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Collana di saggi e testi di letteratura italiana dell'800 e '900 - Formato 13x21
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Franco Buffoni, Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti, nuova edizione accresciuta

Sono trascorsi quarant’anni da quando George Steiner con Dopo Babele irruppe nel dibattito traduttologico proponendo istanze legate all’ambito estetico (la kantiana “dottrina del gusto”) in un settore di ricerca allora dominato dai formalismi novecenteschi, in primis la linguistica teorica. Uno dei maggiori studiosi italiani di scienza della traduzione, poeta e direttore dal 1989 del semestrale “Testo a fronte”, ripercorre la storia di questi quarant’anni di traduttologia in un saggio di grande rigore scientifico, ma anche profondamente aperto al colloquio fecondo coi poeti e al dialogo col lettore. Un lettore immaginato colto e appassionato, ma non necessariamente specialista: certo in grado di cogliere e apprezzare i nume­rosi testi e avantesti qui presentati a esemplificare i concetti di ritmo e poetica, di intertestualità e movimento del linguaggio nel tempo. pp. 320, isbn 978-88-6857-070-5

Leopardi a Trieste con Virgilio Giotti

A cura di Anna De Simone. «Penso che – tardi, ma mai troppo tardi – Giotti inizi la sua strada nel mondo, per essere riconosciuto nella sua sommessa, ritrosa e assoluta grandezza». Claudio Magris accompagna così l’uscita di questo libro sul poeta di Trieste, la cui fama è andata crescendo negli anni, e non solo in Italia. I suoi «versi pici e tristi» hanno conosciuto una diffusione lenta, ma senza pause. E oggi si può affermare, in piena sintonia con la riflessione di Magris, che la grandezza di questo poeta, per quanto «sommessa», per quanto «ritrosa», è davvero «assoluta». I suoi Colori rimarranno tra i libri di poesia più alti del Novecento. pp. 168, isbn 978-88-6857-059-0


Walter Fochesato, Il gioco della guerra. L’infanzia nelle cartoline del primo conflitto mondiale

Con illustrazioni a colori. L’immagine dell’infanzia nella comunicazione visiva al tempo della prima guerra mondiale è un tema finora poco sondato e discusso. A cento anni dal conflitto Walter Fochesato, uno tra i più stimati studiosi di letteratura e illustrazione per ragazzi pubblica per la prima volta una collezione di cartoline d’epoca unica nel suo genere e affronta l’argomento da vari punti di vista: dal modello del piccolo guerriero (tra gioco della guerra e guerra per gioco) agli orfani, dal ruolo ben poco emancipato delle fanciulle ai «bambini che fanno le cose dei grandi», dagli scout al simbolo del salvadanaio. Gli esiti sono sorprendenti anche per l’osservatore odierno. Cartoline illustrate, accanto a locandine e opuscoli, sono la fonte primaria della ricerca, con un’appendice sui personaggi di Antonio Rubino tra “Corriere dei Piccoli” e “Tradotta”. pp. 160, isbn 978-88-6857-032-3


Fanuel Hanán Díaz, Visti da lontano. Un diario di lettura dal Sudamerica su autori italiani per ragazzi

A cura di Anna Lavatelli, traduzione di Blanca Liy Sing. Uno dei maggiori esperti sudamericani di letteratura per ragazzi racconta gli scrittori italiani dal suo osservatorio oltreoceano. Testimoniando il fascino che ancora esercitano nel mondo i nostri Salgari e De Amicis, e senza dimenticare la fortuna internazionale di Rodari, questo originale diario editoriale conduce attraverso i temi più trattati nei libri di oggi da una selezione di scrittori per l’infanzia. È un invito alla lettura a forte vocazione divulgativa, volutamente non accademico: un primo documento con cui l’Italian Children’s Writers Association (ICWA) si presenta per generare un maggiore interesse all’estero verso tutta la letteratura giovanile italiana. Fanuel Hanán Díaz fa parte della giuria dell’Hans Christian Andersen Awards, della Biennale di Illustrazione di Bratislava e del Bologna Book Fair Award. è inoltre responsabile del settore ragazzi del Gruppo Editoriale Norma per il Sudamerica. pp. 64, isbn 978-88-6857-034-7


