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Saggi, atti e testi per lo studio e l'università - formato 17x24
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Le muse cangianti. Tra letteratura e arti figurative

A cura di Giovanna Ioli. Testi di Giorgio Bertone, Guido Davico Bonino, Carlo Carena, Marcello Ciccuto, Pietro Frassica, Giovanna Ioli, Pier Vincenzo Mengaldo, Salvatore Silvano Nigro, Carlo Sini, Sebastiano Vassalli. Nove lezioni magistrali per ridare fiato all’arte figurativa e immagini a quella poetica, ripercorrendo la lunga storia di pennini e pennelli che si animano di iridescenze: “muse cangianti” alleate per testimoniare che tutte le arti hanno un fondo comune. Questo è il tema unificante del volume, sulle tracce di un nuovo itinerario in un territorio sterminato, a cominciare dal mondo antico con il fortunato motto oraziano dell’ut pictura poësis (Carena) o il lontano universo delle culture d’Oriente (Sini). È un viaggio che attraversa i secoli in un ventaglio di prospettive, soffermandosi sulle poesie iconografiche per cantare l’angelica bellezza della Laura petrarchesca (Bertone) o sulla questione dell’ekphrasis nella rilettura del «viatico per cinque secoli di pittura veneziana» di Roberto Longhi (Mengaldo) o restituire una voce alla «pittora del Cinquecento» Sofonisba Anguissola, che attraverso la sua storia conduce alla scoperta di un quadro inedito (Nigro). Dalla poetica dello sguardo di Parini, che attraversa i Soggetti per pitture decorative per comporre il Giorno (Frassica), si giunge infine al «pensiero materiato in immagini» degli scrittori piemontesi del Novecento (Ciccuto) e all’esempio contemporaneo di un narratore di storie anche dipinte (Vassalli), che racconta e interpreta il lavoro del fabbro scultore Tamburelli, intento a forgiare un monumento alla zanzara: una figura di specchio della sua terra di risaie. pp. 120, isbn 978-88-8212-804-3
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Silvio Biancardi, La chimera di Carlo VIII (1492-1495)

Presentazione di Giancarlo Andenna. Un ampio e documentatissimo volume sul periodo italiano del re di Francia carlo VIII di Valois (1470-1498): «Carlo VIII varca le Alpi alla testa della maggiore armata che gli italiani abbiano visto nel corso del secolo, non motivato da sete di conquista, ma dall’onesto intento di riavere qualcosa che secondo lui gli appartiene: il regno di Napoli. Sua Maestà, convinta di averlo ereditato dai propri antenati, lo vuole anche per farne la base di una crociata contro il Turco. Paradossalmente, sarà proprio un sovrano animato dalle "migliori intenzioni" a rovinare una delle più splendide civiltà che l’uomo abbia saputo costruire, e fare della Penisola un campo di battaglia corso per trecentocinquanta anni dagli eserciti di tutta Europa» (dall'Introduzione). pp. 824+XXXIV, isbn 978-88-8212-764-0.
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Poesia civile. Contributi per un dibattito

A cura di Giusi Baldissone. La funzione della poesia nella vita civile è tema complesso e attuale: questa raccolta di relazioni, frutto della tavola rotonda organizzata in occasione della quinta edizione del Festival di poesia civile di Vercelli, offre un panorama vasto e ricco di stimoli: la letteratura e la cultura francese engagées nel saggio di Laurence Audéoud; la prospettiva civile nella letteratura italiana, offerta da Giusi Baldissone; le proposte per una riflessione teorica nell’intervento di Federico Bindi; l’ottica comparatistica, sia con la letteratura nordamericana che con quella russa, negli interventi di Guido Carboni e Stefania Sini; l’analisi linguistica delle forme in cui la poesia civile si manifesta nel contributo di Marina Castagneto; la poesia spagnola nel suo incontro con la canzone d’autore, proposta da José Manuel Martín Morán; gli esempi ungheresi e tedeschi, nei saggi rispettivamente di Judit Papp e di Miriam Ravetto. Gli autori si pongono l’obiettivo, da una parte, di offrire esempi di poesia civile nella storia e, dall’altra, di verificare e giustificare la funzione della poesia nell’età contemporanea nel tentativo, come scrive Giusi Baldissone nella presentazione, di offrire «una sorta di manifesto» da proporre «alla riflessione e all’ulteriore approfondimento, per gli anni a venire». pp. 80, isbn 978-88-8212-750-3

