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Jeanne Hersch, La nascita di Eva. Saggi e racconti

Prefazione di Jean Starobinski, con una nota di Roberta de Monticelli. Un'autrice da scoprire, allieva di Karl Jaspers, con un'opera mai tradotta in Italia. Testi sull'arte, sul tema della coscienza, sulla nostalgia. Traduzione di Federico Leoni. pp. 96, isbn 88-8212-245-X

Alberto Nota, Il bibliomane

A cura di Maria Cristina Misiti, prefazione di Piero Innocenti. Il bibliomane narra, in forma teatrale, di un don Geronzio che non può sostenere la dote della nipote poiché ha speso tutti i suoi averi in libri. L'autore, Alberto Nota (Torino 1775-1847), fu il bibliotecario di re Carlo Alberto e prolifico commediografo. pp. XXXVI-92, isbn 88-8212-274-3

Dmitrij Sergeevic Lichacëv, Il silenzio del Nord

Quaranta disegni dall'album di Novgorod, a cura di Anna Raffetto. Nell'estate del 1937 Lichacëv, storico della letteratura, dell'arte e della cultura russe, andò a trascorrere le vacanze a Novgorod, vicino a Leningrado, insieme alla moglie Zinaida. Lunghe passeggiate preferibilmente la mattina presto, un binocolo per ammirare i dettagli dei campanili e delle cupole di chiese e monasteri, un taccuino su cui fermare qualcuno di quei dettagli: così nacquero i disegni raccolti in questo volume, tanto più preziosi perché molti di quei monumenti dell'arte e della religiosità russe furono distrutti durante la seconda guerra mondiale. pp. 64, isbn 88-8212-342-1

Fernanda Pivano, Michele Serra, Cesare G. Romana , De André, il corsaro

Con testi delle canzoni. Questo libro offre agli innumerevoli fans del cantautore genovese e a tutti gli appassionati della canzone d'autore una riflessione a tre voci che approfondisce, accanto alla sua opera poetica, anche aspetti meno consueti della figura di De André: la sua vita privata, il suo carattere, la sua indole ribelle ed "autonoma". E ancora un interessantissimo parallelo con Bob Dylan.. pp. 56, isbn 88-8212-354-5

Carlo Dionisotti, Un professore a Londra Studi su Antonio Panizzi

Due testi di Carlo Dionisotti su Antonio Panizzi (1797-1879) che fuggì dal ducato di Modena, condannato a morte in contumacia perché carbonaro, e nel 1823 approdò in Inghilterra, dove fu tra i fondatori della la British Library. Dionisotti rievoca un personaggio in cui si rispecchia la sua stessa biografia di italiano "emigrato" a Londra e primo attore della cultura in quel paese. A cura di Giuseppe Anceschi. pp. 152, isbn 88-8212-357-X

Giovanni Testori, Maestro no

Prefazione di Giovanni Raboni, Intervista di Antonio Ria. Testori torna, nel decennale della sua morte, in una raccolta di interventi, compresa un'intervista inedita raccolta in margine alla prima rappresentazione della sua opera In exitu alla stazione Centrale di Milano. La vita, la droga, il rapporto con Dio in un volume arricchito da disegni inediti. pp. 64, isbn 88-8212-434-7

Francesca Rigotti, La filosofia delle piccole cose

Illustrazioni di Elena Salvini. Questo libro insegna a "guardare, toccare, ascoltare intensamente gli oggetti che ci stanno intorno e le attività che svolgiamo quotidianamente, anche se considerate ripetitive, minori, piccole". È la valorizzazione delle "piccole cose" di tutti i giorni: il sapone, la tazza di caffè, la scopa, una forbice... Una filosofia nuova con molti aspetti al femminile, ma per tutti coloro che vogliono far qualcosa - come recitava un vecchio slogan pubblicitario - contro il logorio della vita moderna. pp. 96, isbn 88-8212-436-3

