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   SOMMARIO
   
  • Arte, letteratura, poesia e storie della buonanotte: le novità di Natale
  • Un Natale speciale con Silvia Roncaglia
  • Racconti inediti di scrittori del sud in Natale mediterraneo
  • Era mio padre quel Gesù Bambino: il Natale di Piero Chiara
  • Un itinerario d'arte in Lombardia con Chiara Gatti
  • Le natività dei Musei Civici di Novara
  • Anna Lavatelli torna con un nuovo albo
  • Il carteggio Einaudi-Dionisotti tra passioni civili e culturali
     
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    Arte, letteratura, poesia e storie della buonanotte: le novità di Natale


    L’ombra della stella. Il Natale dei poeti d’oggi, a cura di Giovanni Tesio, pp. 176, euro 12: per gli amanti della poesia e del Natale e per chi vuole fare un dono originale ecco un’antologia diversa dalle altre: una raccolta di testimonianze inedite scritte apposta per questo libro dai maggiori poeti italiani viventi «che hanno accettato di collaborare alla costruzione di un festone che potesse accompagnare il Natale di ciascuno di quei noi che siamo stati, ma anche di quei noi che siamo e che ancora – nonostante tutto – ci sarà dato di essere».

     

     

    Piero Chiara, Era mio padre quel Gesù Bambino e altri racconti, a cura di Federico Roncoroni, pp. 88, euro 12: «Che Natale fu mai quello, spalancato al sole e al vento, senza un po’ d’intimità, privato della protezione del buio e della notte? Mi pareva che il vero Natale fosse solo quello di Gesù, in fondo a una grotta, d’inverno, nel caldo delle braccia materne, avvolto nel fiato dell’asino e del bue, con San Giuseppe di guardia sull’entrata, in attesa dei pastori, che svegliati da un angelo e vedendo la stella scesa sopra la grotta, correvano a vedere». Ricordi inediti giovanili e racconti divertenti e amorosi compongono un’antologia che, alla vigilia del centenario della sua nascita, è un omaggio letterario a piero chiara, il quale, da laico credente, riflette sul significato religioso del Natale, in un’epoca che ha perso quasi del tutto il senso del sacro.

     

    Natale mediterraneo. Scrittori del sud raccontano, pp. 144, euro 12: c’è qualcosa che caratterizza il Natale – mistero o segreto – che scaturisce dalla dimensione geografica e serpeggia nei testi degli scrittori con radici piantate nella terra del Meridione radunati in quest’antologia. È come se un senso di diversa religiosità perséguiti gli autori, li accomuni in una matrice laica e sacrale, comica e sviante, che dà un po’ la cifra a queste scritture e permette di carpire i segni di un Natale vissuto da individui nati in province periferiche – in Lucania, in Puglia, in Campania, in Calabria – e poi costretti dalle circostanze a separarsene. «Natale mediterraneo» significa anche questo: uno spaesamento da superare, una lontananza da accorciare, un vuoto da colmare. Racconti inediti di Carmine Abate, Dora Albanese, Cosimo Argentina, Massimo Cacciapuoti, Gaetano Cappelli, Andrea Di Consoli, Lucrezia Lerro, Giuseppe Lupo, Raffaele Nigro, Mimmo Sammartino, Cristina Zagaria.

     

    Chiara Gatti, Insolite natività. Un itinerario d’arte in Lombardia, pp. 64, euro 12: C’è qualcosa di misterioso, un personaggio strano, un dettaglio bizzarro, un aneddoto di cui molti ignorano l’esistenza. C’è qualcosa di inaspettato in alcune natività che sfuggono alle regole del classico presepe. In questo libro piccolo ma originale sono trenta i capolavori dell’arte di tutti i secoli che, frutto dell’estro geniale di maestri lombardi, nascondono all’ombra della capanna di Betlemme enigmi e segreti tutti da raccontare. Dal significato della prima immagine di Cristo in fasce, al dramma della levatrice scettica che si bruciò la mano testando la verginità della Madonna. Dal sonno dei Re Magi ritratti in lettini colorati come quelli dei bambini, alla tenuta da viaggio di San Giuseppe che si scopre aver lasciato sola Maria nel momento del parto per correre alla ricerca di un’ostetrica. E, ancora, dalle sfilate cortesi nelle adorazioni del Quattrocento, fino alle notti buie, rischiarate da luci improvvise, nel secolo cupo della Controriforma. In un viaggio popolato di voci fuori del coro, la storia della natività non avrebbe potuto essere più sorprendente.

