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Tony Harrison, Afrodite del Mar Nero e altre nuove poesie

Traduzione e cura di Giovanni Greco. Working class poet. War poet. Angry poet. Poeta operaio. Poeta di guerra. Poeta arrabbiato. Sono alcune delle molte definizioni che la critica ha riservato a Tony Harrison in questi ultimi decenni. Il maggiore poeta inglese vivente, figlio della classe operaia e nutrito di cultura classica, raccoglie le sue poesie inedite più recenti in un libro provocatorio, confermando la tensione civile che lo contraddistingue, anche quando mescola i miti della classicità e le crisi in medio oriente: «sul mar nero… se le mie pietre radenti potessero continuare a saltare / arriverebbero in Georgia, sul Caspio, in Afghanistan...» pp. 96, isbn 978-88-6857-018-7


Luciano Erba, I miei poeti tradotti

Testi originali e traduzioni da Cendrars, Claudel, De Sponde, Frénaud, Gautier, Gunn, Hugo, Jacob, Machado, Michaux, Neruda, Ponge, Racine, Reverdy, Rodenbach, Saint-Amant, Swenson e Villon. A cura di Franco Buffoni. Le poesie amate e tradotte da uno dei maggiori autori italiani del Novecento sono raccolte nell’idea che «una traduzione di poesia è sempre destinata ad essere un’altra cosa» e per questo è un’esperienza da fare, anche come lettori. Luciano Erba ci accompagna in un viaggio lirico che passando per la Fiandra dei simbolisti attraversa l’oceano e i secoli, da Hugo e Claudel a Machado e Neruda, da Racine a Rodenbach, da Villon alla Swenson, facendoci scoprire mondi, sentimenti ed emozioni che, per citare Francis Ponge, appaiono «cristalli naturali». Grazie a queste traduzioni anche noi avvertiamo con lui la lucentezza di questi tesori e ci domandiamo: «perché alla vista dei cristalli ci sentiamo così repentinamente affascinati?» pp. 312, isbn 978-88-8212-832-6


Roberto Piumini, I silenziosi strumenti d’amore

Con una nota di Umberto Piersanti. Da un grande affabulatore un vero e proprio canzoniere amoroso, composto solo da sonetti che, pur nella forma chiusa della struttura metrica classica, raccontano con assoluta naturalezza un amore dei nostri giorni. La forza di questa poesia sta nell’avere assunto l’amore come totalità, come tema unico sul quale sono possibili infinite variazioni, ma mentre il sonetto antico non conosce un “eros” raccontato, piumini “racconta” tutta la fisicità dell’eros, e non lo distingue dalla contemplazione, dalla tenerezza e dall’amore... (Umberto Piersanti). pp. 120, isbn 978-88-8212-929-3


Titos Patrikios, Le parole nude. Antologia

Con testo greco a fronte. Traduzione e cura di Katerina Papatheu. Con un testo di Giuseppe Conte. Titos Patrikios, uno dei maggiori poeti europei attuali, nato ad atene nel 1928, ha partecipato alla resistenza, durante l’occupazione nazifascista, rischiando l’esecuzione, e alla guerra civile. mandato al confino durante i regimi di destra che si sono avvicendati fino al 1974, è sopravvissuto alla brutalità delle due guerre e della polizia e alle torture, grazie a una scrittura assidua, febbrile, incessante. è un poeta che s’interroga, e il suo verso è un sentiero ritmico che protrae quasi all’infinito il suo sentire, è un percorso della memoria che può riempire i vuoti della vita. «nessun verso oggi può rovesciare i regimi / […] / se non per sollevare un angolo di verità». a questo servono appunto i poeti, perché «a un certo momento scelgono, denunciano, sperano, / chiedono / […] / passando in rassegna le cose già accadute / la poesia cerca risposte / a domande non ancora fatte». edizione, con inediti, a cura di katerina papatheu, con una nota di Giuseppe Conte. pp. 128, isbn 978-88-8212-926-2
parolenude

