comprendeva, oltre all'attuale territorio di Novara, anche quelli del Verbano Cusio Ossola, di Vercelli e di Biella. pp. 276, isbn 88-86121-33-4

Carlo Bascapè, Novaria seu de ecclesia novariensi libri duo

Quando nel 1612 il vescovo di Novara Carlo Bascapè, già segretario e biografo di Carlo Borromeo, diede alle stampe la sua monumentale Novaria, la diocesi gaudenziana era divisa in 24 vicariati, un variegato territorio che dalla pianura alle colline, dai laghi alle montagne, era già ricco di testimonianze di storia, di arte, di religiosità. Ognuno di tali aspetti è illuminato da Bascapè con descrizioni e dettagli in un'opera che non ha eguali e che purtroppo oggi si conserva solo in rari esemplari. Questo libro è la ristampa in facsimile dell'edizione originale, datata 1612. pp. LII+605+CXXVI, isbn 88-86121-34-2 ESAURITO

Francesco Cognasso, Storia di Novara

Nuova edizione con un saggio introduttivo di Giancarlo Andenna. Un'opera fondamentale, seppur vecchia di trent'anni (fu pubblicata nel 1971 rimeditando, correggendo e ampliando un testo apparso nel 1952), imprescindibile per chi si occupa della storia di Novara e del suo territorio, un lungo viaggio che dall'età della pietra conduce ai primi anni dell'Italia unita. Il lavoro di Francesco Cognasso, scrive Andenna, «potrà essere ampliato e approfondito, come in parte è già avvenuto, ma resterà sempre come punto di partenza e di costante riferimento che il Novecento ha lasciato per ogni ulteriore indagine e per ogni più approfondita interpretazione». pp. XX+624, isbn 88-86121-09-6 ESAURITO