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Carlo Stiaccini, Trincee di carta

Lettere di soldati della Prima guerra mondiale al parroco di Fara Novarese. Prefazione di Mario Perotti, introduzione di Franco Dessilani, pp. 222, isbn88 8212 533 5

Carmi e compasso. Giuseppe Zanoia abate, letterato e architetto (1752-1817)

A cura di Lino Cerutti, Valerio Cirio e Laura Nay. Introduzione di Marziano Guglielminetti. Quale importanza abbia avuto la persona e l'opera del canonico Zanoia, omegnese illustre, fra Settecento e Ottocento, in Milano, è più che sufficientemente documentato nei contributi raccolti in questo volume. Nei saggi qui pubblicati trovano pure ospitalità le necessarie carte d'archivio, utilizzate nelle rispettive zone di competenza. Il profilo del canonico risulta di tale varietà e di tale ricchezza, da consentirgli l'esercizio di operazioni letterarie ben differenti. Sempre l'autore vi porta una esperienza della vita, che non vuole però adattarsi alla piega assunta dagli eventi dopo la Rivoluzione Francese. Quando Zanoia si esercita nella orazione sacra o nella commedia tardo goldoniana si ha netta l'impressione di una vivacità di spirito che non necessariamente conveniva alla figura di intellettuale di regime che egli poteva a prima vista rappresentare. Di qui forse la sua capacità di muoversi in settori non omogenei, di qui forse l'alternarsi fra atteggiamenti discordi, che paiono addirittura non facilmente congiungibili. Pp. 96 isbn 88-8212-419-3

Stefano Della Sala, Mille anni di storia e fede a Castelletto Sopra Ticino

Prefazione di Mario Perotti. Il volume mette a disposizione della comunità castellettese e anche di quanti sono interessati alla storia una serie di dati raccolti nell'arco di alcuni anni per una opzione affettiva: il legame con la località nella quale è cresciuto e in cui vive l'autore. Dopo la ristampa dell'opera, benemerita per i tempi, del Belfanti (Storia di Castelletto Ticino, Arona 1999; prima ed. 1938) sembrava che non ci fosse più spazio per un'altra indagine, invece l'autore ha trovato un filone degno di essere esplorato nel ripercorrere la storia religiosa di Castelletto Ticino attraverso i luoghi di culto e le associazioni e le iniziative di rilievo che caratterizzano questa comunità. Come suggerisce lo stesso autore si tratta di raccordare le pietre degli edifici con le "pietre vive", le persone, che hanno trasmesso alle generazioni la fede e le consuetudini religiose.
Lo scritto, chiaro e volutamente sobrio nel dettato, ma solido nei dati, si articola in due parti: i luoghi della fede (parte prima); la comunità e le sue tradizioni (parte seconda). La ricerca va lodata perché, nella sua essenzialità, non tralascia nessuna notizia in grado di far rivivere il passato di questa comunità e per questo aspetto e per il metodo di basare alla tedesca ogni affermazione su di un supporto documentario può considerarsi esemplare e degna di essere seguita. pp. 152, isbn88 8212 578 5

Giovanni Di Bella, Girolamo Lana (1788-1852). Una vita per la medicina e la cultura tra Valsesia e Vergante

Introduzione di Massimo Bonola. In una comunità locale, il paese di Invorio, Girolamo Lana si è prodigato durante la prima metà dell'Ottocento, svolgendo per venticinque anni la sua meritoria attività di medico condotto e "vaccinatore", lasciando preziosi contributi per la conoscenza della storia delle epidemie nel Vergante e per la letteratura medica del XIX secolo. Il Lana, infine, cultore di storia patria, pubblicista ante litteram, divulgatore scientifico e culturale, pur se nato a Varallo, può essere considerato novarese; la Valsesia, infatti, anche se per un breve periodo (1837-1845), ha fatto parte della nostra provincia, con la quale ha condiviso nel passato una parte della sua storia politica, culturale e religiosa. L'iniziale interesse del professor Giovanni Di Bella per la figura di Girolamo Lana sfocia in uno studio approfondito che ci consente di divulgare la vita e l'opera di questo "dottor fisico", che ha esercitato la professione di medico condotto a Invorio dal 1820 al 1844. pp. 168, isbn88 8212 541 6
ESAURITO