Lambert Schlechter, All’opposto di ogni posto

A cura di Clemente Condello. Proponiamo qui la prima traduzione italiana di Lambert Schlechter, filosofo, poeta e scrittore lussemburghese, autore di primo piano della poesia francofona nel mondo e tradotto in diverse lingue. La forza della sua poesia è generata non solo dal carattere colloquiale, o dalla prosodia e dalla metrica ben curate, ma anche dal sapiente uso di una scrittura che arriva dal fondo dei secoli, e soprattutto da una grande cultura che si fa ancilla della poesia per esprimere con semplicità realtà complesse. Con i nostri classici, da Dante a Montale, Pavese e Alda Merini, Schlechter ha un dialogo che dura da sempre. A Montale ha dedicato una serie di poesie inedite scritte in tedesco nei primi anni ottanta e qui riproposte. pp. 144, isbn 978-88-8212-911-8
opposto

Pierre Lepori, Strade bianche

«L’inizio sicuro di un poeta nuovo» aveva definito Maurizio Cucchi il libro d’esordio dello svizzero Pierre Lepori, che riserva alla poesia la sua voce più lancinante. in questo libro sfilano i volti dei passanti, le emozioni di una performance coreografica, lo choc provato nell’incontro con l’architettura dello Jüdisches Museum di Berlino. In una lingua alta, percorsa da clangori e franamenti, Strade bianche tesse una fragile ma implacabile litania dei giorni, con un’attenzione spasmodica al linguaggio del corpo e alla poetica dei “tempi deboli” del cineasta francese Raymond Depardon, senza dimenticare l’angoscia di fronte a eventi quali l’esilio e la Shoah. la conferma di una voce nuova. pp. 120, isbn 978-88-8212-906-4

Giuseppe Langella, La bottega dei cammei. 39 profili di donna dalla A alla Z

«E par che sia una cosa venuta / da cielo in terra a miracol mostrare»: i versi di dante alighieri aprono un libro originalissimo dedicato alle donne. Citazioni dalla grande letteratura mondiale introducono brevi componimenti poetici di misura quasi epigrammatica: “cammei” con incisi volti femminili. C’era proprio bisogno di un altro catalogo delle donne, dopo quello scritto, temporibus illis, da Esiodo? Forse sì… pp. 64, isbn 978-88-8212-892-0
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Guido Davico Bonino, Parole d’amore. 365 poesie per l’anno nuovo

Un libro-scrigno – che aduna l’effusione amorosa d’uomini e donne di cinque continenti –; un libro-talismano per la persona amata, il parente prediletto, il fido amico; un libro-viatico per tanti giovani, che non arrossiscono nel sentirsi coinvolti, giorno dopo giorno, nei tremori, nelle speranze, nelle illusioni d’amore, «quell’antico e crudelissimo Iddio…». pp. 304, isbn 978-88-8212-862-3
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Ryszard Krynicki, Abitiamo attraverso la pelle

Traduzione di Francesca Fornari. Poesie con testo polacco a fronte. Quella di Krynicki, uno dei massimi poeti polacchi contemporanei, nato in un lager nel 1943 e ora importante editore, è una poesia di immagini epifaniche e illuminazioni, disseminata di riferimenti e omaggi ai suoi maestri – Celan, Herbert, Kafka, Schulz –, una poesia raffinata che non dimentica la nostra realtà di «frontiere e fili spinati», impegnata nella contestazione al regime e nella denuncia del linguaggio della propaganda. Forse la poesia, si chiede Krynicki, non salva i popoli, ma deve essere voce della coscienza, lasciare tracce nella realtà, esporsi al rischio di diventare «prigioniera politica». pp. 80, isbn 978-88-8212-880-7
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Corrado Benigni, Tribunale della mente

La giustizia vista con gli occhi di un poeta. Una lotta costante tra cuore e cervello, il primo a dettare la sua sapienza, l’antica sapientia cordis, che tutto già sa e prevede: le colpe etiche degli incolpevoli, le riserve mentali degli innocenti, le attenuanti dei colpevoli. Il secondo a dettare norme, compulsare codici, prevedere l’evoluzione delle dottrine, dal diritto naturale al diritto positivo al relativismo giuridico. Il tutto in poesia, in forma precisa e sapiente – avendo l’autore profondamente introiettato le più alte lezioni poetiche novecentesche – e riuscendo a riviverle come alimento per una poetica propria, originale e accattivante. pp. 88, isbn 978-88-8212-856-2