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Marcello Venturi: gli anni e gli inganni

Atti del convegno di studi Ovada-Molare 26-27 giugno 2009. A cura di Giovanni Capecchi. Sono qui raccolti gli Atti del convegno svoltosi nel giugno 2009 con l’obiettivo di ripercorrere i momenti fondamentali del lavoro di Marcello Venturi, dagli esordi come scrittore all’attività giornalistica, dal successo di Bandiera bianca a Cefalonia all’impegno costante per non dimenticare il sacrificio della Divisione Acqui, da L’ultimo veliero ai romanzi del Monferrato, dalla stagione degli “anni” e delle speranze a quella degli “inganni” e delle delusioni. Non mancano inoltre, nel volume, una riflessione sulla lingua dei racconti di Venturi e una serie di interventi tematici (sul viaggio, sulla malinconia, sulla percezione del tempo), con l’intento di offrire una lettura trasversale di un’opera che si è snodata lungo circa sessantacinque anni, dagli esordi nel 1942 all’uscita del volume All’altezza del cuore, edito proprio alla vigilia della scomparsa dell’autore avvenuta il 21 aprile 2008, giorno del suo ottantatreesimo compleanno. Interventi di Luigi Ballerini, Alfredo Barberis, Andrea Camilleri, Giovanni Capecchi, Arturo Colombo, Paolo Conte, Julia Dobrovolskaja, Marisa Fenoglio, Gian Carlo Ferretti, Elio Gioanola, Stefano Giovannuzzi, Bodo Guthmüller, Giovanna Ioli, Laurana Lajolo, Raimondo Luraghi, Giuseppe Marcenaro, Giovanni Meriana, Carlo Prosperi, Luigi Surdich, Enrico Testa, Arturo Vercellino, Stefano Verdino. pp. 280, isbn 978-88-8212-736-7.

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Boiardo, il teatro, i cavalieri in scena

Atti del convegno Scandiano 15-16 maggio 2009, a cura di Giuseppe Anceschi e William Spaggiari. Un saggio che nasce dalla preoccupazione per la «sempre più diffusa abitudine “in politica, ma non solo in politica; in Italia, ma non solo in Italia” non tanto a mentire nel senso proprio del termine, quanto a falsificare il significato delle parole: le proprie, e quelle degli altri». Tale falsificazione non può non avere una ricaduta dal punto di vista morale, sociale e politico, poiché, revocando in dubbio il legame tra linguaggio e verità, genera una complessiva sfiducia nei rapporti umani. Da qui il bisogno di recuperare una cura amorevole per la parola, e per una parola indirizzata al bene; e da qui la necessità di tornare ai grandi autori della tradizione letteraria italiana, che ha spesso saputo coniugare etica ed estetica, bene e bello. I testi di Dante, Manzoni, Levi che qui si esaminano «mettono a tema il potere della parola, mostrandone il volto salvifico ma anche quello terribile»; e ci forniscono gli strumenti per rinsaldare quel legame originario tra verità e linguaggio, che costituisce il fondamento dei rapporti umani e che consente di dare vita a un nuovo umanesimo integrale. pp. 296, isbn 978-88-8212-727-5

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Miscellanea boiardesca

A cura di Cristina Montagnani. Che cosa sappiamo, oggi, della letteratura cavalleresca che si sviluppò in Italia nel Quattrocento? Certamente più di quanto non ne sapessimo una trentina d'anni fa, e questo è di un certo conforto. A differenza di quanto accade con la lirica coeva, su cui c'è ancora molto da fare, ma della quale ciascuno di noi ha in mente una mappa, una gerarchia di autori e di opere, sul terreno cavalleresco si aprono di fronte a noi territori sconfinati, percorsi da una moltitudine di testi, o di forme varianti di uno stesso testo (o di una stessa storia? caso che per un canzoniere non si dà mai) che è difficile, per usare una metafora di grana un po' grossa, irregimentare. Anche perché i romanzi cavallereschi sono stati non solo numerosi, ma amatissimi dai lettori, che hanno letteralmente divorato prima i manoscritti, poi le edizioni a stampa dei loro libri preferiti, non lasciando a noi moderni che i lacerti di un genere, poche tessere di un puzzle irremediabilmente scomposto. I saggi raccolti in questo volume, che coprono l'arco cronologico compreso fra Entrée d'Espagne e Inamoramento d'Orlando, si propongono, per quanto possibile, di mettere a fuoco qualche segmento di questa storia ancora in gran parte da scrivere. Pp. 136, isbn 978-88-8212-730-5


