Interlinea srl Edizioni - Notiziario

 
 
 ARCHIVIO NOTIZIARIO

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N.12 bis N.13 N.13 bis N.14  
 

   SOMMARIO
   
  • Fai gli auguri con un libro Interlinea e scopri gli sconti sulle novità

  • Da Pirandello a Wojtyla dai Beatles a Babbo Natale

  • Pirandello, novelle per Natale: «Nel sogno, per quelle vie deserte, mi parve a un tratto d'incontrar Gesù»

  • A Natale regala cartoline (da una collezione unica)

  • Se una notte d'inverno un musicista: storie vere da Dylan a Hendrix e Sting

  • Con papa Wojtyla dentro il mistero della "notte della luce"

  • Arte: i re Magi di Lele Luzzati

  • Le più belle incisioni

  • Arte nel segno di Testori

  • Caro Babbo Natale... c'è posta per te!

  • Fiabe e canzoni allegre per la buonanotte di Natale

  • Tante storie per stare insieme dal 25 dicembre alla Befana

  • Di Babbo Natale ce n'è uno solo!

  • Vassalli si racconta in un libro-verità

  • Scrittori sul lago d'Orta: un'antologia inedita

  • Da Venturi a Dionisotti: ricordare i grandi vecchi

  • Caffè, asini, mafia e... Monterosa blues

  • «Gli occhi non sanno tacere»: l'arte dell'aforisma

  • Se la poesia batte la crisi «Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita» parola di Alda Merini

  • La poesia è civile?

  • Le più belle poesie d'amore e di Natale

  • Luciano Erba "tranviere metafisico"

  • Boiardo lirico

  • E per l'anno nuovo idee da infilare nella calza della Befana
     

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    Fai gli auguri con un libro Interlinea e scopri gli sconti sulle novità

    «Per me il Natale è il lontanissimo, nebuloso primo ricordo dello stupore di un bambino per il grande albero decorato che dominava la stanza e intorno la presenza di chi mi voleva bene. Poi è la capannina di cartone del presepe, di un opaco color marrone con la finestrella che si apriva all’ingiù per metterci il fieno per il bue e l’asinello, lo stesso della mangiatoia. Eravamo nella casetta dei contadini di Lonato, due locali uno sull’altro, giù la cucina e su la camera da letto, dopo che la bella casa dov’eravamo sfollati era stata bombardata. Anni dopo mio padre mi spiegò che l’aveva fatta lui, la capanna, con una scatola da scarpe dipinta con avanzi di vernice. Tornati a Milano, il mio Natale del dopoguerra è la fredda cucina della nonna dove dormivamo noi tre fratelli e quella mattina con i doni di Gesù Bambino: un fuciletto senza l’otturatore per me (era un moschetto da balilla rimediato chissà dove), un fucilino più piccolo ma completo per Carlo e un carrettino di legno tirato da un negretto che camminava in discesa per Mario. E i mandarini, allora una golosità, che brillavano gialli nelle nostre scarpe, sotto la luce fioca della lampadina» si entra subito nella giusta atmosfera con questo brano da Sorridi ancora a Natale di Guido Clericetti, una delle interessanti novità di quest’anno che, insieme a La notte della luce, Auguri di buon Natale, Sogno di Natale e Se una notte d’inverno un musicista, sono proposte dalla collana “Nativitas” per il Natale 2010. Libri-strenna peraltro con costi anti-crisi (dal 20% al 40% di sconto), nella volontà di avvicinare sempre di più i lettori ai libri. Inoltre, tra i successi in catalogo, riproposto il Canto di Natale di Charles Dickens, da cui si sono tratti moltissimi film – dell’anno scorso il più recente – ma che forse è poco conosciuto, soprattutto dalle nuove generazioni, e va riscoperto. Piccole perle da non perdere sono i racconti di grandi scrittori come Fjodor Dostoévskij (Le feste di Natale), Mario Rigoni Stern (Quel Natale nella steppa), Sebastiano Vassalli (Il robot di Natale e Natale a Marradi. L’ultimo Natale di Dino Campana) e Mario Soldati (Natale e Satana). Infine, per appassionati di cinema ma anche per semplici curiosi, ecco la guida di Giorgio Simonelli sui film di Natale (Cinema a Natale. Da Renoir ai Vanzina) che, nel bene e nel male, hanno fatto la storia del cinema e che accompagneranno le nostre serate durante le feste di Natale.
     
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    Da Pirandello a Wojtyla dai Beatles a Babbo Natale

    Ce n’è per tutti i gusti questo Natale nelle novità di Interlinea: per riflettere sulla sacralità del Natale c’è ad esempio La notte della luce, una raccolta di omelie di papa Giovanni Paolo II; un Natale più profano ma non meno di interesse è quello del Sogno di Natale di Pirandello, grande scrittore e uomo di teatro. Per appassionati di rock e folk, o per semplici curiosi, ci sono invece le divertenti o tragiche vicende di musicisti famosi come Bob Dylan, Joni Mitchell, James Brown e persino i Beatles, che in uno sfortunato giorno di Capodanno fecero un’audizione alla Decca in cui furono rifiutati… Infine, non dimentichiamoci dei più piccoli: per loro c’è Caro Babbo Natale di Anna Vivarelli, una bella storia di Natale “politicamente scorretta” che piacerà anche agli adulti.
     
