Nuova corrente
Rivista semestrale di critca letteraria e filosofica diretta da Stefano Verdino - Formato 14x21
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Nuova corrente 159, 2017. Il postumano realizzato Orizzonti di possibilità e sfide per il nostro tempo

A cura di Alberto Prini. Le possibilità e le sfide aperte dai risultati bio-tecnologici che rubrichiamo come postumano costituiscono uno dei “fenomeni sociali totali” più problematici del nostro tempo. Questo fascicolo di “Nuova corrente” si pone l’obiettivo di monitorare e indagare criticamente alcune tendenze in corso, che trovano nel concetto di ibridazione tra uomo e macchina il loro fulcro prospettico. Si affronta così l’ibridazione immaginata, innanzitutto attraverso un percorso nella letteratura fantascientifica e fumettistica; i tentativi di ibridazione regolata, attraverso le lenti dell’etica e del diritto; l’ibridazione costruita, indirizzando l’analisi critica verso concrete realizzazioni prototipali o già disponibili sul mercato. pp. 176, isbn 978-88-6857-144-3


Nuova corrente 158 (2016). Narrative europee 2000-2015

Quale lo stato della narrazione nell’Europa nei primi quindici anni del presente secolo, proprio nel tempo della nostra barcollante identità? Con il contributo di specialisti delle diverse letterature, “Nuova corrente” presenta un giro d’orizzonte contemporaneo in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Germania, Scandinavia, Polonia, Russia, Serbia e Croazia, Grecia. Ne risulta una mappa in cui è possibile riscontrare tangenze e differenze, linee di tendenza multiple, e soprattutto scoprire autori nuovi ed intriganti in gran parte non noti al pubblico italiano, di cui si hanno qui le prime informazioni e analisi. pp. 320, isbn 978-88-6857-117-7


Nuova corrente 157 (2016). Il racconto italiano. Tra forma chiusa e precarietà

Il racconto italiano, nella sua ricchezza e varietà, è stato esplorato negli ultimi decenni da scrittori diversi per generazione e formazione. Se non è possibile scrivere una storia lineare della forma breve, si avverte sempre più l’urgenza di ragionare attorno a questa forma e studiarne le innumerevoli declinazioni. Il fascicolo, risultato di una giornata di studi, raccoglie interventi su racconti di autori molto diversi (come Tommaso Landolfi, Anna Maria Ortese, Claudio Magris, Michele Mari, Giulio Mozzi), coprendo mezzo secolo di scritture e abbracciando diverse estensioni (tra cui le raccolte di Walter Spina sulla Libia coloniale e postcoloniale, degli alpinisti che rievocano le loro scalate, fino al fenomeno dell’autoproduzione). pp. 160, isbn 978-88-6857-095-8

Nuova corrente 156 (2015). Scritture ibridate

A cura di Elisa Bricco. Oggi la scrittura si trasforma e non soltanto perché diventa liquida, virtuale e globale. Infatti sempre più i testi contemporanei creano un rapporto di ibridazione con un’altra forma artistica mettendo in atto dinamiche tra i vari media. Così il testo letterario si ritrova arricchito dalle varie arti dell’immagine e da quelle plastiche, musicali e performative. In questo modo la scrittura non viene soltanto letta ma vista, ascoltata, toccata e condivisa creando un’opera in una nuova dimensione multimediale. pp. 200, isbn 978-88-6857-081-1

Nuova corrente 155 (2015), Censura/Scrittura

L’intreccio, millenario, di scrittura e censura è sempre intrigante sia per i mutanti annodi del tema, sia per i tanti tragitti e le tante storie che meritano di essere focalizzate e raccontate. La censura teatrale dell’Ottocento, i processi editoriali dell’età vittoriana, gli “ultimi fuochi” della congregazione dell’Indice, episodi della censura fascista e la poco nota vicenda censoria del Portogallo di Salazar: sono questi i diversi quadri che il presente volume di “Nuova corrente” offre alla storia (inesauribile) della partita di censura e scrittura. Altri aspetti e risvolti qui presi in esame riguardano le modalità odierne della lingua (tra parole proibite, vuote e false) e le implicazioni con la critica tra giudizio ed ermeneutica, con l’officina poetica e la dinamica dell’immaginazione, specialmente in Leopardi e Baudelaire. pp. 152, isbn 978-88-6857-050-7


Nuova corrente 154 (2014), Expo: saggi e antologia

a cura di Stefano Verdino e Luisa Villa. Il tema Expo è trattato da più punti di vista: dal brusio di una “cronaca” inaugurale del suo prototipo (Londra 1851) all’analisi di una pièce di Squarzina sull’esposizione mancata, quella romana del 1942. Vari gli snodi: il significato antropologico dei «rituali di rappresentazione» con l’esibizione del diverso, ma da cui può anche scaturire un inatteso circuito d’arte (l’incontro di Artaud con le danze balinesi all’Expo parigina del 1931); il ruolo che le Expo hanno avuto nella «storia della percezione» secondo la riflessione di Walter Benjamin; il caso dell’Expo newyorkese del 1939 al centro di un’indagine di significativo intreccio di politica ed economia, ma anche avvio di un tempo nuovo della dimensione architettonica dell’Expo. Completa il fascicolo un’antologia di testi rari e per lo più inediti in Italia, con le impressioni di visitatori coevi delle Grandi Esposizioni dell’Ottocento e del primo Novecento, che ci consegnano le testimonianze della fruizione dell’evento fieristico da parte del suo variegato pubblico. pp. 176, isbn 978-88-6857-025-5