    Parole d’amore. 365 poesie per l’anno nuovo, a cura di Guido Davico Bonino, pp. 304, euro 14: un libro-scrigno – che aduna l’effusione amorosa d’uomini e donne di cinque continenti –; un libro-talismano per la persona amata, il parente prediletto, il fido amico; un libro-viatico per tanti giovani, che non arrossiscono nel sentirsi coinvolti, giorno dopo giorno, nei tremori, nelle speranze, nelle illusioni d’amore, «quell’antico e crudelissimo Iddio…»

     

    PER I PIÙ PICCOLI

    Silvia Roncaglia, Natale speciale, illustrazioni di AntonGionata Ferrari, pp. 32, euro 10: Se nasci il 25 dicembre e ti chiami Natale devi essere speciale: è quello che pensa il protagonista di questa storia, tanto che un giorno, per difendersi da una coppia di pestiferi compagni di classe, confessa di essere il legittimo erede di Babbo Natale. Da quel momento tutto sembra andare per il verso giusto, fino a che...



     

    Anna Lavatelli, La gallina che non sapeva fare le uova, illustrazioni di Paolo D’Altan, pp. 32, euro 12: Bellacresta è la gallina più infelice di tutto il pollaio: non sa fare le uova e le altre galline la deridono senza pietà. Solo Cris il piccione è gentile con lei, anche se non può fare niente per aiutarla: finché un giorno arriva con una strana notizia...




     

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    Un Natale speciale con Silvia Roncaglia

    Se nasci il 25 dicembre e ti chiami Natale devi essere speciale: è quello che pensa il protagonista di questa storia, tanto che un giorno, per difendersi da una coppia di pestiferi compagni di classe, confessa di essere il legittimo erede di Babbo Natale. Da quel momento tutto sembra andare per il verso giusto, fino a che... Ecco il Premio "Storia di Natale" 2012 Natale speciale arricchito dalle illustrazioni di AntonGionata Ferrari.

    Silvia Roncaglia è nata a Modena e vive in campagna, vicino a Maranello, quando non è in giro per l’Italia a incontrare i suoi lettori o non scappa a rifugiarsi in qualche isola lontana. È scrittrice di libri per ragazzi e di drammaturgie teatrali e ha pubblicato più di ottanta libri dove impegno, magica fantasia, giochi di parole, ironia, filo diretto con i bambini e vocazione teatrale s’intrecciano in sempre nuove invenzioni. Ama presentare i suoi libri ai giovani lettori in modo inusuale con letture animate e spettacoli. Collabora con diversi gruppi teatrali e da suoi libri sono stati tratti spettacoli di successo. Ha vinto alcuni importanti premi tra cui il prestigioso premio Bancarellino nel 2006 con Caro Johnny Depp. Per Interlinea ha pubblicato La televisione prepotente e ha tradotto Babbo Natale Picchiatello di Nicholas De Hirshing.

    AntonGionata Ferrari vive a Brescia ed è uno dei più apprezzati illustratori per l’infanzia della nuova generazione. Ha illustrato storie dei maggiori autori italiani. Per Interlinea ha illustrato Il giallo del sorriso scomparso e Maso Ciucciamaso di Anna Lavatelli, Il ritorno di Babbo Natale e La strega di Natale di Sebastiano Ruiz Mignone, Ossoduro. Missione Natale di Guido Sperandio, La televisione prepotente di Silvia Roncaglia e Caro Babbo Natale di Anna Vivarelli.

    Silvia Roncaglia, Natale speciale, illustrazioni di AntonGionata Ferrari, pp. 32, euro 10
     
     

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    Racconti inediti di scrittori del sud in Natale mediterraneo

    C’è qualcosa che caratterizza il Natale – mistero o segreto – che scaturisce dalla dimensione geografica e serpeggia nei testi degli scrittori con radici piantate nella terra del Meridione radunati in quest’antologia. È come se un senso di diversa religiosità perséguiti gli autori, li accomuni in una matrice laica e sacrale, comica e sviante, che dà un po’ la cifra a queste scritture e permette di carpire i segni di un Natale vissuto da individui nati in province periferiche – in Lucania, in Puglia, in Campania, in Calabria – e poi costretti dalle circostanze a separarsene. «Natale mediterraneo» significa anche questo: uno spaesamento da superare, una lontananza da accorciare, un vuoto da colmare.