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    Pirandello, novelle per Natale:
    «Nel sogno, per quelle vie deserte, mi parve a un tratto d'incontrar Gesù»

    «Era festa dovunque: in ogni chiesa, in ogni casa: intorno al ceppo, lassù; innanzi a un Presepe, laggiù... E le vie delle città grandi e piccole, dei villaggi, dei borghi alpestri o marini, eran deserte nella rigida notte. E mi pareva di andar frettoloso per quelle vie, da questa casa a quella, per godere della festa degli altri; mi trattenevo un poco in ognuna, poi auguravo: “Buon Natale” e sparivo… E nel sogno, per quelle vie deserte, mi parve a un tratto d’incontrar Gesù errante in quella stessa notte... Egli andava quasi furtivo, pallido, raccolto in sé, con una mano chiusa sul mento e gli occhi profondi e chiari intenti nel vuoto: pareva pieno d’un cordoglio intenso, in preda a una tristezza infinita». Spiritualità e commozione, sogno e magia si intrecciano nelle parole di Luigi Pirandello nel racconto che dà il titolo alla nuova antologia Sogno di Natale e altri racconti, curata da Guido Davico Bonino: nove racconti del grande scrittore novecentesco dedicati non solo alla festività del Natale ma anche al rapporto con la divinità, da Natale sul Reno a La fede. Il libro è un’occasione per scoprire anche il lato ironico dell’autore, riservato per esempio a chi fa un uso superstizioso della fede come il notaio e filosofo dilettante protagonista dell’Avemaria di Bobbio.

    Pirandello arricchisce il panorama della collana “Nativitas” che annovera Mario Soldati (Natale e Satana) vicino a Sebastiano Vassalli (Natale a Marradi), da Peral Buck a Rex Stout, senza dimenticare il legame tra narrativa e storia risulta esplicito in Quel Natale nella steppa di Mario Rigoni Stern che rappresenta un’indimenticabile lezione civile. Alcuni tra i più importanti scrittori torinesi sono poi gli autori di Natale sotto la Mole, una raccolta di testi di Gian Luca Favetto, Margherita Oggero, Bruno Gambarotta, Laura Mancinelli, Guido Quarzo e molti altri. E impossibile non ricordare Charles Dickens, il suo Un canto di Natale, con le illustrazioni originali, attraverso il personaggio del tirchio Scrooge non smette di ricordare a grandi e piccini quanto sia grande la magia del Natale.

    Luigi Pirandello, Sogno di Natale e altri racconti, a cura di Guido Davico Bonino, pp. 120, euro 8
    Mario Soldati, Natale e Satana e altri racconti, pp. 160, euro 10
    Mario Rigoni Stern, Quel Natale nella steppa, a cura di Gianni A. Cerutti, pp. 80, euro 8
    Natale sotto la Mole. Scrittori torinesi raccontano, a cura di Giovanni Tesio, pp. 160, euro 12
    Charles Dickens, Un canto di Natale, illustrazioni originali di John Leech, pp. 144, euro 12
     

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    A Natale regala cartoline (da una collezione unica)

     
    Volete rendere originali i vostri auguri di Natale? Tra le novità per questo Natale 2010 Interlinea vi propone una raccolta delle più belle cartoline d’autore della prima metà del Novecento proposte da Walter Fochesato, Auguri di Buon Natale. Arte e tradizione delle cartoline augurali: non solo l’albero, le campane, gli zampognari, ma anche il panettone, gli sport della neve, lo spazzacamino, i portafortuna vari e gli amanti (e persino Pinocchio!). A sbizzarirsi sono illustratori quali Bertiglia, Metlicovitz, Meschini, Sgrilli per arrivare a Maria Pia e a Luisa Fantini. L’autore stesso presenta la sua collezione: «cartoline natalizie che vengono edite in Italia in un arco di tempo compreso fra la prima guerra mondiale e i primi anni cinquanta. Il libro si articola in capitoli dedicati ai vari aspetti figurativi del Natale in cartolina».

     Walter Fochesato, Auguri di Buon Natale. Arte e tradizione delle cartoline augurali, con oltre 100 immagini a colori, pp. 160, euro 12

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    Se una notte d'inverno un musicista: storie vere da Dylan a Hendrix e Sting

