Biblioteca letteraria dell'Italia unita
L’ultima nata tra le collane di Interlinea, esce nel 2002 come frutto del lavoro di ricerca del Centro “Letteratura e cultura dell’Italia unita” dell’Università Cattolica del sacro Cuore di Milano. La collana di “quaderni” è diretta da Francesco Mattesini, Giuseppe Langella ed Enrico Elli. - Formato 13x21, copertina a colori
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Al cuore della realtà. Eugenio Corti scultore di parole

A cura di Elena Landoni. Sono trascorsi quarant’anni da quando George Steiner con Dopo Babele irruppe nel dibattito traduttologico proponendo istanze legate all’ambito estetico (la kantiana “dottrina del gusto”) in un settore di ricerca allora dominato dai formalismi novecenteschi, in primis la linguistica teorica. Uno dei maggiori studiosi italiani di scienza della traduzione, poeta e direttore dal 1989 del semestrale “Testo a fronte”, ripercorre la storia di questi quarant’anni di traduttologia in un saggio di grande rigore scientifico, ma anche profondamente aperto al colloquio fecondo coi poeti e al dialogo col lettore. Un lettore immaginato colto e appassionato, ma non necessariamente specialista: certo in grado di cogliere e apprezzare i nume­rosi testi e avantesti qui presentati a esemplificare i concetti di ritmo e poetica, di intertestualità e movimento del linguaggio nel tempo. pp. 144, isbn 978-88-6857-115-3


Stefano Giovannuzzi, Amelia Rosselli: biografia e poesia

La letteratura italiana del Novecento ha in Amelia Rosselli una figura irrinunciabile, che attende ancora luce sul rapporto tra biografia e poesia. Ora Stefano Giovannuzzi, senza eludere gli interrogativi posti da Storia di una malattia, il documento più drammatico della condizione di schizofrenica dell’autrice, affronta il caso Rosselli con le sue specialissime ragioni, che non esorbitano dai destini generali di una lirica in cui la biografia è l’oggetto che mette in crisi e minaccia di far deragliare il discorso poetico, mostrando la presenza di ragioni altre dietro quelle che a prima vista parrebbero questioni tecniche e formali. Questo studio rimedita il modo di accostarsi ad Amelia Rosselli e fra le righe è un ripensamento delle liturgie della critica letteraria (e linguistica) sul secondo Novecento e la contemporaneità. pp. 200, isbn 978-88-6857-112-2


Carlo Annoni, «Ogni speme deserta non è». Studi manzoniani

A cura di Cristina Cappelletti e Ottavio Ghidini, con una premessa di Marco Corradini, Pierantonio Frare, Giuseppe Langella. Questa raccolta di studi di Carlo Annoni presenta contributi, apparsi in sedi editoriali diverse, non sempre di facile reperibilità, che si inseriscono in due filoni di ricerca ben definiti. Alcuni saggi rivelano gli interessi dello studioso per la scrittura drammatica di Manzoni e per la sua riflessione teorica sulla tragedia; altri, invece, sono dedicati al grande e controverso tema della liceità della guerra, presente in quasi tutte le opere manzoniane, già a partire da quelle giovanili. Il volume si conclude con una Appendice volta a ricostruire gli studi e l’attività accademica di Carlo Annoni, corredata da una breve prosa d’invenzione. pp. 256, isbn 978-88-6857-068-2

Giuseppe Pontiggia. Investigare il mondo

Atti del convegno internazionale di studi nel decimo anniversario della scomparsa, a cura di Alberto Cadioli, Giuseppe Langella, Daniela Marcheschi e Gino Ruozzi. Un volume che ricorda Giuseppe Pontiggia, critico letterario e narratore di primo piano. Dell’autore di Nati due volte diversi studiosi italiani e stranieri indagano i vari aspetti di un’opera cangiante come poche, ancorché dotata di una riconoscibilissima impronta, seguendo spesso percorsi inediti quanto suggestivi. Scrittore, saggista e traduttore di respiro internazionale, Pontiggia è stato un geniale innovatore, grazie alle sue idee di letteratura e di tecnica: la prima, intesa anche come conoscenza, la seconda come invenzione e non più in senso puramente strumentale alla maniera di Croce. Per questo, come si legge nel volume, «Pontiggia è stato un “nodo” per la cultura italiana». Atti del convegno internazionale, Milano 30 ottobre 2013. pp. 168, isbn 978-88-6857-019-4


Elena Rondena, La letteratura concentrazionaria. Opere di autori italiani deportati sotto il nazifascismo

