Autografo
Rivista semestrale di letteratura diretta da Maria CortiFondo Manoscritti di Autori Moderni e Contemporanei, Università di Pavia - Formato 14x21
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Autografo 57, 2017. Sistemi in movimento. Avantesto e varianti dal laboratorio d’autore al laboratorio critico

Sono qui raccolti gli atti di un convegno organizzato nel 2016 dal Centro Manoscritti di Pavia e dall’ITEM di Parigi. Dare movimento al laboratorio che emerge dagli archivi degli scrittori e al lavoro critico che ne interpreta i percorsi è un compito che la filologia d’autore italiana e la critique génétique francese hanno in comune. Le questioni metodologiche (affrontate da Grignani, Grésillon, Italia, Cadioli) e le singole esperienze di studio sulle carte di Rousseau (Ferrand), Alfieri (Del Vento), Verga, Dossi (Riccardi), Proust (Wise), Nietzsche (D’Iorio), Palazzeschi, Rebora (Dei), Vittorini (Brigatti), Manzoni, Gadda, Bassani (Italia), Morante (Italia, Zanardo), Caproni, Ottieri (Quaglino) confermano come le due scuole condividano molti interrogativi al livello delle prassi interpretative ed ecdotiche, e dimostrano l’importanza dello studio degli archivi per la comprensione di ciò che la stampa ci pone innanzi come prodotto finito a due dimensioni. pp. 224, isbn 978-88-6857-132-0


Autografo 56 (2016), Traduzione e poesia in Luciano Erba

A cura di Maria Antonietta Grignani e Anna Longoni. Il numero offre un ritratto di Luciano Erba, poeta, francesista e traduttore, muovendo dall’archivio affidato al Centro Manoscritti di Pavia. Le carte e i documenti, descritti nella Vetrina da Federico Milone, illuminano la storia interna ed esterna del suo lavoro: lo mostrano i contributi critici dello stesso Milone sulla genesi del Prato più verde (1977) e di Samuele Fioravanti sulla raccolta L’ippopotamo (1989), cui si affianca il saggio di Anna Stella Poli sulle traduzioni. Roberto Cicala, Arnaldo Di Benedetto ed Emilio Isgrò, nell’Archivio della memoria, tracciano segmenti complementari di un ritratto dell’intellettuale e del poeta, attraverso schegge di vita privata e riflessioni critiche. Dal ricco corpus epistolare di poeti, amici, critici ed editori, vengono proposte, a cura di Annamaria Azzarone, ventidue lettere inedite di Gianfranco Contini, segnate dalla consueta vivacità linguistica del mittente, ricca di allusioni culturali e no, testimonianza del legame di stima e amicizia tra il critico e il poeta. pp. 136, isbn 978-88-6857-121-4


Autografo 55 (2016). In casa e fuori di casa. Documenti di letteratura italiana

I percorsi di lettura di questo volume attraversano il territorio della narrativa e della poesia, italiana e straniera. A essere indagate sono le frequentazioni etnografiche di un giovanissimo Giovanni Papini (Andrea Aveto); la genesi di Goliath. The March of Fascism di Giuseppe Antonio Borgese (Alberto Comparini); la centralità del tema del rovinismo nell’opera di Franco Lucentini, a partire da Notizie degli scavi (Giacomo Micheletti); la vicenda editoriale della traduzione italiana di Piccola cosmogonia portatile di Queneau (Pasquale Bellotta); la dimensione epica dell’ultimo romanzo di Claudio Magris, Non luogo a procedere (Giovanna Ioli). Quattro i poeti oggetto di studio: Ezra Pound, (Giuliana Bendelli), Vittorio Sereni (Ariele Morinini), Umberto Bellintani (Gabriele Stilli) e Nicola De Donno, che, nella sezione Inediti e rari (curata da Angelo Stella), viene ritratto, attraverso alcune lettere inedite, nel rapporto di amicizia che lo legò a Maria Corti. pp. 168, isbn 978-88-6857-113-9


Autografo 54 (2015). Luigi Meneghello: trapianti e interazioni linguistiche

Il volume raccoglie gli atti di un convegno pavese dedicato a Luigi Meneghello e getta nuova luce sulla lingua e lo stile dello scrittore di Malo; i contributi considerano i tre romanzi più noti (Paolo Zublena studia il rapporto tra lingua e dialetto in Libera nos a malo, Francesca Caputo confronta con approccio variantistico le due edizioni dei Piccoli maestri, Marco Manotta esamina la lingua della poesia in Pomo pero) e opere meno studiate come Trapianti e Murazzi (Diego Zancani). Affiorano ritratti femminili (Ernestina Pellegrini e Luciano Zampese) e percorsi di lettura inediti che si muovono tra le carte dell’Archivio Meneghello, dal quale sono attinti anche i materiali risalenti agli anni cinquanta presentati nella sezione Inediti e rari (Cecilia Demuru e Anna Gallia). Emerge la figura di uno scrittore nell’incessante ricerca della propria lingua, che trova nella lezione della poesia la misura del proprio stile, in un continuo dialogo tra italiano, dialetto e inglese. pp. 180, isbn 978-88-6857-089-7