    Un Natale in musica con le storie rock di un critico celebre come Riccardo Bertoncelli: ecco Se una notte d’inverno un musicista: dallo sfortunato Capodanno dei giovani Beatles (la prima audizione negli studi Decca) alla morte di James Brown la vigilia di Natale, dall’infanzia sotto la neve di Joni Mitchell a Bob Dylan, Hank Williams, Sting, Pavarotti, Jimi Hendrix e i Pink Floyd. «All’una di pomeriggio di un buio e gelido 31 dicembre 1961, mentre intorno fervono i preparativi per la notte di festa imminente, quattro ragazzi dall’aria stravolta si ritrovano in una via periferica di Liverpool, stretti nelle loro giacche di cuoio e jeans sdruciti. Nessun fotografo li attende ed è un peccato, quegli scatti oggi varrebbero una fortuna; perché i ragazzi si chiamano John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Pete Best e quello non è un incontro qualunque ma un appuntamento con il destino, anche se il destino farà le bizze e finirà per non presentarsi». Ancora musica e grandi artisti nel volumetto Cantautori a Natale nel quale si trovano, a cura di Giovanni Cerutti, testi di Francesco De Gregori, Fabrizio De André, Francesco Guccini e Roberto Vecchioni. Due proposte per gli amanti non solo delle parole in letteratura, ma anche in musica.

    Riccardo Bertoncelli, Se una notte d’inverno un musicista. Otto storie rock, con un inserto fotografico a colori, pp. 96, euro 10
    Cantautori a Natale, con un testo di Riccardo Bertoncelli, a cura di Giovanni A. Cerutti, pp. 64, euro 10

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    Con papa Wojtyla dentro il mistero della "notte della luce"
     
    «“Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce” (Is 9,1). Ogni anno riascoltiamo queste parole del profeta Isaia, nella rievocazione liturgica della nascita di Cristo. Ogni anno esse assumono un sapore nuovo e fanno rivivere il clima dell’attesa e della speranza, Al popolo oppresso e sofferente, che camminava nelle tenebre, apparve «una grande luce». Sì, una luce davvero grande, perché s’irradia dall’umiltà del presepe. Il Natale è evento di luce, è la festa della luce: nel Bambino di Betlemme la luce originaria torna a risplendere nel cielo dell’umanità e squarcia le nubi del peccato. Il fulgore del trionfo definitivo di Dio appare all’orizzonte della storia per proporre agli uomini in cammino un nuovo futuro di speranza». Nella notte della nascita di Gesù Karol Wojtyla ha sempre trovato il significato di tutte le cose e la forza di lottare per avvicinare l’uomo a Dio: lo ha fatto a Nowa Huta, grande centro operaio alle porte di Cracovia, dove era costretto a celebrare il Natale in una cappella perché la chiesa non era prevista dal piano regolatore del regime; successivamente ha continuato come papa Giovanni Paolo II con le sue omelie a San Pietro. In questo nuovo libro La notte della luce le sue parole, alcune delle quali inedite, insieme alle fotografie a colori, ci guideranno alla scoperta del vero significato del Natale. Una preziosa testimonianza è quella di Stanislaw Dziwisz, attuale arcivescovo di Cracovia, segretario e collaboratore di Wojtyla per quasi quarant’anni, che ricorda il papa con affetto e commozione: «Il Natale era per Giovanni Paolo II la festa celebrata con il presepe – quello grande sulla piazza San Pietro e quello piccolo nel suo appartamento privato. C’era anche l’albero di Natale, offerto sempre da un nuovo Paese, che ricordava la tradizione del nord e che fino a oggi viene allestito in piazza San Pietro. Gli piacevano i canti natalizi e i cibi tipici di questo periodo, perché aiutavano a creare un’atmosfera indimenticabile e a vivere il mistero della Nascita di Dio. Il Natale del Signore era per lui un mistero da contemplare nella liturgia e nella vita quotidiana e che, contemplato, doveva essere condiviso con gli altri».

    Karol Wojtyla, La notte della luce. Pagine e omelie di Natale, a cura di Andrzej Dobrzynski e Valerio Rossi, con una testimonianza del card. Stanislaw Dziwisz e un inserto fotografico a colori, pp. 136, euro 8

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    Arte: i re magi di Lele Luzzati
     
    «Ho rappresentato molte volte i re magi, anche su ceramica o nel grande presepe di Torino o semplicemente in biglietti d’auguri, affascinato dalla loro storia pur non essendo di religione cristiana. E forse proprio per questo mi hanno attirato, trovandomi più libero da altri stimoli all’interno dell’evento della natività. Sono uomini come noi anche se sono re, e si mettono in cammino con grande umiltà, per conoscere ciò che non sanno». Così Emanuele Luzzati spiega la sua passione per la storia di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre in La stella dei re Magi e la ricostruisce attraverso suggestive tavole a colori e testi spesso poco conosciuti e curiosi. La nuova edizione è in grande formato: un libro da collezione.

    Emanuele Luzzati, La stella dei re magi, con grandi tavole a colori, pp. 48, euro 18
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    Le più belle incisioni
     
    Da sempre Interlinea ama proporre ai suoi lettori preziosi volumetti dedicati all’arte tra cui la raccolta delle più belle incisioni e stampe natalizie a cura di Giulia Basilico, Le più belle incisioni della Natività. Dal XV al XX secolo, presentate da un esperto come Paolo Bellini: «Fin dall’invenzione delle tecniche di stampa la Natività ha ispirato raffigurazioni del presepe attraverso vari procedimenti, dalla xilografia all’acquaforte all’arte litografica». Da Schongauer e Dürer a Rembrandt, fino a Doré e De Carolis, questo libro offre una carrellata di capolavori di artisti che hanno affrontato il tema della Natività e dell’adorazione dei magi da diverse prospettive: alcuni sono stati guidati dal sentimento della tenerezza, altri hanno incentrato la loro rappresentazione sulla coppia Madonna-Bambino, altri ancora hanno messo in primo piano la povertà del luogo.

