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Biblioteca di narrativa

Collana di narrativa moderna e contemporanea (formato 13×21)

«Aveva sentito un moto di ribellione la prima volta, quando il Muro era stato alzato, ma l'indifferenza aveva subito ripreso il suo posto nell'anima consegnata al silenzio» (Enrica Gnemmi, Il muro di Berlino)

“Biblioteca di narrativa” è una collana dedicata alla narrativa italiana moderna e contemporanea. Nasce nel 1999 e il primo titolo pubblicato è il romanzo-testamento di Luigi Santucci, Éschaton. Traguardo di un’anima, con una nota di Gianfranco Ravasi: l’ultima opera del compianto scrittore e drammaturgo. “Biblioteca di narrativa” propone opere di scrittori sia famosi che riscoperti, tra i più importanti citiamo: Sebastiano Vassalli, La Marchesa Colombi, Mario Soldati, Pier Angelo Soldini, Laura Mancinelli e Benito Mazzi. Il formato dei volumi, in brossura, è 13x21 cm.

Il più conosciuto tra gli autori della collana è Sebastiano Vassalli con Terra d’acque. Novara, la pianura, il riso, presentazione di Roberto Cicala (2005) così descritto: «In questa terra dove non è nato ma dalla quale è stato adottato, Vassalli ha ambientato alcuni dei suoi romanzi più belli [...] Il libro naturalmente spazia (e non c'è immagine anche fotografica che sia prevedibile): dal Seicento della caccia alle streghe agli amori e delitti del bandito Caccetta, il don Rodrigo della bassa; dall'architetto Antonelli che pensava “in verticale” mentre tutti intorno a lui vivevano e pensavano “in orizzontale”» (“Famiglia Cristiana”). Compaiono anche due opere della Marchesa Colombi, una delle autrici riscoperte da Interlinea: Un matrimonio in provincia, prefazione di Giuliana Morandini e con una nota di Silvia Benatti (1999) di cui si è detto: «La Marchesa Colombi fu autrice ai suoi tempi nota e prolifica. Torna ora, dopo essere stato recuperato per la prima volta nella collana “Centopagine” che Calvino diresse per Einaudi, il romanzo (ancora del tutto leggibile) di un’educazione sentimentale sullo sfondo della provincia piemontese “fin de siècle”» e In risaia, a cura di Silvia Benatti e Cesare Bermani e con un testo di Carlo Emilio Gadda, 2001. Interessanti anche i due volumi di Pier Angelo Soldini La forma della foglia (2009) e Il giardino di Montaigne (2010) oltre all'antologia Di Orta un Po. Scrittori torinesi in riva al lago (2010) con testi di Gian Luca Favetto, Margherita Oggero, Sergio Pent e molti altri, Giuseppe Bonazzi, Prima dell'alba. Racconti di guerra e di amore (2010) e il romanzo di Enrica Gnemmi Il muro di Berlino (2011) a cura di Paolo Zoboli.

Di amore e di guerra

di Mino Milani

editore: Interlinea

pagine: 164

«Fu certo una stagione difficile. Per i ragazzi richiamati alle armi; per gli altri, che riuscivano a nascondersi, per gli altri ancora che per convinzione o per caso o per convenienza si mettevano dall’una o dall’altra parte, chi con i fascisti, cioè, chi con i partigiani»: gli anni di guerra diventano un romanzo attraverso la memoria di uno scrittore che in questo 2018 compie novant’anni nel segno della letteratura e dell’amore, che è il filo rosso delle storie del libro, tra pagine d’un tempo e pagine nuove e sorprendenti. Tra una città di provincia come Pavia e una grande città come Milano esplode lo scenario di una guerra piena di domande senza risposte.

