!

Spagna ferrarese

La Spagna ferrarese è il testo che ha consentito a personaggi e interpreti delle guerre di Spagna di trasmigrare nella Ferrara estense, per vivervi le avventure che ognuno di noi ben conosce. La tradizione rimata della Spagna, nel suo complesso, è meritevole di attenzione, non solo perché si situa al crocevia fra esperienze letterarie diverse: francese, franco-veneta e italiana, ma anche perché è in molti altri sensi un testo di confine, collocata com'è sul crinale fra tradizione alta e bassa, fra letterario e popolare, capace di transitare dai preziosi codici miniati di corte sino ai banchi dei cantastorie fiorentini, in un movimento alto/basso che in molti altri casi possiamo solo immaginare, mentre qui si disegna, limpidissimo, sotto i nostri occhi. Altrettanto straordinaria è la doppia vita del poema, che nella sua forma "padana" funziona da ipotesto per l'Inamoramento di Orlando del Boiardo (ed estende la sua influenza sino all'Ariosto) e offre, in quella Toscana, parecchi elementi alla Rotta del Pulci. Pp. 864, isbn 978-88-8212-698-8

Per Elio Gioanola. Studi di letteratura dell'Ottocento e del Novecento

A cura di Franco Contorbia, Giovanna Ioli, Luigi Surdich, Stefano Verdino. Il volume, dedicato a Elio Gioanola in occasione del suo settantacinquesimo compleanno, accoglie una serie di studi di letteratura italiana dell'Ottocento e del Novecento redatti da amici, colleghi e scolari che hanno inteso rendere omaggio al magistero di Elio professore di Letteratura italiana (attivo nell'Università di Genova dal 1973 al 2004), saggista, narratore e organizzatore di cultura. Tale manifestazione di stima e di affetto è stata promossa da docenti e ricercatori di diverse generazioni che in un arco temporale più o meno lungo hanno intrattenuto con Elio Gioanola (con la sua intelligenza critica, con la sua curiosità intellettuale, con la sua generosa disponibilità) un dialogo ininterrotto. A testimoniare nel modo più didascalicamente eloquente la condivisione "trasversale" di un simile orizzonte può valere il semplice indice dei nomi degli autori coinvolti nell'impresa, vari per orientamento metodologico e appartenenza anagrafica ma accomunati dall'identico resistentissimo filo che a Elio Gioanola li lega: Andrea Aveto, Giorgio Bárberi Squarotti, Gian Luigi Beccaria, Alberto Beniscelli, Giorgio Bertone, Daniela Bisagno, Vittorio Coletti, Franco Contorbia, Sergio Cristaldi, Francesco De Nicola, Pietro Frassica, Marziano Guglielminetti, Giovanna Ioli, Ida Li Vigni, Quinto Marini, Stefania Martini, Federica Merlanti, Simona Morando, Francesco Olivari, Laura Salmon, Luigi Surdich, Enrico Testa, Elisa Tonani, Franco Vazzoler, Stefano Verdino. Pp. 480, isbn 978-88-8212-707-7

Miscellanea boiardesca

A cura di Cristina Montagnani. Che cosa sappiamo, oggi, della letteratura cavalleresca che si sviluppò in Italia nel Quattrocento? Certamente più di quanto non ne sapessimo una trentina d'anni fa, e questo è di un certo conforto. A differenza di quanto accade con la lirica coeva, su cui c'è ancora molto da fare, ma della quale ciascuno di noi ha in mente una mappa, una gerarchia di autori e di opere, sul terreno cavalleresco si aprono di fronte a noi territori sconfinati, percorsi da una moltitudine di testi, o di forme varianti di uno stesso testo (o di una stessa storia? caso che per un canzoniere non si dà mai) che è difficile, per usare una metafora di grana un po' grossa, irregimentare. Anche perché i romanzi cavallereschi sono stati non solo numerosi, ma amatissimi dai lettori, che hanno letteralmente divorato prima i manoscritti, poi le edizioni a stampa dei loro libri preferiti, non lasciando a noi moderni che i lacerti di un genere, poche tessere di un puzzle irremediabilmente scomposto. I saggi raccolti in questo volume, che coprono l'arco cronologico compreso fra Entrée d'Espagne e Inamoramento d'Orlando, si propongono, per quanto possibile, di mettere a fuoco qualche segmento di questa storia ancora in gran parte da scrivere. Pp. 136, isbn 978-88-8212-730-5