Giulio Maria Scardini, Briga e chiesa parrocchiale. Unione di varie memorie

A cura di Amedeo Fiammingo e Giulio Quirico. Nel volume è pubblicata la trascrizione del manoscritto di Giulio Maria Scardini, parroco di Briga nel Settecento che per primo aveva unito le memorie di tutti i parroci di Briga che lo avevano preceduto. La pubblicazione è inoltre arricchita da un'ampia sezione fotografica su chiese, cappelle e oratori di Briga Novarese (con foto d'epoca e attuali), e da una sezione finale, a cura di Amedeo Fiammingo e Giulio Quirico, in cui vi sono ulteriori informazioni sui personaggi, gli avvenimenti, i luoghi e le istituzioni che vengono citati nel testo del parroco Scardini. Un documento molto prezioso per la storia di Briga e della sua Chiesa e per tutti gli appassionati di storia locale. pp. 352, isbn 978-88-8212-670-4

Glauco Oioli, Hanno voluto la guerra, ne subiscano le conseguenze. Vicende del novarese dopo la battaglia del 23 marzo 1849.

Presentazione di Paolo Cirri. "Gli avvenimenti legati alla guerra del 1849 sono stati esaminati sotto diversi aspetti dagli studi che si sono succeduti nel corso del tempo. […] L'unico campo rimasto in ombra nell'analisi è stato quello del "dopo battaglia di Novara", inteso come il succedersi di disordini, saccheggi, violenze, crimini causati dai soldati piemontesi sbandati nella città e in tutto il territorio da loro percorso […]. La ricerca di Glauco Oioli […] interviene a coprire proprio queste lacune, raccogliendo notizie da fonti d'archivio e da articoli e opere edite circoscritti a singoli paesi. Dal lavoro di Oioli escono dati precisi, notizie interessanti e talora curiose e alcune realtà di fatto, che emergono in modo chiaro e costringono a prendere definitivamente coscienza di verità magari poco gradevoli o contrarie a certi luoghi comuni. […] Questo ottimo studio di Oioli dà testimonianza, però, anche della vitalità del Novarese di quel periodo, della sua capacità di rimarginare in fretta le ferite e di essere pronto a trarre vantaggi per il futuro pure da eventi disgraziati. Una speranza che è utile coltivare ancor oggi". (dalla Presentazione di Paolo Cirri). pp. 104, isbn 978-88-8212-684-1

E divenne Maggiore. Aspetti della storia dell'ospedale di Sant'Andrea in Vercelli

