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   SOMMARIO
   
  • A Natale i libri di Interlinea ti regalano un week end!
  • Idee di arte, letteratura, fede, poesia e... bambini
  • Piccoli libri per grandi doni: da Giotto a Dürer e le più belleincisioni
  • La pecorina di gesso di Guido Gozzano
  • Ricordi di guerra di Roberto Denti (tra Rigoni Stern e Dostoevskij)
  • Il bambino di Padre Pio: che visioni!
  • Sotto la Mole quante storie
  • I film e le canzoni delle feste
  • Le scarpe nuove per la vecchia Befana
  • Mi racconti un'altra storia? S', ma con canzoni su cd
  • Le "rane" di Natale saltano sotto l'albero
  • Nati per leggere... Che tempo fa?
  • Dante al femminile in un successo con la Rai
  • Da Eco alla Montalcini per "Cavalcare la luce"
  • Gli oggetti della nostra storia: non solo "Playstation"...
  • Dalla Resistenza quante poesie clandestine
  • La poesia è di casa a Interlinea: parola di Evtušenko e Ferlinghetti
  • La saggistica propone un nuovo umanesimo
  • Avviata l'opera di Matteo Maria Boiardo
  • La storia della grande guerra e del canto popolare
  • Per i lettori più appassionati un Natale di occasioni
     
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    A Natale i libri di Interlinea ti regalano un week end!

    Interlinea a Natale propone un nuovo modo di regalare un’emozione: non solo un libro, ma anche un viaggio. L’idea è questa: chi crede nei libri e vuole sostenere la piccola editoria di cultura (risparmiando e donando qualcosa che resta, ideale in tempo di crisi) riceve in cambio, in omaggio, un week end tematico per due persone nei luoghi che più lo affascinano, nel periodo che desidera senza vincoli e in totale libertà. Basta acquistare direttamente da Interlinea almeno per 200 euro di spesa (comprensivi dello sconto 20% e spedizione gratis). La proposta è lanciata in occasione del Natale e delle uscite della collana di punta, l’unica nel suo genere e la più collezionata, “Nativitas”, dedicata alla festa più sentita: quest’anno ce n’è per tutti i gusti. Tra le novità per il Natale 2009 Padre Pio, Visioni di Natale: lettere e meditazioni che sono una rivelazione per chi conosce solo superficialmente il frate di Pietrelcina: «Il Natale ha una tenerezza, una dolcezza infantile che mi prende tutto il cuore»; Charles Dickens, Un canto di Natale, con una nuova traduzione attuale con le immagini originali in occasione del film Disney; Guido Gozzano, La pecorina di gesso: i testi natalizi (non solo quelli imparati a memoria al tempo delle elementari) di un poeta centrale del Novecento italiano, con immagini liberty; Le più belle incisioni dal XV secolo al XX secolo: da Dürer a Rubens fino a Doré e ai maggiori artisti contemporanei un piccolo scrigno d’arte di capolavori; infine, del noto libraio per ragazzi e scrittore, Roberto Denti, Un Natale in prigione. Ricordo di guerra: un piccolo amarcord ambientato a Cremona su un segreto svelato dopo mezzo secolo. Non mancano novità anche per i più piccoli tra cui Le scarpe della Befana di Anna Genni Miliotti con illustrazioni di Cinzia Ghigliano: «Daria scelse un bel paio di stivaletti rossi, belli alti e caldi, foderati di pelliccia, di quelli che si portano sulla neve quando si va a sciare. Numero 42. […] Sarebbero piaciuti anche alla Befana, ne era certa». Piace sempre ai bambini il volume di Anna Lavatelli, È Natale Bimbambel. Nuove storie della buonanotte (con cd di canzoni, ideale per un dono sotto l’albero dei più piccoli). Inoltre tra le riproposte i successi in catalogo da Mario Rigoni Stern con Quel Natale nella steppa a Dostoevskij, Le feste di Natale; dai film descritti da Giorgio Simonelli in Cinema a Natale. Da Renoir ai Vanzina agli scrittori torinesi di Natale sotto la Mole.
     

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    Idee di arte, letteratura, fede, poesia e... bambini

    Vi dice niente il nome di Scrooge? Sì, l’arido e tirchio finanziere londinese che, nella notte di Natale, viene visitato da tre spettri? Stiamo parlando del più celebre libro di Natale della letteratura moderna, Un canto di Natale di Charles Dickens, che quest’anno la collana “Nativitas” propone in una nuova traduzione e con le illustrazioni di John Leech tratte dall’edizione originale del 1843. Grazie anche al cinema non si arresta il successo di quest’opera: esce infatti a ridosso delle festività il film della Disney A Christmas Carol, un adattamento cinematografico del racconto di Dickens per tutte le età.

