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Islam Samhan, A chi porti la rosa?

Con testo arabo a fronte, a cura di Valentina Colombo. Per la prima volta viene tradotto il libro sottoposto a fatwa di Islam Samhan, il poeta giordano condannato a morte "per aver viaggiato nelle metafore", come scrive Valentina Colombo, che qui lo propone in italia con il testo originale a fronte: "il labbro inferiore è più bello del viso / di un dio / che si pavoneggia della sua saggezza". In questo libro uno dei più promettenti poeti del mondo arabo contemporaneo ha scritto poesie d'amore che talvolta ricordano e ricalcano alcune sure del corano o si rivolgono a Dio stesso: per questo Samhan è stato incarcerato e messo sotto processo. "A chi porti la rosa? / la tua innamorata verrà portata via dal bombardamento di qui a poco / diventerà una manciata di polvere / non rischiare la vita in nome dell'amore!" pp. 96, isbn 978-88-8212-687-2

Lawrence Ferlinghetti, Americus. I-IV

Poesie con testo inglese a fronte. A cura di Massimo Bacigalupo. Americus è "parte documentario, parte pubblica conversazione intima, parte personale epopea, una non-poesia, una poesia non declamata, una storia banale, una invenzione reale, lirica e politica": così definisce l'opera lo stesso autore, Ferlinghetti, che combina frammenti di canzoni con parole che parlano di amore e di odio, da Lotte Lenya fino all'ultimo cantante soul. Questo libro è una "chiamata per il risveglio", nella grande tradizione da Whitman a Ezra Pound; Ferlinghetti viaggia attraverso i nostri paesaggi letterari e politici, passati e presenti, per creare un'autobiografia della coscienza americana. Pp. 104, isbn 978-88-8212-661-2

Bella Achmadùlina, Lo giuro. Antologia poetica

Poesie con testo russo a fronte. A cura di Serena Vitale, con due scritti di Sebastiano Grasso e Giovanni Perrino. Presentiamo qui una scelta di liriche di Bella Achmadùlina, l'affascinante poetessa di cui molti giovani sovietici custodiscono la fotografia e si protestano innamorati, la ribelle dai capelli rossi che con la sua opera poetica, ma anche con le sue vicende sentimentali, ha avuto sempre un enorme successo, figura rappresentativa del fenomeno tipicamente sovietico del divismo letterario grazie al quale gli scampoli di libertà che a volte trapelano dalle liriche dei più arditi bardi conferiscono ai loro versi un'eccitante aura di proibito. Di Bella Achmadùlina Marc Slonim ha scritto: "La sua voce ha una tale purezza di tono, una tale ricchezza di timbro, una tale originalità di dizione che se continuerà così potrà prendere il posto di Anna Achmàtova, la quale alla fine della sua vita è stata riconosciuta come la più grande poetessa russa contemporanea". Pp. 100, isbn 978-88-8212-651-3

Tommaso Grossi, Poesie milanesi

Nuova edizione rivista e accresciuta a cura di Aurelio Sargenti. Per un'immersione nella cultura romantica non c'è di meglio dell'amico di Carlo Porta e Alessandro Manzoni, il Tommaso Grossi autore di poesie in dialetto tra cui la Prineide, da Stendhal definita "la maggiore satira che mai la letteratura abbia prodotto nell'ultimo secolo". Questo volume a cura di Aurelio Sargenti ripropone, con l'aggiunta di un inedito, tutte le opere del poeta lombardo, nella volontà di riaffermarne l'importanza all'interno del contesto storico e letterario del romanticismo. Pp. 324, isbn 978-88-8212-621-6

Gian Luca Favetto, Mappamondi e corsari

Un libro di poesia può essere un mappamondo di città e di sguardi se l'autore è un viaggiatore che crede che il "tempo quieto della poesia / è cielo chilometri attimi". Ma Gian Luca Favetto non osserva soltanto: nella concretezza delle sue parole pregnanti e calde palpita l'azione della vita e del tempo (la stessa azione che è passione per lo sport in un'originale sezione tra "dribbling" e "cento metri"). La scrittura, "corsara" anche nel segno di Pasolini, mette così in gioco una molteplicità di "io" protagonisti di un viaggiare che è vivere, sperimentare, interrogarsi, costruire il mondo con i frammenti dei luoghi visti. "Ogni passo è il nome che soltanto il tempo dice" ma alla fine occorre che ci riporti a casa, sebbene per il poeta "non ha capolinea lo sguardo". pp. 96, isbn 978-88-8212-662-9

