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Giuseppe E. Sansone,
Poesia catalana del Medioevo (pp. 288, lire 50 000).
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| Lungo i sentieri della poesia italiana del Novecento |
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Un’analisi a più
mani, dettagliata ed approfondita, delle più significative voci della
poesia italiana del primo Novecento, seguendo il percorso che la cultura a
cavallo dei due secoli ha compiuto, nel tentativo di esplorare le
dimensioni della sua crisi, anche dal punto di vista esistenziale. È
questo il senso di un volume estremamente interessante, Sentieri poetici
del Novecento, pubblicato da Interlinea nella collana “Studi”. Da Gozzano
a Montale, da Caproni agli ermetici: una riflessione sulla poesia italiana
del ventesimo secolo attraverso i saggi di alcuni tra i più affermati
studiosi della letteratura: da Elio Gioanola a Silvio Ramat, da Giuseppe
Langella a Franco Buffoni. I saggi affrontano le tematiche forti della
produzione poetica, seguendo il filo che lega le sensibilità dei diversi
autori. Il volume si snoda dalla poetica di Guido Gozzano, con un
interessante approfondimento del Decadentismo, attraverso i “casi” dei
movimenti vociano ed ermetico, fino a figure di altissimo livello poetico
e spirituale, come Sbarbaro, Montale, Sereni, Caproni e Luzi, per
concludere con una incursione nella realtà della poesia degli ultimi
decenni.
Sentieri poetici
del Novecento, a cura di Giuliano Ladolfi (pp. 136, lire 25 000). |
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| Letture con i nostri poeti: 1) Paolo Bertolani I libri sono fatti di occhi, mani, frescure nelle poesie di Bertolani |
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Presentiamo in anteprima due testi di Paolo Bertolani (poeta ligure con all’attivo volumi in dialetto presso Einaudi, Guanda e Garzanti) che saranno raccolti in Libi in uscita nella collana “Lyra” con nota di Giovanni Tesio.
(Libri. Non quelli che vedo qui, / messi a filari, alzati lungo i muri, / ma quelli fatti di strade silenziose e chiare, / di occhi, mani, frescure dietro le canne, / di foglie nel libro d’oro dell’aria).
BIGÉTO
Giùteme, che l’è di
mesi ormai
(’Sta ómbia de
bigéto per quando
(Biglietto. Paolo
che scrivi delle favole alla tua bambina, / io che le leggo ed è l’una di
notte, / c’è un vento di libeccio e d’incanto / mi viene mattina, /porgimi
presto / la penna del tuo cuore, quel tuo dire / buono e leggero, la stima
– che tu / sai fare –
dell’aria, delle foglie, / di quello che parla senza parlare, / che
vola senza volare. / Aiutami, che sono mesi ormai / che guardo questi
fogli bianchi di bucato / dove non batte più la luce di mare, / né altro
vi si posa che conta, da raccontare. // (Quest’ombra di biglietto per
quando / ti diventano buie le scale / e ci sembra che tutto potrebbe
franare / e che poi non c’è più niente).
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| Letture con i nostri poeti: 2) Franco Buffoni Il fuoco su di te piccolo bimbo |
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Il
fuoco su di te piccolo bambino Da Franco Buffoni,
Theios (pp. 80, lire 18 000). |
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