Per Elio Gioanola. Studi di letteratura dell'Ottocento e del Novecento

A cura di Franco Contorbia, Giovanna Ioli, Luigi Surdich, Stefano Verdino. Il volume, dedicato a Elio Gioanola in occasione del suo settantacinquesimo compleanno, accoglie una serie di studi di letteratura italiana dell'Ottocento e del Novecento redatti da amici, colleghi e scolari che hanno inteso rendere omaggio al magistero di Elio professore di Letteratura italiana (attivo nell'Università di Genova dal 1973 al 2004), saggista, narratore e organizzatore di cultura. Tale manifestazione di stima e di affetto è stata promossa da docenti e ricercatori di diverse generazioni che in un arco temporale più o meno lungo hanno intrattenuto con Elio Gioanola (con la sua intelligenza critica, con la sua curiosità intellettuale, con la sua generosa disponibilità) un dialogo ininterrotto. A testimoniare nel modo più didascalicamente eloquente la condivisione "trasversale" di un simile orizzonte può valere il semplice indice dei nomi degli autori coinvolti nell'impresa, vari per orientamento metodologico e appartenenza anagrafica ma accomunati dall'identico resistentissimo filo che a Elio Gioanola li lega: Andrea Aveto, Giorgio Bárberi Squarotti, Gian Luigi Beccaria, Alberto Beniscelli, Giorgio Bertone, Daniela Bisagno, Vittorio Coletti, Franco Contorbia, Sergio Cristaldi, Francesco De Nicola, Pietro Frassica, Marziano Guglielminetti, Giovanna Ioli, Ida Li Vigni, Quinto Marini, Stefania Martini, Federica Merlanti, Simona Morando, Francesco Olivari, Laura Salmon, Luigi Surdich, Enrico Testa, Elisa Tonani, Franco Vazzoler, Stefano Verdino. Pp. 480, isbn 978-88-8212-707-7

Giuliano Ladolfi, Per un nuovo umanesimo letterario

L'epoca attuale è caratterizzata da una situazione di "liquidità" che rende difficile ogni tentativo di sintesi ed esige un processo di rifondazione del sapere umano, modificato dall'incalzare dalla tecnologia, dalla debolezza del pensiero e soprattutto dalla globalizzazione. All'interno di questo contesto storico-culturale l'autore riconsidera la fenomenologia della poesia di oggi a partire dai principi estetici: è un tentativo di ricreare l'arte agganciandola alla realtà dell'uomo del XXI secolo, in un processo in cui cooperano diverse discipline: dalla sociologia alla filosofia, dalla storia all'antropologia, dalle scienze all'epistemologia, dall'estetica alla poesia. Proprio nella poesia giovanile contemporanea Giuliano Ladolfi (direttore con Marco Merlin della rivista "Atelier") vede i segni della ripresa di una letteratura capace di rappresentare i grandi drammi della contemporaneità. pp. 95, isbn 978-88-8212-696-4

Filippo Maria Ferro, L’anima dipinta. Scritti di arte lombarda e piemontese

Presentazione di Giovanni Romano. Dopo i testi fondamentali di Testori ecco «un nuovo elogio dell’arte novarese», come scrive Giovanni Romano nella presentazione. L’autore fa il punto degli studi sui maggiori pittori e sulle principali opere di artisti tra Lombardia e Piemonte del calibro di Gaudenzio Ferrari, Lanino, Tanzio da Varallo, Cerano, Fiammenghino, Bonola, Ranzoni e altri, sempre affrontati da punti di vista inediti e con stile a tratti vibrante e appassionato. Filippo Maria Ferro si fa così narratore delle «storie dipinte» individuando, sulle orme testoriane, una «tradizione d’affetti, d’esigenze spirituali ed espressive» che questo volume offre con un ricco apparato illustrativo anche a colori. pp. 280, isbn 978-88-8212-625-4

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Cavalcare la luce. Scienza e letteratura