Clemente Rebora, Frammenti lirici

Edizione commentata a cura di Gianni Mussini e Matteo Giancotti con la collaborazione di Matteo Munaretto. Per la prima volta un'opera poetica del Novecento è spiegata con un commento tanto esteso, tra lingua stile e filologia, nella convinzione che sia l'"amore della parola" a far parlare il testo in tutte le sue implicazioni, rendendo conto anche dei passaggi più ardui e svelandone i più nascosti tesori. Pp. 854, isbn 978-88-8212-610-0

Francesco Granatiero, Passéte

Con una nota di Giovanni Tesio. La passéte del titolo di questa raccolta di Francesco Granatiero, in un dialetto del gargano, è la "traccia", l'"orma" seguita dal cane da caccia (che poi non è altri che il poeta). Ma passéte significa anche, in quella lingua, "passato". "Passa di qui la geografia (e quasi si potrebbe dire la geologia) emotiva in cui la memoria dei morti e dei vivi si muove tra citazioni e voci d'una tenerezza che scongiura l'oltranza angosciosa del secolo breve" (Giovanni Tesio). La maturità di un dialettale di grande valore. Pp. 136, isbn 978-88-8212-510-3

Jesper Svenbro, Apollo blu

A cura di Maria Cristina Lombardi. Poesie con testo svedese a fronte. Introduzione di Lars-Håkan Svensson e con una traduzione di Giuseppe Conte. Jesper Svenbro, grande intellettuale europeo e voce eminente della poesia scandinava, presenta qui, in occasione del premio lericipea 2007 alla carriera, un'opera poetica che sviluppa tematiche contemporanee in un quadro di riferimento alla tradizione classica. il suo è un linguaggio nuovo, dalla complessa e affascinante sintassi, capace di amalgamare nel suo giro espressivo citazione dotta, slancio, ironia, commozione. Nei suoi lunghi soggiorni italiani, quest'uomo del nord, cresciuto nel clima etico e severo del protestantesimo scandinavo, ha maturato un amore per il Mediterraneo, l'Italia e Roma, che dà alla sua opera una misura solare e goethiana, ma tutta attuale nella sua intelligenza ironica e nella sua metafisica felpata e interrogante. un poeta che rappresenta al meglio una sintesi aperta e in movimento dello spirito europeo. pp. 160, isbn 978-88-8212-606-3

Giuseppe E. Sansone, I segni infranti

[fuori serie] "Non mi legittima altra condizione / che ricavare ipotesi di lingua / dai segni infranti visti e non attinti // bandiere sono ricolme d'attesa / sulla banchina di stinto fantasma / dove s'abbordano navi passeggere // trama uniforme del delirio d'ombra / l'immagine indiretta migrazione / si strania in cieli d'occluso sconcerto // dove s'addensa un mormorio disfatto / di monadi inestese sibilanti / voce di canto a parole inesatte". Sansone, che cominciò a pubblicare i suoi versi già nel 1946, è un filologo romanzo di grande prestigio. Per Interlinea ha curato l'antologia Poesia catalana del Medioevo. pp. 64, isbn 88-8212-317-0

Gustave Roud, Requiem

A cura di Pierre lepori con una nota di Philippe Jaccottet. Per la prima volta in Italia le poesie del massimo poeta francese svizzero contemporaneo dopo la sua consacrazione in Francia presso Gallimard. Il volume comprende gli scritti più intensi di un’opera raffinata, che vuole comunicare «in sordina, ai margini, ma che è viva», come scrive Philippe Jaccottet nell’introduzione. pp. 232, isbn 88-8212-573-4

Lawrence Ferlinghetti, Il lume non spento

A cura di Massimo Bacigalupo poesie con testo inglese a fronte
Una raccolta curiosa di un maestro della Beat Generation. La poesia di Ferlinghetti è interamente attraversata da un lirismo puro e spontaneo, capace di esprimere le contraddizioni e, insieme, la semplicità della condizione umana, senza imprigionare l'individuo in gabbie ideologiche. Si rivolge ai lettori di oggi con taglienti aforismi e perle di saggezza, canta con pulita naturalezza la storia del popolo, canta la vita interiore della vita e il bisbiglio dell'esistenza umana. "il lettore del 2000 ha bisogno di una poesia comunicativa, sapida e commossa, e Ferlinghetti ha felicemente lottato contro la specializzazione dei linguaggi senza cedere a una popolarità interessata e posticcia. Pochi come questo anziano viaggiatore riflessivo, solitario e modesto possono dire oggi di dare voce all'America" (dalla prefazione di Massimo Bacigalupo).
pp. 96, isbn 88-8212-555-6