Mary Borden, La zona proibita

Durante la Grande Guerra, la "zona proibita" era la striscia di terra immediatamente a ridosso della prima linea, proibita a chi non facesse parte del personale militare e medico. Il termine assunse anche precise connotazioni metaforiche, alludendo a un'area dell'esperienza fino allora negata alle donne. Mary Borden, stella del bel mondo londinese, divenne una delle donne che fra il '14 e il '18 si trovarono a vivere il conflitto appena dietro la prima linea, negli ospedali da campo, dove l'onda del combattimento lasciava dietro di sé lo strazio di corpi feriti, sofferenza, dolore. Con questo romanzo "Zona proibita" è diventata una parola d'ordine per descrivere la specificità della partecipazione femminile alla guerra.. pp. 216 isbn 88-8212-565-3

Giuseppe Anceschi, I libri, un destino. Ricordi, appunti, immagini

Un appassionato bibliofilo rivive ricordi, appunti e immagini sull'amore e il valore dei libri: frammenti di vita che formano un collage variopinto, denso di letture e richiami di storia e cultura. Tra piccola e grande letteratura, in queste pagine i libri scoprono anche Auschwitz (con un capitolo sullo scrivere dopo l'olocausto), da Primo Levi a Jean Améry, Con un'attenzione particolare all'infanzia. Giuseppe Anceschi, uomo di scuola, collaboratore e membro del comitato scientifico della rivista "Il Ponte", segretario del Centro Studi Boiardo, compie in queste pagine una passeggiata, tra storia civile e bibliofilia, dal dopoguerra a oggi in compagnia dei libri, all'insegna dell'affermazione di Lucio Lombardo Radice: "Perché il libro diventi un'abitudine, occorre conquistare il gusto della lettura insieme con l'alfabeto: anzi, non sembri assurdo, prima dell'alfabeto". pp. 304, isbn 978-88-8212-440-3

Adamo Chiùsole, Sopra l'onore. Lettera ad un amico

Riproduzione anastatica dell'edizione 1782, con una nota di Edoardo Barbieri. Nella dinamica Rovereto del secondo Settecento il dotto Adamo Chiùsole dà vita a un giallo bibliografico: scrive una lettera sul tema dell'onore rivolgendosi a un anonimo amico. Il fatto è che l'onore di cui si parla, l'azione cioè che rende nobile l'agire dell'uomo, si identifica con la "pubblica felicità" di Ludovico Antonio Muratori. In particolare, secondo Chiùsole, l'azione più degna "per avere imperitura memoria" è la costruzione e la promozione, nella propria città, di una biblioteca pubblica, che proprio a Rovereto già esisteva da qualche tempo. In effetti, in quegli anni Ambrogio Rosmini (a lungo identificato con l'innominato destinatario) fece costruire a Rovereto il Palazzo dell'Annona: qui da quasi un secolo ha sede la Biblioteca Civica, sorta nel 1764 per iniziativa di Giuseppe Valeriano Vannetti, principale artefice della fondazione dell'Accademia roveretana degli Agiati (1750). pp. 48, isbn 978-88-8212-602-5

Playstation, caffettiere e altri racconti. Gli oggetti della nostra storia

A cura di Fulvio Panzeri e Roberto Righetto. Presentazione di Alessandro Zaccuri. Testi di Carmine Abate, Eraldo Affinati, Antonia Arslan, Tullio Avoledo, Giuseppe Bonura, Franco Cardini, Vincenzo Cerami, Giuseppe Conte, Guido Conti, Luca Doninelli, Goffredo Fofi, Franco La Cecla, Giuseppe O. Longo, Paola Mastrocola, Max Pisu, Roberto Mussapi, Alberto Oliverio, Ferruccio Parazzoli, Paolo Portoghesi, Gianfranco Ravasi, Antonio Riccardi, Gabriele Romagnoli, Marisa Volpi, Dario Voltolini. Ecco un'originale raccolta di racconti e ricordi sugli oggetti preferiti da scrittori, artisti e personaggi di rilievo: Vincenzo Cerami (beauty case), Paola Mastrocola (macchinetta del caffè), Goffredo Fofi (automobile), Franco Cardini (macchina da scrivere), Paolo Portoghesi (tazzina da colazione), Gianfranco Ravasi (penna), Gabriele Romagnoli (lucidatrice), Carmine Abate (registratore), Eraldo Affinati (rasoio), Antonia Arslan (fermacarte), Tullio Avoledo (macchina fotografica), Giuseppe Bonura (ambulanza), Giuseppe Conte (spremiagrumi), Guido Conti (bilancia), Luca Doninelli (motofalciatrice), Franco La Cecla (kalas?nikov), Giuseppe Longo (camion), Max Pisu (playstation), Roberto Mussapi (giradischi), Alberto Oliverio (computer), Ferruccio Parazzoli (caffettiera), Antonio Riccardi (metal detector), Marisa Volpi (anello) e Dario Voltolini (microscopio). Un ritratto degli italiani. Perché "le cose ci descrivono". pp. 184, isbn 978-88-8212-629-2