    Natale mediterraneo. Scrittori del sud raccontano, pp. 144, euro 12, racconti di Carmine Abate, Dora Albanese, Cosimo Argentina, Massimo Cacciapuoti,
    Gaetano Cappelli, Andrea Di Consoli, Lucrezia Lerro, Giuseppe Lupo, Raffaele Nigro, Mimmo Sammartino, Cristina Zagaria

     

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    Poeti contemporanei celebrano il Natale nella raccolta L'ombra della stella

    Per gli amanti della poesia e del Natale e per chi vuole fare un dono originale ecco un’antologia diversa dalle altre: una raccolta di testimonianze inedite scritte apposta per questo libro dai maggiori poeti italiani viventi «che hanno accettato di collaborare alla costruzione di un festone che potesse accompagnare il Natale di ciascuno di quei noi che siamo stati, ma anche di quei noi che siamo e che ancora – nonostante tutto – ci sarà dato di essere».
     






    Sfrigola la carta crespa,

    incanta come sempre il pastore inginocchiato,

    la pecora che resta

    indietro, inciampa, increspa

    la finzione del prato;

    le case di cartone, l'acqua

    che non scorre - è un velo

    di stagnola,

    e il muschio...

    ah, il muschio! unica nostra astuzia

    quest'aggiunta patetica del vero,

    quest'attenzione un po' pignola

    alla minuzia... -

     

    Portami ancora doni, dio bambino.

     

    Entra dalle finestre chiuse, assali il sonno,

    fammi sorpresa quando l'ora

    scocca ed è - miracolo - mattino.

     

    (Paola Mastrocola, Preghiera della neve e dell'attesa)
     

    L'ombra della stella. Il Natale dei poeti d'oggi, antologia di testi inediti, a cura di Giovanni Tesio, pp. 176, euro 12

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    Era mio padre quel Gesù Bambino: il Natale di Piero Chiara

    «Che Natale fu mai quello, spalancato al sole e al vento, senza un po’ d’intimità, privato della protezione del buio e della notte? Mi pareva che il vero Natale fosse solo quello di Gesù, in fondo a una grotta, d’inverno, nel caldo delle braccia materne, avvolto nel fiato dell’asino e del bue, con San Giuseppe di guardia sull’entrata, in attesa dei pastori, che svegliati da un angelo e vedendo la stella scesa sopra la grotta, correvano a vedere». Ricordi inediti giovanili e racconti divertenti e amorosi compongono un’antologia che, alla vigilia del centenario della sua nascita, è un omaggio letterario a piero chiara, il quale, da laico credente, riflette sul significato religioso del Natale, in un’epoca che ha perso quasi del tutto il senso del sacro.

    Era mio padre quel Gesù Bambino e altri racconti, a cura di Federico Roncoroni, pp. 88, euro 12

     

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    Un itinerario d'arte in Lombardia con Chiara Gatti
     

    C’è qualcosa di misterioso, un personaggio strano, un dettaglio bizzarro, un aneddoto di cui molti ignorano l’esistenza. C’è qualcosa di inaspettato in alcune natività che sfuggono alle regole del classico presepe. In questo libro piccolo ma originale sono trenta i capolavori dell’arte di tutti i secoli che, frutto dell’estro geniale di maestri lombardi, nascondono all’ombra della capanna di Betlemme enigmi e segreti tutti da raccontare. Dal significato della prima immagine di Cristo in fasce, al dramma della levatrice scettica che si bruciò la mano testando la verginità della Madonna. Dal sonno dei Re Magi ritratti in lettini colorati come quelli dei bambini, alla tenuta da viaggio di San Giuseppe che si scopre aver lasciato sola Maria nel momento del parto per correre alla ricerca di un’ostetrica. E, ancora, dalle sfilate cortesi nelle adorazioni del Quattrocento, fino alle notti buie, rischiarate da luci improvvise, nel secolo cupo della Controriforma. In un viaggio popolato di voci fuori del coro, la storia della natività non avrebbe potuto essere più sorprendente.
     
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    La natività dei Musei Civici di Novara

