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"Le rane" tornano a Natale con nuove storie per i piccoli lettori
Torna in libreria per Natale anche la collana per ragazzi “Le rane”, con sei novità della serie “Le rane piccole” dedicata a storie natalizie.
Un ritorno segnato soprattutto da una grande firma, quella di Roberto Piumini, che pubblica ancora con Interlinea, questa volta raccontando una intrigante storia natalizia dal titolo Il viaggio di Peppino, illustrata in modo brillante dal bravissimo Cecco Mariniello. Mamma Maria cerca un luogo tranquillo dove far nascere il piccolo Gesù. Ma persino Babbo Natale non sa che consiglio darle. Ed ecco che accade un miracolo: Gesù nascerà in fondo al mare e sarà un Gesù “nuovo”.
Un’altra firma di notevole fama, anche se soprattutto come autore di romanzi e di saggi, è quella di Luca Doninelli, che si cimenta per Interlinea con un racconto per ragazzi dal titolo di Tobia e Giuseppe con le illustrazioni evocative di Antonio Ferrara. Tobia è un bambino davvero speciale che vive nella Palestina di 2000 anni or sono. Sarà lui il primo a capire che a Betlemme, in una fredda notte d’inverno, si è accesa una luce che non si spegnerà mai...
Sempre Ferrara illustra i racconti di Carlo Negro riuniti nella raccolta Ahmed e altre storie, già usciti molti anni fa nella collana “Nativitas” e ora rinnovati nello stile e nell’immagine grafica. Tre delicate storie della buonanotte ambientate a Natale dalla penna di un autore che sa arrivare al cuore dei lettori, grandi e piccoli.
Arriva dalla collana “Nativitas” anche Il diavolo nel presepe di Gina Labriola, testo vincitore del Premio “Storia di Natale” 1999 che ora prende nuova vita con gli splendidi disegni a colori di Valentina Magnaschi (già autrice di Giovannino pestacacca). Cacciato dall’inferno, il diavoletto Focus si ritrova nel bel mezzo di un luogo incantato, un presepe imbiancato dalla neve, dove avrà mille sorprese. Infine torna alla ribalta in una nuova versione, illustrata da Adriano Gon, L’indovinello di Vladislav Chodasevicˇ. Nella notte di Natale, tra i regali intorno all’albero, Volodja, un bambino russo che ama troppo i dolci e le caramelle, trova un libro di indovinelli. Ben presto, complici la magica atmosfera della notte, la solitudine e un pacchetto di dolci, il libro comincia a rivelarsi in possesso di strani poteri…
E tra le novità c’è, naturalmente, anche il vincitore del Premio “Storia di Natale” di quest’anno, Il ritorno di Babbo Natale di Sebastiano Ruiz Mignone, illustrato da Antongionata Ferrari. Ne parliamo a lato.

Roberto Piumini, Il viaggio di Peppino ill. di Cecco Mariniello (pp. 24, euro 5); Luca Doninelli, Tobia e Giuseppe, ill. di Antonio Ferrara (pp. 32, euro 5); Carlo Negro, Ahmed e altre storie, ill. di Antonio Ferrara (pp. 48, euro 5); Gina Labriola, Il diavolo nel presepe, ill. di Valentina Magnaschi (pp. 32, euro 5); Vladislav Chodasevicˇ, L’indovinello, ill. di Adriano Gon, traduzione di Claudia Zonghetti (pp. 32, euro 5).
 

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Sebastiano Ruiz Mignone vince il premio letterario "Storia di Natale" 2002
 

La giuria rinnovata del premio letterario “Storia di Natale” 2002 ha designato come vincitore Sebastiano Ruiz Mignone, autore del racconto intitolato Il ritorno di Babbo Natale che, come da regolamento, è stato pubblicato e inserito nella collana “Le rane piccole” di Interlinea Junior. Ruiz Mignone, torinese, è uno dei più brillanti autori della nuova letteratura per ragazzi italiana; scrive molto anche per il teatro. Ha pubblicato da tutti i maggiori editori, tra cui Feltrinelli, Piemme e Salani. La storia è giocata su un paradossale equivoco “storico”. In un paese del meridione d’Italia da anni non arriva più nemmeno Babbo Natale. Ma Nicola un giorno vede un omone con la barba bianca e una giubba rossa e lo scambia per il vero Babbo Natale. Sarà lui? O forse non sarà un noto protagonista del risorgimento italiano? Non possiamo davvero svelare di più! La giuria ha comunque segnalato come particolarmente meritevoli anche i testi di Elisabetta Jankovic (Un regalo per Goumba), secondo classificato, e di Erminia Palmas (Corna, gobbe e orecchie lunghe), terzo, che saranno pubblicati su Internet all’interno del sito di letteratura per ragazzi www.juniorlibri.it., copromotore del premio, che ha come ogni anno il suo epilogo nella cerimonia del pomeriggio del 7 dicembre presso la Biblioteca della Fondazione Marazza di Borgomanero, con una mostra dell’illustratore prescelto per dare forme e colori al racconto, Antongionata Ferrari.
 