È possibile scrivere sulla deportazione? Non è più auspicabile il silenzio? A tali interrogativi intende dare risposta questo libro, che viene a colmare un vuoto critico e storiografico teorizzando, nella prima parte, il canone della “letteratura con-centrazionaria”, della cui ricchezza dà prova la ro---sa delle ventuno opere degli autori italiani, per lo più sconosciuti, proposte nella seconda parte. La suddivisione per generi (saggio, diario, lettere, racconto, autobiografia, romanzo, poesia), inoltre, propone gli strumenti per un’analisi che ne rivendica il valore eminentemente letterario. Si può pertanto avvalorare il giudizio che l’ex internato Andrea Bianco espresse sul settimanale “Deportazione” nel 1946: «È vero, come dicevano i nostri maestri, che quando un sentimento riesce a dar vita ad una poesia, ad un romanzo, ad una commedia, riesce in una parola a fare letteratura, essa ha radici profonde nell’animo umano e non può quindi essere una passione labile e caduca, ma è destinata a germogliare, a dare frutti sempre più belli».pp. 292, isbn 978-88-8212-898-2
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Davide Savio, Il carnevale dei morti. Sconciature e danze macabre nella narrativa di Luigi Pirandello

Davide Savio indaga l’opera narrativa, drammaturgica e poetica di Luigi Pirandello, in primo luogo le Novelle per un anno (1922-1937), con lo scopo di ricostruire in un quadro organico il rapporto conflittuale tra l’autore e il tema della morte: come recita la Premessa, «la lotta di Pirandello con quest’ultima si traduce, nella pagina o sul palcoscenico, in una lotta del narratore contro personaggi che non accettano la propria morte interiore e ritornano sempre, cavalieri di quel torneo infinito che Pirandello allestisce senza sosta, con metodo e accanimento». Nati come maschere mortuarie, questi attori da danza macabra mettono in scena un “carnevale dei morti” nel quale Pirandello cerca di esorcizzare l’idea della propria scomparsa, erigendo al contempo un monumento alla memoria e alla libertà dello spirito. pp. 200, isbn 978-88-8212-887-6
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Clemente Rebora, Vanni Scheiwiller, Passione e poesia. Lettere (1954-1957)

A cura di Gianni Mussini. Un grande poeta ormai anziano e malato e un piccolo editore alle prime armi: nasce così un rapporto intensissimo tra Clemente Rebora, fattosi rosminiano, e Vanni Scheiwiller. Un carteggio inedito testimonia questo legame da cui sono nate opere come Curriculum vitae e Canti dell’infermità, con il progetto per una Via crucis con lo scultore Francesco Messina («ecco la prima copia ancora umida e odorosa d’inchiostro») e per omaggi a Rimbaud e a Pound («Da eterna poesia a noi vien Dante»). Sapientemente curate da Gianni Mussini, le lettere si intrecciano tra affetto e stima reciproca, come dimostra Rebora quando si commuove «nel vedere un’edizione così amorevolmente curata». Una storia di passione e poesia. pp. 142, isbn 978-88-8212-838-8

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«Liberi non sarem se non siam uni». Il sogno e la costruzione dell’Italia

A cura di Giuseppe Langella. Testi di Edoardo Barbieri, Giuseppe Langella, Guido Lucarno, Pierluigi Pizzamiglio, Mario Taccolini, Xenio Toscani. «Liberi non sarem se non siam uni», scriveva Alessandro Manzoni nel Proclama di Rimini, inneggiando all’audace ancorché velleitario disegno di Gioacchino Murat, deposto re di Napoli, di unificare l’Italia in una monarchia costituzionale. Posti sotto questo generoso auspicio, i testi qui raccolti intendono richiamare, anzitutto, i princìpi ideali e i vantaggi concreti che stanno alla base del patto volontaristico di solidarietà stretto dagli italiani nella stagione cruciale del Risorgimento. Ne risulta, alla fine, un quadro composito, che coniuga in prospettiva unitaria letteratura, geografia, scuola, editoria, scienza ed economia. Dalle ragioni fondanti dell’unità nazionale e dal nobile esempio di tanti italiani che hanno onorato la patria siamo convinti che si possano trarre le motivazioni più efficaci per le scelte di oggi e l’azione di domani. pp. 184, isbn 978-88-8212-839-5

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Il canto strozzato. Poesia italiana del Novecento.