    «La notte, che già fu sì buia, / risplende d’un astro divino… venite, pastori e massaje…»: il richiamo di alcuni dei maggiori poeti qui vale anche per scoprire un gruppo di opere d’arte dei musei civici di Novara. Dal xiv al xviii secolo artisti ignoti o conosciuti mostrano gusti e mode che cambiano ma senza che mutino lo spirito del Natale e l’emozione di fronte alla nascita di Gesù e alla Madonna con Bambino. Se Natale è anche la festa del cuore, il Comune di Novara vuole invitare tutti nel “cuore” culturale della città, l’antico Broletto, appena restaurato e quindi tornato a battere grazie alle emozioni della storia e grazie a quelle dell’arte della riaperta collezione Giannoni. Durante il periodo natalizio le sale della Galleria acquistano nuovo splendore con quadri mai prima esposti: ciò avviene attraverso un servizio di rotazione del patrimonio artistico conservato nei magazzini museali comunali. Da qui emergono anche le opere che costituiscono un’originale e contemporanea mostra sulla Natività nel Salone dell’Arengo, che un anno fa aveva ospitato diverse incisioni della Natività e gli altri capolavori grafici del maestro Albrecht Dürer. «La notte, che già fu sì buia, / risplende d’un astro divino… venite, pastori e massaje…» è il richiamo di un celebre poeta piemontese come Guido Gozzano che ci invita a rivivere l’emozione della nascita per eccellenza e, in questo catalogo, ci aiuta con altri autori a scoprire un piccolo ma significativo gruppo di opere d’arte: questi artisti ignoti o conosciuti, dal XIV al XVIII secolo, mostrano gusti e mode che cambiano senza che muti lo spirito del Natale di fronte alla nascita di Gesù ma anche davanti alla Madonna con bambino. Come ha scritto il critico d’arte Federico Zeri, ci sono capolavori senza anima e Natività formalmente ineccepibili ma prive di religiosità e spirito: è proprio il contrario per le opere, talvolta umili ma vere (e nostre, della città), qui raccolte. L’augurio è che possiamo ritrovare, grazie all’emozione dell’arte, un momento di serenità in questo periodo tanto difficile, come spera anche un altro poeta di fronte alla Natività, Umberto Saba, quando si chiede: «Notte fredda e stellata di Natale, / sai tu dirmi la fonte onde zampilla / improvvisa la mia speranza…?» Auguri!

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    Anna Lavatelli torna con un nuovo albo

    Bellacresta è la gallina più infelice di tutto il pollaio: non sa fare le uova e le altre galline la deridono senza pietà. Solo Cris il piccione è gentile con lei, anche se non può fare niente per aiutarla: finché un giorno arriva con una strana notizia...


    Anna
    Lavatelli è una delle più note scrittrici per l’infanzia. Ha vinto molti premi, tra i quali quello del Battello a Vapore nel 1993 e il premio Andersen-Baia delle Favole nel 2005 come migliore autrice italiana con Bimbambel (Interlinea). Con Interlinea ha anche pubblicato Il giallo del sorriso scomparso, Chi ha incendiato la biblioteca?, I racconti dei re magi, Filastrane, storie di rane (con Emanuele Luzzati), È Natale Bimbambel, Una gamba dispettosa e Maso Ciucciamaso.
     
    Paolo D’Altan vive e Lavora a Miilano. Fondamentalmente autodidatta, ha cominciato a lavorare come illustratore dal 1987 per le maggiori agenzie di pubblicità. Successivamente si è avvicinato al mondo dell'editoria e dei libri per ragazzi, collaborando con le maggiori case editrici. Per Interlinea ha illustrato La piccola vedetta lombarda di Edmondo de Amicis e Il musicista del Titanic di Sebastiano Ruiz Mignone.

    Anna Lavatelli, La gallina che non sapeva fare le uova, illustrazioni di Paolo D'Altan, pp. 32, euro 12
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    Parole d'amore per tutti i giorni dell'anno
     

    Un libro-scrigno – che aduna l’effusione amorosa d’uomini e donne di cinque continenti –; un libro-talismano per la persona amata, il parente prediletto, il fido amico; un libro-viatico per tanti giovani, che non arrossiscono nel sentirsi coinvolti, giorno dopo giorno, nei tremori, nelle speranze, nelle illusioni d’amore, «quell’antico e crudelissimo Iddio…»


    Quante volte posso amarti, amore?
     Dimmi quanti sono i pensieri
    nell’atmosfera d’una attesa di fine anno,
    in cui le pallide e cupe ore
    sembrano gli ultimi fiocchi d’Eternità

    Thomas Love Beddoes


    Parole d'amore. 365 poesie per l'anno nuovo, a cura di Guido Davico Bonino, pp. 304, euro 14
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    Il carteggio Einaudi-Dionisotti tra passioni civili e culturali
     
    È un piacere fare l’editore per un lettore come te» scrive nel 1978 Giulio Einaudi in uno degli ultimi messaggi inviati a Carlo Dionisotti, una delle firme più prestigiose del suo catalogo. I rapporti con l’autore di Geografia e storia della letteratura italiana, un testo capitale, iniziano negli anni trenta, alle origini della casa editrice. Il carteggio è uno spaccato di passioni culturali e civili, anche politiche (al centro le tensioni del Sessantotto), tra progetti editoriali e interessi di studio legati all’attualità. Il volume contiene un testo di Cesare Segre, un’intervista di Mauro Bersani a Dionisotti e un ricordo di Guido Davico Bonino.

    Carlo Dionisotti, Giulio Einaudi, «Colloquio con i vecchi libri». Lettere editoriali (1942-1988), pp. 196, euro 18
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