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Studi

Saggi, atti e testi per lo studio e per l’università (formato 17×24)


«Il nemico interno»

Politica, spiritualità e letteratura fra Cinque e Seicento

di Giorgio Forni

editore: Interlinea

pagine: 184

Secondo Aby Warburg, a metà Seicento la novità della pittura di Rembrandt consiste nel fatto che essa punta a raffigurare il momento della tensione interiore, il conflitto di pensieri che precede l’azione anziché l’azione stessa. Così, per illustrare la storia di Medea, Rembrandt non sceglie l’episodio cruento dell’infanticidio, né gli incantesimi della maga, ma rappresenta Medea in un angolo buio del tempio in cui si celebrano le nozze fra Creusa e Giasone, prima che si risolva al delitto: è il momento in cui il personaggio è come scisso e combattuto fra personalità opposte. In questo volume l’intento è quello di esplorare l’emergere e il diffondersi della figura del «nemico interno» nella cultura del primo Seicento come dato rilevante dell’antropologia letteraria e culturale dell’Europa moderna. Dalla teoria politica all’esperienza mistica, dal dramma teatrale alla lirica religiosa e all’oratoria sacra, l’età barocca tende infatti a modellare l’identità individuale e collettiva come esito di una «guerra interna» contro un nemico nascosto e nell’ombra. Attraverso una rilettura di testi letterari ed episodi culturali disparati e apparentemente eterogenei, il volume vorrebbe contribuire a tracciare il profilo di un problema più ampio: in che modo il configurarsi del tema della «guerra interna» nell’età della prima politicizzazione dell’Europa ridefinisce l’eredità del Rinascimento e mette la nostra modernità sotto il segno di un’identità conflittuale che si costituisce costantemente attraverso la rimozione di una parte di sé.

Il Piemonte oltre la crisi

di Cristina Bargero

editore: Interlinea

pagine: 120

Com’è cambiato il Piemonte in questi anni? Questa è la domanda che si pone l’autrice nella sua duplice veste di ricercatrice e di parlamentare eletta nel territorio piemontese. La crisi che, a partire dal 2008, ha colpito le economie più avanzate ha lasciato un segno profondo anche in questa regione, che, probabilmente, ha faticato più di altre a riconvertire il proprio tessuto economico e manifatturiero e a trovare una sua vocazione. Ma il Piemonte, nonostante le sue debolezze strutturali, ha in sé elementi di resilienza, connessi alla sua antica tradizione industriale, a una vivacità imprenditoriale ancora presente e a una forte propensione all’innovazione. L’analisi socio-economica del territorio e gli interventi di alcuni attori privilegiati della regione sono la chiave di lettura con cui viene costruito il filo logico di questo libro, con un’attenzione alle politiche messe in campo dal legislatore nazionale nella XVII legislatura, per guardare al futuro con il coraggio di osare.

Parole e immagini per Nelo Risi

Atti del convegno internazionale San Salvatore Monferrato-Alessandria, 13-14 ottobre 2016

a cura di Giovanna Ioli

editore: Interlinea

pagine: 128

Il discorso di questo libro, svolto da numerose voci che fecero parte della straordinaria esperienza intellettuale e umana di Nelo Risi, documenta con chiarezza la genesi e gli sviluppi del suo viaggio alla ricerca del “bello” tra le rovine della Storia. «Non sono un letterato (un oggetto scolastico). Semmai un elemento artistico pluriculturale autonomo, con varie esperienze anche a rischio, che mi hanno condotto in giro per il mondo: educato da medico, traduttore, scrittore in proprio, uomo di cinema legato all’immagine». Sono parole che il poeta annota per motivare uno stile capace di tradurre in versi e visioni essenziali la “sostanza” del mondo: una forma aristocratica di “civilissima” trasparenza  che ha proiettato la sua opera verso «un futuro non finito»: «Monolitica o musica / l’opera è là / per l’eternità».

Storia della Lombardia medievale

di Giancarlo Andenna

editore: Interlinea

pagine: 288

Città fortificate, borghi, fertili campi da coltivare. La Lombardia nel Medioevo fu tra le più fiorenti regioni europee...