Atti del convegno internazionale Alessandria-San Salvatore Monferrato 23-25 maggio 2007, a cura di Giovanna Ioli, con un testo di Rita Levi Montalcini. Testi di Giorgio Bárberi Squarotti, Claudio Bartocci, Franco Contorbia, Umberto Eco, Giovanna Ioli, Rita Levi Montalcini, Piergiorgio Odifreddi, Paolo Orvieto, Nelo Risi, Carlo Sini, Lionello Sozzi, Cesare Vasoli. Il volume affronta il rapporto tra scienza e letteratura attraverso lezioni magistrali e saggi, che partono dal mondo antico (con Carlo Sini) e dal Medioevo (in un testo di Umberto Eco), per poi passare attraverso l'Umanesimo (Cesare Vasoli), il Rinascimento (Paolo Orvieto), il Barocco (Giorgio Bárberi Squarotti), l'Illuminismo (Lionello Sozzi) e il Novecento (Franco Contorbia). Non mancano prove d'autore, con un saggio sull'intreccio di poesia e biologia (Nelo Risi) e le indagini dimostrative di due matematici (Claudio Bartocci e Piergiorgio Odifreddi), che rendono evidenti le relazioni tra le due scienze. A testimoniare con perfetta circolarità un concetto di cultura senza barriere, questo percorso tra i saperi si apre con il discorso che Rita Levi Montalcini pronunciò nel ricevere il premio per la saggistica "Città di San Salvatore Monferrato-Carlo Palmisano", perché con la sua opera - scrive Giovanna Ioli nell'Introduzione - "è riuscita a fondere mirabilmente scienza, arte, letteratura e vita, dimostrando che non esiste separazione di culture e abbattere tali barriere significa arrivare alla vita, all'uomo, alla coscienza, ai valori senza confini, alla conoscenza nella sua totalità espressiva". pp. 160, isbn 978-88-8212-681-0

Luigi Rossi, Il Piemonte in Europa. 500 anni di emigrazione dalla valle Vigezzo: la famiglia Farina e l'Acqua di Colonia

Presentazione di Mercedes Bresso e Teresa Angela Migliasso. Con sintesi in lingua tedesca. "Cercavamo braccia e sono arrivate persone", così lo scrittore svizzero Max Frisch definì l'immigrazione che nella seconda metà del secolo scorso interessò gran parte dell'Europa. Tale riflessione ci permette di scorgere, negli immigrati, "persone, diritti, luoghi, lingue e culture, tradizioni e sentimenti. E una antica, complessa e vivace storia culturale e sociale", come scrive Luigi Rossi in questo originale studio sull'emigrazione piemontese, dal Medioevo ai giorni nostri, tracciando in particolare le rotte dalla valle Vigezzo verso le grandi e piccole città della Germania. Su tutti gli emigranti, dai più poveri - ambulanti, piccoli artigiani e commercianti - a coloro che invece hanno fatto fortuna, spicca la storia della dinastia dei Farina, fondatori della ditta produttrice della leggendaria Eau de Cologne. pp. 172, isbn 978-88-8212-679-7

Gli spazi della letteratura

A cura di Roberto Carnero e Giuliano Ladolfi. Testi di Gian Mario Anselmi, Giorgio Bárberi Squarotti, Mario Barenghi, Roberto Carnero, Giuliano Ladolfi, Giuseppe Langella, Mauro Novelli. È possibile tracciare percorsi letterari intelleggibili all'interno degli spazi della letteratura di oggi? Esistono uno stile o una meta che possano essere riconosciuti e studiati? Sono le domande cui si cerca di rispondere in questo libro, che rifiuta di identificare la totalità della produzione letteraria contemporanea sotto la comoda etichetta di "postmoderno" e prova a "testimoniare una forma di resistenza sulla scia della rivista "Atelier", mediante un iniziale sforzo teoretico che consiste nell'identificare all'interno del quadro labirintico postmoderno un nucleo teorico valido, capace di consentire convincenti interrogazioni e aperture di senso e progettualità" (Giuliano Ladolfi). Pp. 96, isbn 978-88-8212-636-0

Le biblioteche scolastiche: un microcosmo?

Atti del convegno Novara, 4 ottobre 2007. A cura di Tiziana Paracino. Il convegno di cui questo volumetto raccoglie gli atti, promosso in collaborazione con la Provincia di Novara, aveva come obiettivo fondamentale quello di mettere in evidenza, da un lato, il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche del nostro territorio e, dall'altro, di consentire una riflessione sulla funzione della biblioteca nel sistema scolastico.
Una riflessione che ci consente di andare anche oltre ogni stereotipo. L'idea vincente è oggi quella di una biblioteca alla portata di docenti e studenti: uno strumento di ricerca che solleciti la lettura, l'esplorazione e la raccolta di informazioni, le attività di gruppo, la socializzazione dei materiali prodotti a scuola. Per centrare questo obiettivo bisogna portare la biblioteca-mediateca al centro della didattica e rendere gli alunni attivi nell'organizzazione e nella fruizione del patrimonio multimediale a disposizione delle scuole.
Una prospettiva verso la quale il sistema scuola del Novarese si sta muovendo, e che il convegno ha indicato già oggi come possibile. Pp. 60, isbn 978-88-8212-632-2