    Charles Dickens, Un canto di Natale, con incisioni di John Leech e nota iconografica di Walter Fochesato, pp. 144, euro 12.

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    Piccoli libri per grandi doni: da Giotto a Dürer e le più belle incisioni

    «Quella notte si è stesa sul mondo come milioni di altre notti, eppure essa ha diviso per sempre il tempo in prima e in poi»: queste parole di Piero Chiara definiscono suggestivamente e sinteticamente il senso segreto di una data cara a tutti, credenti e no, adulti e bambini, persone sensibili e aride, come ha scritto Gianfranco Ravasi in Natale all’Ambrosiana. Quella notte, nel corso dei secoli, è stata fonte d’ispirazione per diversi pittori che sono riusciti a rendere vive e fortemente espressive le rappresentazioni della Natività. Per questo Natale 2009 “Nativitas” propone una raccolta delle più belle incisioni e stampe natalizie, a cura di Giulia Basilico, tra le quali compaiono le opere di Albrecht Dürer, di Rembrandt e di Adolfo De Carolis, solo per citare alcuni artisti tra quelli presenti in Le più belle incisioni della Natività. Dal XV al XX secolo, presentate da un esperto raffinato come Paolo Bellini. Da sempre Interlinea ama proporre ai suoi lettori preziosi volumetti dedicati all’arte, spesso arricchiti da versi lirici: è il caso di La Natività della cappella degli Scrovegni, ora con nuova sovraccoperta e titolo in oro, un omaggio a Giotto e al capolavoro che, in seguito ai restauri che l’hanno riportato al suo antico splendore, si può ammirare nella celebre cappella a Padova. Non solo arte, ma anche poesia grazie a un testo di Mario Luzi. Nella stessa direzione gli Inni natalizi di sant’Ambrogio sono arricchiti dalle incisioni di Albrecht Dürer; poi Il Natale di Francesco d’Assisi illustrato da Giotto dove, intorno all’episodio dell’invenzione del presepio da parte di san Francesco a Greccio nel 1223, sono raccolte le pagine della tradizione con immagini degli affreschi di Giotto nella basilica d’Assisi; o ancora La natività di Albrecht Dürer in cui, accanto all’opera pittorica Altare paumgartner, si può leggere un testo di Lope De Vega sulla nascita di Cristo. Sono molti che collezionano i volumetti di “Nativitas” seguendo il filo rosso dell’arte, con alcuni successi come Le mie natività, in cui l’indimenticato critico d’arte Federico Zeri analizza dodici famosi capolavori da Giotto a Correggio, da Tintoretto a Tiepolo, da Botticelli a Velázquez e Presepi italiani artistici e popolari dove Luciano Zeppegno ripercorre le usanze delle varie regioni con un’interessante sezione fotografica e uno spazio dedicato alle tecniche di scultura, bassorilievo, terrecotte e stucchi capaci di ricreare l’ambiente di quella Notte Santa che ogni anno ispira fede e invita all’arte.

    Le più belle incisioni della Natività dal XV al XX secolo, a cura di Giulia Basilico, presentazione di Paolo Bellini, pp. 120, euro 12
    Giotto, La Natività della cappella degli Scrovegni, con una poesia di Mario Luzi, pp. 40, euro 8
    Ambrogio, Inni natalizi, incisioni di Albrecht Dürer, prefazione di Carlo Carena, pp. 64, euro 5,16

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    La pecorina di gesso di Guido Gozzano

    «La pecorina di gesso, / sulla collina in cartone, / chiede umilmente permesso / ai magi in adorazione». Quanti hanno studiato questa poesia di Guido Gozzano a memoria sui banchi di scuola? Ora dà il titolo a una delle novità di “Nativitas”: La pecorina di gesso, una raccolta di opere a cura di Roberto Carnero che nell’introduzione descrive così l’opera: «Non ci sono solo la pecorina di gesso che “chiede umilmente permesso ai magi in adorazione” e la vecchietta che porta “chicche e doni per tutti i bimbi buoni”. In questa raccolta natalizia del celebre poeta, ma anche il ricordo di un Natale trascorso a Ceylon, in mezzo al tripudio di odori e colori della giungla, la storia di Fortunato che da povero diventa ricco… In questo autore letteratissimo i riferimenti culturali e artistici si fondono con “uno scenario di cartapesta, un fondale teatrale, una scena da operetta, più che con una sacra rappresentazione connessa a un autentico sentimento religioso».

