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Collana di saggi e testi di letteratura italiana dell'800 e '900 - Formato 13x21
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Giorgio Bertone, Open blog. Che fare della letteratura italiana nell’era del globale

Come tutte le letterature nazionali di grande tradizione, anche quella italiana, che tanto ha contato nella storia e nella formazione del Paese, è di fronte a sfide epocali: interne ed esterne. Da un lato la crisi della trasmissibilità generazionale dell’esperienza letteraria e culturale, il venir meno del canone, l’indebolimento dello Stato-nazione, la sua ricerca d’identità. Dall’altro lato, la sfida della cosiddetta globalizzazione con la dispersione nebulizzata del letterario nei media tecnologici e con l’omologazione dei prodotti culturali. Il libro offre un contributo alla discussione in corso partendo da un’analisi delle più recenti proposte critiche, da una revisione della ragione spaziale dominante e da un avvicinamento agli studi antropologici (Augé, Clifford). In mezzo sta la figura di Michail Bachtin e il suo concetto di cronotopo, con cui qui si tenta qui di trovare una mediazione tra il labirinto della testualità, le varie catalogazioni sistemiche e la realtà della vita, tra eros, nascita, morte, lavoro, viaggio, cibo, oralità/scrittura, socialità. pp. 144, isbn 978-88-8212-861-6
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Stefano Verdino, Genova reazionaria. Una storia culturale della Restaurazione

Una Genova tra provincia ed Europa è la citta narrata nei diari inglesi e francesi di molti viaggiatori, addirittura periferico epicentro del Romanticismo inglese nel breve tempo del soggiorno di Byron, con altri autori da Mary Shelley a Lady Blessington. Ma la città della formazione di Mazzini (1815-31) e della fine dei giansenisti fu anche una officina della Reazione, non meno di Torino e Modena, quando anche il melodramma giocò la sua partita quale strumento di riverbero legittimista, come evidenzia il Bianca e Fernando di Bellini per l’inaugurazione del nuovo teatro intitolato al sovrano regnante Carlo Felice. Stefano Verdino racconta il progetto reazionario, la cultura della città, i suoi passaggi internazionali, il mondo dell’università, le polemiche culturali: un quadro tanto ricco e vario quanto inesplorato. pp. 196, isbn 978-88-8212-868-5

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Sebastiano Vassalli, Maestri e no. Dodici incontri tra vita e letteratura

«Gli incontri che si fanno tra le pagine dei libri sono altrettanto importanti di quelli della vita. Spesso, anzi, sono più importanti». Lo testimonia uno scrittore come Sebastiano Vassalli che qui raccoglie testi introduttivi scritti in quasi mezzo secolo, dodici incontri di vita e letteratura: un campionario esemplare per capire che ci sono buoni e cattivi (o falsi) maestri. Al centro sta sempre il valore della parola: dalle lettere con cui l’apostolo Paolo costruisce la Chiesa a quelle di un altro uomo religioso che fa ancora discutere, don Milani, stanno libri entrati nella storia. Ecco una certa cultura occidentale negli antieroi Bouvard e Pécuchet di Flaubert, l’America di Malcolm X, le lettere dal carcere di «un grande italiano», Gramsci, la Sicilia di Dolci e Sciascia, la guerra al femminile di Renata Viganò, la lingua virtuosa di Céline, le prose scapigliate di Faldella e Ragazzoni, estremisti come il precursore della neoavanguardia Garrone e soprattutto come il poeta «fuori posto» Campana. Maestri o no? Per l’autore della Chimera «i veri maestri sono rari». Ma si trovano nei libri.  pp. 120, isbn 978-88-8212-800-5

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Arrigo Bugiani, Soprappensieri dell’età senile

