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Piccoli libri per grandi doni: da Giotto a Dürer e
le più belle incisioni
«Quella notte
si è stesa sul mondo come milioni di altre notti, eppure essa ha diviso
per sempre il tempo in prima e in poi»: queste parole di Piero Chiara
definiscono suggestivamente e sinteticamente il senso segreto di una
data cara a tutti, credenti e no, adulti e bambini, persone sensibili e
aride, come ha scritto Gianfranco Ravasi in Natale all’Ambrosiana.
Quella notte, nel corso dei secoli, è stata fonte d’ispirazione per
diversi pittori che sono riusciti a rendere vive e fortemente espressive
le rappresentazioni della Natività. Per questo Natale 2009 “Nativitas”
propone una raccolta delle più belle incisioni e stampe natalizie, a
cura di Giulia Basilico, tra le quali compaiono le opere di Albrecht
Dürer, di Rembrandt e di Adolfo De Carolis, solo per citare alcuni
artisti tra quelli presenti in
Le più belle incisioni della Natività.
Dal XV al XX secolo, presentate da un esperto raffinato come Paolo
Bellini. Da sempre Interlinea ama proporre ai suoi lettori preziosi
volumetti dedicati all’arte, spesso arricchiti da versi lirici: è il
caso di
La Natività della cappella degli Scrovegni, ora con nuova sovraccopertina e titolo in oro, un omaggio a Giotto e al capolavoro
che, in seguito ai restauri che l’hanno riportato al suo antico
splendore, si può ammirare nella celebre cappella a Padova. Non solo
arte, ma anche poesia grazie a un testo di Mario Luzi. Nella stessa
direzione gli
Inni natalizi di sant’Ambrogio sono arricchiti dalle
incisioni di Albrecht Dürer; poi
Il Natale di Francesco d’Assisi
illustrato da Giotto dove, intorno all’episodio dell’invenzione del
presepio da parte di san Francesco a Greccio nel 1223, sono raccolte le
pagine della tradizione con immagini degli affreschi di Giotto nella
basilica d’Assisi; o ancora
La natività di Albrecht Dürer in cui,
accanto all’opera pittorica Altare paumgartner, si può leggere un testo
di Lope De Vega sulla nascita di Cristo. Sono molti che collezionano i
volumetti di “Nativitas” seguendo il filo rosso dell’arte, con alcuni
successi come
Le mie natività, in cui l’indimenticato critico d’arte
Federico Zeri analizza dodici famosi capolavori da Giotto a Correggio,
da Tintoretto a Tiepolo, da Botticelli a Velázquez e
Presepi italiani
artistici e popolari dove Luciano Zeppegno ripercorre le usanze delle
varie regioni con un’interessante sezione fotografica e uno spazio
dedicato alle tecniche di scultura, bassorilievo, terrecotte e stucchi
capaci di ricercare l’ambiente di quella Notte Santa che ogni anno
ispira fede e invita all’arte.
Le più belle incisioni della Natività dal XV al XX
secolo, a cura di Giulia Basilico, presentazione di Paolo Bellini, pp.
120, euro 12.
Giotto,
La Natività della cappella degli Scrovegni, con una poesia di
Mario Luzi, pp. 40, euro 8.
Ambrogio,
Inni natalizi, incisioni di Albrecht Dürer, prefazione di
Carlo Carena, pp. 64, euro 5,16.