    Guido Gozzano, La pecorina di gesso, con incisioni di Walter Crane, a cura di Roberto Carnero, pp. 72, euro 10

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    Ricordi di guerra di Roberto Denti (tra Rigoni Stern e Dostoevskij)

    Una novità narrativa per il Natale 2009 è rappresentata da Un Natale in prigione di Roberto Denti, uno dei più famosi librai italiani ma anche apprezzato scrittore per ragazzi, che racconta la sua esperienza di prigionia nelle carceri di Cremona nel dicembre 1944: un’esperienza di umanità durante la quale è testimone di un fatto straordinario rimasto segreto per mezzo secolo e che lui stesso definisce «un’incredibile storia d’amore». Sempre in prigione è ambientato il racconto autobiografico Le feste di Natale in cui Dostoévskij ricorda le festività vissute da carcerato in Russia: attese e disillusioni, sentimenti e tensioni si fondono in queste pagine che riflettono luci e ombre di ogni uomo. Infine impossibile non citare Quel Natale nella steppa di Mario Rigoni Stern che, oltre a essere il best seller della collana, rappresenta un’indimenticabile lezione civile data dalla lucida testimonianza dell’indimenticato “sergente nella neve” tra memoria e amore per la natura.
     

    Roberto Denti, Un Natale in prigione. Ricordo di guerra, pp. 48, euro 10
    Fjódor Michájlovich Dostoévskij, Le feste di Natale, pp. 48, euro 8
    Mario Rigoni Stern, Quel Natale nella steppa, pp. 80, euro 8
     

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    Il bambino di Padre Pio: che visioni!

    «Tutte le feste della chiesa sono belle, la Pasqua, sì, è la glorificazione… ma il Natale ha una tenerezza, una dolcezza infantile che mi prende tutto il cuore». Così confessa Padre Pio che aveva una speciale predilezione per la festività del 25 dicembre, Visioni di Natale è il titolo che raccoglie, a cura di Rosa Dimichino, lettere poco conosciute, riflessioni spirituali e il racconto di tre visioni natalizie del popolare santo di Pietrelcina: un libro per chi vuole ritagliarsi un momento di raccoglimento nei giorni, spesso troppo frenetici, che precedono il Natale o semplicemente per chi cerca conforto e un po’ di serenità. «Vorrei ancora continuare a trattenermi con te, ma ecco giunta l’ora della funzione di Gesù Bambino. Si appressa mezzanotte. Viva la divina bontà di questo celeste Bambino. Felice sarà, mia carissima figliola; Gesù Bambino, unico cuore del nostro cuore, ti benedica del suo santo amore, ti conforti e ti dia forza a sostenere la prova. Questi e altri voti ancora andrò ripetendo per te davanti alla grotta di Betlemme». Da Interlinea non solo la proposta di testi sul tema della spiritualità intesa come sentimento religioso, ma anche come punto di partenza per meditazioni e riflessioni. Un bambino per sempre di Giovanni Testori suggerisce un messaggio che richiama a un cristianesimo radicale, di solidarietà e di pietà; per lo scrittore occorre «trovare dentro di noi il bambino che il Padre ha creato; significa, insomma, trovare dentro di noi la possibilità della nostra vera innocenza». Un’interessante lettura possono essere i testi, in parte inediti e sorprendenti, del grande poeta “convertito” Clemente Rebora che nella raccolta di poesie, lettere, appunti e diari Il tuo Natale lancia una richiesta straziante che è di grazia e sacrificio insieme: «Gesù dammi il tuo Natale / di fuoco interno nell’umano gelo». Un augurio natalizio diverso e originale è rappresentato da Natale all’Ambrosiana di Gianfranco Ravasi: nella prima parte viene evocata la notte di Natale sulla scia dei 176 versetti dei Vangeli dell’infanzia di Gesù secondo Matteo e Luca; nella seconda invece è proposta una stupenda sequenza di immagini attinte al tesoro artistico della Biblioteca Ambrosiana. Infine un classico di “Nativitas” è Il Natale di Chiara d’Assisi, in cui viene rievocato il “miracolo di Natale” grazie al quale la santa, malata e immobile nel suo giaciglio in San Damiano la notte di Natale, in un momento di visione mistica, assistette alla celebrazione della messa che avveniva nello stesso momento con Francesco e i suoi frati alla Porziuncola; la vicenda è ricostruita attraverso i testi delle fonti e della tradizione francescana: «In quel giorno il Signore ha mandato / la sua misericordia / e nella notte il suo cantico» (Francesco d’Assisi, Salmo di esultanza per il Natale del Signore).

