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Percorso 1: Poesie e poeti

«L’Italia si ritrova quasi 60 milioni di abitanti ma 100 milioni di poeti, tenendo conto degli pseudonimi» amava scherzare il piccolo, grande editore Vanni Scheiwiller. E diceva una grande verità. Il continente della poesia è ampio e sconfinato e percorrerlo è una straordinaria avventura.
E il catalogo di Interlinea offre numerose occasioni per viverla.
Anzitutto con i maestri del passato come Clemente Rebora, con il suo Curriculum vitae, o i contemporanei Mario Luzi, Luciano Erba, Alessandro Parronchi, fino ai maestri della generazione più recente, come Franco Buffoni, Giovanni Orelli e Giuseppe Langella.
I percorsi della poesia sono quasi infiniti con i libri di Interlinea. Si può, ad esempio, seguire il filo delle radici. Qui ci si può muovere incontrando straordinari esempi di poesia dialettale, dove la tipicità a volte oscura del linguaggio non è un ostacolo al fluire della creatività poetica. Si incontrano così poeti come Franco Loi, Maurizio Noris, Franca Grisoni, Remigio Bertolino.
Oppure si può volare lontano, a scoprire culture diverse, con Adonis e Islam Samhan, il mistero della cultura araba e le sue antiche risonanze; con Tony Harrison, invece, la forza della cultura classica mescolata alla classe operaia inglese.
Le mille strade della poesia possono condurre lontano. Perché non lasciarsi guidare?

Curriculum vitae

di Clemente Rebora

Quando morir mi parve unico scampo, / varco d'aria al respiro a me fu il canto: / a verità condusse poesia": in questi tre versi risiede la sintesi spirituale e letteraria

Parlate

di Mario Luzi

In questa nuova raccolta di Mario Luzi ci sono testi inediti di grande originalità e forza. Il poeta prima s’impersona in un servo di scena

I miei poeti tradotti

di Luciano Erba

Le poesie amate e tradotte da uno dei maggiori autori italiani del Novecento sono raccolte nell’idea che «una traduzione di poesia è sempre destinata ad essere un’altra cosa»

Esilio

di Alessandro Parronchi

L’esilio del titolo è la fuga in campagna da Firenze durante la seconda guerra mondiale, quando Firenze fu bombardata il 25 settembre 1943.

O Germania

di Franco Buffoni

Può la poesia aiutarci a capire qualcosa di più sull'Europa moderna, dove sembrano dominare solo sterili leggi economiche e l'unità di pensiero è ancora un miraggio?

Accanto a te sul pavimento

di Giovanni Orelli

Dove può arrivare e come si esprime l'amore di un nonno per il nipote, lo stupore rinnovato di una vita che nasce e cammina, ultimo e più grande lascito per il mondo?

Reliquiario della grande tribolazione

di Giuseppe Langella

Scarpe logore, scatolette arrugginite, lamiere ritorte, brandelli di stoffa, chiodi, pezzi di legno: «di tanti alpini, delle loro gesta, / è tutto quel che resta»

Poesia in dialetto

Pruvulazzu (polvere)

di Renato Pennisi

Un poeta che «sente bene la rugosità del reale; che ne sa registrare le contraddizioni e le storture; che ne sa ascoltare le dissonanze;

Resistènse

di Maurizio Noris

Avvezzo a condividere l’abitare nella natura di animali, vegetali e minerali, con i venti, il mare, le acque, angeli e persone a cui dà voce, in un gioco di metamorfosi Maurizio Noris esorta a praticare alcune forme di Resistènse nella realtà quotidiana del mondo. Ovvero suggerisce di vivere senza “paura”. Con un linguaggio talvolta crudo ed enigmatico, che si presta a ipotesi interpretative diverse per l’abbondanza di simboli e di similitudini, Noris afferma che ciò che occorre per resistere in una vita che abbia davvero significato è un alto desiderio di vita. Per resistere in questo mondo di guerre, di ingiustizie, di disorientamento sociale e di sofferenze collettive e individuali bisogna alimentare la «Speranza tra noi». Per questo occorre cucire «storie insieme», ed è così che ogni volto, nome o mestiere, diventa una storia, ed ogni storia è un mondo (quello della cinese, quello del mezzadro e dell’ombrellaio, del fabbro e del giardiniere…) e la loro storia di resistenze e di vacillamenti diventa la nostra.