Parole nel vento. I migliori saggi critici su Bob Dylan

A cura di Alessandro Carrera. Sono migliaia gli articoli e le testimonianze su Bob Dylan che si sono accumulati sulla stampa mondiale a partire dal 1961, quando Dylan fece il suo debutto a New York come folksinger. Oggi Dylan è ancora una forza artistica trascinante, e con l'ultimo album Modern Times (2006) è stato capace di scalare le classifiche internazionali con una sequenza di canzoni che affondano le loro radici nel blues e nel folk, nella Bibbia e nei classici, e che sfuggono a qualunque legge di mercato. Tra l'immensa produzione critica dedicata a Dylan, Alessandro Carrera ha selezionato dodici magistrali saggi, tutti inediti in Italia, attraverso i quali vengono scandite le tappe di una carriera straordinaria. Dal primo profilo dylaniano apparso sul "New Yorker" nel 1964, fino a un saggio su Dylan come maestro dell'arte della memoria, pubblicato nel 2006, emerge un ritratto multiplo ed esteso nel tempo, la biografia intellettuale a più voci di uno dei più significativi artisti del nostro tempo. pp. 232, isbn 978-88-8212-577-6

Filippo Fonio, Le storie di san Giuliano Ospitaliere

Presentazione di Giusi Baldissone. Le storie di Giuliano Ospitaliere, un albero che affonda le radici nel XII secolo - se non prima - e ancora germoglia. Il libro, il viaggio di una storia attraverso i secoli, è il risultato di una ricerca fra i testi che ne sono la testimonianza. Dai Legenda aurea al romanzo contemporaneo, si passa per la Visione di Thurkill, viaggio nell'oltretomba possibile fonte della visione dantesca, la metamorfosi oscena dei motivi in origine agiografici nelle novelle di Boccaccio e La Fontaine, la comedia de santos spagnola, il celebre racconto di Flaubert, il teatro d'opera di Arturo Rossato e la narrativa di Wilde. Una silloge di testi riconoscibili come giulianei, riportati qui nella loro interezza o in scelta antologica. "La tradizione della storia di san Giuliano si irrobustisce nel tempo, arricchendosi di varianti ma conservando i suoi marchi d'origine, ben riconoscibili anche in fabulae e intrecci impensati" (dalla presentazione di Giusi Baldissone). pp. 212, isbn 978-88-8212-623-0

Boiardo, Ariosto e i libri di battaglia.

A cura di Andrea Canova e Paola Vecchi Galli.. Atti del convegno Scandiano-Reggio Emilia-Bologna 3-6 ottobre 2005. I capitoli che le storie letterarie dedicano al romanzo cavalleresco si rivelano fatalmente inadeguati a dominare una gigantesca mole di testi, in versi e in prosa, scritti tra il Medio Evo e l'Età moderna. La schiera dei "libri di battaglia" annovera i suoi campioni più famosi, come Pulci, Boiardo, Ariosto e Tasso, ma anche uno stuolo di anonimi, di minori e di minimi, che hanno divertito generazioni di lettori lungo un arco plurisecolare. I saggi qui raccolti recuperano la memoria smarrita, o spesso solo in parte occultata dal tempo, di una tradizione generosa: una linea forte che come poche altre ha saputo influenzare l'immaginario di un pubblico rinnovatosi di continuo. Il vitale intreccio di cantari e poemi, la fitta rete intertestuale, le riflessioni teoriche sul genere portano alla luce le strategie longeve che, conservando o innovando, hanno accompagnato le donne e i cavalieri, le armi e gli amori fino alla contemporaneità. pp. 552, isbn 978-88-8212-574-5