    Le più belle incisioni della Natività dal XV al XX secolo, a cura di Giulia Basilico, presentazione di Paolo Bellini, pp. 120, euro 12

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    Arte nel segno di Testori

    Dopo i testi fondamentali di Testori ecco «un nuovo elogio dell'arte novarese», come scrive Giovanni Romano nella presentazione. L'autore fa il punto degli studi sui maggiori pittori e sulle principali opere di artisti tra Lombardia e Piemonte del calibro di Gaudenzio Ferrari, Lanino, Tanzio da Varallo, Cerano, Fiammenghino, Bonola, Ranzoni e altri, sempre affrontati da punti di vista inediti e con stile a tratti vibrante e appassionato.


    Filippo Maria Ferro, L'anima dipinta. Scritti d'arte lombarda e piemontese da Gaudenzio Ferrari a Ranzoni, introduzione di Giovanni Romano, pp. 280, euro 25

     
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    Caro Babbo Natale... c'è posta per te!

    È tempo di scrivere la lettera a Babbo Natale e Michele ci si mette d’impegno. Però non vorrebbe fare la solita lista di regali, ma cercare di conoscere meglio il simpatico omone vestito di rosso, chiedendo consiglio per una lettera ben fatta… La prima risposta, però, non soddisfa Michele che, un po’ sorpreso, scrive subito di nuovo. Lo scambio di lettere tra i due continua, ma Babbo Natale si rivela meno simpatico del previsto, fino a che… Ecco Caro Babbo Natale di Anna Vivarelli (vincitore dell’edizione 2010 del premio letterario “Storia di Natale”) con le bellissime illustrazioni a colori di AntonGionata Ferrari, un libro originale e “politicamente scorretto” quanto basta per far pensare e mettersi dalla parte dei bambini, senza retoriche, un libro per lettori non solo piccoli che vogliono ancora credere, nonostante tutto, alla magia del Natale.

     Anna Vivarelli, Caro Babbo Natale, illustrazioni di AntonGionata Ferrari, edizione cartonata, collana “Le rane piccole”, pp. 32 a colori, euro 8
     

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    Fiabe e canzoni allegre per la buonanotte di Natale
     
    «Prima di andare a dormire, io dico al mio papà: “Raccontami una storia”. E lui dice: “Che storia vuoi?” “È Natale, bimbambel”. “Ma non esiste, quella storia lì!” “E tu inventala, papà. Così il Natale arriva più in fretta”». Ritorna a grande richiesta uno dei maggiori successi della collana “Le rane grandi”: È Natale Bimbambel di Anna Lavatelli con le illustrazioni di Giulia Orecchia. Protagonista del libro è un papà, bravissimo a raccontare storie della buonanotte, che per l’occasione decide di raccontare le proprie avventure natalizie: eccolo allora magico aiutante di Babbo Natale in una notte di nebbia fitta in cui la slitta non può decollare, oppure in Perù a salvare il Natale di una popolazione andina, o ancora a Milano a gonfiare panettoni non lievitati... Un bellissimo libro-strenna che allieterà il sonno dei bambini grazie anche al cd di musiche natalizie composte e cantate da Giovanni Caviezel.
     

    Anna Lavatelli, È Natale Bimbambel. Nuove storie della buonanotte, illustrazioni di Giulia Orecchia, edizione cartonata, collana “Le rane grandi”, pp. 32 a colori con CD, euro 14

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    Tante storie per stare insieme dal 25 dicembre alla Befana