Nuova corrente 153 (2014), Visti da fuori. La poesia italiana oggi in Europa

A cura di Damiano Sinfonico e Stefano Verdino. In queste pagine il lettore si confronta con punto di vista sulla poesia che è originale e intrigante: quello della partita di import-export, per rispondere a una domanda che è ancora aperta: qual è l’immagine che ha la poesia contemporanea italiana all’estero, fuori dei suoi confini culturali e linguistici? È un argomento interessante quanto inesplorato, soprattutto in un quadro comparativo, che “Nuova corrente” affronta presentando per campionatura una serie di prospettive dalle principali altre aree culturali e linguistiche occidentali: francese, inglese, spagnola, portoghese, tedesca. Nell’insieme di questa foto di gruppo si possono istituire affinità e differenze nei vari tragitti, che qui vengono esperiti da italianisti d’Oltralpe, principalmente non italiani, che operano da anni a Parigi, a Madrid, a Lisbona, a Berlino, in Inghilterra. pp. 136, isbn 978-88-8212-966-8


Nuova corrente 152 (2013), Filosofia: una guida per la vita? Le tentazioni di un nuovo ellenismo

a cura di Pierfrancesco Fiorato, Santino Mele e Enrico Tacchella. L’interesse per la filosofia sembra godere oggi di buona salute: il suo pubblico partecipa in massa ai meeting estivi, affolla le conferenze dei maitres à penser, contribuisce al fatturato dell’editoria. La domanda di senso che questo interesse esprime, non immune da forme di spettacolarizzazione e di eclettismo, è un fenomeno importante, che manifesta probabilmente l’esigenza di recuperare una distanza critica rispetto a un mercato mediatico percepito come anestesia del pensare, e allo stesso tempo individua forse nella filosofia la forma di una decente esperienza di felicità, individuale e pubblica. Questo numero di “nuova corrente” offre una ricognizione sull’attuale status quaestionis, all’interno di un’analogia possibile tra il nostro presente e la cultura ellenistica: se la filosofia sia una guida per la vita, in che limiti e in quali forme, che non siano, per esempio, versioni secolarizzate di direzione di coscienza o prassi meramente consolatorie, magari in concorrenza con il revival delle religiosità new age. Pp. 184, isbn 978-88-8212-936-1

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Nuova corrente 151 (2013), Narrare la guerra

A cura di Luisa Villa e Stefano Verdino. Presentazione di Ennio Remondino. «Dalla guerra raccontata in rima da Omero e studiata a scuola, sino alle guerre dell’attualità trasmesse in telecronaca diretta: guerre, bugie, cantori e imbarazzi. […] La dose di guerra consentita noi adulti la consumiamo a colazione sfogliando il quotidiano e, a pranzo e cena, col telegiornale. I giovani, più inappetenti di stampa e tg, le guerre spesso le ignorano. E se le conoscono fortunatamente le contestano. Tutti ci parlano di guerra, ma a ben vedere, nessuno ce la spiega»: così scrive lo storico inviato del Tg1 Ennio Remondino in apertura di questo volume 151 di “Nuova corrente” dedicato alla guerra narrata da giornalisti e scrittori, dalla fine dell’Ottocento a oggi, con Kapuściński. Saggi di Giorgio Mariani, Luisa Villa, Stefano Verdino, Ombretta Freschi, Andrea Aveto, Santino Mele, Tiziana Arvigo, Enrico Tacchella; testi di Stephen Crane, G.W. Stee-vens, Carlo Panseri, Flavia Steno, Luigi Ambrosini. pp. 176, isbn 978-88-8212-905-7

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Nuova corrente 150 (2012), Eugenio De Signoribus. Voci per un lessico poetico

Il volume è dedicato all’attività poetica di Eugenio De Signoribus, uno dei poeti italiani più importanti dei nostri giorni e uno dei pochi con un’udienza internazionale (in Francia, in Spagna, in Svezia, nei paesi anglosassoni). Già nel 1993 era apparsa su “Nuova corrente” una suite inedita, che poi è stata ripresa in uno dei suoi libri centrali come Istmi e chiuse. Questo numero della rivista, corredato da una vasta bibliografia della critica, è arricchito dalla sequenza inedita di poesie Soglie praghesi. pp. 256. isbn 978-88-8212-881-4

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Nuova corrente 147 (2012), Giorgio Caproni. Parole chiave per un poeta

A cura  di Stefano Verdino e Luigi Surdich. Nel centenario della nascita nuova attenzione sul poeta Giorgio Caproni in un numero monografico di “Nuova corrente”, la rivista ora edita da Interlinea. In questo volume contributi di giovani studiosi per una serie di parole chiave e alcuni inediti dal diario dell’autore: «La poesia, quando è pura, è una realtà… La verità è l’errore in cui si crede? Sono gli uomini più semplici, cioè quelli privi di spirito critico i quali credono nella loro condotta, quelli che fanno fortuna. Appunto perché, qualunque essa sia, hanno e seguono una condotta. “Uomini di carattere”, come dice la gente “fedeli ai loro principi”. Fedeli: grande vocabolo. Ma io non  conosco che la fedeltà del sentimento…» pp. 168, isbn 978-88-8212-843-2, ISSN 0029-6155.

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