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Letture sotto l'albero: 1 (Roberto Piumini)
Pimini ci racconta il viaggio di Peppino sotto il mare
 

C’era una volta il Natale di quest’anno. Mamma Maria, come ogni anno, aveva la pancia gonfia, perché dentro c’era il piccolo Gesù, quasi pronto a venire al mondo.
Siccome mancava una settimana, Maria disse al marito: «Peppino, ascolta, sento che il piccolo sta per nascere: per favore cercami un buon posto per partorire». «Che ne dici di un posto un po’ più comodo, questa volta, Mariuccia?», disse Giuseppe. «Non sei stanca di mettere ogni anno al mondo il bambino dove non c’è riscaldamento, o assistenza, nemmeno una piccola comodità? L’anno scorso l’hai fatto nascere a Belfast, in mezzo agli spari... Due anni fa in Amazzonia, con quell’umidità! E tre anni fa, poi...»
«Lo sai, Peppino» interruppe mamma Maria. «Il nostro non è un bambino che nasce in un posto qualsiasi: ha bisogno di molta attesa, di molto desiderio... Non vorrai mica farlo nascere in una qualsiasi città, con tutto quel baccano, traffico, roba colorata da vendere e comprare, e tutti che sanno già quello che vogliono, perché l’hanno visto nelle vetrine...»
«No, no, Mariolina!» disse Giuseppe. «Ma… senti, ho un’idea! Non ti piacerebbe, quest’anno, tornare a Betlemme, dove il bambino è nato per la prima volta? Ricordi la grotta, e l’asino, e il bue, e quella brava gente che veniva a portare i doni, e gli angeli... Forse non è rimasto proprio lo stesso, laggiù, però...»
Mamma Maria sospirò: «La grotta, certo che la ricordo! Sì, mi piacerebbe... Va’ a dare un’occhiata, Peppino». E Giuseppe, che faceva il falegname inventore, inforcò senza perder tempo la sua bicivoletta, e schizzò in cielo, verso la Palestina.
Questo storia continua nel libro di Roberto Piumini, Il viaggio di Peppino (pp. 24, euro 5), illustrato dai bei disegni a colori di Cecco Mariniello, nella collana “Le rane piccole” dedicata alle storie di Natale per l’infanzia.
 

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Letture sotto l'albero: 2 (Mino Milani)
Mino Milani: Natale in barca sul Ticino
 

Se ci ripenso oggi, non so cosa dire di quell’idea. Abbastanza folle, o soltanto snob, dovrei ammetterlo: più probabilmente, però, patetica. In ogni caso, rimpiango il coraggio donde venne; e in ogni caso, allora mi parve bella.
Andavo in cerca d’avventure, a quei tempi incerti, che potessi dire mie, che cancellassero quelle che la guerra mi aveva imposto, e il cui squallore era duro da scomparire; che fossero altra cosa anche da quelle dei libri, di cui m’ero avidamente nutrito nell’adolescenza, ma che avevo già cominciato a dismettere.
L’idea dichiarata era quella di passare il Natale da solo, in barca, sul Ticino; l’altra, quella taciuta e che ho chiamato patetica, era di tentare di recuperare il Natale, che sentivo di stare perdendo, o di avere già perso. Come quello, nessun argomento aveva di più accompagnato la nostra vita degli anni appena passati. Era stato speranza, paura, paragone, termine, motivo di pietà.
Pensate, i russi hanno contrattaccato proprio a Natale, quaranta sotto zero. Dite una preghiera per quei poveri bambini che questo Natale non hanno nemmeno da mangiare. Il Natale prossimo sarà finita: tutti i soldati del mondo, tedeschi italiani inglesi russi americani lo dicono: a casa per Natale. Torneranno pure, i Natali come quelli d’una volta!, tutti seduti a una tavola con la tovaglia rossa, e la messa di mezzanotte.

Continuate a leggere questo e altri racconti nel libro di Mino Milani, Tre arance di Natale (pp. 48, euro 5).

   
 

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