Giovanni Tesio, La poesia ai margini. Novecento tra lingua e dialetti

«Considero l’italiano, non meno dei dialetti, una lingua da salvare» scrive Giovanni Tesio, tra i più acuti critici attuali, a proposito della «poesia ai margini» al centro di questo libro. In tempi di identità liquide e di fenomeni globali, l’autore propone una rilettura della società italiana contemporanea attraverso la letteratura e i dialetti. Dopo alcuni sguardi teorici, sono delineati dei profili, da Rebora a Chiara passando per Primo Levi, con molte riscoperte di poeti apparentemente “minori”, con un’ampia galleria di ritratti e letture che compongono un mosaico vivissimo: da Giacomini a Bertolani, da Cappello alla Grisoni, illuminando anche i dintorni poetici di autori come Pasolini, Pavese e Vassalli. È un’opera che mancava e che nasce «dal bisogno di risarcire una distanza, una ferita, uno strappo, perché l’uso del dialetto in poesia è già per sé il segno evidente di una ricerca di alterità». pp. 324, isbn 978-88-6857-007-1 ESAURITO


Manlio Cancogni, Il racconto più lungo. Storia della mia vita

Conversazione con Giovanni Capecchi. Giornalista, viaggiatore, uomo di lettere, Manlio Cancogni è una delle voci fondamentali della storia dell’Italia repubblicana: la sua lunghissima e avvincente vita si intreccia indissolubilmente con quella del nostro Paese. In questo libro egli la racconta a Giovanni Capecchi dalla poltrona di casa sua in Versilia («io solo qui non desidero essere altrove»), dai primi anni romani durante il fascismo fino al ritorno nell’amata Toscana, passando per le principali capitali europee e volando tra le vicende politiche e culturali dell’Italia e del mondo. pp. 176, isbn 978-88-8212-961-3

Cancogni, Il racconto

Carla Riccardi, Montale dietro le quinte. Fonti e poesie dagli Ossi alla Bufera

Un altro importante tassello si aggiunge alla bibliografia degli studi montaliani. Con l’acume che la contraddistingue, Carla Riccardi ricostruisce e analizza gli spunti e le suggestioni alla base dei capolavori del premio Nobel per la poesia nel 1975, dallo scambio epistolare con il grande poeta americano Ezra Pound (cui è dedicata un’illuminante appendice) al tormentato rapporto con Irma Brandeis, ovvero Clizia, la “musa” montaliana per eccellenza. pp. 184, isbn 978-88-8212-954-5

Roberto Denti, Le fiabe sono vere. Note su storie e libri non soltanto per bambini

Con un testo di Gianni Rodari, presentazione di Roberto Cicala. «Le fiabe sono vere», ha scritto Italo Calvino, perché sono, «prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita». Ci ha sempre creduto Roberto Denti, fondatore della prima libreria italiana per ragazzi (la seconda d’Europa), partigiano, giornalista e scrittore. Di lui sono qui raccolte alcune note sul tema della fiaba e della lettura dei bambini che sono il testamento di un grande esperto di promozione della lettura e dell’infanzia, che ci fa comprendere meglio il valore delle storie e dei libri per i bambini e non solo per loro. Denti indaga le origini storiche della fiaba intendendola infatti «strada sotterranea e segreta che aiuta a superare le drammatiche difficoltà quotidiane». pp. 112, isbn 978-88-8212-963-7

Denti, Le fiabe sono vere

Pino Boero, Il cavallo a dondolo e l’infinito. Temi e autori di letteratura per l’infanzia

Cavalcando idealmente un cavallo a dondolo, segno del gioco e metafora della progettualità fantastica, Pino Boero immagina l’infinito rappresentato da temi e autori della produzione per bambini che hanno contribuito ad allargare i confini della letteratura per l’infanzia. L’orizzonte di questa materia si apre alla storia letteraria, all’impegno civile e alla sociologia di un gusto per il libro in continua trasformazione. Il rapporto di Pirandello con l’infanzia o la figura del topo transitata dai terrori delle pestilenze alle storie moderne sono due degli stimoli proposti da uno dei maggiori studiosi italiani del settore che trova radici europee nell’immaginario regionale conquistando nuovi spazi nel nome di una produzione per bambini e ragazzi capace di incidere sulla formazione della cultura civile del cittadino di ieri, di oggi e di domani. pp. 136, isbn 978-88-8212-416-8