Bianca Dorato, Signaj

Poesie in dialetto torinese, dalla singolare e affascinante musicalità. Poesie di timbro segreto e doloroso, di aspra e gioiosa solitudine interiore, incastonata in un paesaggio che è allo stesso tempo reale e immaginario. pp. 112, isbn 88-8212-545-9

Edgar Allan Poe, Il corvo

A cura di Beppe Manzitti con un testo di Yves Bonnefoy disegni di Edouard Manet testo originale inglese con versione italiana di Ernesto Ragazzoni e francese di Stéphane Mallarmé e Charles Baudelaire. La poesia più famosa del grande Adgar Allan Poe: The Raven, Il corvo, opera di straordinario potere evocativo e, nel contempo, tragico e gelido sguardo sulla condizione umana. Grazie alle tavole d'arte e alle traduzioni di altri grandi poeti, acquista nuova luce. pp. 96, isbn 88-8212-514-9

Paolo Bertolani, Raità da neve

La neve rara del titolo è un evento per chi vive in riva al mare, come il poeta, e diventa il simbolo dei sogni dell'esistenza, che presto svaniscono: "questa finzione di neve… Se viene qui non dura. / Una spolveratina - al più. / Mare e palme e i fiori delicati / della riviera - la sfanno. / È come con la vita, che non fai / in tempo a dire: guarda che stiamo / vivendo - ed è finita". Un libro di atmosfere e di saggezza in forma di vera poesia, di uno dei massimi poeti dialettali italiani contemporanei. pp. 136, isbn 88-8212-506-8

Cesare Greppi, Camera selvatica

Con una nota di Antonio Rossi. Questo libro intende portare all'attenzione un autore finora ingiustamente rimasto nell'ombra, Cesare Greppi, anche se stimato e conosciuto nell'ambiente della poesia italiana degli ultimi decenni. Emblematico è il titolo della raccolta, Camera selvatica, che fa riferimento a un luogo in cui si vuole custodire quanto dev'essere sottratto all'oblìo e alla cancellazione. Come nella poesia e nella vita. pp. 96, isbn 88-8212-438-X

Seamus Heaney, Fuori campo

A cura di Massimo Bacigalupo. In questo volume il poeta irlandese Nobel per la letteratura, in occasione del premio LericiPea 2005, offre ai lettori italiani un dono di inediti sui temi a lui più cari e sulla sua idea di poesia. Sono qui raccolti testi che esemplificano diversi aspetti della personalità poetica di Seamus Heaney. Il mondo ha subito uno scossone nel settembre del 2001 e gli eventi succedutisi da allora sono presenti "fuori campo", perché il poeta tende a porli nel contesto quotidiano e locale di conflitti a lui noti personalmente (le truppe americane in Irlanda nel 1944) o addirittura a cercare una risposta in un'ode di Orazio sull'incertezza della fortuna. pp. 96, isbn 88-8212-522-X

Roberto Piumini, Non altro dono avrai. Canto amante

Con una nota di Giovanni Tesio. La storia di questo libro è la storia d'amore di due amanti: un lui (un io molto prossimo alla coincidenza con l'autore anagrafico) e una lei che vivono in due diverse città e che si trovano come possono rubando il tempo alle loro abituali incombenze (la donna ha una figlia, un marito, un ménage). L'amore diventa utopia e si trasforma in passione della poesia. pp. 88, isbn 88-8212-441-X

Giovanni Orelli, Quartine per FrancescoUn bambino in poesia

Con una nota di Pietro De Marchi.Un'originale raccolta di brevi testi che narrano in poesia i primi anni di un bambino, il nipote Francesco. "Parlerò in filastrocchico" dichiara subito l'autore, che riesce a dare alla sua scrittura una grande allegria. pp. 80, isbn 88-8212-439-8

Franco Loi, Aquabella

Uno dei maggiori autori italiani racconta in versi ancora una volta Milano, la città delle periferie, dei contrasti umani, sociali e di paesaggio, fatto di terra, cielo,anima. In questi versi torna Isman, altri angeli e altre figure del poeta divenute per i lettori compagne di viaggio tra memoria e futuro. pp. 96, isbn 88-8212-435-5

Filippo Neri, Il rito delle labbra

L’opera accompagna il lettore in un percorso contemplativo e memoriale alla scoperta della sacralità del mondo. Come scrive Alda Merini nella nota di presentazione, «Filippo Neri è un giovane poeta e un giovane uomo. Io spero che vada a seminare la sua bravura in un terreno che perlomeno gli sia di conforto». pp. 64, isbn 88-8212-388-X