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Saggi, atti e testi per lo studio e l'università - Formato 17x24
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Voglia di democrazia. Progetti di quartiere e deliberazione pubblica a Novara

A cura di Giacomo Balduzzi e Davide Servetti. La “voglia di democrazia” rimanda sia al desiderio, alla nostalgia di ciò che manca, sia allo slancio costruttivo, all’impegno per colmare tale assenza. La sperimentazione di democrazia deliberativa svoltasi a Novara tra il 2012 e il 2016, presentata in questo volume, si è misurata con entrambe le dimensioni. Nel progetto SpeDD la deliberazione pubblica è vista come una possibile via per andare oltre il senso di insoddisfazione, frustrazione e impotenza dei cittadini nei confronti della vita collettiva e delle istituzioni, scoprendo modi diversi di dialogare tra singole persone, discutere problemi comuni e sviluppare, a partire dai quartieri, soluzioni condivise e progetti capaci di produrre beni collettivi e generare coesione sociale. Queste nuove istanze e risposte di partecipazione collettiva, che assumono forme molto diverse rispetto al passato, possono essere un buon punto di partenza per affrontare il tema più globale della crisi di effettività delle nostre democrazie. pp. 216, isbn 978-88-6857-133-7


Giuseppe Anceschi maestro di un’Italia civile

A cura di Gino Ruozzi. Serie “Studi Boiardeschi” 11. Questo libro è dedicato al ricordo di Giuseppe Anceschi (Scandiano, 1936-2014), uomo di squisita e rara umanità, insegnante e preside di scuola, intellettuale e uomo politico, studioso di più secoli e autori della letteratura italiana, tra cui spicca la passione per Matteo Maria Boiardo. Il volume raccoglie interventi e testimonianze di amici che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le qualità e il lavoro. La raccolta di saggi rispecchia la giornata in memoria organizzata a Scandiano dal Comune e dal Centro Studi Matteo Maria Boiardo il 7 novembre 2015. Emerge il ritratto di un uomo che è stato un “maestro” sia per le qualità professionali sia per il senso di responsabilità civile e morale. Anceschi è stato un uomo generoso e aperto, energicamente appassionato delle proprie idee e disposto a combattere con coerenza e tenacia per la loro affermazione. A vantaggio di tutti. pp. 104, isbn 978-88-6857-004-0


Piermario Ferrari, Ad-Dio. Meditazioni antropologiche

Il titolo stesso Ad-Dio è il logos che lega insieme le pagine di questo libro, non sovrabbondanti in numero, ma dense nel concetto e forse un po’ impegnative. L’autore (teologo e filosofo che dopo decenni di insegnamento vive un’esperienza eremitica)sembra sia stato mosso da due convinzioni: in primo luogo che il pensiero alto e non banalizzante abbia il compito di rinfrancare la mente e l’animo, oggi più che mai; in secondo luogo che la nostalgia di un pensiero più unito e meno frammentato, che senza dispotismi torni ad abbracciare la realtà, sia un’esigenza irrinunciabile. Un invito, insomma, a un pensare che dialoga e ricerca, che cammina e si mette in viaggio, e che per fare questo deve essere pronto a lasciare quel che è effimero per aprirsi al Tutto. Un pensiero, in questo senso, capace di dire “ad-Dio”. pp. 120, isbn 978-88-6857-102-3