A cura di Orso Bugiani. «Nell’estate del 1994 Arrigo Bugiani era andato nel Chianti per passare in campagna le settimane più calde dell’anno, e lì morì. Per non perdere tempo, aveva portato con sé una busta di pelle con dentro un centinaio di fogli, metà scritti a macchina e metà già formattati, più qualche ritaglio di giornale. Era il manoscritto al quale lavorava da molti mesi, sapendo bene che sarebbe stato l’ultimo della sua vita quasi centenaria» scrive Orso Bugiani nel presentare questi Soprappensieri di uno scrittore editore unico nel suo genere grazie ai “Libretti di Mal’aria”: non pensieri distratti bensì meditazioni di testi scritti lungo tutta una vita e ripresentati qui al lettore in una sorta di testamento letterario: «Sommare i tempi / son centonovantanni. / La sposa ride / e io mai mi trattengo / di carezzarla in fronte». pp. 136, isbn 978-88-8212-793-0

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Flavio Baroncelli, Alfabeto. Con scritti e testimonianze sull’autore

A cura di Giosiana Carrara. Attraverso il suo Alfabeto e grazie ai contributi di alcuni dei suoi amici e colleghi, fra i quali spiccano importanti nomi della filosofia, della critica cinematografica e del giornalismo italiano, si vuole qui tracciare un profilo del filosofo Flavio Baroncelli dal quale emergano tanto l’attitudine critica e il talento artistico quanto la concretezza della persona, la carnalità dei tratti e l’inarrestabile tendenza alla provocazione istrionica e alla presa in giro: ovverosia, per seguire la lezione di Tatti Sanguineti, il raffinato esercizio del «menabelino». In sintesi, e con le parole del suo alter ego David L.H. Marlowe jr.: «La sua idea era che la filosofia poteva fare davvero qualcosa per l’umanità soprattutto perché sia per produrla che per consumarla (due attività divertentissime) si consumano molte ore/uomo e pochissimo petrolio». pp. 208, isbn 978-88-8212-819-7

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Shades of Futurism. Futurismo in ombra

A cura di Pietro Frassica. Oltre a cogliere la portata rivoluzionaria che l’azione del Futurismo ha avuto in un’Italia ancora avvolta nei primi anni del Novecento dai retaggi di una cultura tardoromantica, il volume approfondisce ruoli, funzioni, echi e contraddizioni maturati anche in altri Paesi. A dare un respiro internazionale è la volontà di sottolineare le risonanze che l’azione del movimento ha avuto nel corso della irripetibile stagione del Novecento artistico internazionale: dall’Italia all’Irlanda, alla Russia, alla Germania, alla Spagna, alla Grecia, al Belgio, ai Paesi balcanici, fino alle colonie portoghesi. Di questi Paesi sono evidenziati aspetti rimasti finora in ombra e, tuttavia, significativi per cogliere gli effetti prodotti dal Futurismo sia sulle ideologie, sia sulle tradizioni di altre culture. Alla prospettiva internazionale si aggiungono quella interculturale e quella interdisciplinare, in cui le ragioni dell’arte escono dai luoghi tradizionali per volare altrove. pp. 360, isbn 978-88-8212-821-0

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Walter Fochesato, Raccontare la guerra. Libri per bambini e ragazzi

Come si racconta la guerra a bambini e ragazzi? Il saggio, ricco di citazioni, offre un’ampia ricostruzione di come il tema sia entrato nei libri, partendo dalla conclusione del processo risorgimentale per arrivare ai giorni nostri. Da Cuore a Capuana, da Vamba a Il piccolo alpino, passando per la prima guerra mondiale e le tragiche guerre del fascismo fino a giungere ai romanzi di grandi scrittori o illustratori quali Robert Westall, Uri Orlev, Tomi Ungerer, Roberto Innocenti e Lia Levi. A lungo la letteratura italiana per l’infanzia si è mostrata viziata da pesanti condizionamenti pedagogico-moralistici e ideologici. Soltanto verso i primi anni settanta si è cominciato a pubblicare storie che cercano di raccontare la guerra e i suoi orrori attraverso gli occhi dei ragazzi e affidandosi al primato della narrazione. Scrive Walter Fochesato: «La presa di coscienza del “non senso” della guerra credo che passi attraverso l’esame delle guerre stesse e non in una debole e sovente noiosa perorazione attorno alla pace». Pp. 248, isbn 978-88-8212-765-7
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Sebastiano Vassalli, Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo

