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Il premio letterario “Storia di Natale”
sbarca a Parigi con un diavolo nel presepe
C’è un’idea
all’inizio dell’esperienza del premio “Storia di Natale”. Un’idea semplice
e coinvolgente: il Natale è un patrimonio di tutti, al di là dell’età,
delle convinzioni religiose, delle latitudini. E questo patrimonio, con
gli innumerevoli echi che suscita nei cuori, può essere raccontato. Da
cinque anni il Natale di Interlinea è anche questo premio. Un modo unico
di celebrare il Natale utilizzando lo strumento della parola e la pagina
stampata. “Storia di Natale” è, nella foresta di premi letterari italiani,
tavolta inutili, forse l’unico che trae ispirazione da questa festa tanto
amata e ricordata.
Il premio è nato nel 1995 e da allora è sempre stato organizzato da
Interlinea e dalla Fondazione Achille Marazza di Borgomanero, con il
patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Novara e del
Provveditorato agli studi di Novara. E fin dal suo sorgere è stato
suddiviso in due sezioni: la prima riservata gli alunni della scuola
dell’obbligo, che possono concorrere con racconti elaborati personalmente
o in gruppo; la seconda invece aperta a tutti. Per entrambe le sezioni il
premio consiste non in denaro (tra l’altro, la partecipazione è gratuita)
o in oggetti, ma nella pubblicazione del racconto (il testo vincitore
nella sezione adulti viene inserito in una serie di Interlinea parallela
alla collana “Nativitas”; in apposito fascicolo le storie selezionate per
la sezione junior). La formula ha garantito negli anni un notevole
successo all’iniziativa, favorendo la partecipazione di centinaia di
concorrenti e rivelando in alcuni casi autentici talenti.
Le quattro edizioni fin qui svoltesi sono state vinte, nell’ordine, nel
1995 da Anna Lavatelli (affermata scrittrice di racconti per ragazzi) con
I racconti dei re magi; nel 1996 da Benito Mazzi (negli anni successivi
finalista con volumi pubblicati da Interlinea al Premio Strega e al
Bancarella Sport) con Il
sogno di Gibo; nel 1997 da Maria Adele Garavaglia con Il colore del
bambino e l’anno scorso da Giovanni Belloni con Il regalo di Natale.
Anche in questo 1999 la partecipazione al premio è stata consistente per
quantità e per qualità. La giuria che ha scelto il racconto vincitore per
la sezione adulti ha dovuto faticare non poco per decidere. Della
commissione – presieduta fino alla scomparsa dallo scrittore Luigi
Santucci – hanno fatto parte: Bruno Gambarotta (scrittore e giornalista),
Giorgio Calcagno (inviato culturale de “La Stampa”), Giovanni Santambrogio
(giornalista delle pagine culturali del “Sole 24 Ore”), Pino Boero (studioso
e critico letterario), Eugenio Borgna (saggista e past president della
Fondazione Marazza), Erica Gay (dirigente dell’Assessorato alla cultura
della Regione Piemonte), Francesco Contino (Provveditore agli studi di
Novara), Valter Mattiuz (assessore all’istruzione della Provincia di
Novara), Pier Luigi Pastore (presidente della Fondazione Achille Marazza),
Roberto Cicala e Carlo Robiglio (di Interlinea).
Tra i numerosissimi racconti pervenuti la giuria ha scelto Il diavolo nel
presepe, una storia attraversata da una divertente ironia, che ha per
protagonista un diavoletto dispettoso finito per burla in un presepe.
Autrice del racconto è Gina Labriola, originaria di Chiaromonte (Pz) ma da
anni residente a Parigi. In Francia Gina Labriola insegna letteratura
italiana all’Università di Rennes in Bretagna.
La cerimonia di premiazione dell’edizione 1999 è in calendario per sabato
11 dicembre presso il salone d’onore della Fondazione Marazza a
Borgomanero, alle ore 16. Un’occasione di festa prenatalizia, nel corso
della quale verranno anche anticipate alcune importanti novità che
riguarderanno il premio a partire dall’edizione del 2000.
Per
informazioni: Segreteria del premio “Storia di Natale”, via Pietro Micca
24, 28100 Novara, tel. 0321 612571.