    Il Natale è un periodo speciale: finalmente i grandi hanno tempo da dedicare ai bambini. Quale occasione migliore, allora, per leggere un buon libro, sotto l’albero o di fianco al camino, raccogliendosi attorno al presepe? Con autori come Anna Lavatelli, Roberto Piumini, Sebastiano Ruiz Mignone, Guido Quarzo, Anna Vivarelli e altri, raccolti nella collana delle “rane piccole”, basta solo un po’ di fantasia e la magia è fatta: ecco allora materializzarsi la terribile strega-gatta del racconto La strega di Natale di Sebastiano Ruiz Mignone, intenta a studiare la migliore ricetta per cucinare bambini succulenti, oppure, nel Ritorno di Babbo Natale, un personaggio storico molto importante scambiato per Babbo Natale, che con la sua presenza renderà il Natale di un piccolo paese molto speciale. Un’altra strega brutta e cattiva è quella di Come Caterina salvò Babbo Natale di Cecco Mariniello, in cui Caterina, una bambina con la passione per la cucina, salverà in extremis il povero Babbo Natale messo a… dieta! Ma non solo Babbo Natale è protagonista: ecco allora La torta di Mino Milani, dove si narra dell’incontro, nella notte santa, tra il piccolo Giuseppe e un personaggio un po’ bizzarro che, dopo aver lasciato in dono un’invitante torta farcita, sarà un uomo migliore, oppure I panini di Natale di Guido Quarzo. La sacra famiglia è invece al centro della storia di Roberto Piumini, Il viaggio di Peppino: mamma Maria cerca un posto tranquillo per far nascere, come ogni anno, Gesù, ma in Palestina c’è la guerra, nelle città il frastuono dei giorni di festa e persino Babbo Natale non sa che consiglio dare: ed ecco che accade un miracolo; Gesù nascerà in fondo al mare! Altro personaggio da non dimenticare è la cara vecchia Befana. Anche lei in fase di rinnovamento, almeno secondo Anna Genni Miliotti, che in Le scarpe della Befana racconta la storia di Daria, bambina sensibile e affezionata alla vecchina, che decide, per una volta, di farle un regalo: un bel paio di scarpe nuove, così non si potrà più dire «La Befana vien di notte / con le scarpe tutte rotte». Per sapere invece tutto sui segreti della Befana è da non perdere Manuale della Befana di Anna Lavatelli, in cui la scrittrice descrive nei minimi particolari tutti i suoi segreti, da come sceglie il gatto alla scopa super-tencnologica di cui si è dotata per sfrecciare nei cieli. Conclude la rassegna un altro libro di Anna Lavatelli, I racconti dei re magi, in cui i tre magi venuti ad adorare il Bambin Gesù offrono in dono qualcosa di più prezioso di oro, incenso e mirra: mai sentito parlare dell’albero che fu abbracciato da una stella, della vecchina dalla scopa magica o della sfida tra le comete da corsa? Leggere per credere…

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    Di Babbo Natale ce n'è uno solo!

    Il vero Babbo Natale, come tutti sanno, è uno solo. Eppure in tempi di modernità e contraffazioni anche lui ha i suoi grattacapi: infatti il 23 dicembre esce di casa di buon mattino e per strada incontra un sacco di Babbi Natale fasulli, che tra l’altro sono per nulla simpatici e per di più un po’ maleducati: uno fa la pubblicità della pasticceria "Nonsolodocetti" di piazza del Duomo, un altro regala buoni sconto del supermercato, un altro ancora si presenta in un negozio di giocattoli ma non è capace di rispondere alle domande dei bambini. Ma così non si può, pensa Babbo Natale: poi i bambini fanno confusione! È così arrabbiato che avrebbe voglia di non portare più i regali ai bambini, ma per fortuna incontra il Pupazzo di Neve, che ha un’idea davvero geniale per risolvere il problema…

    Giulia Orecchia, Babbo Natale e i babbi finti, pp. 30 a colori, euro 8

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    Vassalli si racconta in un libro-verità

    Hai finalmente accettato di rilasciare un’intervista parlando un po’ di te. Come mai?
    «Cosa vuoi che ti dica… Alle soglie dei settant’anni, che per Dante sono il termine naturale della vita umana, sento il bisogno di voltarmi e di fare ordine nei pensieri e nei ricordi. […] Ho anche pensato a un’epigrafe per questa nostra conversazione, un verso di Cecco Angiolieri, il poeta senese contemporaneo di Dante: “Io nacqui come fungo a’ tuoni e venti”».
    Perché proprio quello?
    «Perché riflette le mie origini come non si potrebbe fare meglio. Anche se per venire al mondo ho dovuto avere un padre e una madre, come tutti, nella prima parte della mia vita non c’è stato niente che assomigliasse a una vera famiglia. Sono cresciuto in una sorta di collegio, tra persone a cui di me non importava nulla. Questo fatto, è inutile negarlo, mi ha dato degli svantaggi anche grossi rispetto ai miei coetanei; poi però mi ha data anche qualche vantaggio, perché da adulto non ho dovuto provvedere alle necessità di nessuno e non ho dovuto accudire vecchi lagnosi. Sono padre e madre di me stesso: come un fungo».
    Così Sebastiano Vassalli, uno dei maggiori scrittori contemporanei, esprime la sua necessità di raccontarsi e lo fa nella lunga confessione-intervista con Giovanni Tesio Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo: una sorta di autobiografia illustrata in cui ripercorre la sua difficile fanciullezza tra fascismo e Repubblica, la Milano degli anni universitari, la nascita delle passioni per l’arte e la letteratura, una drammatica storia matrimoniale, i primi lavori, gli anni dell’ideologia e del Gruppo 63, il Sessantotto; lo scrittore parla anche di tv, religione e politica con un capitolo dedicato al «signor B».