Atti del convegno di Vercelli, 8 novembre 2003. A cura di Maria Caterina Perazzo, testi di Giancarlo Andenna, Luca Bianchi, Giorgio Cosmacini, Miriam Clelia Ferrari, Gianmario Ferraris, Riccardo Nelva, Maria Caterina Perazzo, Adriano Soldano
"Un tempo si diceva comunemente e semplicemente "Ospedale Maggiore", ora, non si sa perché, si dice comunemente "Ospedale di Sant'Andrea". In realtà sia l'uno sia l'altro modo di chiamare quest'ospedale vanno bene. Nel primo modo s'indica la supremazia storica dell'ospedale fondato da Guala Bicchieri nei confronti degli altri ospedali che sono esistiti a Vercelli e che poi vennero assorbiti dall'Ospedale di Sant'Andrea, nel secondo modo si ritorna alla dugentesca denominazione originaria. [...] Ricordiamo che dapprima fu un'istituzione religiosa, poi, con bolla di Paolo IV del 1555, divenne un'istituzione laica, amministrata da cittadini vercellesi; nel secolo XIX ebbe una ragguardevole crescita, acquisendo anche un'ottima e ben meritata fama, grazie ad amministratori capaci e scrupolosi nel gestire il suo grande patrimonio fondiario e soprattutto nello scegliere con rigore il personale sanitario, che ancora al principio del Novecento era ritenuto fra i migliori del Piemonte. In questi ultimi decenni gli studi di storia ospedaliera, sia in generale sia di singoli ospedali, hanno avuto un forte incremento, ed è giusto che anche le complesse vicende dell'Ospedale di Sant'Andrea, una gloria autentica di Vercelli, incomincino a essere studiate in modo degno. Per questo v'è da plaudire a Vercelliviva per aver organizzato questo convegno, dove valenti relatori hanno dato importanti contributi sia nell'inquadrare la storia particolare dell'ospedale vercellese nella più vasta storia ospedaliera italiana, sia nell'approfondire la ricerca storica su argomeriti specifici riguardanti importanti momenti del suo passato, fino al secolo XVI. è da augurarsi però che gli studi proseguano anche per i secoli successivi" (Rosaldo Oldano, presidente della Società Storica Vercellese). pp. 276, isbn 978-88-8212-558-5

Fontaneto: una storia millenaria. Monastero. Concilio metropolitico. Residenza viscontea

Atti dei convegni di Fontaneto d'Agogna (settembre 2007, giugno 2008). A cura di Giancarlo Andenna e Ivana Teruggi. Testi di Cesare Alzati, Giancarlo Andenna, Alberto Bacchetta, Nicolangelo D'Acunto, Marina Dell'Omo, Eleonora Destefanis, Gisella Cantino Wataghin, Saverio Lomartire, Alfredo Lucioni, Luisella Pejrani Baricco, Aldo A. Settia, Fabrizio Slavazzi, Ivana Teruggi. "Sono trascorsi oltre 950 anni da quando, nel 1057, veniva indetto, a Fontaneto, il sinodo dei vescovi milanesi contro la Pataria e abbiamo ormai superato 1100 anni da quando il nome di Fontaneto appare per la prima volta, in un documento ufficiale, come sede del monastero di San Sebastiano, esattamente il 14 agosto del 908. Per ricordare questi avvenimenti si è costituito nella primavera del 2007 un Comitato storico con il compito di promuovere per il paese di Fontaneto alcune iniziative di carattere culturale. […] A volte, lungo percorsi misteriosi, la storia, quella con la lettera maiuscola narrata sui libri di scuola, passa attraverso le vicende di piccoli borghi apparentemente senza importanza, dentro infinite storie di contadini e paesani e ripercorre l'antica strada detta "stravachera" in compagnia del vicecomes Gariardo fino alle case e al castello di Fontaneto. Il compito di ricordare il passato è un dovere necessario soprattutto in questi tempi difficili, è condizione indispensabile per capire e valorizzare il presente e guardare con serenità al futuro. Chi non ha memoria del proprio passato si illude di essere vivo ma in realtà è come il cavaliere medievale che "del colpo non accorto, / cercava la battaglia ma era morto"" (Carlo Masseroni, Presidente del Comitato storico fontanetese). pp. 372+XXII, isbn 978-88-8212-690-2