Croce d'amore. Crus d'amur

di Franca Grisoni

«Tua la croce d’amore / l’alta bandiera del regno / da piantarci in cuore» scrive Franca Grisoni rivolgendosi a una donna, Maria, di cui narra la vita accanto al figlio Gesù («Tò la crus d’amur / l’alta bandiera del regn / da piantane nel cör»)

La chiéve de l'úrte

di Francesco Granatiero

La chiéve de l’úrte è un’immagine in cui si condensa tutto il valore più altamente evocativo della poesia di Francesco Granatiero: la capacità di disserrare – attraverso l’arte poetica – la porta di un recinto che è anche un mondo “altro”.

Ël vos

di Remigio Bertolino

Poesie invernali, di un mondo umile, di personaggi semplici e sapienti, di tempi perduti. Nell’opera poetica di Bertolino, come scrive il critico Giovanni Tesio, «si raccoglie l’esito forse più intenso dell’intero panorama poetico piemontese».

I niül

di Franco Loi

Franco Loi, superato il traguardo degli ottant’anni, rivive il profondo legame con la sua città, Milano, e con un’Italia in crisi, con la consapevolezza del disagio dell’uomo contemporaneo

Poeti stranieri

Afrodite del Mar Nero e altre nuove poesie

di Tony Harrison

Working class poet. War poet. Angry poet. Poeta operaio. Poeta di guerra. Poeta arrabbiato.

Condannato all'immortalità

di Evgenij Evtušenko

Due scritti autobiografici e una piccola antologia di poesie di un mito vivente della poesia mondiale. Dalle riflessioni su Solzenicyn ("condannato all'immortalità") ai ricordi personali del soggiorno a Cuba

Le parole nude

di Titos Patrikios

Titos Patrikios, uno dei maggiori poeti europei attuali, nato ad Atene nel 1928, ha partecipato alla resistenza, durante l'occupazione nazifascista,

La lingua del peccato e altri testi poetici

di Adonis

«"Se non scrivo, sento che la mia vita non ha senso, perché la scrittura mi consente di comprendermi e di meglio comprendere il mondo nel quale vivo; mi consente di vivere meglio, di allargare le frontiere". Sono parole di Adonis. Il poeta arabo più conosciuto e tradotto in Occidente. Adonis (pseudonimo di Ali Ahmad Said Esber), nato nel 1930 a Qassabin in Siria da una famiglia di origine contadina, ha cercato spasmodicamente sia nella composizione poetica sia nella vita la libertà. Dopo gli studi universitari a Damasco, dove si è laureato in filosofia, viene arrestato e incarcerato per sei mesi per la militanza in seno al Partito Socialista Siriano. È uno dei motivi per cui si trasferisce a Beirut e in seguito a Parigi, dove risiede tuttora.Poeta del paradosso e dell’estremo, della tensione mistica e della ricerca continua sui più grandi misteri dell’esistenza, la poesia di Adonis abbraccia sia la tradizione occidentale del lirismo alto e filosofico di Hölderlin, Baudelaire, Rilke, sia quella arabo-islamica di autori come il mistico iracheno del X secolo Niffari e il poeta ribelle del IX secolo Abu Nuwas. Adonis, pur rispettando le forme classiche del linguaggio, si libera dalle strutture tradizionali della letteratura araba per ricercare il valore assoluto della parola, espresso dal verso libero.Nei suoi editoriali sul quotidiano arabo Al Hayat e durante le conferenze che tiene nel mondo arabo si propone come uno strenuo difensore della libertà umana e il più acerrimo nemico dei fautori dell’islam politico. È questo forse uno degli aspetti di Adonis meno noti al pubblico occidentale che andrebbe invece scoperto e presentato accanto alla sua opera poetica, che non a caso lo vede esaltare i poeti ribelli della tradizione araba come Abu Nuwas, Mutanabbi e Abu al-Ala al-Maarri» (dalla presentazione di Valentina Colombo).

Nel rovescio del mondo

di Juan Gelman

Nelle poesie di questo struggente e drammatico libro «questo poeta che ha attraversato l’orrore della dittatura argentina e della barbarie

A chi porti la rosa?

di Islam Samhan

Per la prima volta viene tradotto il libro sottoposto a fatwa di Islam Samhan, il poeta giordano condannato a morte "per aver viaggiato nelle metafore", come scrive Valentina Colombo, che qui lo propone in italia con il testo originale a fronte

Il teatro dell'intelligenza

di Hans Magnus Enzensberger

Una nuova silloge, con inediti assoluti, di uno dei maggiori poeti tedeschi viventi, molto noto al pubblico anche come prosatore e saggista

I miei poeti tradotti

di Luciano Erba

editore: Interlinea

pagine: 312

Le poesie amate e tradotte da uno dei maggiori autori italiani del Novecento sono raccolte nell’idea che «una traduzione di poesia è sempre destinata ad essere un’altra cosa»

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