    Sebastiano Vassalli, Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo, con illustrazioni, pp. 148, euro 15 

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    Scrittori sul lago d'Orta: un'antologia inedita

    «Prima viene il fascino di una terra a riflesso, poi viene il riflesso della letteratura» scrive Giovanni Tesio nella presentazione del libro Di Orta un Po: un’antologia che raccoglie le storie di alcuni scrittori torinesi ispirate proprio al suggestivo scenario di Orta. Gli autori (Alessandro Defilippi, Gianluca Favetto, Fabio Geda, Davide Longo, Alessandra Montrucchio, Margherita Oggero, Giancarlo Pastore, Sergio Pent, Alessandro Perissinotto, Enrico Remmert e Laura Pariani) hanno viaggiato tra realtà e fantasia dando vita a trame divertenti e originali: «Se n’era andato, finalmente. Delfina, appoggiata al davanzale della finestra, guardava il panorama incantevole del lago e si sentiva invadere da una tranquillità appagata, da un senso di benessere che poteva quasi essere scambiato per felicità. Piazza Motta, barche e barcaioli, bambini che giocavano a rincorrersi, un cane minuscolo che accompagnava il padrone con passettini affrettati, due donne intente a una lunga chiacchiera. E, in mezzo al lago, l’isola con il convento delle Benedettine, un’oasi di pace silenzio e preghiere a contrastare il rumore insensato e la discordia urlante dell’intero mondo» (da Margherita Oggero, The End).

    Di Orta un Po. Scrittori torinesi in riva al lago, a cura di Giovanni Tesio, pp. 136 , euro 10

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    Da Venturi a Dionisotti

    Nel campo della saggistica letteraria, uno dei settori librari più in crisi in Italia ma che Interlinea presidia come un dovere culturale, ecco due importanti novità frutto di due convegni. La prima è il volume Marcello Venturi: gli anni e gli inganni, a cura di Giovanni Capecchi: dagli esordi come scrittore all’attività giornalistica, dal successo di Bandiera bianca a Cefalonia all’impegno costante per non dimenticare il sacrificio della Divisione Acqui, da L’ultimo veliero ai romanzi del Monferrato, dalla stagione degli “anni” e delle speranze a quella degli “inganni” e delle delusioni attraverso i testi di Andrea Camilleri, Gian Carlo Ferretti, Giovanna Ioli e molti altri. L’altro studio è intitolato Carlo Dionisotti. La vita, gli studi, il pensiero di un letterato del Novecento e raccoglie gli atti del convegno di Romagnano Sesia, a cura di Carlo Carena: sono aggiornati e messi in luce i maggiori aspetti della produzione scientifica e della personalità di un maestro indimenticato, filologo e storiografo tra letteratura, politica ed editoria, fra Londra, Torino e il Piemonte Orientale, dove l'università gli ha intitolato un Centro studi inaugurato proprio quest'autunno con mostra e pubblicazione.

    Marcello Venturi: gli anni e gli inganni, a cura di Giovanni Capecchi, pp. 280, euro 20
    Carlo Dionisotti. La vita, gli studi, il pensiero di un letterato del Novecento, con illustrazioni, pp. 120, euro 15

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    Caffè, asini, mafia e... Monterosa blues

    Torna un libro culto degli anni trenta sui maggiori caffè storici italiani dal titolo I caffè storici d’Italia da Torino a Napoli. Figure, ambienti, aneddoti, epigrammi di Nino Bazzetta de Vemenia: gustoso e illustrato. E da non perdere, per chi ama pensare, il divertente e colto pamphlet scritto a quattro mani da Francesca Rigotti e Giuseppe Pulina, Asini e filosofi: riflessione sulla nostra cultura. La lotta di Massimo Savastano continua poi in La mafia ha paura di te. Viaggio dal Nord al Sud con la presentazione di Gianfranco Fini. E tra le novità il romanzo di Lorenzo Arco Monterosa blues: l’avventura di un’adolescente timido e insicuro tra realtà e fantasia tra Novarese e Ossola..




    Nino Bazzetta de Vemenia, I caffè storici d’Italia da Torino a Napoli. Figure, ambienti, aneddoti, epigrammi, pp. 160, euro 22
    Francesca Rigotti, Giuseppe Pulina, Asini e filosofi, con tavole di Goya, pp. 120, euro 14
    Massimo Savastano, La mafia ha paura di te. Viaggio dal Nord al Sud, presentazione di Gianfranco Fini, pp. 120, euro 12
    Lorenzo Arco, Monterosa blues, pp. 168, euro 15

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    «Gli occhi non sanno tacere»: l'arte dell'aforisma

    «Chi è veramente sereno è perché conosce bene gli abissi», «Vi prego! Toglietemi tutto ma salvatemi gli occhi», «Le grandi verità non conosceranno mai le gioie dell’adrenalina della menzogna»: questi sono solo alcuni degli aforismi di Alberto Casiraghy, poeta e tipografo, raccolti in Gli occhi non sanno tacere. Aforismi per vivere meglio; arricchito da disegni dello stesso autore che esprimono il suo sguardo puro sul mondo e sugli affetti. Vassalli nella presentazione conferma che «i suoi aforismi si muovono in un territorio intermedio tra quello della poesia e quello della filosofia: sono ragionamenti che si protendono nella realtà in cui viviamo come le antenne delle chiocciole, e che ci aiutano a vedere in quella realtà qualche significato nascosto».