Guerra e pace nel Novecento e oltre

A cura di Giovanna Ioli. Testi di Franco Castelli, Franco Contorbia, Simona Costa, Guido Davico Bonino, Piero Gelli, Elio Gioanola, Giovanna Ioli, Emilio Jona, Bianca Montale, Domenico Quirico, Alessandra Ruffino, Massimo Luigi Salvadori, Corrado Tagliabue, Pier Angelo Taverna, Bernardo Valli, Gustavo Zagrebelsky. L’Italia “ripudia la guerra”, davvero? Con questo interrogativo che richiama la vagheggiata “pace perpetua” stilata nell’articolo 11 della Costituzione, Gustavo Zagrebelsky annuncia la trama interdisciplinare di questo volume, che intende inserirsi nel solco delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, senza tuttavia rinunciare a una riflessione più ampia sui conflitti in generale. Nella prima parte del volume, infatti, agli strumenti giuridici e filosofici del grande costituzionalista si accordano quelli storici di Massimo Luigi Salvadori e le voci di due eccezionali corrispondenti – Bernardo Valli e Domenico Quirico – che sulla base di esperienze personali ci permettono di percepire una realtà che continua ad armare la storia del mondo e lambire in varie forme il nostro Paese. Nella seconda parte del libro le tastiere di altri studiosi si accordano sulle vicende di scrittori e poeti italiani, scelti per rappresentare una coralità di timbri diversi, un variegato arabesco d’idee, sentimenti, giudizi di una generazione decimata dalla prima guerra mondiale (Simona Costa, Guido Davico Bonino, Franco Contorbia, Piero Gelli, Bianca Montale), cui si aggiungono percorsi nell’arte figurativa (Alessandra Ruffino), nella sonorità teatrale dei canti popolari (Emilio Jona e Franco Castelli) e nella testimonianza orale di un povero contadino del Monferrato (Elio Gioanola). pp. 168, isbn 978-88-6857-101-6


Giorgio Orelli e il "lavoro" sulla parola

Atti del convegno internazionale di studi Bellinzona 13-15 novembre 2014, a cura di Massimo Danzi e Liliana Orlando. Appartenente alla generazione di Zanzotto, Erba, Pasolini, Giudici o Cattafi, Giorgio Orelli (Airolo 1921-Bellinzona 2013) è stato, con grande misura, soprattutto poeta e «lettore», ma anche narratore e traduttore da più lingue: ambiti che avvertiva «complementari» per la centralità riconosciuta alla dimensione «verbale» del testo o, volendo, per l’esigenza profondamente sentita di una costante e rinnovata verifica delle motivazioni linguistiche che governano la parola letteraria. Di questo suo «lavoro», cresciuto nei settant’anni che separano le poesie di Né bianco né viola (1943) dagli ultimi libri, dà conto questo volume, che raccoglie gli Atti del convegno svoltosi nel novembre del 2014 a Bellinzona. Si trovano qui, nell’ordine, i saggi di Stefano Agosti, Maria Antonietta Grignani, Silvia Longhi, Clelia Martignoni, Pietro Gibellini, Gilberto Lonardi, Alice Spinelli, Massimo Danzi, Christian Genetelli, Niccolò Scaffai, Giovanni Fontana, Georgia Fioroni, Yari Bernasconi, Ottavio Besomi, Pietro De Marchi, Pietro Montorfani e la testimonianza dello scrittore e poeta Giovanni Orelli. pp. 304, isbn 978-88-6857-058-3


Laura Angela Ceriotti, Food strategy e multifunzionalità nella filiera corta del riso

La tutela ambientale e la salvaguardia della salute sono argomenti che stanno molto a cuore ai consumatori, tanto da influenzare il comportamento nell’acquisto. Il mercato che ascolta i propri clienti fa in modo che queste esigenze diventino possibilità di profitto con idee innovative basate sulla qualità, la trasparenza e la genuinità dei prodotti offerti. Nel settore agroalimentare, le aziende di qualità sono attualmente quelle che dimostrano una certa sensibilità sociale e ambientale, offrendo prodotti certificati che sono espressione di un’identità territoriale. Analizzando il ruolo che hanno svolto le filiere corte nel sistema agroalimentare italiano possiamo evidenziare molti elementi di grande interesse sociale, economico e territoriale. Esse rappresentano infatti una forma di sopravvivenza per le aziende familiari, ma anche una risposta alle esigenze di un nucleo di consumatori sempre più attenti alla qualità e alla provenienza dei prodotti alimentari. Sono inoltre un valido strumento per dare voce e partecipazione attiva ai cittadini-consumatori e per valorizzare il piccolo operatore agricolo in termini di “multifunzionalità” attraverso la tutela delle terre coltivate, dei prodotti alimentari locali, dei servizi annessi come la ristorazione o la residenzialità. pp. 208, isbn 978-88-6857-041-5