Saggi critici e antologia di testi. A cura di Giuseppe Langella e Enrico Elli. Quarta edizione aggiornata. Giunge alla quarta edizione, accresciuta e aggiornata, Il canto strozzato: un bilancio critico sulla poesia del secolo appena concluso allestito rendendo complementari un’ampia serie di studi e una ricca antologia di testi, con bibliografia, di oltre 100 poeti. La prima parte propone percorsi, linee e voci del Novecento italiano approfondendo i contenuti ormai acquisiti, arricchendo la ricerca di nuove prospettive storiografiche ed ermeneutiche, illuminando nodi e intrecci culturali lasciati in ombra e rimuovendo pregiudizi e luoghi comuni, per avviare a una presa di possesso più consapevole dei testi, contenuti nella seconda parte del volume. L’opera aiuta così a riconoscere un senso coerente, una nozione comune, se non una comune direzione al fondo dell’infaticabile e dialettica ricerca di linguaggi, forme, domini inusitati che caratterizza la poesia a noi contemporanea. pp. 720, isbn 978-88-8212-759-6


Pierantonio Frare, Il potere della parola. Dante, Manzoni, Primo Levi

Un saggio che nasce dalla preoccupazione per la «sempre più diffusa abitudine “in politica, ma non solo in politica; in Italia, ma non solo in Italia” non tanto a mentire nel senso proprio del termine, quanto a falsificare il significato delle parole: le proprie, e quelle degli altri». Tale falsificazione non può non avere una ricaduta dal punto di vista morale, sociale e politico, poiché, revocando in dubbio il legame tra linguaggio e verità, genera una complessiva sfiducia nei rapporti umani. Da qui il bisogno di recuperare una cura amorevole per la parola, e per una parola indirizzata al bene; e da qui la necessità di tornare ai grandi autori della tradizione letteraria italiana, che ha spesso saputo coniugare etica ed estetica, bene e bello. I testi di Dante, Manzoni, Levi che qui si esaminano «mettono a tema il potere della parola, mostrandone il volto salvifico ma anche quello terribile»; e ci forniscono gli strumenti per rinsaldare quel legame originario tra verità e linguaggio, che costituisce il fondamento dei rapporti umani e che consente di dare vita a un nuovo umanesimo integrale. pp. 160, isbn 978-88-8212-740-4
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A verità condusse poesia. Per una rilettura di Clemente Rebora

Con appendice di inediti, a cura di Roberto Cicala e Giuseppe Langella e con una testimonianza di Antonio Riboldi. Il volume contiene i più aggiornati studi su Clemente Rebora e una scelta di documenti inediti, come lettere, testimonianze, postille all'Odissea e appunti sul tema della donna nella cultura, con una bibliografia aggiornata. Sono raccolte le relazioni al convegno tenuto in Università Cattolica nel 50° della morte del poeta (avvenuta nel 1957), la cui figura è tradizionalmente spezzata in due dall'evento cruciale della conversione. Ma è proprio vero che la poesia non può farsi preghiera senza snaturarsi? I maggiori studiosi (da Ramat a Tesio, da Carena a Mussini, da Lollo a Giovannetti) ripensano la carriera poetica e spirituale di Rebora in una prospettiva unitaria, adombrata dal verso del Curriculum vitae posto a titolo: " Quando morir mi parve unico scampo, / varco d'aria al respiro a me fu il canto: / a verità condusse poesia". A cura di Roberto Cicala e Giuseppe Langella, con una testimonianza di Antonio Riboldi. Pp. 320, isbn 978-88-8212-639-1


Mario Luzi oggi. Letture critiche a confronto

A cura di Uberto Motta. Con testi di Gianni Festa, Marco Marchi, Uberto Motta, Daniele Piccini, Silvio Ramat, Guglielmina Rogante, Stefano Verdino, Marco Zulberti
Atti del seminario, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
7-8 marzo 2007. "Del mondo, della vita che da sempre in me hanno premuto perché li esprimessi, che cosa è rimasto nelle mie molte pagine? Un sentimento di sconforto interrotto e alternato da una conquista dell'anima e della conoscenza: che la piccolezza consentita all'uomo rispetto alla grandezza impensabile della vita sia sentita misericordiosamente e accettata con umiltà. L'umiltà è forse la somma della nostra conoscenza". Queste parole di Mario Luzi del dicembre 2004 esprimono i motivi del libro, un'occasione per tornare a scuola dal poeta, per imparare quel suo sguardo che legge e medita in profondo lo stato delle cose, con il suo ostinato rifiutarsi al male e al negativo, poiché "il mondo non può non avere senso". Pp. 212, isbn 978-88-8212-631-5



Giuseppe A. Camerino, Profilo critico del Romanticismo italiano

Un bilancio, da tempo atteso, del Romanticismo in Italia con una mappa di tutte le principali esperienze di poetiche, di generi e di idee non solo nelle loro somiglianze ma anche nelle loro particolarità o differenze. Il saggio di Camerino esplora il percorso genetico e la maturazione della produzione letteraria e saggistica di questa importante stagione artistica, senza limitarsi ai caratteri della corrente dominante ed evidenziando, con analisi innovative, gli eventuali rapporti tra l'esperienza italiana e i coevi percorsi letterari e culturali in Europa, offrendo così un quadro della letteratura italiana del primo Ottocento aperta ai sempre nuovi interrogativi suscitati dalle questioni teoriche e dagli stessi testi creativi. pp. 192, isbn 978-88-8212-674-2 IN ESAURIM.