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Da Eco alla
Montalcini per “Cavalcare la luce”
«La creatività è la caratteristica essenziale delle attività celebrali
dell’Homo sapiens» secondo Rita Levi Montalcini: con un suo testo
arricchisce l’opera
Cavalcare la luce. Scienza e letteratura che
affronta il rapporto tra scienza e letteratura attraverso lezioni
magistrali e saggi, che partono dal mondo antico (con Carlo Sini) e dal
Medioevo (in un testo di Umberto Eco), per poi passare attraverso
l’Umanesimo (Cesare Vasoli), il Rinascimento (Paolo Orvieto), il Barocco
(Giorgio Bárberi Squarotti), l’Illuminismo (Lionello Sozzi) e il
Novecento (Franco Contorbia). Non mancano prove d’autore, con un saggio
sull’intreccio di poesia e biologia di Nelo Risi e le indagini
dimostrative dei due matematici Claudio Bartocci e Piergiorgio Odifreddi,
che rendono evidenti le relazioni tra le due scienze. A testimoniare con
perfetta circolarità un concetto di cultura senza barriere, il volume si
apre con il discorso che Rita Levi Montalcini pronunciò nel ricevere il
premio per la saggistica “Città di San Salvatore Monferrato-Carlo
Palmisano”, perché con la sua opera – scrive Giovanna Ioli
nell’introduzione – «è riuscita a fondere mirabilmente scienza, arte,
letteratura e vita, dimostrando che non esiste separazione di culture e
abbattere tali barriere significa arrivare alla vita, all’uomo, alla
coscienza, ai valori senza confini, alla conoscenza nella sua totalità
espressiva».
Cavalcare la luce. Scienza e letteratura, a cura di
Giovanna Ioli, testi di Bárberi Squarotti, Bartocci, Contorbia, Eco,
Ioli, Levi Montalcini, Odifreddi, Orvieto, Risi, Sini, Sozzi, Vasoli,
euro 20, pp. 160.
Gli oggetti della nostra storia: non solo
“Playstation”...
«Sembra terribile a dirlo così, ma è vero che il territorio di ogni
nostra azione quotidiana corrisponde con precisione alla mappa di un
impero degli oggetti». Verità o bugia? La risposta vi sarà chiara dopo
la lettura dell’antologia
Playstation, caffettiere e altri racconti:
un’originale raccolta di racconti, a cura di Fulvio Panzeri e Roberto
Righetto, sugli oggetti preferiti da scrittori, artisti e personaggi di
rilievo. Vincenzo Cerami confessa la sua passione per il beauty case,
Paola Mastrocola nutre una vera adorazione per le macchine del caffè,
Alberto Oliverio parla del suo rapporto di amore-odio con il computer,
Gianfranco Ravasi non potrebbe separarsi dalle sue penne, Gabriele
Romagnoli si diletta al suono della lucidatrice e Max Pisu ammette di
avere un rapporto conflittuale con la Pleistescion…
Playstation, caffettiere e altri racconti. Gli oggetti
della nostra storia, testi di Abate, Affinati, Arslan, Avoledo, Bonura,
Cardini, Cerami, Conte, Conti, Doninelli, Fofi, La Cecla, Longo,
Mastrocola, Pisu, Mussapi, Oliverio, Parazzoli, Portoghesi, Ravasi,
Riccardi, Romagnoli, Volpi, Voltolini, pp. 184, euro 14.
Dalla Resistenza quante poesie clandestine
La letteratura e la poesia hanno il grande merito di favorire la
circolazione di idee e lo hanno fatto soprattutto nei periodi più bui
della nostra storia:
Con le armi e con la penna. Poesia clandestina
della Resistenza è una raccolta di testi poetici composti in
clandestinità e apparsi sulla stampa partigiana tra il settembre 1943 e
il maggio 1945, conservati presso diversi Istituti italiani per la
Storia della Resistenza e rintracciati da Marta Bonzanini. Fra gli
autori non compaiono grandi letterati, ma voci provenienti da una
cultura essenzialmente orale. Oltre a testi più conosciuti, si possono
leggere inediti, come quelli di Pedro Ferreira, trascritti dal muro del
carcere torinese dove erano graffiti a matita. Il libro si apre con una
lettera autografa di Mario Rigoni Stern che ricorda al lettore: «Più che
mai ora abbiamo bisogno di memorie. Anche se da noi non ci sono
dittature e fascismo ma l’oblio al quale ci porta il vivere
contemporaneo. Andiamo allora a leggere le lapidi, le memorie, a
pensare».
Con le armi e con la penna. Poesia clandestina della
Resistenza, a cura di Marta Bonzanini, con una lettera di Mario Rigoni
Stern, pp. 192, euro 20.