«Un mestiere antico come il mondo, che risponde a una necessità degli esseri umani, a un loro bisogno fondamentale: quello di raccontarsi». Così uno dei maggiori scrittori contemporanei si racconta alla vigilia dei settant’anni in una lunga confessione-intervista: la sua difficile fanciullezza tra fascismo e Repubblica, la Milano degli anni universitari, la nascita delle passioni per l’arte e la letteratura, una drammatica storia matrimoniale, i primi lavori, gli anni dell’ideologia e del Gruppo 63, il Sessantotto, la scoperta delle storie da narrare. Sebastiano Vassalli parla anche di tv, religione e politica («L’Italia è due Paesi in uno. C’è il Paese Legale, che è sotto gli occhi di tutti, e c’è il Paese Sommerso, illegale, che tutti più o meno fanno finta di non vedere»), con un capitolo dedicato al «signor B.» («se non ci fosse stato lui, sarebbe arrivato un altro con un’altra iniziale, o forse addirittura con la stessa iniziale»). Alla fine la speranza è riposta nella letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole». pp. 148, isbn 978-88-8212-735-0

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Daniela Bisagno, L'orma dell'angelo. Saggio sulla poesia di Cesare Viviani

Presentazione di Elio Gioanola. Un itinerario di lettura dell'intera opera di Cesare Viviani, uno dei maggiori poeti di oggi e forse il più radicale "amico dell'invisibile", per dirla con Montale. I saggi che compongono questo volume offrono un maggiore approfondimento dei due libri centrali della sua originale avventura letteraria, L'opera lasciata sola e Silenzio dell'universo. Scrive Elio Gioanola nella presentazione: "Viviani esige interpreti del tutto particolari, come lui credenti nell'oltranza dell'invisibile, in qualche modo dei fedeli che prendono sul serio il lampo di mistero celato nell'impotenza del dire". pp. 160, isbn 978-88-8212-733-6

Carlo Dionisotti. La vita, gli studi, il pensiero di un letterato del Novecento

Atti del convegno Romagnano Sesia 20 settembre 2008. A cura di Carlo Carena e Roberto Cicala. «Un incontro su Carlo Dionisotti nella sua Romagnano ha un significato e un carattere del tutto particolare» si legge negli atti del convegno di studi promosso nel centenario della nascita dell’autore di Geografia e storia della letteratura italiana. Sono aggiornati e messi in luce i maggiori aspetti della produzione scientifica e della personalità di un maestro indimenticato, filologo e storiografo tra letteratura, politica ed editoria, fra Londra, Torino e il Piemonte Orientale. Come egli ha scritto: «Nella nostra cultura si riafferma l’esigenza, che della cultura è propria, di intendere, senza altro scrupolo che della verità, lo sviluppo delle idee e dei fatti. Tocca dunque a coloro che fanno professione di storici e non di politici assumersi questo compito di rileggere e di verificare i testi, di assodare fino a che punto e in che grado l’attuale disfatta coinvolga la responsabilità dell’Italia prefascista, della terza Italia». Relazioni di Mauro Bersani, Carlo Carena, Giuseppe Frasso, Giorgio Panizza, Giovanni Tesio, Claudia Villa. pp. 120, isbn 978-88-8212-715-2
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Giuseppe Zaccaria, Reduce dall'amore e dalla morte. Un Gozzano alle soglie del postmoderno

Presentazione di Paolo Mauri. Collegare Gozzano a un'idea del "postmoderno" non significa rifiutare la sua collocazione storica, ma porre l'accento sulla consapevolezza, e sull'originalità, di un particolare procedimento compositivo (straniamento, intertestualità, tecnica combinatoria, mescolanza "alto" e "basso", ecc.), che - stando a Umberto Eco - consente di "rivisitare il passato", e l'intero sistema letterario, "con ironia, in modo non innocente". Ne deriva un approccio metaletterario, dove assume un'importanza decisiva - per dirla con Pirandello - la "riflessione", che della realtà propone un'immagine mediata e "riflessa", sottolineando l'autonomia e la specificità del "fare" letterario. Gozzano sembra così avviarsi sulla strada - poi percorsa da Calvino - di una letteratura "al quadrato o al cubo", in cui "lo scrivere non consiste più nel raccontare ma nel dire che si racconta". Pp. 208, isbn 978-88-8212-710-7