    Padre Pio di Pietrelcina, Visioni di Natale. Lettere e meditazioni, a cura di Rosa Dimichino, pp. 96, euro 10

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    Sotto la Mole quante storie

    Per chi volesse accostarsi a un’interpretazione non convenzionale della festività natalizia ecco Natale sotto la Mole, una raccolta di testi ad opera di scrittori torinesi, tra i quali Gian Luca Favetto, Margherita Oggero, Bruno Gambarotta, Laura Mancinelli e Guido Quarzo in cui (come scrive Giovanni Tesio) «tutti rovesciano un cliché, frugano dietro il prevedibile, cercano di spremere un senso che viene dalla constatazione di un tempo alieno, estraneo, a volte amaro, crudo, nudo, drammatico e persino tragico» che è quello del Natale.

    Natale sotto la Mole. Scrittori torinesi raccontano, testi di Oggero, Bajani, Gambarotta, Favetto, Mancinelli, Pent, Guerrieri, Quarzo, Perissinotto, Defilippi, a cura di G. Tesio, pp. 160, euro 12

     

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    I film e le canzoni delle feste

    «C’è la luna sui tetti, c’è la notte per strada, le ragazze ritornano in tram, ci scommetto che nevica, tra due giorni è Natale, ci scommetto dal freddo che fa». Molti avranno riconosciuto l’inizio della celebre canzone di De Gregori Natale, una tra le tante proposte nel volumetto Cantautori a Natale nel quale si trovano, a cura di Giovanni Cerutti, testi di altri autori quali Fabrizio De André, Francesco Guccini e Roberto Vecchioni: un regalo per coloro che amano le parole in musica. Per gli amanti del cinema invece “Nativitas” propone Cinema a Natale, un viaggio guidato da Giorgio Simonelli tra i film più belli che evocano il Natale con personaggi, ambienti, atmosfere e toni tra i più svariati: dalle pellicole di Renoir, Germi, Capra, Almodóvar e Demy fino ai “cinepanettoni” dei Vanzina, perché Natale è anche cinema.

    Cantautori a Natale, con un testo di Riccardo Bertoncelli, a cura di Giovanni A. Cerutti, pp. 64, euro 10
    Giorgio Simonelli, Cinema a Natale. Da Renoir ai Vanzina, pp. 128, euro 12
     

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    Le scarpe nuove per la vecchia Befana

    Quest’anno la befana di Interlinea non solo viaggerà in lungo e in largo con la sua scopa per portare carbone e dolcetti, ma a sorpresa riceverà lei stessa un bel regalo da una bambina molto speciale di nome Daria: un paio di scarpe nuove e, perché no, anche alla moda! Eh sì, Daria era proprio dispiaciuta nel sentire che «La Befana vien di notte / con le scarpe tutte rotte», così ecco l’idea! Ma attenzione, con le scarpe nuove la vecchia filastrocca che ogni bambino sente ripetere tutti gli anni per la festa della befana è cambiata: «La Befana in ciel si muove…» Se volete scoprire il seguito ricordatevi di regalare ai vostri piccoli Le scarpe della Befana che, anche grazie alle illustrazioni di Cinzia Ghigliano, farà sorridere e divertire sotto l’albero e all’ora della buonanotte.




    Anna Genni Miliotti, Le scarpe della Befana, illustrazioni di Cinzia Ghigliano, edizione cartonata, collana “Le rane piccole”, pp. 30 a colori, euro 10
     

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    Mi racconti un'altra storia? Sì, ma con canzoni su cd

    «Prima di andare a dormire, io dico al mio papà: “Raccontami una storia”. E lui dice: “Che storia vuoi?” “È Natale, bimbambel”. “Ma non esiste, quella storia lì!” “E tu inventala, papà. Così il Natale arriva più in fretta”». Anche quest’anno “Le rane grandi” ripropongono uno dei maggiori successi della collana per bambini dai 3 ai 7 anni: È Natale Bimbambel di Anna Lavatelli con le illustrazioni di Giulia Orecchia. Il Natale è senz’altro la festa dei più piccoli e proprio un bambino è il protagonista di questa storia della buonanotte: al papà il compito di far volare con la fantasia il proprio figlioletto, la notte di Natale, raccontando di viaggi avventurosi in Lapponia e in Perù, a cavallo di stelle comete, tra fantasia e magia. Un bellissimo libro-strenna che allieterà il sonno dei bambini grazie anche al cd di musiche natalizie composte e cantate da Giovanni Caviezel con suggerimenti su come trasformare i testi dei brani musicali in un divertente spettacolo di Natale.
     