Cristina Salanitri, Scienza morale e teoria del diritto naturale in Guglielmo di Ockham

Prefazione di Alessandro Ghisalberti. Questo libro presenta per la prima volta una lettura delle opere etico-politiche ockhamiane rivisitate alla luce delle idee espresse nelle opere teologiche, dove Ockham aveva riconosciuto la natura preminentemente speculativa della scientia moralis non positiva. Emergono molti dubbi circa le tesi che, interpretando l’etica e il diritto attraverso il filtro della logica nominalista, conducono a ritenere il filosofo inglese come il precursore di etiche scettiche, individualistiche e arbitrarie che avrebbero aperto la strada al positivismo giuridico. Gli interessanti riferimenti alle competenze comuni di theologi et veri philosophi in merito a questioni speculative di natura puramente morale (pure moralia) ci presentano un Ockham meno propenso a distinguere tra filosofia e teologia nella scienza dei princìpi pratici attraverso i quali l’umanità regola i propri costumi. La scienza morale razionale riconduce a unità teoria e prassi, indicando uno stretta relazione tra universalità dei princìpi – gli iura naturalia – e la certezza garantita dall’esperienza. Nel Dialogus, inoltre, un maestro e il suo discepolo discutono di libertà riconoscendole un valore etico-politico altissimo che ogni cittadino può rivendicare nei confronti di eventuali poteri tirannici. pp. 224, isbn 978-88-8212-973-6


Gina Lagorio. «Respirare Piemonte»

Atti del convegno internazionale San Salvatore Monferrato 8-9 novembre 2013. A cura di Giovanna Ioli. «Mia madre voleva che facessi la sarta. Mio padre  mi diceva: cosa compri a fare tutti questi libri? La biblioteca è questa! – e mi faceva vedere la sua raccolta di Baroli d’annata». È anche questa Gina Lagorio, scrittrice legata al Piemonte, alla storia, al suo impegno civile e letterario: qui studiosi e amici la ricordano con un inserto fotografico e la bibliografia completa. Testi di Benedetta Centovalli, Ilaria Crotti, Maria Rosa Cutrufelli, Guido Davico Bonino, Pietro Frassica, Piero Gelli, Giovanna Ioli, Silvia Lagorio, Manuela Manfredini, Lorenzo Mondo, Silvio Riolfo Marengo, Mirella Serri, Luigi Surdich, Pier Angelo Taverna, Corrado Tagliabue e Giovanni Tesio. pp. 160, isbn 978-88-8212-969-9


Discutere e agire. Una sperimentazione di democrazia deliberativa a Novara

A cura di Giacomo Balduzzi e Davide Servetti, prefazione di Franca Franzoni e Mariella Enoc, postfazione di Renato Balduzzi e Fabrizio Barca. Questo libro, nel suo insieme, ha lo scopo di raccontare come può avvenire un cambiamento, una rottura, sia pure incrementale e per gradi, delle abitudini e delle routine in una città e nei suoi abitanti, a partire non da interventi o shock provenienti dall’esterno, ma da un’azione organizzata dal basso. Ed è attraverso la descrizione di questa sperimentazione che il volume fornisce, grazie a diversi contributi, uno spaccato dei problemi e dei dilemmi più attuali nel dibattito e nelle pratiche contemporanee relativi al confronto pubblico e alla partecipazione dei cittadini alla formazione delle decisioni negli odierni sistemi democratici. pp. 132, isbn 978-88-8212-960-6