Lucilla Giagnoni, Vergine madre. Voce di donna nella Commedia di Dante

Prefazione di Enrico Palandri. La "Vergine madre" del titolo viene dal Paradiso: la sua grandezza è posta accanto alla lussuria di tutte le donne come Francesca, al lato oscuro di un uomo come Ulisse, all'aspetto meraviglioso e terribile di un padre come Ugolino, alla santità dei bambini come Piccarda: è la "commedia umana" di Dante, un percorso costeggiato da figure che compongono il disegno di una famiglia. Dalla lettura delle parole di Dante (eternamente ripetute, come le preghiere) scaturiscono storie. E a cantarle e raccontarle è qui una donna, perché più spesso sono le donne a pronunciare, senza mediazioni, il desiderio di salvezza e di pace. Dopotutto Sheherazade si salva raccontando; e l'anima ha sicuramente una voce femminile. È la proposta di Lucilla Giagnoni in queste pagine che da letteratura e vita si fanno teatro (con l'omonimo spettacolo teatrale in un dvd allegato con le musiche di Paolo Pizzimenti). Prefazione di Enrico Palandri. Pp.72 + DVD, isbn 978-88-8212-683-4.

Graziana Pentich, Dove saremo un giorno a ricordare. Itinerari con Alfonso Gatto

A cura di Angelo Stella e Roberto Vetrugno. Itinerari con Alfonso Gatto sono proposti in queste pagine da Graziana Pentich, triestina, scrittrice e pittrice, testimone sensibile e discreta della vita culturale e artistica italiana, a partire dalla Milano del secondo dopoguerra. Ha raccontato dei vent'anni e più vissuti a fianco di Gatto e del figlio Leone, illustrandoli con quadri, bozzetti e disegni: "Al tuo passaggio di cometa, sorte / più feroce legarmi non poteva, / al tuo teatro, ove mimavi / allo scoperto le tue storie". Pp. 144, ISBN 978-88-8212-714-5

Mya Tannenbaum, Fuga dalla Polonia

Presentazione di Sergio Romano. Anno 1950. Un giovane diplomatico polacco, sposato con una pianista italiana, viene richiamato a Varsavia; dopo alcuni mesi, i due decidono di fuggire dalla Polonia stalinista con l'intento di raggiungere l'Italia. Inizia da qui la cronaca dei fatti di Mya Tannenbaum: numerose le vicissitudini e gli incontri. "Da un lato c'era una Polonia ostile, forse incompresa. Dal lato opposto c'era la Polonia della nostalgia e dello struggimento di un grande polacco in esilio: Fryderyk Chopin". pp. 136, isbn 978-88-8212-706-0

Francesca Rigotti, Giuseppe Pulina, Asini e filosofi

Con tavole di Goya. Presentazione di Paolo Cristofolini. Dell'asino spesso si ride e il riderne diventa occasione di derisione. Ma che cosa sappiamo in realtà di questo animale? Ecco un pamphlet incentrato sulla figura dell'asino e sui suoi rapporti con la filosofia e la cultura. C'è un universo per così dire "asinino" che può rivelare molto. L'asinità è, in effetti, uno stereotipo culturale che, affondando nel mito e nella favola, ha ispirato anche molti. Dall'Asino d'oro di Apuleio a Nietzsche e fino al Ciuchino di Shrek un'originalissima rassegna su ontologia, metamorfosi, razionalità, sessualità e voce dell'asino, campione attualissimo dell'ibridismo e grande protagonista di metamorfosi. pp. 120, isbn 978-88-8212-716-9