    Anna Lavatelli, È Natale bimbambel, illustrazioni di Giulia Orecchia, edizione cartonata, collana “Le rane grandi”, pp. 32 a colori con CD, euro 14.
     

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    Le "rane" di Natale saltano sotto l'albero

    Babbo Natale e la Befana non sono gli unici protagonisti delle storie natalizie che la collana “Le rane piccole” propone: molti i titoli che hanno riscosso successo tra il pubblico dei lettori più piccoli grazie alla fantasia di grandi scrittori come Anna Lavatelli, Sebastiano Ruiz Mignone, Gianni Rodari e altri. Ecco allora che anche le streghe festeggiano il Natale aspirando a un succulento cenone a base di bambini cicciottelli e saporiti in La strega di Natale di Ruiz Mignone con le illustrazioni di Antongionata Ferrari; dello stesso autore, e illustratore, Il ritorno di Babbo Natale dove in realtà a fare ritorno non sarà proprio Babbo Natale, ma un personaggio storico molto importante, protagonista di una famosa spedizione, che comunque renderà il Natale di un piccolo paese molto speciale. Come non ricordare poi i classici della collana: dal sorprendente Manuale della Befana di Anna Lavatelli con le illustrazioni di Valentina Magnaschi, in cui si possono scoprire tutti i segreti della simpatica vecchietta, a I racconti dei re magi, della stessa autrice e con illustrazioni di Adriana Pulvirenti, dove Gesù Bambino non riceve più oro, incenso e mirra, ma doni unici come l’albero che fu abbracciato da una stella… Mai sentito?! Allora è arrivato il momento di scoprirlo! Impossibile non citare il piccolo capolavoro di semplicità di Gianni Rodari, con i disegni di Bruno Munari, Il mago di Natale; o ancora Come Caterina salvò Babbo Natale di Cecco Mariniello, un giallo per bambini dove misteriosamente Babbo Natale si trova in pericolo di vita a causa della strega Mestolona e soltanto l’abilità culinaria di Caterina potrà salvarlo. La nascita di Gesù avviene poi in maniera insolita e sorprendente tra le pagine di Il viaggio di Peppino di Roberto Piumini con illustrazioni di Cecco Mariniello. Tra gli autori di spicco della collana “Le rane” si possono citare anche Guido Quarzo e Anna Vivarelli che, proprio quest’anno, sono usciti con il libro scritto a quattro mani Uomo nero, verde, blu, con le illustrazioni di Giulia Rivolta: Pepe e Calì vanno tutti i giorni a trovare Lalò e insieme giocano nel suo cortile. Ma un giorno Lalò scompare e i due amici si accorgono che senza di lui giocare a inventare storie non è né facile né divertente. Decidono allora di andare alla ricerca di Lalò attraverso un viaggio immaginario e di racconto in racconto riusciranno infine a trovare una risposta, seppur amara, alle loro domande…
     
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    Nati per leggere... Che tempo fa?

    Entra nel catalogo delle edizioni del progetto “Nati per leggere” Che tempo fa? di Elve Fortis Hieronymis: «Tempo brutto o tempo bello? Oggi il sole fa il monello: fra tre nuvole gioconde, prima c’è poi si nasconde»; pioggia, sole, nuvole, neve e altre occasioni atmosferiche scoperte in forma di parole e colori, attraverso le storie di simpatici animali, danno vita a un albo per primi lettori che stimola la fantasia ed è in sintonia con l’intento del progetto di rendere il libro uno strumento di interazione e di contatto tra il mondo del bambino e quello dell’adulto. Per saperne di più sulle iniziative di “Nati per leggere” si può consultare il sito www.natiperleggere.it o www.interlinea.com/lerane.

    Elve Fortis Hieronymis, Che tempo fa?, edizione cartonata, collana “Le rane grandi”, pp. 32 a colori, euro 12

     
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    Dante al femminile in un successo con la Rai