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Camillo Pennati, Paesaggi del silenzio con figura

«L’opera di Pennati si può anche leggere come uno dei tentativi di sottrarsi alla crisi novecentesca del discorso poetico e alla destrutturazione dell’oggetto che di quella crisi era il dato più eminente e vistoso; è comunque un tentativo condotto con un impiego di strategia linguistica e di sapienza stilistica davvero inusitata, una competenza e un gusto lessicale che non lasciano margine a dubbi» (Giorgio Linguaglossa). pp. 192, isbn 978-88-8212-836-4

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Paola Loreto, In quota

Un’originale raccolta di poesie dedicate alla montagna: all’incontro con il suo corpo fisico e con la presenza che sembra animarla, ai suoi paesaggi naturali e umani. «Si fa presto a dire montagna, e a scrivere di vette cieli e nevi incantate, ma per passare dalla retorica alla poesia serve verità, ed è un mestiere difficile. La salita verso la cima è fatta di luci e ombre, felicità e ansia, incanto e delusione. Proprio come la vita vera, e i suoi misteri» (Enrico Camanni). pp. 112, isbn 978-88-8212-834-0

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Franco Loi, I niül

Nota di Stefano Verdino. Franco Loi, superato il traguardo degli ottant’anni, rivive il profondo legame con la sua città, Milano, e con un’Italia in crisi, con la consapevolezza del disagio dell’uomo contemporaneo ma anche con una indistruttibile speranza nel futuro: «Ah Italia scunda, che nissün pö vêd, / Italia che laura e se despera, / Italia sensa gloria e sensa mêd, / tèra d’un diu scundü sensa paüra, / mì te cunussi e cerchi el giüss del crêd / che tègn insèma i gent denter la scüra» (Ah Italia nascosta, che nessuno può vedere, / Italia che lavora e si dispera, / Italia senza gloria e senza possedimenti, / terra d’un dio nascosto senza paura, / io ti conosco e cerco il succo del credere / che tiene insieme le genti dentro l’oscurità). pp. 64, isbn 978-88-8212-833-3

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Maria Luisa Spaziani, Giovanna d’Arco. Romanzo popolare in sei canti in ottave e un epilog

Con un testo di Gesualdo Bufalino. «M’innamorai di Giovanna d’Arco quando avevo dodici anni, l’età delle sue prime visioni […]. Per passioni storiche e letterarie (forse anche umane?) che mi abbiano invasa dopo l’adolescenza, nessuna è paragonabile per intensità o durata alla passione che mi ha ispirato Giovanna. è un personaggio anomalo, una santa con la spada in mano, una poesia in azione, una creatura di straordinaria e totale maturità». La Musa di Montale, ma ancor più poetessa in proprio, tanto apprezzata dal premio Nobel e dall’intera critica contemporanea, attraverso la vicenda esemplare della pulzella d’Orleans ci suggerisce che «forse un angelo parla a tutti, eppure / in quel supremo momento pochi ascoltano». pp. 112, isbn 978-88-8212-796-1

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Renato Pennisi, La notte

Presentazione di Giovanni Tesio. La raccolta di un poeta che, come scrive Giovanni Tesio, «si muove con circospezione e discrezione, quasi in punta di sé, restio a voce grossa, tanto affilato di parola quanto rotto di fiato» e che, attraverso la scrittura poetica, manda «richiami al sentimento di una presenza-assenza, di una unità spezzata, segni ed emblemi di una cesura – di una spaccatura – che è esistenziale», di un io «rotto e straniato» che qui si inscena. pp. 88, isbn 978-88-8212-769-5
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Lo stato poetico