Angelo Marchese, Manzoni in Purgatorio

A cura di Cristiana Freni. Il saggio prende avvio da una divertente intervista immaginaria ad Alessandro Manzoni, relegato in Purgatorio (nel girone dei lussuriosi!), dove deve scontare le pene ideologiche imputategli da una certa critica che nei Promessi Sposi vede soltanto una grandiosa sceneggiata di classe. Marchese propone invece una diversa ipotesi ermeneutica, mai presa in considerazione dalla critica apologetica o demolitiva del Manzoni: l'originalità del Manzoni è da ricercarsi nell'area tormentata e problematica dello spiritualismo giansenista, in particolare pascaliano, ed è tramite questa chiave di lettura che vanno visti il romanzo e i suoi personaggi. Pp. 176, isbn 978-88-8212-616-2

Un maestro della letteratura: Carlo Dionisotti tra storia e filologia (1908-1998). Testimonianze, immagini, inediti e bibliografia

A cura di Roberto Cicala e Mirella Ferrari. Per la prima volta un ritratto complessivo del maggiore storico della letteratura italiana dopo De Sanctis, come è stato definito Dionisotti. L'autore di Geografia e storia della letteratura italiana è presentato a tutto tondo attraverso la vita e le opere, testimonianze, immagini, carte e la bibliografia completa, con interventi vari, anche inediti, tra cui alcune lettere a Lalla Romano, l'introduzione alla sua tesi sul Bembo e una conferenza sul rapporto tra cultura letteraria e sapere scientifico. Dalla Torino degli anni venti e trenta alla Londra della British Library, si è rivelato uno dei lettori più autorevoli dell'ultimo secolo. La sua lezione è ancora viva nella cultura di oggi e nei libri di testo, non soltanto nell'idea che la storia e le opere della letteratura ci aiutino sia a comprendere com'è importante conoscere la tradizione per affrontare il futuro sia a capire che lingue e culture diverse possono e devono convivere. Pp. 184, isbn 978-88-8212-653-7

Mario Soldati, Orta mia e altre pagine novaresi e piemontesi disperse

Di Mario Soldati, uno degli scrittori e registi più originali e significativi della cultura contemporanea, figura inconsueta e complessa nel panorama del Novecento italiano, di cui è un testimone ideale, presentiamo in questo volume una raccolta di testi dispersi o non facilmente consultabili, perché tratti da libri non ristampati, o addirittura inediti. Tornano in queste pagine (tra fogli di diario, lettere, scritti su arte, cinema o tradizioni popolari) i laghi, i paesaggi e i vini del suo amato Piemonte orientale, "i colori della montagna piemontese, quel violetto, quel blu; il bianco argenteo della betulla nostrana; e l'azzurro del mio cielo […]. L'amore vivo della mia patria, del mio pezzo di patria, il Piemonte, ecco che quando tocca l'entusiasmo e il possesso, come dinanzi a queste montagne queste betulle questo cielo, diventa amore anche di una terra ignota e lontana, diventa qualche cosa di più grande e profondo". Pp. 176, isbn 978-88-8212-635-3

Gian Pietro Lucini, Il verso libero

A cura di Pier Luigi Ferro. Anastatica dell'edizione 1908. Espressione di una ricchissima cultura e frutto dell'ambizione egotistica ad una critica totalizzante, di matrice anarchica e "fenomenalista", questa fondamentale e rara opera, ristampata oggi per la prima volta dopo cent'anni dalla prima edizione, è certamente un imprescindibile punto di riferimento non solo per penetrare nel pensiero e nella poetica luciniani, ma anche per conoscere i fermenti e le ambiguità culturali che accompagnarono l'alba della modernità nel nostro Paese. Pp. 712+XL, isbn 978-88-8212-508-0