     

    Alberto Casiraghy, Gli occhi non sanno tacere. Aforismi per vivere meglio, con un testo di Sebastiano Vassalli e illustrazioni dell’autore, pp. 84, euro 14

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    Se la poesia batte la crisi «Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita» parola di Alda Merini

    «Se qualcuno cercasse di capire il tuo sguardo / Poeta difenditi con ferocia / il tuo sguardo son cento sguardi che ahimè ti hanno / guardato tremando» (da Vuoto d’amore): questi alcuni dei versi che, insieme alle fotografie, tracciano il profilo affascinante e misterioso di Alda Merini. In Più della poesia, libro con dvd, la poetessa dei navigli, a un anno dalla sua morte, lascia una preziosa testimonianza della sua arte e della sua vita attraverso due conversazioni con Paolo Taggi, il primo a portarla in televisione nel 1987 quando ancora la Merini non era stata investita dal successo. Paolo Taggi spiega che il primo incontro con la poetessa nasceva dall’esigenza di capire se «la sua vita era davvero più poetica della sua poesia. O se lei era più o meno consapevolmente autrice della sua vita prima o più ancora della sua poesia»: da questa esigenza nasce un primo incontro ricco di emozioni che mette in luce alcuni tratti della personalità della Merini tra cui il suo modo di amare, il desiderio di avere fortuna e successo quasi come fosse una rivincita nei confronti della vita. Negli anni successivi ecco una nuova conversazione con la poetessa, ma questa volta prevale il dolore: la morte del suo compagno Titano, la convinzione di non essere stata una buona madre e il peso del passato che non l’abbandona mai. Vi proponiamo un passo del libro nel quale Alda Merini riflette sulla poesia: C’è il sole, sui Navigli, anche se è un giorno d’inverno. Gli sguardi delle persone la sfiorano. Si vede che la conoscono, ma non ancora come la poetessa famosa. Piuttosto come la vicina di casa originale e strana, che vorrebbero poter dire di conoscere un po’ di più. O vederla dissolvere. E dimenticare. Il fatto che qualcuno la stia riprendendo le dà coraggio nell’affrontare i loro occhi apparentemente distratti. «Il paradiso del poeta è la sua poesia, è il suo sogno, è il suo spazio in cui vive. È il suo delirio amoroso. In fondo, è il suo grande amore. Ogni poeta ha il suo paradiso. È quando vogliono toglierglielo e costringerlo a vivere la vita normale che il poeta diventa un’anima dannata e insoddisfatto. Credo che sia così. Ma la felicità cos’è? La pace, la coerenza, l’armonia». Un libro-testamento per ascoltare la Merini al di là delle apparizioni e dell’immagine solita per capire quello che lei stessa affermava: «In fondo anch’io sono la vittima del mio stesso mistero».

    Alda Merini, Più della poesia. Due conversazioni con Paolo Taggi, libro con dvd, euro 18

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    La poesia è civile?

    Frutto della tavola rotonda organizzata in occasione della quinta edizione del Festival di poesia civile di Vercelli, Poesia civile. Contributi per un dibattito, curato da Giusi Baldissone, è un volume che si propone di affrontare un tema complesso e attuale ma ricco di stimoli come quello della poesia civile. Tanti i contributi su diversi argomenti: la letteratura e la cultura francese engagées nel saggio di Laurence Audéoud; la prospettiva civile nella letteratura italiana, offerta da Giusi Baldissone; le proposte per una riflessione teorica nell’intervento di Federico Bindi; l’ottica comparatistica, sia con la letteratura nordamericana che con quella russa, negli interventi di Guido Carboni e Stefania Sini; l’analisi linguistica delle forme in cui la poesia civile si manifesta nel contributo di Marina Castagneto; la poesia spagnola nel suo incontro con la canzone d’autore, proposta da José Manuel Martín Morán; gli esempi ungheresi e tedeschi, nei saggi rispettivamente di Judit Papp e di Miriam Ravetto. Lo scopo degli autori è quello di legare passato e presente cercando di offrire spunti di riflessione e discussione per gli anni a venire.

    Poesia civile. Contributi per un dibattito, a cura di Giusi Baldissone, pp. 80, euro 12

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    Le più belle poesie d'amore e di Natale

    «L’agnello belava dolcemente. L’asino, tenero, si rallegrava in un caldo richiamo. […] Aprii la stalla per vedere se Egli era lì. C’era!» (da Juan Ramón Jiménez, L’agnello belava dolcemente). Ancora poesia tra le pagine di Interlinea: quella per augurare buon Natale dell’antologia Natale in poesia con testi di Guido Gozzano, Giuseppe Ungaretti, Umberto Saba, Salvatore Quasimodo, Vittorio Sereni e molti altri; ma anche le liriche d’amore del volumetto Le cento più belle poesie d’amore italiane a cura di Guido Davico Bonino tra cui i versi di De André, «Venuto dal sole o da spiagge gelate, / perduto in novembre o col vento d’estate, /io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai, / amore che vieni, amore che vai» (da Amore che vieni amore che vai), Francesco Petrarca, Dino Campana, Eugenio Montale, Edoardo Sanguineti, Alda Merini e altri poeti tra passato e presente.
     