Autografo 53 (2015), Filologia, critica, linguistica

L’“infanzia” epistolare di Contini, l’indagine su un poeta importante per Saba (Federico Almansi), autografi inediti di poesie di Montale, il rapporto tra chimica e letteratura in Primo Levi, Sanesi traduttore, i titoli delle raccolte di Erba, testimonianze epistolari inedite del rapporto Gadda-Guarnieri, l’intervista a Lepschy sul rapporto fra lingua e dialetto (e molto altro). Contributi di Marta Arnaldi, Vincenzo Carfagna, Samuele Fioravanti, Maria Antonietta Grignani, Gianfranca Lavezzi, Giada Mattarucco, Anna Modena, Enrico Tatasciore, Alessia Vezzoni. pp. 196, isbn 978-88-6857-047-7


Autografo 52 (2014), Traduzione e Novecento

A cura di Maria Antonietta Grignani e Anna Longoni. Il volume raccoglie gli interventi del Secondo colloquio “Roberto Sanesi” sulla traduzione letteraria, Pavia 22 e 23 maggio 2014, sul tema Traduzione e Novecentopp. 200, euro 20, isbn 978-88-6857-026-2


Autografo 51 (2014), Teatro, narrativa, critica

A cura di Gianfranca Lavezzi e Giuseppe Polimeni. Il numero 51 di “Autografo” si muove tra teatro, narrativa e critica del Novecento e il tema portante è il farsi del testo seguito con metodi diversi, a partire dal saggio di respiro anche teorico di Dominique Budor sul teatro di Dario Fo. Variantistica di Vento largo di Francesco Biamonti (Marta Arnaldi), lessico di Lucio Mastronardi (Valentina Zerbi), tecniche dello humour in Fruttero e Lucentini (Giacomo Micheletti); riuso novecentesco dell’Inferno di Dante operato da Primo Levi (Elisabetta Tarantino), la difficile amicizia tra Carlo Betocchi e Mario Luzi (Paolo Zublena). In Gian Luigi Beccaria si intrecciano persistenze e innovazioni di metodo della linguistica e della critica letteraria (Marzio Porro). Le sezioni Inediti e rari (Maria Antonietta Grignani) e Archivio della memoria (Fausta Squatriti) sono dedicate a un dialogo epistolare inedito di Giulio Carlo Argan, tra critica d’arte e amicizia. pp. 228, isbn 978-88-8212-971-2


Autografo 50 (2013), Novissimi (e dintorni) tra due sponde

L’archivio di Alfredo Giuliani, da alcuni anni presso il Centro Manoscritti di Pavia, ha svelato innumerevoli e importanti novità, sia in rapporto alla nascita e configurazione del sodalizio e dell’antologia I Novissimi, sia per quanto riguarda l’opera di Giuliani stesso e dei primi suoi compagni di strada: Balestrini, Pagliarani, Porta, Sanguineti. Questo numero della rivista raccoglie gli atti del convegno internazionale di Pavia, che a fine 2012 ha visto “tra due sponde”, l’italiana e la statunitense, ragguagli del tutto sconosciuti sulle carte autografe e sui carteggi, relazioni e proiezioni critiche sulla nuova edizione americana dell’antologia, studi sul promotore Luciano Anceschi e sui diversi poeti, tra cui Amelia Rosselli, Adriano Spatola ed Emilio Villa. Contributi di Ballerini, Milone, Siracusa, Cavatorta, Peterson, Santini, Rizzo, Lorenzini. Una descrizione dell’archivio Giuliani, un inedito e un ricordo di prima mano accompagnano il volume. pp. 224, isbn 978-88-8212-937-8


Autografo 49 (2013), Le linee gotiche di Ottieni. Percorsi testuali

«Voglio creare un’opera, non voglio il diario. Voglio un’opera foglio dopo foglio, immagine dopo immagine»: così Ottiero Ottieri in una pagina di quaderno. Invece l’archivio dello scrittore, conservato al Centro Manoscritti di Pavia, rivela l’importanza della stratificazione e dell’incrocio tra vari generi (diari, lettere, romanzi, poesie). Le “linee gotiche” attraversate da questo autore intenso e attento alle contraddizioni della società si propongono ancora vive nel contesto attuale. Saggi critici e studi genetici di Carla Benedetti, Cristina Nesi, Claudia Bonsi, Anna Modena, Anna Antonello, Mattia Fontana, Fabrizio Di Maio. La descrizione dell’archivio precede la sezione Inediti e rari, con una scelta di brani dai quaderni. Ottiero, la moglie Silvana Mauri e Pasolini sono ricordati da Nico Naldini. pp. 184, isbn 978-88-8212-896-8

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Autografo 48 (2012), Intersezioni tra filologia e critica.