Il cavaliere che ruppe il calamaio. L'attualità di Gianni Rodari

A cura di Francesco Lullo e Tito Vezio Viola. Gianni Rodari, lo scrittore italiano più tradotto al mondo, è maestro di fantasia anche nell'era della multimedialità. In queste pagine l'attualità dell'autore delle Favole al telefono, della Freccia azzurra e della Grammatica della fantasia è presentata sotto luci diverse. I temi affrontati selezionano e accompagnano problematiche che suggeriscono nuove sfide, percorsi incompiuti, suggestioni dalle quali trarre linfa per andare oltre. Come quando si rompe il calamaio e chi ha un po' di utopie concrete si diverte a inventare nuove forme e dare nuovi nomi alle macchie d'inchiostro schizzate intorno, invece di correre a gambe levate verso la prima lavanderia. Testi di Francesca Bernardini Napoletano, Pino Boero, Mafra Gagliardi, Walter Fochesato, Mario Piatti, Barbara Pumhösel, Giusi Quarenghi e Fernando Rotondo. pp. 116, isbn 978-88-8212-320-8

Franco Buffoni, Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l'essere tradotti

Sono trascorsi trent'anni da quando George Steiner con Dopo Babele irruppe nel dibattito traduttologico proponendo istanze legate all'ambito estetico (la kantiana "dottrina del gusto") in un settore di ricerca allora dominato dai formalismi novecenteschi, in primis la linguistica teorica. Uno dei maggiori studiosi italiani di scienza della traduzione, poeta e direttore dal 1989 del semestrale "Testo a fronte", ripercorre la storia di questi trent'anni di traduttologia in un saggio di grande rigore scientifico, ma anche profondamente aperto al colloquio fecondo coi poeti e al dialogo col lettore. Un lettore immaginato colto e appassionato, ma non necessariamente specialista: certo in grado di cogliere e apprezzare i numerosi testi e avantesti qui presentati a esemplificare i concetti di ritmo e di poetica, di intertestualità e di movimento del linguaggio nel tempo. pp. 232, isbn 978-88-8212-433-5

Giuseppe Zaccaria, Per una letteratura di confine. Autori, opere e riviste del Piemonte Orientale

La "geografia e storia della letteratura italiana", dopo la lezione di Dionisotti, è sempre più al centro degli interessi di ricerca: entro queste coordinate si colloca questo volume che si propone di individuare, attraverso esperienze di notevole significato, alcune linee lungo le quali si è sviluppata, tra Otto e Novecento, la letteratura nata al di qua del Ticino, ma spesso aperta a un confronto con più ampie prospettive culturali: da Faldella alla Marchesa Colombi, da Emanuelli a Vassalli. Due, almeno, le linee prevalenti: quella di una scrittura umoristica (di straniamento ironico e critico nei confronti della realtà) e quella della ricerca stilistica (dagli esponenti della "Scapigliatura piemontese" studiata da Contini fino ad autori dimenticati come la biellese Catella o il casalese Ravasenga, caro a Mario Soldati e Cesare Garboli. pp. 304, isbn 978-88-8212-563-9

Angelo Marchese, Amico dell'invisibile

A cura di Stefano Verdino. "Io sono amico dell'invisibile / e non faccio conto / che di ciò che si fa sentire e non si mostra, / e non credo e non posso credere / a tutto quello che si tocca / e che si vede": questi versi di Eugenio Montale ispirano il titolo di questo libro, un'ampia, articolata ed esaustiva analisi dell'opera del grande poeta da parte di grande critico che gli fu anche amico. In queste pagine viene illuminata la poesia "inesistente" del premio Nobel, alimentata dai grandi interrogativi esistenziali del secolo breve, ultimo anello di una lunga catena di valori che affonda le sue basi nella cultura classica antica. pp. 480, isbn 88-8212-546-7

Giorgio Bertone, Il confine del paesaggio. Lettura di Francesco Biamonti

Uno dei maggiori studiosi italiani del tema del paesaggio in letteratura rilegge la figura e l'opera di un grande scrittore ligure, Francesco Biamonti, scomparso nel 2001, attraverso una analisi centrata in particolare sui suoi. romanzi brevi. Nato a San Biagio della Cima (Imperia) nel 1928, dopo anni di vagabondaggio tra Francia e Spagna, Biamonti lavorò a lungo come bibliotecario a Ventimiglia, conducendo una vita ritirata all'insegna degli studi. pp. 90, isbn 88-8212-507-6