Giusi Baldissone, Le muse di Montale. Galleria di occasioni femminili nella poesia montaliana

«La ricerca del fantasma femminile percorre tutta l’esistenza di Montale e tutta la sua scrittura»: da Drusilla Tanzi a Gerti Frankel, passando per Maria Luisa Spaziani e Paola Nicoli, fino ad arrivare a Irma Brandeis – la “Clizia” delle Occasioni – questo libro-antologia presenta, con un ricco apparato iconografico, le diverse donne che hanno attraversato la parabola esistenziale del Premio Nobel Eugenio Montale, ispirandone larga parte dell’opera e lasciando una traccia indelebile nella letteratura di tutti i tempi: «forse / ti salva un amuleto che tu tieni / vicino alla matita delle labbra, / al piumino, alla lima: un topo bianco, / d’avorio; e così esisti!». pp. 120, isbn 978-88-8212-943-9


Giorgio Bertone, Open blog. Che fare della letteratura italiana nell’era del globale

Come tutte le letterature nazionali di grande tradizione, anche quella italiana, che tanto ha contato nella storia e nella formazione del Paese, è di fronte a sfide epocali: interne ed esterne. Da un lato la crisi della trasmissibilità generazionale dell’esperienza letteraria e culturale, il venir meno del canone, l’indebolimento dello Stato-nazione, la sua ricerca d’identità. Dall’altro lato, la sfida della cosiddetta globalizzazione con la dispersione nebulizzata del letterario nei media tecnologici e con l’omologazione dei prodotti culturali. Il libro offre un contributo alla discussione in corso partendo da un’analisi delle più recenti proposte critiche, da una revisione della ragione spaziale dominante e da un avvicinamento agli studi antropologici (Augé, Clifford). In mezzo sta la figura di Michail Bachtin e il suo concetto di cronotopo, con cui qui si tenta qui di trovare una mediazione tra il labirinto della testualità, le varie catalogazioni sistemiche e la realtà della vita, tra eros, nascita, morte, lavoro, viaggio, cibo, oralità/scrittura, socialità. pp. 144, isbn 978-88-8212-861-6
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Stefano Verdino, Genova reazionaria. Una storia culturale della Restaurazione

Una Genova tra provincia ed Europa è la citta narrata nei diari inglesi e francesi di molti viaggiatori, addirittura periferico epicentro del Romanticismo inglese nel breve tempo del soggiorno di Byron, con altri autori da Mary Shelley a Lady Blessington. Ma la città della formazione di Mazzini (1815-31) e della fine dei giansenisti fu anche una officina della Reazione, non meno di Torino e Modena, quando anche il melodramma giocò la sua partita quale strumento di riverbero legittimista, come evidenzia il Bianca e Fernando di Bellini per l’inaugurazione del nuovo teatro intitolato al sovrano regnante Carlo Felice. Stefano Verdino racconta il progetto reazionario, la cultura della città, i suoi passaggi internazionali, il mondo dell’università, le polemiche culturali: un quadro tanto ricco e vario quanto inesplorato. pp. 196, isbn 978-88-8212-868-5

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Sebastiano Vassalli, Maestri e no. Dodici incontri tra vita e letteratura