I luoghi di Nicolò dell'Abate. Pitture murali e interventi di restauro

Atti del convegno. Scandiano 10 giugno 2005. A cura di Angelo Mazza. Il ritrovamento dei Paesaggi di Nicolò dell'Abate, sotto strati di scialbo nelle lunette del camerino del Paradiso entro la Rocca di Scandiano, è avvenuto nell'imminenza della mostra dedicata nel 2005 al principale pittore modenese del Cinquecento, che coniuga la magica cultura estense di Dosso Dossi con l'elegante manierismo aristocratico di Parmigianino in un clima cavalleresco e neofeudale. Ne è uscita confermata la vocazione laica di Nicolò quale decoratore delle ultime residenze signorili e dei cenacoli letterari dell'Umanesimo padano, da Soragna a Busseto, da Reggio Emilia a Scandiano, da Sassuolo a Modena, fino a Bologna, per approdare a Fontainebleau, al fianco di Francesco Primaticcio, e in altre città francesi. I luoghi di Nicolò dell'Abate hanno interessato il collezionismo antico, al pari di quelli di Lelio Orsi, come testimoniano le pitture murali, con scene dell'Eneide e con Suonatori confluite nella Galleria Estense presso il Palazzo Ducale di Modena, allo scadere del Settecento; e ora toccano le delicate problematiche della conservazione, affrontate nei recenti interventi di restauro. Collezionismo, iconografia e restauri sullo sfondo del mondo figurativo di Nicolò: questi i temi del convegno promosso dalle istituzioni che hanno dato vita alla grande manifestazione espositiva e che sono ora qui raccolti in questo volume ricco di immagini a colori. pp. 320, isbn 978-88-8212-559-2

Piermario Ferrari, Passioni per il pensiero. Dialoghi e percorsi

Presentazione di Enrico Masseroni. "In questa sua nuova opera Piermario Ferrari lascia trasparire la sua ormai ricca esperienza di docente, di educatore al servizio della Chiesa e della stessa vita della polis nel senso più ampio del termine. Egli propone un percorso davvero stimolante e interessante. Già illuminante per addentrarsi nella sintassi del pensiero è lo stesso titolo: Passioni per il pensiero. Dialoghi e percorsi. L'autore parla di "passioni" e giustamente: la storia del pensiero è attraversata da infinite striature che disegnano dialoghi e percorsi. Ma forse è ancora più pertinente l'uso del singolare, "passione"; e non è fuori luogo oggi riparlare di passione di fronte al mistero sempre chiaro-scuro della verità. La passione appartiene ai cultori dell'intelligenza e del cuore, che non mancano neppure in questa temperie culturale, nonostante i luoghi comuni che sembrano dire il contrario; appartiene all'autore di questo libro, al quale l'acribia speculativa è da sempre connaturale; e appartiene, si spera, a chi legge. L'antropologia sembra essere l'ordito su cui viene costruito il discorso complessivo di Ferrari, in cui emergono figure, non solo con il vigore speculativo della ragione, ma con la patente personale di una sorprendente testimonianza, voci fuori dal coro, con il loro originale contributo dal sapore profetico. Basti pensare a Bontadini, a Mounier, a Giorgio La Pira. Perciò anche questo libro è una testimonianza e un dono per attrezzarsi nel contesto di una cultura della complessità e del soggettivismo esasperato" (dalla presentazione di Enrico Masseroni). pp. 192, isbn 88-8212-553-X

Letteratura e sport. Per una storia delle Olimpiadi

A cura di Giovanna Ioli. Questo volume sul binomio letteratura-sport spiega da dove viene lo spirito agonistico, quali sono i linguaggi per viverlo e raccontarlo, come sono nate le Olimpiadi. Un secolo dopo l'altro, in tempo di pace o di guerra, la storia dello sport è ripercorsa attraverso le narrazioni in versi o in prosa. Con testi di Caludio Magris, Gina Lagorio, Giorgio Bárberi Squarotti, Gian Luigi Beccaria, Giorgio Bertone, Carlo Carena, Luciano Erba, Marziano Guglielminetti, Roberto Mussapi, Massimo Novelli, Ermanno Paccagnini, Darwin Pastorin, Falco Portinari, Silvio Ramat, Giovanni Tesio e altri. pp. 268, isbn 88-8212-560-2

Corpi letterari L'esperienza sportiva nella cultura

A cura di Giusi Baldissone e Edoardo Tortarolo. Quale rapporto esiste tra l'attività sportiva e la letteratura ? E più oltre: in che misura il racconto dello sport può essere considerato un genere letterario? A questi e ad altri interrogativi, a partire da un interessante convegno su sport e letteratura tenutosi a Vercelli nel 2004, risponde questo volume, che si avvale di interventi di prestigiosi autori come Folco Portinari, Giorgio Cusatelli, Maurizio Cucchi e altri. pp. 168, isbn 88-8212-524-6