    «Raccontare storie è un po’ come pregare. Come ci insegna Italo Calvino nelle Città invisibili è cercare in mezzo all’inferno ciò che non è inferno e farlo durare, e dargli spazio. In questi ultimi tempi si può dire che sto pregando tanto». Queste sono le parole di Lucilla Giagnoni, autrice del libro Vergine madre. Voce di donna nella Commedia di Dante e attrice dell’omonimo spettacolo teatrale prodotto dalla Rai e ora allegato in dvd all’edizione Interlinea: un’opera di grande impatto, la risposta al femminile al Dante di Benigni, come è stato scritto. Sei sono i canti che la Giagnoni ripercorre da un punto di vista femminile raccontando così la “commedia umana” di Dante dalle cui parole, eternamente ripetute come preghiere, scaturiscono storie: il lato oscuro di Ulisse (XXVI canto dell’Inferno), l’aspetto meraviglioso e terribile del padre (Ugolino al XXXIII canto dell’Inferno), la santità dei bambini (Piccarda al III canto del Paradiso), la lussuria di tutte le donne esemplificata dalla figura di Francesca al V canto dell’Inferno, la grandezza della madre, la Vergine Madre del XXXIII canto del Paradiso. «Un percorso ricco, sorprendente e, soprattutto, confortante. Come la preghiera». Ecco alcuni versi di Dante che hanno ispirato Lucilla Giagnoni: «Vergine Madre, figlia del tuo figlio, / umile e alta più che creatura, / termine fisso d’etterno consiglio, / tu se’ colei che l’umana natura / nobilitasti sì, che ’l suo fattore / non disdegnò di farsi sua fattura» (Paradiso, canto XXXIII, vv. 1-6).

    Lucilla Giagnoni, «Vergine madre». Voce di donna nella Commedia di Dante, euro 15 con dvd + libro di pp. 72
     

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    Da Eco alla Montalcini per "Cavalcare la luce"

    «La creatività è la caratteristica essenziale delle attività celebrali dell’Homo sapiens» secondo Rita Levi Montalcini: con un suo testo arricchisce l’opera Cavalcare la luce. Scienza e letteratura che affronta il rapporto tra scienza e letteratura attraverso lezioni magistrali e saggi, che partono dal mondo antico (con Carlo Sini) e dal Medioevo (in un testo di Umberto Eco), per poi passare attraverso l’Umanesimo (Cesare Vasoli), il Rinascimento (Paolo Orvieto), il Barocco (Giorgio Bárberi Squarotti), l’Illuminismo (Lionello Sozzi) e il Novecento (Franco Contorbia). Non mancano prove d’autore, con un saggio sull’intreccio di poesia e biologia di Nelo Risi e le indagini dimostrative dei due matematici Claudio Bartocci e Piergiorgio Odifreddi, che rendono evidenti le relazioni tra le due scienze. A testimoniare con perfetta circolarità un concetto di cultura senza barriere, il volume si apre con il discorso che Rita Levi Montalcini pronunciò nel ricevere il premio per la saggistica “Città di San Salvatore Monferrato-Carlo Palmisano”, perché con la sua opera – scrive Giovanna Ioli nell’introduzione – «è riuscita a fondere mirabilmente scienza, arte, letteratura e vita, dimostrando che non esiste separazione di culture e abbattere tali barriere significa arrivare alla vita, all’uomo, alla coscienza, ai valori senza confini, alla conoscenza nella sua totalità espressiva».

    Cavalcare la luce. Scienza e letteratura, a cura di Giovanna Ioli, testi di Bárberi Squarotti, Bartocci, Contorbia, Eco, Ioli, Levi Montalcini, Odifreddi, Orvieto, Risi, Sini, Sozzi, Vasoli, euro 20, pp. 160
     
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    Gli oggetti della nostra storia: non solo "Playstation"...

    «Sembra terribile a dirlo così, ma è vero che il territorio di ogni nostra azione quotidiana corrisponde con precisione alla mappa di un impero degli oggetti». Verità o bugia? La risposta vi sarà chiara dopo la lettura dell’antologia Playstation, caffettiere e altri racconti: un’originale raccolta di racconti, a cura di Fulvio Panzeri e Roberto Righetto, sugli oggetti preferiti da scrittori, artisti e personaggi di rilievo. Vincenzo Cerami confessa la sua passione per il beauty case, Paola Mastrocola nutre una vera adorazione per le macchine del caffè, Alberto Oliverio parla del suo rapporto di amore-odio con il computer, Gianfranco Ravasi non potrebbe separarsi dalle sue penne, Gabriele Romagnoli si diletta al suono della lucidatrice e Max Pisu ammette di avere un rapporto conflittuale con la Pleistescion…
     

    Playstation, caffettiere e altri racconti. Gli oggetti della nostra storia, testi di Abate, Affinati, Arslan, Avoledo, Bonura, Cardini, Cerami, Conte, Conti, Doninelli, Fofi, La Cecla, Longo, Mastrocola, Pisu, Mussapi, Oliverio, Parazzoli, Portoghesi, Ravasi, Riccardi, Romagnoli, Volpi, Voltolini, pp. 184, euro 14.
     