Mario Apollonio, Dante. Storia della Commedia

A cura di Carlo Annoni e Corrado Viola. L’opera su Dante di Mario Apollonio, figura di grande studioso del secolo scorso, maestro di letteratura in Università Cattolica, riconsegna alla cultura italiana uno studio irrinunciabile sulla Commedia. «L’originalità intrinseca e il non essere stato letto e metabolizzato a suo tempo lo rendono perfettamente fruibile oggi», scrive il curatore Carlo Annoni. Apollonio riconosce e ricostruisce la presenza del capolavoro dantesco in tutte le forme espressive della civiltà italiana ed europea lungo i secoli, fra la poesia, ovviamente, il teatro, le arti figurative, la musica, il costume in genere. pp. LVIII + 678, isbn 978-88-8212-895-1


Pietro Pedeferri, Titaniocromia (e altre cose)

Introduzione di Giancarlo Consonni, con un testo di Maria Corti, e una poesia di Alda Merini. «Pedeferri [1938-2008, ingegnere chimico e docente al Politecnico di Milano] in questo conturbante libro spiega come si colora il titanio. La strada maestra è quella di ossidarlo per via elettrochimica. Lo si ricopre di una pellicola di ossido e qui comincia la suspense… Per parte nostra postilliamo che tale stato d’animo dello scienziato richiama quello dello scrittore e del regista. Si crea tra fenomeno naturale e condizione dello spirito umano una sorta di comunanza; e all’uomo rimane un ricordo indelebile di ciò che è accaduto, anche perché resta accaduto per sempre: i colori che assume il titanio sottoposto a ossidazione elettrochimica e ai riflessi della luce congiungono l’attimo all’eternità in quanto resistono agli agenti atmosferici e sono fissati oltre il tempo, cioè per sempre, come l’opera d’arte, si chiami Iliade o Odissea. L’imprinting del titanio è irreversibile, perché i suoi colori vengono inseriti nel codice cromatico del titanio. Ripetiamo; si è di fronte a una sorta di creazione artistica che, per usare una frase di Wagner, “detta la sua volontà al creatore”» (dalla nota di Maria Corti). pp. 176, isbn 978-88-8212-928-6
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Narrare la città. Tratti identitari, linguistici e memoria della tradizione a Novara

a cura di Giacomo Ferrari e Maurizio Leigheb, Presentazione di Paolo Garbarino e Carlo Petrini. Il volume offre un innovativo sguardo sul tema dell’identità locale. Al di là del senso comune, la ricerca è un inedito contributo scientifico volto a definire e a sostanziare il concetto di “novaresità”. Il quadro dei tratti identitari della gente di Novara è il risultato di una complessa indagine condotta dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” e dall’Università di Scienze Gastronomiche e promossa dalla Fondazione Banca Popolare di Novara per il Territorio e dalla Fondazione Comunità del Novarese. L’indagine si è avvalsa di avanzate metodologie scientifiche qualitative e quantitative per investigare i tratti identitari, linguistici e la memoria della tradizione della città. L’analisi dei dati raccolti offre un interessante quadro cognitivo che non imprigiona l’essenza dell’identità entro schemi, definizioni e classificazioni non sempre pertinenti all’intelligenza del presente; vuole invece evidenziare e rendere trasparente il complesso sistema affettivo che lega i novaresi alla loro terra, al loro dialetto, alle loro tradizioni. L’esito della ricerca è una ricchezza culturale che ricostruisce il passato di Novara, ne definisce il presente ed è strumento essenziale per pensare il futuro della città. Al volume hanno collaborato: Fabio Bailo, Cesare Emanuel, Gian-paolo Fassino, Giacomo Ferrari, Michele Filippo Fontefrancesco, Paolo Garbarino, Piercarlo Grimaldi, Maurizio Leigheb, Aldo Martelli, Carlo Petrini, Davide Porporato e Marco Salamon. pp. 120, isbn 978-88-8212-924-8
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“Amico del Boiardo”, Canzoniere Costabili