Kinshasa

Una storia di adozione

di Massimo Vaggi

editore: Interlinea

pagine: 192

Il 25 settembre 2013 le autorità della Repubblica Democratica del Congo sospendono l’uscita dal Paese dei bambini che, in forza di una sentenza di adozione internazionale, sono in attesa di raggiungere i genitori. Inizia così per oltre cento famiglie italiane e per i loro figli un lungo periodo di angoscia e incertezza, durante il quale si verificano i fatti che nel romanzo sono raccontati in un modo relativamente libero, ma che nulla toglie alla loro veridicità. L’autore narra della polvere e dei mercati di Kinshasa, dei bambini che vivono nelle sue strade, degli istituti e delle persone che tra innumerevoli difficoltà offrono loro protezione. Racconta di un crimine e di un’inchiesta inconsueta, che non si affida all’evidenza delle prove ma al potere della parola. Una narrazione drammatica che tuttavia, nella dimensione sorprendente delle motivazioni che muovono i protagonisti, propone alle nostre fragili certezze un’inversione inedita di significati e valori.

Évelyne

Il mistero della donna francese

di Marco Scardigli

editore: Interlinea

pagine: 320

In piena Belle Époque in un albergo di Novara arriva una donna francese così affascinante da diventare l’oggetto delle attenzioni di tutti i viveur della città. Sarebbe solo materia di pettegolezzo, se non fosse che la sua presenza coincide con una sequenza di eventi via via più misteriosi e tragici. Quando, nel fossato del castello, viene trovato il corpo di una giovane terribilmente sfigurata, i giornali si buttano con avidità sulla vicenda, che sembra ricalcare quella londinese di Jack lo Squartatore. Sul caso indaga il commissario Marchini, ma verranno coinvolti anche il suo amico, il maggiore Stoffel, e Tina, la donna amata da entrambi. E sarà un’avventura che cambierà del tutto le loro vite.

Notti e nebbie

di Carlo Castellaneta

editore: Interlinea

pagine: 240

La Milano dell’ultima guerra nella stagione dell’occupazione nazista vista attraverso le vicissitudini di un commissario della polizia politica, tra la passione carnale per le donne e l’attaccamento agli ideali del fascismo ormai in mezzo a una guerra civile. Notti e nebbie, con «un gusto quasi viscontiano per il senso di putrefazione morale e corruzione fisica», è il primo romanzo italiano che ha raccontato il tragico periodo di Salò e della Resistenza con la voce narrante di chi aveva scelto il regime. Il noir di Carlo Castellaneta torna, a cinque anni dalla morte dell’autore, a rappresentare (come scrive Ermanno Paccagnini nel saggio conclusivo) «situazioni del passato che si vedono riproporsi nel presente».

Il lago dove nacque Zarathustra

Guida letteraria di Orta

di Nicola Fantini e Laura Pariani

editore: Interlinea

pagine: 88

Una guida d’autore al lago d’Orta che si legge come un libro di racconti. Il lago di Gianni Rodari, l’antico Cusio tra Piemonte e Lombardia, è stato teatro di incontri indelebili, come quello di Nietzsche con Lou Salomé da cui nacque Così parlò Zarathustra e al centro del romanzo La foto di Orta di Laura Pariani, che con Nicola Fantini qui accompagna il lettore con citazioni letterarie tra la piazzetta, la salita al Sacro Monte, il cimitero e i dintorni. Sulle rive visitate dal Grand Tour dell’Ottocento gli scrittori hanno sempre lasciato testimonianze in poesie e prosa, da Manzoni a Gadda su Villa Crespi, dagli Alpinisti ciabattoni dello scapigliato Cagna a Martin Mystère. Un lago di carta e di parole che rende letteraria la geografia e magico il borgo di Orta davanti all’isola di San Giulio: «ma cos’ha il lago d’Orta di tanto particolare?» Il segreto in queste pagine: per un itinerario vero e immaginario.