Con sculture di Marco Nereo Rotelli e note di Lucrezia Lerro e Annamaria Orsini. In occasione della 54a esposizione internazionale d’arte la Biennale di Venezia, l’artista Marco Nereo Rotelli ha impresso nella pietra alcuni versi di molte e tra le più significative voci della nostra poesia d’oggi. La concisione e la sintesi dei loro testi è il modo migliore per significare con semplicità il valore insostituibile della parola poetica. Testi di Antonella Anedda, Maria Attanasio, Pier Luigi Bacchini, Gemma Bracco, Tiziano Broggiato, Roberto Carifi, Patrizia Cavalli, Giuseppe Conte, Maurizio Cucchi, Claudio Damiani, Tomaso Kemeny, Vivian Lamarque, Lucrezia Lerro, Franco Loi, Giancarlo Majorino, Roberto Mussapi, Loretto Rafanelli, Antonio Riccardi, Davide Rondoni, Edoardo Sanguineti, Mario Santagostini, Maria Luisa Spaziani, Gian Mario Villalta, Cesare Viviani, Valentino Zeichen, Andrea Zanzotto, Sergio Zavoli. pp. 64, isbn 978-88-8212-806-7
lostatopoetico

Poeti innamorati. Da Guittone a Raboni

A cura di Patrizia Valduga.
«“Fuoco di paglia è amore di poeta, / perciò è vorace, ed è così fugace”. Questo dice Attila József: l’amore dei poeti è come l’amore degli adolescenti, che vogliono essere quello che non sono, che vogliono che gli altri siano quello che non sono, che vogliono dare l’amore a chi non lo vuole, che perdono l’amore appena lo possiedono, che se ne stancano appena lo conquistano, che pensano di poter davvero possedere una persona, davvero conoscerla interamente e definitivamente»: così scrive Patrizia Valduga, una delle poetesse più note per i suoi versi d’amore, introducendo questa originale antologia sui poeti innamorati, da Guittone d’Arezzo fino a Giovanni Raboni. pp. 96, isbn 978-88-8212-755-8

poetiinnamorati

Francesco Granatiero, La chiéve de l’úrte

Con una nota di Giovanni Tesio. La chiéve de l’úrte è un’immagine in cui si condensa tutto il valore più altamente evocativo della poesia di Francesco Granatiero: la capacità di disserrare – attraverso l’arte poetica – la porta di un recinto che è anche un mondo “altro”. «C’è l’idea dell’orto chiuso, di un recinto che da sempre abitano creature silenti e divinità disturbate, evocando misteri e risvegliando inquietudini, animando incanti e scatenando paure. E poi c’è l’enigma della chiave che dovrebbe aprirlo, svelandone gli arcani. Ma questa chiave – come ci avvisa il componimento proemiale, La chiéve – è nascosta sotto la cenere, e chi ne sa il segreto dorme, e non lo si può svegliare» (Giovanni Tesio). pp. 128, isbn 978-88-8212-758-9

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Matteo Munaretto, Arde nel verde

Presentazione di Fernando Bandini. Una lingua capace di cantare. Quella – sembra dirci Arde nel verde – di cui ha bisogno la poesia, la sua lingua originaria e fedele, «che non abdica all’umano». La cercano questi versi, nati in un vento leggero, di rosmarino e di magnolie; ne cercano la limpidezza, la misura, la musica per inseguire «sempre lei, la bellezza». Ecco la parola decisiva, quasi tutt’una con l’altra, che precede e continua oltre i testi, lo stupore. Uno sguardo incantato e nuziale sull’esistente. Si fondono qui qualcosa di una lezione tra Luzi e Saba, un senso classico della poesia, e qualcos’altro ancora di non definibile, una freschezza, un «tremore», come dice Bandini nella Prefazione, che fanno il fascino di questo libretto. un esordio promettente. pp. 64, isbn 978-88-8212-729-9

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Evgenij Evtushenko, Condannato all'immortalità. Piccola antologia con inediti

A cura di Evelina Pascucci. Due scritti autobiografici e una piccola antologia di poesie di un mito vivente della poesia mondiale. Dalle riflessioni su Solzenicyn ("condannato all'immortalità") ai ricordi personali del soggiorno a Cuba, quando "la pace era appesa a un sottile capello… della calvizie di Nikita Chruscev". Con testi dedicati ai suoi amori, ai suoi ideali, alla poesia "come spionaggio", ma anche a Fellini e ai Beatles, con una poesia inedita senza retorica e molta autoironia: "Arriverò nel Ventunesimo secolo / e riconoscerò tutte le mie amate predilette / in sembianze di nonnine regalmente aggraziate". Un poeta che continua a stupire, parlando anche ai giovani. pp. 80, isbn 978-88-8212-663-6