Edizione critica a cura di Gabriele Baldassari. Il Canzoniere Costabili è una vasta raccolta organica di rime, che tradizionalmente prende il nome dalla donna a cui sono dedicati gran parte dei testi, Costanza Costabili, appartenente a una delle famiglie più potenti della Ferrara estense. Tra i molti motivi di interesse del canzoniere, uno dei prodotti più caratteristici e suggestivi del “petrarchismo” quattrocentesco, spicca la vicinanza agli Amorum libri tres. Da qui proviene l’etichetta di “amico del Boiardo”, proposta vent’anni fa da Antonia Tissoni Benvenuti per designare l’autore, tuttora ignoto. Questa edizione, la prima in assoluto, nasce da un approfondito studio dell’unico testimone manoscritto, oggetto di una capillare revisione, ed è accompagnata da un’ampia introduzione che si sofferma sugli elementi narrativi e strutturali della raccolta, affronta problemi cronologici, portando nuovi dati utili a ricostruire l’identikit dell’anonimo, e prende in esame aspetti letterari, filologici e linguistici. Un anno dopo la pubblicazione del commento di Tiziano Zanato agli Amorum libri, ricco di rimandi allo stesso Canzoniere Costabili, la conoscenza dell’ambiente boiardesco e della lirica del Quattrocento si arricchisce di un ulteriore fondamentale tassello. pp. 900, isbn 978-88-8212-888-3
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Elisabetta Filippini, Questua e carità. I canonici di Sant’Antonio di Vienne nella Lombardia medievale

In piena età medievale la presenza diffusa dei  fratres e dei canonici noti come antoniani o antoniti, divenne una costante. Dall’iniziale comunità laica che operava presso l’ospedale in località La Motte-St-Didier, non lontana da Vienne, nel Delfinato, si sviluppò un Ordine canonicale dall’importanza universalmente riconosciuta.  Grande fu la fama di sant’Antonio abate e altrettanto intensa fu la devozione popolare per il santo eremita, in grado di operare prodigi e guarigioni e di liberare dalla terribile malattia comunemente denominata fuoco di Sant’Antonio.  Rapida fu l’azione di irraggiamento sul suolo italiano degli antoniani, che dalla loro prima fondazione piemontese di Ranverso seppero creare una complessa rete di precettorie, particolarmente fiorenti fra XIII e XIV secolo.  L’espansione e gli sviluppi  delle case e degli ospedali sorti nell’antica  Lombardia medievale rientrano nel campo di indagine privilegiato dall’autrice del volume, che sulla scorta di documentazione nuova e inedita  si è mossa alla ricerca delle tracce lasciate dai canonici antoniani, fondatori di centri assistenziali, dove a lungo fu assicurata la cura agli infermi e l’assistenza ai pellegrini. Tale fondamentale attività fu garantita grazie agli introiti delle elemosine, raccolte con la pratica che li rese noti ,e nel contempo oggetto di dure critiche, quella della questua, condotta con sistematicità, su ampi territori e lungo le maggiori vie di comunicazione. Le complesse tappe di un percorso tra centro e periferia e dei suoi risvolti istituzionali, economici e artistici, sono indagati puntualmente, con l’intento di offrire un quadro generale in cui inserire casi esemplari, ora valorizzati, e sui quali è stata gettata nuova luce, come furono i complessi antoniani sorti ad esempio a Milano, piuttosto che nei territori di Pavia, Cremona, Brescia, o Bergamo.  E In tali dinamiche complesse un ruolo di primo piano fu esercitato nel corso del Trecento dai Visconti, il cui sostegno si rivelò determinate per la diffusione capillare di un Ordine canonicale, che seppe inserirsi da protagonista all’interno della storia del sistema assistenziale medievale. pp. 280, isbn 978-88-8212-89
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Davide Maggi, La valutazione della performance nelle aziende pubbliche locali, Rapporti tra organi di governo e dirigenti