La lunga notte di Exilles

di Laura Mancinelli

editore: Interlinea

pagine: 144

Agli albori del 1700 la piccola comunità di Exilles è in fermento per la preparazione di una Sacra Rappresentazione in onore di san Rocco da cui tutti si attendono qualcosa: il parroco don Giasset spera di distogliere la sua amante, la vedova Ballon, dalle attenzioni di uno degli ufficiali francesi che presidiano il forte; la locandiera Léontine di aumentare gli incassi con l’arrivo dei forestieri; zia Lionette di maritare sua figlia. Tra preparativi e problemi organizzativi, mentre apparizioni e miracoli non sempre autentici accendono sia la fede sia i pettegolezzi, Laura Mancinelli (germanista, traduttrice di classici e narratrice di successo, da I dodici abati di Challant ad Amadé) tratteggia con ironia il ritratto di una minuscola società di montagna, lontana dalle mode cittadine cui però aspira e dai giochi di potere in cui si trova suo malgrado immersa. Ma sarà la Grande Storia a cambiare il destino di ognuno.

Uno di New York

di Enrico Emanuelli

editore: Interlinea

pagine: 176

A cinquant’anni dalla scomparsa di Enrico Emanuelli, giornalista e scrittore che fondò la pagina letteraria del “Corriere della Sera”, torna il suo romanzo più bello. È un amaro esame di coscienza di un pittore che ha alle spalle una carriera internazionale e torna per caso nella città natale, riconoscibile in Novara, ma non ritrova più gli ideali giovanili. Nel romanzo è ancora viva la sensibilità morale verso una cultura e una società che sempre più diventano globali tradendo i propri valori.

La foto di Orta

di Laura Pariani

editore: Interlinea

pagine: 172

Uno dei romanzi più belli di Laura Pariani. Maggio 1882: Friedrich Nietzsche durante il suo Grand Tour dell’Italia giunge sul lago d’Orta in compagnia della «giovane e affascinante russa» Lou von Salomé, con la madre di lei e il comune amico Paul Rée, che della giovane intellettuale è innamorato tanto quanto il più anziano filosofo. Durante una gita sul Sacro Monte di Orta Nietzsche e Lou si appartano a lungo e di quell’episodio l’autore di Zarathustra conserverà fino alla morte una foglia, uno schizzo su carta e un biglietto con una promessa. Laura Pariani fa rivivere la storia di un amore impossibile e di un’amicizia tradita a partire dalla memoria di una foto…

I racconti del "Mattino"

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 160

Dello scrittore scomparso nel 2015 emergono dalle pagine del “Mattino”, il quotidiano di Napoli, una serie di racconti pubblicati dall’82 all’85 grazie alle amicizie partenopee dell’autore della Chimera nate al tempo della neoavanguardia e del Gruppo 63. Vassalli mette in scena storie in cui si sente il profumo del Sessantotto, con il 18 politico e il dibattito sul nozionismo di quella stagione, la violenza che accompagna la passione cieca del tifoso di calcio, la superstizione bonaria, lo stile della politica italiana. L’ironia pervade le brevi narrazioni che compongono un primo mosaico di quel carattere degli italiani che l’autore ha rappresentato nei suoi romanzi in cui «l’Italia non è soltanto un Paese vecchio e sostanzialmente immobile: è anche due Paesi in uno. C’è il Paese Legale, sotto gli occhi di tutti, e c’è il Paese Sommerso, che tutti più o meno fanno finta di non vedere». Questi testi lo raccontano.

Piero alla guerra

di Laura Pariani

editore: Interlinea

pagine: 96

Rievocando Fabrizio De Andrè, che cantava la follia dell'odio nella sua ballata La guerra di Piero, Laura Pariani narra storie che s'incrociano lungo tre conflitti

L'oro del mondo

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 208

"Viviamo per quelle poche pagliuzze di felicità che rimangono in fondo alla memoria come l'oro sul fondo della bàtea"

Vite distratte

Una casa di Roma racconta

di Paolo Pomati

editore: Interlinea

pagine: 256

Come si vive nella capitale? Un caleidoscopio di vite distratte, sole, confuse, problematiche: è un condominio di via del Forte Bravetta a Roma

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