Voglia di democrazia

Progetti di quartiere e deliberazione pubblica a Novara

a cura di Giacomo Balduzzi, Davide Servetti

editore: Interlinea

pagine: 216

La “voglia di democrazia” rimanda sia al desiderio, alla nostalgia di ciò che manca, sia allo slancio costruttivo, all’impegno per colmare tale assenza. La sperimentazione di democrazia deliberativa svoltasi a Novara tra il 2012 e il 2016, presentata in questo volume, si è misurata con entrambe le dimensioni. Nel progetto SpeDD la deliberazione pubblica è vista come una possibile via per andare oltre il senso di insoddisfazione, frustrazione e impotenza dei cittadini nei confronti della vita collettiva e delle istituzioni, scoprendo modi diversi di dialogare tra singole persone, discutere problemi comuni e sviluppare, a partire dai quartieri, soluzioni condivise e progetti capaci di produrre beni collettivi e generare coesione sociale. Queste nuove istanze e risposte di partecipazione collettiva, che assumono forme molto diverse rispetto al passato, possono essere un buon punto di partenza per affrontare il tema più globale della crisi di effettività delle nostre democrazie.

Ad-Dio

Meditazioni antropologiche

di Piermario Ferrari

editore: Interlinea

pagine: 120

Il titolo stesso Ad-Dio è il logos che lega insieme le pagine di questo libro, non sovrabbondanti in numero, ma dense nel concetto e forse un po’ impegnative. L’autore (teologo e filosofo che dopo decenni di insegnamento vive un’esperienza eremitica) sembra sia stato mosso da due convinzioni: in primo luogo che il pensiero alto e non banalizzante abbia il compito di rinfrancare la mente e l’animo, oggi più che mai; in secondo luogo che la nostalgia di un pensiero più unito e meno frammentato, che senza dispotismi torni ad abbracciare la realtà, sia un’esigenza irrinunciabile. Un invito, insomma, a un pensare che dialoga e ricerca, che cammina e si mette in viaggio, e che per fare questo deve essere pronto a lasciare quel che è effimero per aprirsi al Tutto. Un pensiero, in questo senso, capace di dire “ad-Dio”.

Guerra e pace nel Novecento e oltre

a cura di Giovanna Ioli

editore: Interlinea

pagine: 168

L'Italia "ripudia la guerra", davvero? Con questo interrogativo che richiama la vagheggiata "pace perpetua" stilata nell'articolo 11 della Costituzione, Gustavo Zagrebelsky annuncia la trama interdisciplinare di questo volume, che intende inserirsi nel solco delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, senza tuttavia rinunciare a una riflessione più ampia sui conflitti in generale. Nella prima parte del volume, infatti, agli strumenti giuridici e filosofici del grande costituzionalista si accordano quelli storici di Massimo Luigi Salvadori e le voci di due eccezionali corrispondenti - Bernardo Valli e Domenico Quirico. Nella seconda parte del libro le tastiere di altri studiosi si accordano sulle vicende di scrittori e poeti italiani (Simona Costa, Guido Davico Bonino, Franco Contorbia, Piero Gelli, Bianca Montale), cui si aggiungono percorsi nell'arte figurativa (Alessandra Ruffino), nella sonorità teatrale dei canti popolari (Emilio Jona e Franco Castelli) e nella testimonianza orale di un povero contadino del Monferrato (Elio Gioanola).

Giuseppe Anceschi maestro di un'Italia civile

a cura di Gino Ruozzi

editore: Interlinea

pagine: 104

Questo libro è dedicato al ricordo di Giuseppe Anceschi (Scandiano, 1936-2014), uomo di squisita e rara umanità, insegnante e preside di scuola, intellettuale e uomo politico, studioso di più secoli e autori della letteratura italiana, tra cui spicca la passione per Matteo Maria Boiardo. Il volume raccoglie interventi e testimonianze di amici che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le qualità e il lavoro. La raccolta di saggi rispecchia la giornata in memoria organizzata a Scandiano dal Comune e dal Centro Studi Matteo Maria Boiardo il 7 novembre 2015. Emerge il ritratto di un uomo che è stato un “maestro” sia per le qualità professionali sia per il senso di responsabilità civile e morale. Anceschi è stato un uomo generoso e aperto, energicamente appassionato delle proprie idee e disposto a combattere con coerenza e tenacia per la loro affermazione. A vantaggio di tutti.