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Autori novaresi & cultura
del territorio
Fare libri
per coltivare radici |
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La
letteratura e la cultura viste “dalla parte delle radici”: potrebbe essere
questo il miglior modo di definire l’attività editoriale di impronta
territoriale che Interlinea continua a sostenere e a promuovere a fianco
delle collane in distribuzione nazionale. “Dalla parte delle radici”,
perché a Novara Interlinea è nata e con Novara mantiene ostinatamente vivo
un legame che non è solo frutto di romantiche nostalgie o, peggio, di
campanilismo provinciale, ma al contrario ragione di impegno e di ricerca.
Infatti le collane novaresi della casa editrice sono venute, negli anni,
precisando sempre meglio la propria identità. Sono oggi dedicate in modo
particolare alla storia, all’arte e alla tradizione, con un costante
lavoro di ricerca di argomenti e di tematiche che superino il confine
dello scontato.
Vanno così interpretate le tre novità novaresi di quest’anno. La prima, I
mestieri e i giochi di un tempo di Giuseppe Tencaioli, si inserisce a
pieno titolo in quel genere della “storia della vita quotidiana” che da
Duby in avanti costituisce la nuova frontiera della ricerca storiografica.
Tencaioli, che è uno dei più fini ricercatori sulle tradizioni locali
novaresi anche attraverso il recupero della parlata dialettale,
ricostruisce, sul filo del ricordo e con l’ausilio di disegni e cartoline
d’epoca, un mondo vivo ormai solo nella memoria dei più anziani, ma di
grande suggestione per tutti, anche utile didatticamente.
Sempre di carattere storico la seconda novità: si tratta di una Breve
storia di Novara di Enzo De Paoli. Un volume che riveste, sul finire del
secondo millennio, un’importanza particolare. De Paoli riassume per brevi
tratti, ma con approfondita scientificità, tutta la storia di Novara dalle
origini preromane ad oggi. Un’opera che mancava, impreziosita dalle
illustrazioni di Aldo Paolini che da artista vede e immagina storicamente
i monumenti della Novara antica come dovevano essere.
Rivolta invece anche agli aspetti economici e turistici è la terza uscita
di queste settimane, la Guida storico-turistica all’artigianato del
Novarese e del Vco di Renzo Fiammetti: una pubblicazione agile e ricca di
fotografie e informazioni, in italiano e in inglese, su tradizioni antiche
e realtà attuali dell’artigianato, realizzata in collaborazione con la
Confartigianato.
Storia, quindi. Ma anche letteratura e arte, tradizione e natura. Tutto il
catalogo di cultura del territorio di Interlinea (con collane affermate:
da “Gli aironi” a “Le colonne”, da “Le occasioni” a “Studi storici”) è
ricco di volumi di grande interesse, che ripercorrono i momenti più
importanti della storia della città (come Le immagini storiche della
battaglia di Novara di Franco Guerra o La battaglia di Novara. La storia e
i luoghi di Paolo Cirri: entrambi dedicati all’evento risorgimentale), che
ne ricordano i fatti e i personaggi curiosi (come nello ‘zibaldone’ La mia
fatal Novara di Romolo Barisonzo), o gli angoli più caratteristici riletti
dalla matita dell’artista (Cara vecchia Novara di Stefano Gorla). E poi
ancora il grande universo della poesia vernacolare raccolto nell’unica
antologia completa sul genere (Poeti all’ombra della cupola a cura di
Romolo Barisonzo) o la storia della fede e della devozione religiosa negli
scritti di un grande ricercatore, Angelo Luigi Stoppa (Storia, arte e
devozione in diocesi di Novara), o gli itinerari tra paleografia, storia e
natura (L’arte rupestre del lago Maggiore di Franco Buffoni e Edoardo
Zuccato).
Aggiornamenti sul sito
www.novara.com/libri.
Insomma, buon Natale con un libro novarese.