Gli istituti pubblici sono stati caratterizzati tradizionalmente da un modello gestionale burocratico fondato su procedure di controllo miranti a verificare la correttezza formale degli atti compiuti a prescindere dal rispetto di condizioni quali efficacia, efficienza ed economicità. A partire dagli anni novanta il legislatore ha emanato provvedimenti allo scopo di incentivare l’adozione di un nuovo modello di governance e stimolare la capacità di perseguire gli obiettivi nel rispetto delle sopra indicate condizioni. L’introduzione di nuovi strumenti e processi di programmazione e controllo nonché di sistemi per la valutazione dei risultati ha certamente contribuito in tal senso. Con l’emanazione del d.lgs. 150 del 27 ottobre 2009 (conosciuto come “decreto Brunetta”) gli studi, le ricerche e le esperienze maturate negli anni precedenti sono stati raccolti in un testo di legge organico affrontando, in particolare, alcune tematiche relative alla valutazione della performance dell’ente, organizzativa e individuale, e la valorizzazione del merito. Il libro, dopo aver analizzato l’evoluzione del rapporto tra organi di governo e dirigenti nelle aziende pubbliche locali, in relazione ai processi di programmazione e di controllo della gestione, affronta il tema della misurazione e valutazione dei risultati, sia negli sviluppi teorici proposti dall’economia aziendale in tema di organizzazione e gestione delle aziende pubbliche, sia in seguito all’introduzione del “decreto Brunetta” prima richiamato. L’ultima parte del libro è dedicata a una ricerca sul campo, condotta da Daniela Tricerri, circa gli effetti che si sono prodotti in alcuni enti pubblici locali (comuni e province presi a campione) nell’ambito dei rapporti tra organi politici e dirigenti, a seguito della emanazione del “decreto Brunetta” e come questo ha influito sui loro sistemi di valutazione della performance. L’autore del libro, Davide Maggi, è docente nel Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”. pp. 116, isbn 978-88-8212-889-0
maggivalutazione

Lettura dei Canti di Giacomo Leopardi. Due giornate di studi in onore di Alessandro Martini

A cura di Christian Genetelli. Con la collaborazione di Edoardo Fumagalli e Guido Pedrojetta. Dedicato ad Alessandro Martini, professore di letteratura italiana all’Università di Friburgo (Svizzera), in occasione del suo congedo dall’insegnamento, il volume propone una lettura –  parziale – dei Canti di Giacomo Leopardi. Undici sono i componimenti sottoposti a indagine critica, poco più di un quarto del totale, ma distribuiti in sostanza sull’intero arco della parabola creativa del poeta: dalle canzoni e dagli idilli recanatesi ai canti dell’ultimo periodo napoletano. Le «letture» sono state affidate a studiosi autorevoli, legati al Festeggiato da rapporti di stima e di amicizia: Ottavio Besomi, Gilberto Lonardi, Gian Piero Maragoni, Franziska Meier, Pier Vincenzo Mengaldo, Gianni A. Papini, Giulia Raboni, Emilio Russo, Luca Serianni, William Spaggiari (a cui si aggiunge, segno nel contempo di vitalità e di immediata riconoscenza, un contributo dello stesso Alessandro Martini).
 pp. 228, isbn 978-88-8212-866-1
cantileopardi

Boiardo a Scandiano. Dieci anni di studi

A cura di Andrea Canova e Gino Ruozzi. Questo volume intende celebrare i dieci anni di vita del Centro Studi Matteo Maria Boiardo, associazione voluta e sostenuta dal Comune di Scandiano per «promuovere e favorire gli studi su Matteo Maria Boiardo e la cultura del suo tempo; sollecitare l’incontro e la collaborazione di studiosi di diverse esperienze e discipline nell’ambito della cultura umanistica con riferimento anche alla cultura contemporanea». È ormai definitiva l’acquisizione di Boiardo al pantheon dei classici italiani. Forse c’è chi vorrebbe celebrare o rivendicare con Boiardo una sua appartenenza alla “piccola patria” più che alla “grande”, ma non va dimenticato che la caratteristica veste padana della sua lingua è l’espressione di quel policentrismo linguistico e culturale tuttora attivo all’interno di un sistema in cui le tradizioni locali sono state un’humus essenziale per la cultura nazionale. Interventi di Tina Matarrese, Giuseppe Anceschi, Rosario Coluccia, Donatella Coppini, Emilio Pasquini, Marzia Pieri, Marcello Aprile, Daniela Delcorno Branca, Ilaria Mussini. pp. 176, isbn 978-88-8212-852-4
boiardoscandiano