    Natale in poesia. Antologia dal IV al XX secolo, presentazione di Luciano Erba, con illustrazioni d’arte, pp. 160, euro 14
    Le cento più belle poesie d’amore italiane. Da Dante a De André
    , a cura di Guido Davico Bonino, pp. 184, euro 14

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    Luciano Erba "tranviere metafisico"

    «Tutto qui il tuo qui e ora? / Interroghi l’alfabeto delle cose / ma al tuo non capire niente di ogni sera / sai la risposta di un mazzo di rose?» (Autoritratto): così recita Luciano Erba, scomparso quest’estate, riflettendo su se stesso. È proprio per non dimenticarlo che Interlinea propone la raccolta di autografi e inediti Si passano le stagioni e 80 poeti contemporanei, un omaggio al poeta per i suoi 80 anni con le liriche di Franco Buffoni, Vivian Lamarque, Franco Loi, Mario Luzi, Alda Merini, Edoardo Sanguineti e molti altri.

    Luciano Erba, Si passano le stagioni. Autografi e inediti, pp. 64, euro 10
    80 poeti contemporanei. Omaggio a Luciano Erba per i suoi 80 anni
    , con un saluto di Philippe Jaccottet, a cura di Silvio Ramat, pp. 128, euro 12
     

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    Boiardo lirico

    Prosegue l’edizione completa delle “Opere di Matteo Maria Boiardo” con Pastoralia Carmina Epigrammata, a cura di Stefano Carrai e Francesco Tissoni: un’edizione innovativa rispetto al passato di Carmina e Epigrammata e la riscoperta di Pastoralia. Nuove uscite anche nel campo degli studi sul mondo letterario cavalleresco: Boiardo, il teatro, i cavalieri in scena. Atti del convegno di Scandiano 15-16 maggio 2009, a cura di Giuseppe Anceschi e William Spaggiari, è l’ultimo titolo in merito.
     

    Pastoralia Carmina Epigrammata, a cura di Stefano Carrai e Francesco Tissoni, pp. 320, euro 36
    Boiardo, il teatro, i cavalieri in scena.
    Atti del convegno di Scandiano 15-16 maggio 2009, a cura di Giuseppe Anceschi e William Spaggiari, pp. 296, euro 22

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    E per l'anno nuovo idee da infilare nella calza della Befana

    Le feste di Natale sono sempre e comunque, un momento in cui non ci si vieta niente, o quasi. Pranzi infiniti e cene luculliane, desideri esauditi, pecche perdonate, famiglia riunita e Babbo Natale che accontenta tutti. E poi ci si mette anche la televisione, infarcendo le trasmissioni di buonismo caramelloso, che un po’ sta bene, ma senza esagerare… C’è rimedio a tutto ciò? Per fortuna sì, ed ecco lancia (o forse scopa) in resta arrivare la Befana, vecchina simpaticissima e forse più adatta ai tempi moderni del consumista Babbo Natale… «La Befana vien di notte / con le scarpe tutte rotte / col cappello alla romana / viva viva la Befana»: eh sì, è proprio simpatica, perché non si prende troppo sul serio e ogni tanto lascia nella calza un bel pezzo di carbone… Se Natale è il momento dei regali importanti, allora l’Epifania è il momento per un presente più scherzoso e imprevedibile… Ecco, allora, da infilare nella calzina dei più piccoli, insieme ai dolciumi i due libri cartonati dedicati alla Befana di Anna Lavatelli e Anna Genni Miliotti, Manuale della Befana e Le scarpe della Befana… L’epifania però, al di là degli aspetti profani, vede come protagonisti i tre magi che portano i doni al Bambin Gesù, proprio come quelli dei Racconti dei re Magi di Anna Lavatelli o, per un pubblico più adulto, della coloratissima Stella dei re Magi di Emanuele Luzzati e di L’adorazione dei magi e dei pastori di Mario Luzi, illustrato dalle magnifiche tavole di Bruegel il Vecchio. E quando è tempo di disporre il presepe ecco Presepi italiani artistici e popolari che, con competenza, documentazione e l’ausilio di splendide immagini a colori, ripercorre la storia della più bella tradizione natalizia italiana, creata secondo la leggenda da san Francesco d’Assisi. Fascino del presepe che, nel libro La pecorina di gesso, riporta l’autore, Guido Gozzano, ai ricordi d’infanzia, a quella gioia ingenua che tutti noi abbiamo provato da bambini di fronte al mistero natalizio: «La pecorina di gesso / sulla collina in cartone / chiede umilmente permesso / ai Magi in adorazione». Dell’importanza del presepe e di tutte le “piccole cose” del Natale – i regali, i dolci, il pupazzo di neve, i canti… – parla anche Francesca Rigotti, in un’ottica laica, nel libro Le piccole cose di Natale, che aiuta a «reimparare l’esercizio smarrito di riconoscere il significato delle cose che la cultura egemone ha decretato insignificanti».
     


    Vignetta da Sorridi ancora a Natale
    di Guido Clericetti, Interlinea, Novara 2010.
     

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