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Al volume sull'arte
rupestre di buffoni zuccato
Il premio per il miglior libro sul lago
Maggiore |
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E' pubblicato da
Interlinea il miglior volume di saggistica dedicata al lago Maggiore edito
nel corso del 1999. Con questo responso la giuria del premio
internazionale “Giuseppe Mugnai”, la sezione di saggistica legata al
premio “Guido Gozzano”, ha scelto il volume L’arte rupestre del lago
Maggiore di Franco Buffoni ed Edoardo Zuccato (nella foto durante la
cerimonia di premiazione) come vincitore dell’edizione 1999. La
commissione giudicante del premio, giunto alla nona edizione, è composta
da Pietro Prini (presidente), Rossana Bossaglia, Giuseppe D’Alessandro,
Elio D’Aurora, Renato Giuntini, Giuseppe Pontiggia, Enrico Isacco Rambaldi.
L’arte rupestre del lago Maggiore, uscito nella scorsa primavera, è un
volume di straordinario interesse. Lungo tutto l’arco delle Alpi il
fenomeno delle incisioni su roccia, che trova nel monte Bego e in valle
Camonica le sue manifestazioni più ricche, è presente in modo multiforme.
Il territorio compreso tra le province di Novara, Verbania, Varese, Como e
la Svizzera Italiana rappresenta una delle aree più interessanti di quella
che gli studiosi chiamano “cultura di Golasecca”, collocata intorno al
primo millennio avanti Cristo. Il testo è suddiviso in due sezioni: nella
prima sono riassunti i termini generali del fenomeno dal punto di vista
storico e scientifico. Nella seconda parte si invitano i lettori a veri e
propri itinerari di scoperta sul campo delle incisioni stesse. I percorsi
sono guidati anche da carte geografiche, oltre che da un ricco apparato
fotografico. I due autori hanno ricevuto il premio nel corso della
cerimonia ufficiale, svoltasi a Belgirate domenica 14 novembre.
Franco Buffoni,
Edoardo Zuccato, L’arte rupestre del lago Maggiore (pp. 144, lire 50 000).
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Un Club di amici lettori: basta poco, conviene molto |
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Il Club amici di interlinea riunisce i più fedeli lettori
della nostra casa editrice, ai quali vengono riconosciuti una serie di
benefici, primo tra tutti lo sconto del 20% su tutte le pubblicazioni del
catalogo, insieme agli altri vantaggi che sotto riportiamo.
Come
si diventa soci del
Club amici di interlinea?
L’associazione avviene automaticamente con un acquisto di libri
direttamente alla casa editrice (anche con ordine telefonico) per almeno
75 000 lire (già comprensive dello sconto del 20%) e dà diritto a:
-
ricevere
la tessera Club per il 1999
-
sconto del 20% su
tutte le pubblicazioni del catalogo Interlinea acquistate direttamente
-
pacco-libri di
"benvenuto nel Club"
-
il notiziario di
Interlinea, con informazioni periodiche di cultura, iniziative e novità
editoriali
-
agevolazioni su
iniziative di Interlinea (presentazioni, partecipazioni a fiere,
concorsi…)
e una serie di sconti su prodotti e servizi di attività consorziate al
Club
(il tutto verrà segnalato sui prossimi notiziari)
-
servizio di numero
verde per prenotazioni (800 018653)
-
ricevere i libri a
domicilio con un contributo fisso di sole 2500 lire per le spese
postali.
E per chi è già stato socio nel 1999?
Basta acquistare direttamente dalla casa editrice almeno un libro per
avere il rinnovo automatico della tessera e poter contare sulle
agevolazioni del Club anche nel 2000 (con un libro in omaggio)
L’idea di creare questo
club vuole essere da una parte una concreta iniziativa della nostra casa
editrice per essere ancora più vicina ai suoi più fedeli lettori,
dall’altra l’inaugurazione di un canale di contatto diretto
editore-lettore, per facilitare una migliore conoscenza reciproca che
possa avere delle ricadute positive per entrambi. Sia per il lettore,
dandogli la possibilità di farsi concretamente sentire con i propri
suggerimenti, per noi sempre preziosi; sia per l’editore, che ha la
possibilità di sapere come i suoi volumi vengano accolti dai lettori.
Le illustrazioni, di Antonio Ferrara, sono tratte dal Calendario
interlinea 1999 (© Tutti i diritti riservati) |
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