Imago
Arte, teatro, fotografia, società: testi brevi con realizzazione editoriale moderna e non convenzionale. - Formato 21x21, copertina a colori
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Silenzio e luce. La fotografia per Casa Bossi

Silenzio è luce è un reportage, un racconto per immagini degli interni di Casa Bossi che ha l’intento di documentare gli spazi abbandonati dell’edificio attraverso la fotografia e che, certificando lo stato di degrado e di abbandono della Casa, arriva paradossalmente a esaltare le straordinarie ambientazioni che ne derivano. I fotografi, soci della Società Fotografica Novarese (che in questo progetto ha collaborato in comunione d’intenti con il Comitato d’Amore per Casa Bossi), hanno interpretato il “soggetto” in modi diversi: chi con forme essenziali e geometriche, chi invece attraverso la lettura di sensazioni e atmosfere, magari lasciandosi anche trasportare nell’epoca in cui la Casa era abitata e nel pieno del suo splendore. «Con il titolo di Silenzio e luce si intende celebrare un connubio magico che felicemente vorremmo contribuire a spezzare nel prossimo futuro», scrive Roberto Tognetti, presidente del Comitato d’Amore per Casa Bossi, «immaginando che sempre di meno ci saranno occasioni per incontrare lo stesso silenzio e che viceversa sempre di più ci sarà modo di ascoltare le voci, i suoni o i rumori della rinascita di questo straordinario monumento». pp. 40, isbn 978-88-8212-792-3

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Raccontare l’Italia Unita. Le carte del Fondo Manoscritti

A cura di Maria Antonietta Grignani, con la collaborazione di Gianfranca Lavezzi, Giuseppe Polimeni, Nicoletta Trotta, Mirko Volpi. Il volume è il frutto della mostra documentaria Raccontare l’Italia unita, organizzata dal Fondo Manoscritti dell’Università di Pavia: una mostra che è anche un omaggio a Maria Corti, ideatrice e instancabile curatrice del Fondo, oltre che un’occasione davvero unica per scoprire un vero e proprio tesoro di testi autografi, carte, disegni, foto; materiali rari che raccontano la storia dei protagonisti della nostra cultura. La mostra e il catalogo guidano il visitatore e il lettore attraverso sette sezioni, che pongono in evidenza il rapporto tra intellettuale e società dalla fine dalla seconda metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri, dal faticoso raggiungimento dell’Unità fino all’importante ricorrenza dei 150 anni dell’Italia unita. Da Emilio De Marchi a Carlo Collodi, a Romano Bilenchi e Elio Vittorini, fino a Salvatore Quasimodo, Alfonso Gatto e Luigi Meneghello, con un omaggio speciale a Ugo Foscolo, i cui manoscritti aprono la mostra. pp. 144, isbn 978-88-8212-820-3

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Sergio Bonfantini. Le 63 opere del Museo

a cura di Massimo A. Bonfantini e Roberto Moroni.
Sergio Bonfantini. Le 63 opere del Museo raccoglie cronologicamente le immagini e le descrizioni di 63 dipinti, destinati a testimoniare in esposizione permanente il percorso coerente e le incisive esperienze artistiche del maestro novarese. Sergio Bonfantini è morto il 22 gennaio 1989 a Novara, dove era nato il 28 aprile 1910 e dove aveva sempre abitato e soprattutto operato. Le opere conservate dalla Fondazione Sergio Bonfantini ricevono degna accoglienza in Borgomanero, per volontà del Comune e della Fondazione Marazza. Questo volume, che si aggiunge alle numerose pubblicazioni e monografie segnalate anche nell'acclusa bibliografia, è il primo di una serie di libri destinati a informare sull'opera completa di Sergio Bonfantini.
pp. 152, isbn 88-8212-556-4

Mario Molteni

Le sculture di Molteni (Milano 1935) in marmo di Candoglia. Il catalogo è introdotto dal testo di Marco Rosci, Dolcezze e magie del marmo di Candoglia. pp. 72, isbn 88-8212-160-7

Attilio Del Comune, Doppio ritratto. Volti e caratteri del Sacro Monte di Orta

Presentazione di Emilio Tadini: «Nelle fotografie di Attilio Del Comune sembra che le membra, i muscoli irrigiditi dalla scultura si sciolgano, tornino a vibrare. Se su ognuna di queste fotografie l'apparenza di un gesto è ferma, se l'espressione di ogni faccia è fissata, sembra che questo non dipenda dal fatto che originariamente si tratta di una figura scolpita. La scultura è esclusa, svanita. Sembra che a fermare, a fissare quei gesti e quelle espressioni non sia altro che la fotografia. Una fotografia che abbia fotografato persone vere, in carne e ossa, vive». pp. 84, isbn 88-86121-88-1 ESAURITO