Speciale tg. La messa è finita

A cura di Giorgio Simonelli. Il rito del telegiornale, serale o meno, è caduto, tra reti all news, informazione on line e messaggistica su smartphone. Eppure le news sono sempre al centro del dibattito e le strategie comunicative restano fondamentali. Questo volume osserva le tecniche e gli sviluppi dei telegiornali italiani, proponendo confronti con varie situazioni europee ed extraeuropee, attraverso le ricerche scientifiche di un gruppo di studiosi dell’Università Cattolica di Milano e le testimonianze di professionisti dell’informazione. I saggi analizzano anche una serie di emergenze: dalla guerra ai ragazzi, dal potere dei conduttori al linguaggio in relazione alla politica. Testi di Paola Abbiezzi, Benedetta Andreozzi, Laura Silvia Battaglia, Francesco Buscemi, Emilio Carelli, Elena Colombo,  Massimo Corcione, Joana Curvo, Guendalina Dainelli,  Marco Deriu, Alessia Ferrarotti, Anna Giunchi, Antonio Nizzoli, Laura Ogna, Gian Paolo Parenti, Darwin Pastorin, Sebastiano Pucciarelli, Chiara Rainis, Andrea Salvadore, Giorgio Simonelli, Gaetano Tramontana, Chiara Valmachino, Marina Villa. pp. 296, isbn 978-88-8212-823-4

specialetgmessa

Speciale tg. La messa è finita

A cura di Giorgio Simonelli. Il rito del telegiornale, serale o meno, è caduto, tra reti all news, informazione on line e messaggistica su smartphone. Eppure le news sono sempre al centro del dibattito e le strategie comunicative restano fondamentali. Questo volume osserva le tecniche e gli sviluppi dei telegiornali italiani, proponendo confronti con varie situazioni europee ed extraeuropee, attraverso le ricerche scientifiche di un gruppo di studiosi dell’Università Cattolica di Milano e le testimonianze di professionisti dell’informazione. I saggi analizzano anche una serie di emergenze: dalla guerra ai ragazzi, dal potere dei conduttori al linguaggio in relazione alla politica. Testi di Paola Abbiezzi, Benedetta Andreozzi, Laura Silvia Battaglia, Francesco Buscemi, Emilio Carelli, Elena Colombo,  Massimo Corcione, Joana Curvo, Guendalina Dainelli,  Marco Deriu, Alessia Ferrarotti, Anna Giunchi, Antonio Nizzoli, Laura Ogna, Gian Paolo Parenti, Darwin Pastorin, Sebastiano Pucciarelli, Chiara Rainis, Andrea Salvadore, Giorgio Simonelli, Gaetano Tramontana, Chiara Valmachino, Marina Villa. pp. 296, isbn 978-88-8212-823-4

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Silvio Biancardi, La chimera di Carlo VIII (1492-1495)

Presentazione di Giancarlo Andenna. Un ampio e documentatissimo volume sul periodo italiano del re di Francia carlo VIII di Valois (1470-1498): «Carlo VIII varca le Alpi alla testa della maggiore armata che gli italiani abbiano visto nel corso del secolo, non motivato da sete di conquista, ma dall’onesto intento di riavere qualcosa che secondo lui gli appartiene: il regno di Napoli. Sua Maestà, convinta di averlo ereditato dai propri antenati, lo vuole anche per farne la base di una crociata contro il Turco. Paradossalmente, sarà proprio un sovrano animato dalle "migliori intenzioni" a rovinare una delle più splendide civiltà che l’uomo abbia saputo costruire, e fare della Penisola un campo di battaglia corso per trecentocinquanta anni dagli eserciti di tutta Europa» (dall'Introduzione). pp. 824+XXXIV, isbn 978-88-8212-764-0.
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