«Gli incontri che si fanno tra le pagine dei libri sono altrettanto importanti di quelli della vita. Spesso, anzi, sono più importanti». Lo testimonia uno scrittore come Sebastiano Vassalli che qui raccoglie testi introduttivi scritti in quasi mezzo secolo, dodici incontri di vita e letteratura: un campionario esemplare per capire che ci sono buoni e cattivi (o falsi) maestri. Al centro sta sempre il valore della parola: dalle lettere con cui l’apostolo Paolo costruisce la Chiesa a quelle di un altro uomo religioso che fa ancora discutere, don Milani, stanno libri entrati nella storia. Ecco una certa cultura occidentale negli antieroi Bouvard e Pécuchet di Flaubert, l’America di Malcolm X, le lettere dal carcere di «un grande italiano», Gramsci, la Sicilia di Dolci e Sciascia, la guerra al femminile di Renata Viganò, la lingua virtuosa di Céline, le prose scapigliate di Faldella e Ragazzoni, estremisti come il precursore della neoavanguardia Garrone e soprattutto come il poeta «fuori posto» Campana. Maestri o no? Per l’autore della Chimera «i veri maestri sono rari». Ma si trovano nei libri.  pp. 120, isbn 978-88-8212-800-5

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Arrigo Bugiani, Soprappensieri dell’età senile

A cura di Orso Bugiani. «Nell’estate del 1994 Arrigo Bugiani era andato nel Chianti per passare in campagna le settimane più calde dell’anno, e lì morì. Per non perdere tempo, aveva portato con sé una busta di pelle con dentro un centinaio di fogli, metà scritti a macchina e metà già formattati, più qualche ritaglio di giornale. Era il manoscritto al quale lavorava da molti mesi, sapendo bene che sarebbe stato l’ultimo della sua vita quasi centenaria» scrive Orso Bugiani nel presentare questi Soprappensieri di uno scrittore editore unico nel suo genere grazie ai “Libretti di Mal’aria”: non pensieri distratti bensì meditazioni di testi scritti lungo tutta una vita e ripresentati qui al lettore in una sorta di testamento letterario: «Sommare i tempi / son centonovantanni. / La sposa ride / e io mai mi trattengo / di carezzarla in fronte». pp. 136, isbn 978-88-8212-793-0

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Shades of Futurism. Futurismo in ombra

A cura di Pietro Frassica. Oltre a cogliere la portata rivoluzionaria che l’azione del Futurismo ha avuto in un’Italia ancora avvolta nei primi anni del Novecento dai retaggi di una cultura tardoromantica, il volume approfondisce ruoli, funzioni, echi e contraddizioni maturati anche in altri Paesi. A dare un respiro internazionale è la volontà di sottolineare le risonanze che l’azione del movimento ha avuto nel corso della irripetibile stagione del Novecento artistico internazionale: dall’Italia all’Irlanda, alla Russia, alla Germania, alla Spagna, alla Grecia, al Belgio, ai Paesi balcanici, fino alle colonie portoghesi. Di questi Paesi sono evidenziati aspetti rimasti finora in ombra e, tuttavia, significativi per cogliere gli effetti prodotti dal Futurismo sia sulle ideologie, sia sulle tradizioni di altre culture. Alla prospettiva internazionale si aggiungono quella interculturale e quella interdisciplinare, in cui le ragioni dell’arte escono dai luoghi tradizionali per volare altrove. pp. 360, isbn 978-88-8212-821-0

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Flavio Baroncelli, Alfabeto. Con scritti e testimonianze sull’autore

A cura di Giosiana Carrara. Attraverso il suo Alfabeto e grazie ai contributi di alcuni dei suoi amici e colleghi, fra i quali spiccano importanti nomi della filosofia, della critica cinematografica e del giornalismo italiano, si vuole qui tracciare un profilo del filosofo Flavio Baroncelli dal quale emergano tanto l’attitudine critica e il talento artistico quanto la concretezza della persona, la carnalità dei tratti e l’inarrestabile tendenza alla provocazione istrionica e alla presa in giro: ovverosia, per seguire la lezione di Tatti Sanguineti, il raffinato esercizio del «menabelino». In sintesi, e con le parole del suo alter ego David L.H. Marlowe jr.: «La sua idea era che la filosofia poteva fare davvero qualcosa per l’umanità soprattutto perché sia per produrla che per consumarla (due attività divertentissime) si consumano molte ore/uomo e pochissimo petrolio». pp. 208, isbn 978-88-8212-819-7

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Walter Fochesato, Raccontare la guerra. Libri per bambini e ragazzi