La poesia è di casa a Interlinea: parola di
Evtušenko e Ferlinghetti
«Una poesia può essere fatta con ingredienti d’uso comune: sta su una
sola pagina ma può riempire un mondo, e sta a pennello nella tasca di un
cuore» (scrive Lawrence Ferlinghetti in Americus). La poesia è tutto
questo per Interlinea che le dedica, attraverso un’accurata selezione di
titoli, la collana
“Lyra”; anche se testi lirici possono trovare spazio
anche in altre collezioni della casa editrice a tiratura numerata. Per
gli appassionati del genere, tra i piccoli volumi proposti, è di rilievo
la presenza di Gian Luca Favetto con
Mappamondi e corsari: «Il tempo
quieto della poesia / è cielo chilometri attimi, / infrange il ritmo in
un solo punto / e a capo rinvia l’infinito». Un libro in cui entrano in
gioco una molteplicità di “io” protagonisti di un viaggiare che è
vivere, sperimentare, interrogarsi, costruire il mondo con i frammenti
dei luoghi visti. Significativa la presenza di Lawrence Ferlinghetti con
Americus I-IV che lui stesso definisce «parte documentario, parte
pubblica conversazione intima, parte personale epopea, una non-poesia,
una poesia non declamata, una storia banale, una invenzione reale.
Lirica e politica»; ma anche con
Il lume non spento, una raccolta
curiosa capace di esprimere le contraddizioni e, insieme, la semplicità
della condizione umana, senza imprigionare l’individuo in gabbie
ideologiche: «Quante terre quante vite / Fiumi e oceani / Ho trasvolato
/ Per arrivare qui ora / Quante città e sierre / Labirinti di amanti /
Quanti occhi d’amanti / Voltati gli uni agli altri / O distolti / Facce
mascherate nella folla / Spazzate via!». Impossibile dimenticare Evgenij
Evtušenko con
Condannato all’immortalità, un’antologia che propone due
scritti autobiografici e una piccola raccolta di liriche di un mito
vivente della poesia mondiale con testi dedicati ai suoi amori, ai suoi
ideali, alla poesia come «spionaggio», ma anche a Fellini e ai Beatles,
con un componimento inedito. Accolto nella collana “Passio” invece il
testo poetico e spirituale di Achille Abramo Saporiti,
La notte del
cireneo, i cui versi che seguono ne rivelano tutta l’intensità: «Non ci
è dato restarne fuori. / Quando chiami, Signore, / possiamo dire no o
aderire: / ma tu, ostinato, ritorni / nel guscio vuoto del cuore».
Avviata l’opera di Matteo Maria Boiardo
Con il
Timone, a cura di Mariantonietta Acocella e Antonia Tissoni
Benvenuti, è stata inaugurata l’opera omnia di Boiardo, da tempo attesa
e ora edita da Interlinea con la cura editoriale del Centro Studi Matteo
Maria Boiardo di Scandiano. Il Centro si fa promotore di un progetto che
prevede la pubblicazione non solo delle opere maggiori, ma anche di
quelle mai pubblicate o apparse in stampe di difficile reperimento;
inoltre tutti i testi sono in edizione critica e commentata, curati da
alcuni dei più rinomati studiosi di Boiardo. Nel caso della prima
pubblicazione i lettori possono accostarsi a due opere teatrali
dell’autore.
La saggistica propone un nuovo umanesimo
Nel campo della saggistica la novità è rappresentata dal testo
Per un
nuovo umanesimo letterario di Giuliano Ladolfi, un volume della collana
“Studi” in cui il critico riconsidera la fenomenologia della poesia di
oggi a partire dai principi estetici e riconosce, proprio nella poesia
giovanile contemporanea (tra l’altro Interlinea ha pubblicato di recente
Il miele del silenzio, antologia di giovani poeti a cura di Giancarlo
Pontiggia), i segni della ripresa di una letteratura capace di
rappresentare i grandi drammi della contemporaneità. Un saggio originale
è invece presente nella collana “Biblioteca”:
Manzoni in Purgatorio:
partendo da un’intervista immaginaria ad Alessandro Manzoni, relegato in
Purgatorio (nel girone dei lussuriosi!), Angelo Marchese giunge a una
lettura dei Promessi Sposi nel segno dello spiritualismo giansenista e
in particolare pascaliano. Segnaliamo anche
Profilo critico del
Romanticismo italiano di Giuseppe A. Camerino, con una mappa di tutte le
principali esperienze di poetiche in Europa.