Saggi e lavori di filologia d’autore legati da un comune interesse per i percorsi dell’invenzione, nel contesto culturale e linguisitico che ne segna ragioni ed esiti: lingua dell’uso e lingua letteraria in una inchiesta del 1941-42 (G. Polimeni); intertestualità in Mario Luzi e Giorgio Caproni (C. Chiappa e A. Dei); Palomar di Italo Calvino dai quotidiani al libro (T. Bava); il Testimone di Mario Pomilio nelle carte autografe (M. Volpi); una rassegna su alcuni archivi e lavori nel Fondo Manoscritti (M.A. Grignani). La sezione Inediti e rari segue i rapporti tra Montale e Giuliana Gadola, moglie di uno dei primi eroi della Resistenza (A. Aveto). Nell’Archivio della memoria gli amici Modena e Ricci ricordano Tonino Guerra; Dolfi e Surdich parlano di Antonio Tabacchi. pp. 224, isbn 978-88-8212-885-2
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Autografo 47 (2012), Maria Corti. Ancora dialogando

Rivista di letteratura fondata da Maria Corti diretta da Maria Antonietta Grignani e Angelo Stella. Questo numero di “Autografo” è dedicato a un bilancio su quanto hanno significato per coetanei e allievi il magistero e l’esempio degli studi di Maria Corti, storica della lingua, filologa, osservatrice appassionata e attiva del proprio tempo, nel decennale della scomparsa. Il volume raccoglie innanzi tutto i contributi di amici e colleghi, che hanno il sapore e il taglio dell’oralità e della conversazione affettuosa, ma anche quelli di molti altri amici e allievi, diretti e indiretti, che commentano qualche aspetto di una personalità e di una vita di singolare fascino, efficacia e presenza. Testi di S. Agosti, N. Balestrini, G.L. Beccaria, S. Borutti, G. Breschi, M. Bricchi, F. Caputo, V. Coletti, L. Coveri, M. Dardano, M. Depaoli, A.G. D’Oria, G. Frasca, M.A. Grignani, G. Lavezzi, G. e A.L. Lepschy, A. Longoni, A. Modena, B. Mortara Garavelli, C. Nesi, G. Palli Baroni, G. Palmieri, F. Pusterla, P. Mauri, M. Porro, M. Pregliasco, C. Segre, A. Stella, A. Stussi, E. Testa. pp. 272, ISSN 1721-5943, isbn 978-88-8212-842-5

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Autografo 46 (2011), I novanta di Zanzotto. Studi, incontri, lettere, immagini

«Io, tutto sommato, credo ancora nella poesia, o meglio, nell’idea di poesia che fu della mia prima giovinezza (e che penso valida nella misura in cui si riportava a cose assolutamente costanti, rinunciando alle quali ci si autodistrugge)», scriveva Zanzotto a Giovanni Raboni nel ’63 in una lettera finora inedita. La rivista festeggia il poeta con saggi critici di Bassi, Bignamini, Lorenzini, Martignoni, Stefanelli e Venturi. La descrizione dell’archivio Zanzotto conservato nel Fondo Manoscritti precede poesie e lettere inedite ad Aldo Camerino, Carlo Della Corte, Alfonso Gatto, Silvio Guarnieri, Vittorio Sereni e Giovanni Raboni. Le foto realizzate per l’occasione da Paolo Della Corte e l’intervista rilasciata a Luciano Cecchinel restituiscono il contesto e la voce del poeta. pp. 200, isbn 978-88-8212-802-9

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Autografo 45 (2011), La "scommemorazione". Giorgio Manganelli a vent’anni dalla scomparsa

Torna a uscire la celebre rivista fondata da Maria Corti con un volume dedicato a Giorgio Manganelli a vent’anni dalla scomparsa avvenuta a Roma nel 1990: saggi di Salvatore Silvano Nigro, Clelia Martignoni, Florian Mussgnug, Viola Papetti, Andrea Cortellessa, Maria Rosa Bricchi, Filippo Milani e Sara Lonati, con  ricordi di Maria Corti, Lietta Manganelli, Lea Vergine e con sorprendenti appunti critici inediti (da Cicerone a Fedro a Pratolini e Kafka: «Dopo aver letto America mi chiedo come si possa “interpretare” un libro di cui manca la conclusione… O io sono stupido, o c’è un malinteso») e un articolo disperso su Poe del 1948: «Per quanto tragica e folle, la terra di Poe è ancora affollata di angeli». pp. 264, isbn 978-88-8212-757-2
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Autografo 44 (2002), Maria Corti. Congedi primi ed ultimi