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    Dalla Resistenza quante poesie clandestine

    La letteratura e la poesia hanno il grande merito di favorire la circolazione di idee e lo hanno fatto soprattutto nei periodi più bui della nostra storia: Con le armi e con la penna. Poesia clandestina della Resistenza è una raccolta di testi poetici composti in clandestinità e apparsi sulla stampa partigiana tra il settembre 1943 e il maggio 1945, conservati presso diversi Istituti italiani per la Storia della Resistenza e rintracciati da Marta Bonzanini. Fra gli autori non compaiono grandi letterati, ma voci provenienti da una cultura essenzialmente orale. Oltre a testi più conosciuti, si possono leggere inediti, come quelli di Pedro Ferreira, trascritti dal muro del carcere torinese dove erano graffiti a matita. Il libro si apre con una lettera autografa di Mario Rigoni Stern che ricorda al lettore: «Più che mai ora abbiamo bisogno di memorie. Anche se da noi non ci sono dittature e fascismo ma l’oblio al quale ci porta il vivere contemporaneo. Andiamo allora a leggere le lapidi, le memorie, a pensare».

    Con le armi e con la penna. Poesia clandestina della Resistenza, a cura di Marta Bonzanini, con una lettera di Mario Rigoni Stern, pp. 192, euro 20
     

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    La poesia è di casa a Interlinea: parola di Evtušenko e Ferlinghetti

    «Una poesia può essere fatta con ingredienti d’uso comune: sta su una sola pagina ma può riempire un mondo, e sta a pennello nella tasca di un cuore» (scrive Lawrence Ferlinghetti in Americus). La poesia è tutto questo per Interlinea che le dedica, attraverso un’accurata selezione di titoli, la collana “Lyra”; anche se testi lirici possono trovare spazio anche in altre collezioni della casa editrice a tiratura numerata. Per gli appassionati del genere, tra i piccoli volumi proposti, è di rilievo la presenza di Gian Luca Favetto con Mappamondi e corsari: «Il tempo quieto della poesia / è cielo chilometri attimi, / infrange il ritmo in un solo punto / e a capo rinvia l’infinito». Un libro in cui entrano in gioco una molteplicità di “io” protagonisti di un viaggiare che è vivere, sperimentare, interrogarsi, costruire il mondo con i frammenti dei luoghi visti. Significativa la presenza di Lawrence Ferlinghetti con Americus I-IV che lui stesso definisce «parte documentario, parte pubblica conversazione intima, parte personale epopea, una non-poesia, una poesia non declamata, una storia banale, una invenzione reale. Lirica e politica»; ma anche con Il lume non spento, una raccolta curiosa capace di esprimere le contraddizioni e, insieme, la semplicità della condizione umana, senza imprigionare l’individuo in gabbie ideologiche: «Quante terre quante vite / Fiumi e oceani / Ho trasvolato / Per arrivare qui ora / Quante città e serre / Labirinti di amanti / Quanti occhi d’amanti / Voltati gli uni agli altri / O distolti / Facce mascherate nella folla / Spazzate via!». Impossibile dimenticare Evgenij Evtušenko con Condannato all’immortalità, un’antologia che propone due scritti autobiografici e una piccola raccolta di liriche di un mito vivente della poesia mondiale con testi dedicati ai suoi amori, ai suoi ideali, alla poesia come «spionaggio», ma anche a Fellini e ai Beatles, con un componimento inedito. Accolto nella collana “Passio” invece il testo poetico e spirituale di Achille Abramo Saporiti, La notte del cireneo, i cui versi che seguono ne rivelano tutta l’intensità: «Non ci è dato restarne fuori. / Quando chiami, Signore, / possiamo dire no o aderire: / ma tu, ostinato, ritorni / nel guscio vuoto del cuore».
     
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    Avviata l'opera di Matteo Maria Boiardo

    Con il Timone, a cura di Mariantonietta Acocella e Antonia Tissoni Benvenuti, è stata inaugurata l’opera omnia di Boiardo, da tempo attesa e ora edita da Interlinea con la cura editoriale del Centro Studi Matteo Maria Boiardo di Scandiano. Il Centro si fa promotore di un progetto che prevede la pubblicazione non solo delle opere maggiori, ma anche di quelle mai pubblicate o apparse in stampe di difficile reperimento; inoltre tutti i testi sono in edizione critica e commentata, curati da alcuni dei più rinomati studiosi di Boiardo. Nel caso della prima pubblicazione i lettori possono accostarsi a due opere teatrali dell’autore.