La storia della Grande Guerra e del canto popolare
Tra le novità Interlinea propone due volumi storici di grande interesse.
Il primo è «Vieni o maggio». Canto sociale, racconti di magia e ricordi
di lotta della prima metà del XX secolo nella bassa novarese di Cesare Bermani, che offre i testi dei canti sociali che si possono ascoltare
anche nei due cd allegati. Sono stati scelti sei cantanti e narratori
che rappresentano «un’importante fonte per conoscere il mondo proletario
tra la prima guerra mondiale e l’avvento del fascismo» come spiega
Bermani, che ha registrato la maggior parte dei canti, tra il 1963 e il
1970, dando vita a una raccolta che permetterà di conoscere un campo
quasi inesplorato come quello del canto sociale legato alla cultura
popolare. Fresco di stampa è poi
«Nessuno potrà tenersi in disparte». La
Grande Guerra: memoria, territorio, documentazione, a cura di Adolfo Mignemi, che raccoglie, a novant’anni dalla conclusione del conflitto,
diversi aspetti del cambiamento introdotto dalla realtà della guerra
sulla società a essa contemporanea, di cui sono analizzate le
conseguenze. Interessante è la parte iconografica, a cura del Museo Aldo
Rossini di Novara.
Per i lettori più appassionati un Natale di
occasioni
L’offerta di Interlinea per questo Natale è davvero eccezionale grazie
alla “campagna week end”, valida per acquisti dal 15 novembre 2009 al 15
gennaio 2010, presentato già in prima pagina. Qui precisiamo meglio le
possibilità. Con un acquisto di 250 euro di libri (a prezzo di
copertina, su cui viene applicato uno sconto del 20%): week end “Italia
segreta” (valido per un pernottamento con prima colazione per 2 persone
in un albergo di: Urbino, Saint-Vincent, Perugia, Ferrara, Pisa, Siena,
San Gimignano, Vico Equense, Padova, Mantova, Sirmione, Arezzo, Murano,
Trevi, Ascoli Piceno, Varese, Vicenza, Treviso, Foligno, Frascati,
Erice, Bolsena, Alberobello).Con 500 euro: week end “Istanti d’arte” (un
viaggio a regola d’arte in Italia o in Europa in mete da visitare almeno
una volta nella vita: Bruxelles, Firenze, Praga, Madrid, Barcellona,
Berlino, Istanbul, Roma, Verona, Parigi, Lisbona, Budapest, Milano,
Palermo, Lyon, Venezia Mestre, Bologna, Nizza, Torino, Catania, Napoli.
Vale per 2 pernottamenti con prima colazione per 2 persone in un albergo
inserito in un contesto dal pregevole valore storico, artistico e
culturale). Con 750 euro: week end enogastronomico “Bon appétit” (un
viaggio sensoriale da centellinare fino in fondo in territori e borghi
fra i più autentici d’Italia: Siena, Soragna (Pr), Pistoia, Arezzo,
Arcevia (An), Trevi (Pg), Perugia, Napoli, Ascoli, Trento, Frascati,
Alberobello, Campertogno (Vc), Portobuffolè (Tv), Induno Olona (Va),
Butera (Ct), Campi Bisenzio (Fi), templi del gusto dove cenare è
un’immersione nel piacere; vale per un week-end comprensivo di 2
pernottamenti con prima colazione per 2 persone in albergo e una cena
con degustazione di vini e specialità tipiche). Gli alberghi sono di
categoria alta di una nota catena. Il pacchetto week end sarà ricevuto a
domicilio entro la fine di febbraio 2010. Per maggiori informazioni:
numero verde 800 452999.
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