Gianni Rodari

   
 

 

 

Gianni Rodari nasce il 23 ottobre 1920 ad Omegna, dove risiede fino all’età di nove anni. Alla morte del padre, avvenuta nel 1930, si trasferisce a Gavirate, paese natale della madre. L’anno successivo fa domanda di ammissione al seminario di Seveso, che abbandona in seguito per dedicarsi agli studi magistrali a Varese. A questi anni risale la sua militanza nell’ambiente cattolico: dal 1935 è presidente dell’Azione Cattolica di Gavirate. La lettura di opere di autori del calibro di Nietzsche, Schopenhauer, Lenin e Stalin lo induce a riflettere sul marxismo come concezione del mondo. Inizia ad insegnare in alcuni paesi del varesotto e nel 1941 vince il concorso per maestro a Uboldo. Qui, pur di continuare a vivere, si iscrive al Partito Fascista. Nel 1944 decide di iscriversi al Partito Comunista e partecipare alle lotte della resistenza. Dopo la guerra viene chiamato a L’Unità come cronista e, nello stesso periodo inizia a scrivere racconti per bambini pubblicando Il libro delle filastrocche e il Romanzo di Cipollino. La grande fortuna arriva negli anni sessanta quando inizia a pubblicare, a livello nazionale, per Einaudi: nel 1959 esce Filastrocche in cielo e in terra. Raggiunge la tranquillità economica, che gli permette di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura per bambini, grazie a collaborazioni frequenti e importanti come quelle con La via migliore e I quindici.

Interlinea ha pubblicato alcuni suoi testi (per ragazzi e non solo), tra cui Il mago di Natale e Un giocattolo per Natale.

Il sito che ne ricorda vita e opere è www.giannirodari.it .

 

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