Il nuovo numero della rivista del Centro di Ricerca sulla tradizione manoscritta di Pavia è interamente dedicato alla sua fondatrice, Maria Corti, scomparsa nel febbraio 2002. Con saggi, testimonianze, e testi di grande interesse, a cominciare da una raccolta di pagine inedite di diario dal 1942 al 1970, da una lunga serie di lettere scritte alla studiosa dai più grandi protagonisti della letteratura italiana, dalle prime pagine di un romanzo rimasto inedito, con documenti e fotografie inedite, viene posta in risalto la lezione critica e umana di Maria Corti, figura essenziale negli studi di letteratura in Italia ed in Europa. pp. 240, isbn 88-8212-373-1

Autografo 43 (2001), Morte e rinascita del dialetto: da Zanzotto ai novissimi

Interamente dedicato alla poesia in dialetto, il numero 43 presenta gli inediti Appunti e abbozzi per un ecloga in dialetto sulla fine del dialetto (1969-1971) di Andrea Zanzotto, meticolosamente e sagacemente postillati da Michele Bordin, e inoltre i primi due atti della Casina di Plauto nella traduzione in pavanese di Francesco Guccini, tre poesie milanesi di Franco Loi e due liguri di Paolo Bertolani. Flavio Santi introduce alcuni "novissimi" (il lombardo Edoardo Zuccato, il veneto Gian Mario Villalta, il romagnolo Giovanni Nadiani); Vincenzo Bagnoli fa il punto sulla recente poesia dialettale dell'Emilia Romagna; Luciano Benini Sforza sull'opera romagnola di Giuseppe Bellosi; Mauro Bignamini sulla cifra espressionistica del dialetto milanese di Franco Loi. pp. 200, isbn 88-8212-330-8

Autografo 42 (2001), Luci intermittenti dai piccoli epistolari

Un numero della prestigiosa rivista diretta da Maria Corti dedicato alle più interessanti lettere di scrittori e poeti, tra cui Domenico Rea, Romano Bilenchi, Rodolfo J.Wilcock. La curiosità è costituita da lettere inedite di Rita Levi Montalcini sulla scoperta che le è valso il Premio Nobel. pp. 168, isbn 88-8212-304-9

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Autografo 41 (2000), A Vanni Scheiwiller: una sirena nell'editoria italiana

Il numero è dedicato interamente alla figura irripetibile di Vanni Scheiwiller, editore unico in Italia, scomparso nel 1999. Il ricordo viene tracciato da intellettuali e scrittori. La rivista propone anche due inediti dell'editore milanese. Scheiwiller è stato una delle figure più amate della letteratura italiana, ammirato da tutti gli appassionati di un'editoria che non cede alle lusinghe del mercato "facile", ma che persegue un proprio caparbio progetto culturale. pp. 180, isbn 88-8212-242-5

Autografo 40 (2000), Gioco di lingua e dialetto nel Novecento

Un saggio di Stefano Agosti sulla poesia di Salvatore Toma apre questo interessante numero di "Autografo". Seguono Per un disguido del possibile: da Belli a Eco di Nicoletta Leone e un contributo di Cristina Nesi sul Teatro in dialetto agli albori della televisione (da lettere e documenti inediti). La rivista propone due autografi dialettali di Zanzotto, la schedatura dell'epistolario del "giacobino" Federico Zardi e un'ampia sezione di recensioni. pp. 176, isbn 88-8212-237-9

Autografo 39 (1999), Il complesso e ambiguo mondo delle traduzioni

Con inediti di Saba traduttore di Esenin e di Quasimodo (pagine manoscritte dalle sue traduzioni con schedatura di quelle conservate al Fondo Manoscritti di Pavia) e saggi di Terzoli (su una poesia di Montale), Meddemmen (sui classici tradotti in inglese), Depaoli (sulle traduzioni nella musica di consumo) e Corsi (su Tonino Guerra traduttore di Pound). Al termine ampio notiziario sulle nuove acquisizioni al Fondo Manoscritti. pp. 192, isbn 88-8212-212-3

Autografo 38 (1999), La messinscena di scritto e figurato

Il numero della rivista è dedicato ad autori che, durante la creazione delle loro opere poetiche o narrative, avvertono il bisogno di utilizzare anche il segno grafico e figurato sul loro foglio. Con testi e disegni inediti di Emilio Tadini, Alfonso Gatto, Franco Fortini, Giò Ponti e altri. La rubrica Vetrina propone l'epistolario del pittore Edgardo Sambo. Infine si segnala un'ampliata sezione dedicata alle recensioni (da Pea a Levi). pp. 160, isbn 88-8212-179-8