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Percorso 7: Libri di libri

Ci sono alcuni libri e romanzi che, avvitandosi su se stessi in una sorta di trama a spirale, attraversano altri libri e altre trame, orchestrando un unico discorso intertestuale tra scrittori. I libri devono parlare tra loro, confrontarsi, per poi confondere le prospettive delle epoche diverse che li hanno partoriti; provengono, però, dallo stesso grembo fertile, dall’anima del mondo, che nei secoli dei secoli parla sempre la stessa lingua. Quella delle emozioni.
La linfa che scorre nell’amore d’Interlinea per la scrittura è un flusso costante che si alimenta dalla continua, emozionante scoperta di piccoli grandi libri che non esauriranno mai la propria carica comunicativa. E, talvolta, risultano più emozionanti quando fanno risuonare su pagina il coro delle voci di scrittori distanti nel tempo.
Bibliofilia, bibliomania, parole che solo gli amanti veri della lettura possono riconoscere: ecco che sono sviscerate in libri recanti le firme del poeta Eugenio Montale, dove potremo riascoltare la sua voce asprigna e appassionata illuminata dalle asserzioni sulla vita da lettore in una corposa intervista che concesse alla Radiotelevisione svizzera, che, a distanza di decenni, risuonano più vive e attuali di quanto crediamo. Si aggiunge il celebre bibliotecario del re Carlo Alberto nonché prolifico commediografo Alberto Nota e lo scrittore Giuseppe Anceschi che ci contagiano con la propria febbre d’intellettuali; e nel rievocare con stupore e gioia le loro affezioni letterarie sembrano ritornare a un’epoca di fanciullo che, nella sua intatta freschezza, non ha nulla di remoto o di nostalgico. Perché è questo il miracolo dei libri: concederci tutte le vite che desideriamo, togliendo il fiato al tempo, abbrancandolo, rallentando la sua inarrestabile corsa verso la fine. Senza illuderci mai.
A vostra disposizione, dunque, alcuni titoli di grande valore che accordano le proprie voci per un inno alla lettura, spesso ridotto a un sussurro in sordina nei cataloghi delle grandi case editrici, zittiti dall’assordante logica di mercato, ma che non sfuggono mai all’occhio attento di Interlinea.
A dimostrazione dell’eterno incantesimo della lettura, infine, troviamo volumi agli antipodi temporali, come quelli quattrocenteschi del grande Matteo Maria Boiardo, che con gli Amorum Libri raggiunge il vertice più maturo della lirica volgare quattrocentesca, e quelli per l’infanzia del premio Andersen Anna Lavatelli, in un curioso e divertente giallo che accattiverà anche i meno giovani.
In forme e modi diversi, questi libri trattano la stessa magica materia, il cuore del mondo: l’amore per la parola. Che nutre tutti noi.

Il bibliomane

di Alberto Nota

editore: Interlinea

pagine: 92

Il bibliomane narra, in forma teatrale, di un don Geronzio che non può sostenere la dote della nipote

I libri, un destino

Ricordi, appunti, immagini

di Giuseppe Anceschi

editore: Interlinea

pagine: 304

Un appassionato bibliofilo rivive ricordi, appunti e immagini sull'amore e il valore dei libri

Gli "Amorum libri" e la lirica del Quattrocento

Con altri studi boiardeschi

a cura di Antonia Tissoni Benvenuti

editore: Interlinea

pagine: 264

Degli Amorum Libri di Matteo Maria Boiardo (1441-1494), il risultato più maturo della lirica volgare quattrocentesca, in questo volume si discutono le varianti redazionali e i tempi di composizione, sulla scorta dell'edizione critica recentemente messa a punto. Altre pagine riguardano la costruzione del sonetto; le interferenze con i canzonieri di Petrarca, di Cornazano e dell'anonimo cantore di Costanza Costabili; le influenze stilnovistiche nella lirica dell'Italia settentrionale. Una sezione del volume è infine dedicata a un testo di Sebastiano Corrado, professore universitario a Bologna alla metà del Cinquecento, che offre un quadro particolareggiato su ciò che era e rappresentava la cultura classica nell'Emilia boiardesca. A cura di Antonia Tissoni Benvenuti.

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