Andrea Paganini, Lettere sul confine. Scrittori italiani e svizzeri in corrispondenza con Felice Menghini (1940-1947)

Prefazione di Carlo Carena. Piero Chiara, Giorgio Scerbanenco e Giancarlo Vigorelli sono alcuni degli scrittori italiani che, rifugiatisi in Svizzera dopo l'8 settembre 1943, parteciparono a un originale fermento letterario creatosi a Poschiavo intorno al sacerdote letterato Felice Menghini (1909-1947), dando vita a pubblicazioni di valore e alla collana L'ora d'oro. Le lettere inedite più interessanti, scritte a Menghini da diciotto autori italiani e svizzeri (come Francesco Chiesa, Giuseppe Zoppi e Remo Fasani) e ritrovate a mezzo secolo di distanza, sono qui raccolte a testimoniare uno straordinario momento di storia letteraria vissuto a cavallo della guerra e finora ignoto. pp. 396 isbn 978-88-8212-597-4


Enrico Elli, Un'idea di canone. Foscolo, Carducci, Pascoli

Ogni epoca cerca di determinare un canone letterario dai tratti fortemente militanti che celebri la tradizione più alta: in questa prospettiva il volume intende valutare quale sia stato l'apporto di tre figure di rilievo quali Ugo Foscolo, Giosue Carducci e Giovanni Pascoli. pp. 160 isbn 88-8212-561-0


Paolo Zoboli, Linea ligure. Sbarbaro, Montale, Caproni

Esiste una "linea ligure"che vide, nel primo Novecento, affermarsi una nutrita schiera di poeti legati a questa regione: Sbarbaro, Montale e Caproni sono i capofila e attendevano uno studio complessivo ora proposta dal genovese Paolo Zoboli. Il libro illumina le più belle pagine dei poeti su Genova e sul mare con una serie di ricerche su aspetti inediti o significativi (da un'inedita stesura di Pianissimo di Sbarbaro alla religiosità di Caproni). pp. 240 isbn 88-8212-562-9


Paolo Giovannetti, Dalla poesia in prosa al rap. Tradizioni e canoni metrici nella poesia italiana contemporanea

Disciolta nel presente volume è un'idea, anzi una storicizzazione, della poesia e metrica italiane dagli inizi del Novecento a oggi. Se nella prima metà del secolo l'eclettismo tecnico del verso libero e, più marginalmente, della poesia in prosa aveva costituito il riferimento invariante per i poeti alla ricerca dell'innovazione, dalla fine degli anni '50 in poi il desiderio di inventare e scoprire norme diverse prende progressivamente piede. Poesia in prosa e rap sono in questo senso due emblemi di tali diverse intenzioni: alla metrica-zero capace di provocare - allegoricamente - la scoperta di un ritmo altro, separato da se stesso, si contrappone un metro parlato, fin troppo evidentemente scandito, capace nondimeno di avvicinarci alle "origini" della forma poetica. Pp. 224, isbn 978-88-8212-615-5


Giuseppe Langella, Amor di patria. Manzoni e altra letteratura del Risorgimento

Che cos'hanno in comune un bersagliere piemontese e un picciotto siciliano? L'Italia è soltanto un'espressione geografica? O possiamo attribuire agli Italiani, con qualche fondamento, un'identità nazionale? E in ogni caso: perché al Risorgimento d'Italia si volle dare una soluzione unitaria? Non bastavano la libertà e l'indipendenza? E perché si pretese a tutti i costi Roma capitale? L'autore di questo libro ha cercato le risposte direttamente nei testi dei letterati che hanno accompagnato il processo risorgimentale. pp. 292 isbn 88-8212-544-0


Piero Bargellini, Carlo Betocchi. Lettere (1920-1979)

A cura di Maria Chiara Tarsi.
Dagli anni del fascismo agli "anni di piombo", la storia di un'amicizia e, di riflesso, della cultura italiana, nelle centinaia di lettere di due intellettuali cresciuti nell'ambiente fiorentino della rivista "Il frontespizio". pp. 280 isbn 88-8212-502-5



L'interrogazione infinita Roberto Sanesi poeta

A cura di Giuseppe Langella, postfazione di Giovanni Raboni. Il libro propone un omaggio internazionale al poeta dell'Incendio di Milano e al grande traduttore di Eliot, con saggi e interventi di critici che vanno da Stefano Agosti a Walter Pedullà e Vincenzo Guarracino, da Richard Burnes a Singh. Con un'appendice di testi inediti e rari. pp. 304, isbn 88-8212-403-7