Come si racconta la guerra a bambini e ragazzi? Il saggio, ricco di citazioni, offre un’ampia ricostruzione di come il tema sia entrato nei libri, partendo dalla conclusione del processo risorgimentale per arrivare ai giorni nostri. Da Cuore a Capuana, da Vamba a Il piccolo alpino, passando per la prima guerra mondiale e le tragiche guerre del fascismo fino a giungere ai romanzi di grandi scrittori o illustratori quali Robert Westall, Uri Orlev, Tomi Ungerer, Roberto Innocenti e Lia Levi. A lungo la letteratura italiana per l’infanzia si è mostrata viziata da pesanti condizionamenti pedagogico-moralistici e ideologici. Soltanto verso i primi anni settanta si è cominciato a pubblicare storie che cercano di raccontare la guerra e i suoi orrori attraverso gli occhi dei ragazzi e affidandosi al primato della narrazione. Scrive Walter Fochesato: «La presa di coscienza del “non senso” della guerra credo che passi attraverso l’esame delle guerre stesse e non in una debole e sovente noiosa perorazione attorno alla pace». Pp. 248, isbn 978-88-8212-765-7
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Sebastiano Vassalli, Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo

«Un mestiere antico come il mondo, che risponde a una necessità degli esseri umani, a un loro bisogno fondamentale: quello di raccontarsi». Così uno dei maggiori scrittori contemporanei si racconta alla vigilia dei settant’anni in una lunga confessione-intervista: la sua difficile fanciullezza tra fascismo e Repubblica, la Milano degli anni universitari, la nascita delle passioni per l’arte e la letteratura, una drammatica storia matrimoniale, i primi lavori, gli anni dell’ideologia e del Gruppo 63, il Sessantotto, la scoperta delle storie da narrare. Sebastiano Vassalli parla anche di tv, religione e politica («L’Italia è due Paesi in uno. C’è il Paese Legale, che è sotto gli occhi di tutti, e c’è il Paese Sommerso, illegale, che tutti più o meno fanno finta di non vedere»), con un capitolo dedicato al «signor B.» («se non ci fosse stato lui, sarebbe arrivato un altro con un’altra iniziale, o forse addirittura con la stessa iniziale»). Alla fine la speranza è riposta nella letteratura, «vita che rimane impigliata in una trama di parole». pp. 148, isbn 978-88-8212-735-0

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Carlo Dionisotti. La vita, gli studi, il pensiero di un letterato del Novecento

Atti del convegno Romagnano Sesia 20 settembre 2008. A cura di Carlo Carena e Roberto Cicala. «Un incontro su Carlo Dionisotti nella sua Romagnano ha un significato e un carattere del tutto particolare» si legge negli atti del convegno di studi promosso nel centenario della nascita dell’autore di Geografia e storia della letteratura italiana. Sono aggiornati e messi in luce i maggiori aspetti della produzione scientifica e della personalità di un maestro indimenticato, filologo e storiografo tra letteratura, politica ed editoria, fra Londra, Torino e il Piemonte Orientale. Come egli ha scritto: «Nella nostra cultura si riafferma l’esigenza, che della cultura è propria, di intendere, senza altro scrupolo che della verità, lo sviluppo delle idee e dei fatti. Tocca dunque a coloro che fanno professione di storici e non di politici assumersi questo compito di rileggere e di verificare i testi, di assodare fino a che punto e in che grado l’attuale disfatta coinvolga la responsabilità dell’Italia prefascista, della terza Italia». Relazioni di Mauro Bersani, Carlo Carena, Giuseppe Frasso, Giorgio Panizza, Giovanni Tesio, Claudia Villa. pp. 120, isbn 978-88-8212-715-2
dionisotti la vita

Dante Graziosi, La terra degli aironi. Cronache di provincia

La terra degli aironi, dal Po al Ticino, rivive i suoi anni ruggenti, fino alla Resistenza, nelle più diverse storie personali e collettive. "I personaggi sono a un tempo reali e si colorano di fiaba; il linguaggio è così semplice che si snoda come quando rivedi un volto o un oggetto di tempi lontani che hai sempre avuto l'ansia di ritrovare" (dalla nota di Davide Lajolo). pp. 160, isbn 88-86121-03-2  - ESAURITO