Roberto Cavagna, San Lorenzo patrono della parrocchia di Nibbia

Presentazione di Lucia Tonietti e Dorino Tuniz. Un originale studio su san Lorenzo, martirizzato attraverso il supplizio della graticola a Roma nell'anno 258, e sulla chiesa parrocchiale di Nibbia a lui dedicata. Lo studio si rivolge sia agli appasionati di agiografia come ai fedeli devoti a Lorenzo e racconta, basandosi su testi religiosi e storici, la vicenda di San Lorenzo martire e della sua grande importanza per la Chiesa cattolica. Nella seconda parte dello studio si cerca invece di ricostruire la storia della chiesa parrocchiale di Nibbia che, costruita intorno al XII secolo d.C., fu seriamente danneggiata da una folgore nell'agosto del 1855 e poi ricostruita quasi totalmente, tra il 1857 e il 1859, dall'architetto Antonio Busser, allievo di Alessandro Antonelli. L'augurio è che, grazie anche a questo studio, questi ricordi "possano continuare a esistere anche attorno al nuovo edificio della chiesa, nella memoria degli uomini che di quella storia sono gli eredi e i continuatori" (dalla presentazione di Dorino Tuniz). pp. 86, isbn 978-88-8212-705-3

Nessuno potrà tenersi in disparte. La Grande guerra: memoria, territorio, documentazione

Atti del convegno, Novara 24 ottobre 2008. A cura di Adolfo Mignemi. "Siamo alla vigilia di una quasi inevitabile conflagrazione generale europea, dalla quale nessuno potrà tenersi in disparte": queste parole, tratte da una lettera che Riccardo Bollati, ambasciatore italiano a Berlino, scrive nel 1914, aprono idealmente gli atti del convegno sulla prima guerra mondiale tenutosi a Novara il 24 ottobre 2008, a novant'anni dalla conclusione del conflitto. Nel corso del convegno si è cercato di analizzare i diversi aspetti di cambiamento introdotti dalla realtà della guerra sulla società ad essa contemporanea, e di analizzarne le conseguenze. Chiude gli atti un'appendice contenente una panoramica degli eventi organizzati a Novara in occasione della ricorrenza e due sezioni iconografiche riservate alle mostre allestite al Museo Aldo Rossini, dedicate al contributo sociale e militare dei novaresi nel corso della Grande Guerra e alle opere d'arte conservate in alcune collezioni d'arte di Novara. pp. 352, isbn 978-88-8212-697-1

Cesare Bermani, Vieni o maggio. Canto sociale, racconti di magiae ricordi di lotta della prima metà del XX secolo nella Bassa Novarese (libro con 2 CD)

Sono raccolti in questo volume e nei due cd allegati le memorie orali e il repertorio di canto sociale di sei cantanti e narratori del Novarese, registrati tra il 1963 e il 1970. Nel primi due decenni del secolo, con il rafforzarsi del partito socialista e della Camera del lavoro e le multiformi iniziative di "propaganda elementare" rivolte sia verso la città che verso la campagna, viene formandosi anche nel Novarese un repertorio socialista di canto sociale. Queste testimonianze rappresentano un'importante fonte per conoscere il mondo proletario del Novarese tra la prima guerra mondiale e l'avvento del fascismo. Pp. 120, isbn 978-88-8212-711-4

Paolo Cirri, Luigi Polo Friz, La Battaglia di Novara del 1849 nei giornali dell'epoca

Presemessa di A. Luigi Stoppa. Scorrendo questa antologia di brani giornalistici che trattano degli antefatti della tragedia bellica e dei suoi postumi più o meno immediati, visti con l'occhio del contemporaneo, rivediamo gli avvenimenti della storica giornata e gli sviluppi delle loro evoluzioni, riconnettendo valutazioni, apprezzamenti, accuse, difese e lagnanze varie, riesumate oggi nell'ottica calda e lancinante del momento dei fatti. Dalla meditata rilettura di questo centinaio di note giornalistiche, come si constata, emergono curiose visuali di semplice popolo, analisi e problematiche di protagonisti, ponderate revisioni di esperti e interessati in una ampia e variegata riesumazione, sincera o calcolata, di sapore e spessore diversi, le quali presentano il laborioso complesso d'insieme, guardato con l'occhio del singolo, valutato con l'opinione popolare del pubblico, soppesato nella sensibilità culturale e politica di ciascuno dei numerosi compilatori. pp. 88, isbn 978-88-8212-734-3
ESAURITO