Food strategy e multifunzionalità nella filiera corta del riso

di Laura Angela Ceriotti

editore: Interlinea

pagine: 208

La tutela ambientale e la salvaguardia della salute sono argomenti che stanno molto a cuore ai consumatori. Il mercato che ascolta i propri clienti fa in modo che queste esigenze diventino possibilità di profitto con idee innovative basate sulla qualità, la trasparenza e la genuinità dei prodotti offerti. Analizzando il ruolo che hanno svolto le filiere corte nel sistema agroalimentare italiano possiamo evidenziare molti elementi di grande interesse sociale, economico e territoriale. Esse rappresentano infatti una forma di sopravvivenza per le aziende familiari, ma anche una risposta alle esigenze di un nucleo di consumatori sempre più attenti alla qualità e alla provenienza dei prodotti alimentari. Sono inoltre un valido strumento per dare voce e partecipazione attiva ai cittadini-consumatori e per valorizzare il piccolo operatore agricolo in termini di "multifunzionalità" attraverso la tutela delle terre coltivate, dei prodotti alimentari locali, dei servizi annessi come la ristorazione o la residenzialità.

Giorgio Orelli e il "lavoro" sulla parola

Atti del convegno internazionale di studi Bellinzona 13-15 novembre 2014

a cura di Massimo Danzi, Liliana Orlando

editore: Interlinea

pagine: 300

Appartenente alla generazione di Zanzotto, Erba, Pasolini, Giudici o Cattafi, Giorgio Orelli (Airolo 1921-Bellinzona 2013) è stato, con grande misura, soprattutto poeta e lettore, ma anche narratore e traduttore da più lingue: ambiti che avvertiva "complementari" per la centralità riconosciuta alla dimensione "verbale" del testo o, volendo, per l'esigenza profondamente sentita di una costante e rinnovata verifica delle motivazioni linguistiche che governano la parola letteraria. Di questo suo "lavoro", cresciuto nei settant'anni che separano le poesie di Né bianco né viola (1943) dagli ultimi libri, dà conto questo volume, che raccoglie gli Atti del convegno svoltosi nel novembre del 2014 a Bellinzona. Si trovano qui, nell'ordine, i saggi di Stefano Agosti, Maria Antonietta Grignani, Silvia Longhi, Clelia Martignoni, Pietro Gibellini, Gilberto Lonardi, Alice Spinelli, Massimo Danzi, Christian Genetelli, Niccolò Scaffai, Giovanni Fontana, Georgia Fioroni, Yari Bern asconi, Ottavio Besomi, Pietro De Marchi, Pietro Montorfani e la testimonianza dello scrittore e poeta Giovanni Orelli.

Gina Lagorio: «Respirare Piemonte»

Atti del convegno internazionale (San Salvatore Monferrato, 8-9 novembre 2013)

a cura di Giovanna Ioli

editore: Interlinea

pagine: 160

"Mia madre voleva che facessi la sarta. Mio padre mi diceva: cosa compri a fare tutti questi libri? La biblioteca è questa! E mi faceva vedere la sua raccolta di Baroli d'annata". È anche questa Gina Lagorio, scrittrice legata al Piemonte, alla storia, al suo impegno civile e letterario: qui studiosi e amici la ricordano con un inserto fotografico e la bibliografia completa. Testi di Benedetta Centovalli, Ilaria Crotti, Maria Rosa Cutrufelli, Guido Davico Bonino, Pietro Frassica, Piero Gelli, Giovanna Ioli, Silvia Lagorio, Manuela Manfredini, Lorenzo Mondo, Silvio Riolfo Marengo, Mirella Serri, Luigi Surdich, Pier Angelo Taverna, Corrado Tagliabue e Giovanni Tesio.

Scienza morale e teoria del diritto naturale in Guglielmo di Ockham

di Cristina Salanitri

editore: Interlinea

pagine: 224

Questo libro presenta per la prima volta una lettura delle opere etico-politiche ockhamiane rivisitate alla luce delle idee espresse nelle opere teologiche, dove Ockham aveva riconosciuto la natura preminentemente speculativa della scientia moralis non positiva. Emergono molti dubbi circa le tesi che, interpretando l’etica e il diritto attraverso il filtro della logica nominalista, conducono a ritenere il filosofo inglese come il precursore di etiche scettiche, individualistiche e arbitrarie che avrebbero aperto la strada al positivismo giuridico. Gli interessanti riferimenti alle competenze comuni di theologi et veri philosophi in merito a questioni speculative di natura puramente morale (pure moralia) ci presentano un Ockham meno propenso a distinguere tra filosofia e teologia nella scienza dei princìpi pratici attraverso i quali l’umanità regola i propri costumi. La scienza morale razionale riconduce a unità teoria e prassi, indicando uno stretta relazione tra universalità dei princìpi – gli iura naturalia – e la certezza garantita dall’esperienza. Nel Dialogus, inoltre, un maestro e il suo discepolo discutono di libertà riconoscendole un valore etico-politico altissimo che ogni cittadino può rivendicare nei confronti di eventuali poteri tirannici.

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