     
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    La storia della grande guerra e del canto popolare

    Tra le novità Interlinea propone due volumi storici di grande interesse. Il primo è «Vieni o maggio». Canto sociale, racconti di magia e ricordi di lotta della prima metà del XX secolo nella bassa novarese di Cesare Bermani, che offre i testi dei canti sociali che si possono ascoltare anche nei due cd allegati. Sono stati scelti sei cantanti e narratori che rappresentano «un’importante fonte per conoscere il mondo proletario tra la prima guerra mondiale e l’avvento del fascismo» come spiega Bermani, che ha registrato la maggior parte dei canti, tra il 1963 e il 1970, dando vita a una raccolta che permetterà di conoscere un campo quasi inesplorato come quello del canto sociale legato alla cultura popolare. Fresco di stampa è poi «Nessuno potrà tenersi in disparte». La Grande Guerra: memoria, territorio, documentazione, a cura di Adolfo Mignemi, che raccoglie, a novant’anni dalla conclusione del conflitto, diversi aspetti del cambiamento introdotto dalla realtà della guerra sulla società a essa contemporanea, di cui sono analizzate le conseguenze. Interessante è la parte iconografica, a cura del Museo Aldo Rossini di Novara.

    Cesare Bermani, «Vieni o maggio». Canto sociale, racconti di magia e ricordi di lotta della prima metà del XX secolo nella bassa novarese, libro+due cd, euro 22, pp. 120
     
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    La saggistica propone un nuovo umanesimo

    Nel campo della saggistica la novità è rappresentata dal testo Per un nuovo umanesimo letterario di Giuliano Ladolfi, un volume della collana “Studi” in cui il critico riconsidera la fenomenologia della poesia di oggi a partire dai principi estetici e riconosce, proprio nella poesia giovanile contemporanea (tra l’altro Interlinea ha pubblicato di recente Il miele del silenzio, antologia di giovani poeti a cura di Giancarlo Pontiggia), i segni della ripresa di una letteratura capace di rappresentare i grandi drammi della contemporaneità. Un saggio originale è invece presente nella collana “Biblioteca”: Manzoni in Purgatorio: partendo da un’intervista immaginaria ad Alessandro Manzoni, relegato in Purgatorio (nel girone dei lussuriosi!), Angelo Marchese giunge a una lettura dei Promessi Sposi nel segno dello spiritualismo giansenista e in particolare pascaliano. Segnaliamo anche Profilo critico del Romanticismo italiano di Giuseppe A. Camerino, con una mappa di tutte le principali esperienze di poetiche in Europa.

     
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    Per i lettori più appassionati un Natale di occasioni

    L’offerta di Interlinea per questo Natale è davvero eccezionale grazie alla “campagna week end”, valida per acquisti dal 15 novembre 2009 al 15 gennaio 2010, presentato già in prima pagina. Qui precisiamo meglio le possibilità. Con un acquisto di 250 euro di libri (a prezzo di copertina, su cui viene applicato uno sconto del 20%): week end “Italia segreta” (valido per un pernottamento con prima colazione per 2 persone in un albergo di: Urbino, Saint-Vincent, Perugia, Ferrara, Pisa, Siena, San Gimignano, Vico Equense, Padova, Mantova, Sirmione, Arezzo, Murano, Trevi, Ascoli Piceno, Varese, Vicenza, Treviso, Foligno, Frascati, Erice, Bolsena, Alberobello). Con 500 euro: week end “Istanti d’arte” (un viaggio a regola d’arte in Italia o in Europa in mete da visitare almeno una volta nella vita: Bruxelles, Firenze, Praga, Madrid, Barcellona, Berlino, Istanbul, Roma, Verona, Parigi, Lisbona, Budapest, Milano, Palermo, Lyon, Venezia Mestre, Bologna, Nizza, Torino, Catania, Napoli. Vale per 2 pernottamenti con prima colazione per 2 persone in un albergo inserito in un contesto dal pregevole valore storico, artistico e culturale). Con 750 euro: week end enogastronomico “Bon appétit” (un viaggio sensoriale da centellinare fino in fondo in territori e borghi fra i più autentici d’Italia: Siena, Soragna (Pr), Pistoia, Arezzo, Arcevia (An), Trevi (Pg), Perugia, Napoli, Ascoli, Trento, Frascati, Alberobello, Campertogno (Vc), Portobuffolè (Tv), Induno Olona (Va), Butera (Ct), Campi Bisenzio (Fi), templi del gusto dove cenare è un’immersione nel piacere; vale per un week-end comprensivo di 2 pernottamenti con prima colazione per 2 persone in albergo e una cena con degustazione di vini e specialità tipiche). Gli alberghi sono di categoria alta di una nota catena. Il pacchetto week end sarà ricevuto a domicilio entro la fine di febbraio 2010. Per maggiori informazioni: numero verde 800 452999.
     
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