Rivista di letteratura fondata da Maria Corti diretta da Maria Antonietta Grignani e Angelo Stella. Questo numero di “Autografo” è dedicato a un bilancio su quanto hanno significato per coetanei e allievi il magistero e l’esempio degli studi di Maria Corti, storica della lingua, filologa, osservatrice appassionata e attiva del proprio tempo, nel decennale della scomparsa. Il volume raccoglie innanzi tutto i contributi di amici e colleghi, che hanno il sapore e il taglio dell’oralità e della conversazione affettuosa, ma anche quelli di molti altri amici e allievi, diretti e indiretti, che commentano qualche aspetto di una personalità e di una vita di singolare fascino, efficacia e presenza. Testi di S. Agosti, N. Balestrini, G.L. Beccaria, S. Borutti, G. Breschi, M. Bricchi, F. Caputo, V. Coletti, L. Coveri, M. Dardano, M. Depaoli, A.G. D’Oria, G. Frasca, M.A. Grignani, G. Lavezzi, G. e A.L. Lepschy, A. Longoni, A. Modena, B. Mortara Garavelli, C. Nesi, G. Palli Baroni, G. Palmieri, F. Pusterla, P. Mauri, M. Porro, M. Pregliasco, C. Segre, A. Stella, A. Stussi, E. Testa. pp. 272, ISSN 1721-5943, isbn 978-88-8212-842-5
«Io, tutto sommato, credo ancora nella poesia, o meglio, nell’idea di poesia che fu della mia prima giovinezza (e che penso valida nella misura in cui si riportava a cose assolutamente costanti, rinunciando alle quali ci si autodistrugge)», scriveva Zanzotto a Giovanni Raboni nel ’63 in una lettera finora inedita. La rivista festeggia il poeta con saggi critici di Bassi, Bignamini, Lorenzini, Martignoni, Stefanelli e Venturi. La descrizione dell’archivio Zanzotto conservato nel Fondo Manoscritti precede poesie e lettere inedite ad Aldo Camerino, Carlo Della Corte, Alfonso Gatto, Silvio Guarnieri, Vittorio Sereni e Giovanni Raboni. Le foto realizzate per l’occasione da Paolo Della Corte e l’intervista rilasciata a Luciano Cecchinel restituiscono il contesto e la voce del poeta. pp. 200, isbn 978-88-8212-802-9