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Le “Rane” saltano... sotto l’albero di Natale
Il Natale 2005 porta grandi cambiamenti per “Le rane piccole”, la collana che raccoglie, per i piccoli lettori, un ampio ventaglio di colorate storie di Natale sempre fresche e originali.
A partire dalle uscite di quest’anno, infatti, la collana sarà profondamente rinnovata dal punto di vista delle caratteristiche tecniche. I libri, che pure manterranno il tradizionale formato tascabile, avranno d’ora in poi la copertina cartonata e una diversa grafica dell’immagine di copertina. Confermata le scelta della carta ecologica ricavata dalle alghe che da sempre caratterizza i libri per ragazzi di Interlinea.
La nuova serie delle “Rane piccole” si apre con una novità firmata da Giulia Orecchia, la popolare illustratrice (è l’autrice dei disegni del fortunatissimo Bimbambel di Anna Lavatelli) che qui si propone anche come autrice dei testi di una storia surreale e divertentissima: Babbo Natale e i Babbi finti. Babbo Natale si sveglia con un brutto raffreddore, ma ha moltissime cose da fare ed esce di casa. In giro, però, ci sono strani Babbi Natale fasulli che vorrebbero portargli via il mestiere. Che fare? Per fortuna l’amico Pupazzo di Neve ha un’idea davvero geniale e risolve allegramente il problema.
Accanto alla novità di Giulia Orecchia, la collana propone anche la nuova edizione di quello che finora si è rivelato come uno dei maggiori successi tra le storie di Natale di Interlinea: Il viaggio di Peppino di Roberto Piumini, illustrato da Cecco Mariniello. Il libro racconta, con una vena narrativa tra il fantastico e il realistico, di Mamma Maria che, come ogni anno, deve dare alla luce il piccolo Gesù. Ma la Terra non è affatto un posto tranquillo e trovare un angolo di pace è difficilissimo. Così Gesù nascerà in fondo al mare e sarà un Gesù “nuovo”...
Alle novità in libreria in questo Natale si affiancano naturalmente tutti i titoli di un catalogo reso popolare dalle prestigiose firme di autori importanti e di illustratori di qualità: dall’evergreen di sempre, Il mago di Natale di Gianni Rodari, alla immaginifica storia del Babbo Natale deperito per i sortilegi di una strega cattiva di Come Caterina salvò Babbo Natale di Cecco Mariniello, dai Racconti di re magi di Anna Lavatelli al Babbo Natale picchiatello di Nicholas De Hirsching, fino a Natale in casa Capiello di Antonella Ossorio e all’Abete di Andersen illustrato da Antonio Ferrara. Un grande assortimento di storie, da leggere sotto l’albero di Natale.
 

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Le magie di Totò
 

Ecco una riscoperta che piacerà a grandi e piccoli: un classico italiano di magia che torna in un’edizione con copertina cartonata nello splendore dei disegni originali del grande Sergio Tofano, il papà del signor Bonaventura. Si tratta di Totò e l’anello magico di Giorgio Fano (che ha un seguito in Totò imperatore africano, illustrato da Fabio Sansoni): «con il potere della magia, Totò potrà compiere miracoli ed esaudire ogni desiderio», parola di Roberto Denti, che firma la presentazione.


 

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Con Pulcinella e Riccetto… le “Rane grandi”
 

Il premio Andersen 2005 al migliore autore italiano per l’infanzia assegnato ad Anna Lavatelli, con particolare menzione del suo Bimbabel. Storie della buonanotte, ha rilanciato la collana di grandi albi illustrati “Le rane grandi”, che Interlinea aveva inaugurato con Alì Babà e i quaranta ladroni di Emanuele Luzzati. Ancora a lui si deve una delle novità della collana: La tarantella di Pulcinella. «Tarantella, tarantella / Tarantella di Pulcinella / Pulcinella era povero in canna / e viveva in una capanna... / “Senza fortuna e senza cervello” / dice la moglie di Pulcinella. / “Sono sfinita, non ce la faccio, / non è un marito, questo è un pagliaccio / già da tre dì siam senza mangiare / e mio marito si mette a ballare...”»
Tornano così i disegni della storia che ha dato a Luzzati una nomination all’Oscar al tempo della prima uscita in cartone animato: Pulcinella è povero in canna, ha cinque figli e una moglie che vorrebbe ricchezze; finché un giorno pesca un pesce d’argento che esaudisce tutti i desideri, ma... Una storia con simpatiche rime adatte per bambini piccoli e disegni inconfondibili che piacciono molto anche ai grandi.
In uscita anche un inedito Riccetto di Elve Fortis de Hieronymis, una delle autrici che in Italia hanno cambiato il libro per bambini, con Munari e pochi altri. Grazie all’uso di carte colorate e collage l’autrice narra le disavventure di un piccolo riccio in mezzo alla natura tra paure e felici sorprese.
 

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Letture sotto l'albero: 1 (Pearl S. Buck)
Con il premio Nobel Pearl S. Buck un segreto dall’Oriente
 

La neve continuò a cadere soffice fino a mezzogiorno, poi smise e il sole si affacciò tra le nuvole e le disperse. Il profumo del tacchino arrosto si diffuse in tutta la casa. Le due donne apparecchiarono la tavola con l’argenteria e i servizi migliori di Mary e la decorarono con rametti di agrifoglio.
«Non ha smesso di giocare con quella bambola per tutta la mattina» osservò Miranda. «Mi dispiace di non avere avuto il tempo di prenderle un regalo, Mary, ma abbiamo ricevuto la lettera in cui ci dicevi che era arrivata solo la vigilia di Natale, e sai bene cosa sono i negozi in quelle ore…»
«Non ne sente la mancanza» fece Mary.
«Ha un aspetto bizzarro con quel faccino asiatico e quei capelli chiari!»
«A noi sembra bellissima».
«Ha nostalgia di casa?»
«No. Le hanno detto che casa sua era qui».
«E sua madre?»
«È morta».
«Ce ne sono molti di bambini nella sua situazione?»
«Moltissimi, ci hanno detto».
«Ecco che cosa vanno a fare i nostri uomini all’estero, allora».
«Non tutti, naturalmente… Richard preferisce mangiare l’insalata prima o dopo il tacchino?»
«L’insalata non gli piace proprio, ricordi?»
«Ah, me ne ero dimenticata. È pronto, direi. Adoro la cena di Natale».
Chiacchiere futili, pensò, ma dopo tutto non c’era mai molto di cui parlare con Miranda.
«A tavola!» chiamò. «Il tacchino non aspetta!»
Raggiunsero tutti la sala da pranzo, i bambini con una certa riluttanza ad abbandonare i loro giochi.
«Abbiamo collegato il motore», riferì David, mentre sollevava Susan sulla sua seggiola, «e più tardi faremo partire il trenino. Ti deve essere costato un occhio della testa, Richard».
«È stato un piacere» tagliò corto lui.
«È davvero bello» continuò David.
Lanciò un’occhiata a Mary e scosse lievemente il capo. Niente, comunicò allo sguardo indagatore di lei, niente di niente. Non guardò la bambina.
«Tutti seduti» disse. «E che nessuno parli mentre taglio la bestia. Ci vuole concentrazione, abilità e molta cura».
Affilò perfettamente il coltello e si accinse a svolgere il suo compito di ogni Natale. La prima fetta cadde sul piatto, ben rosolata fuori e bianca all’interno.
Gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Di tutti tranne quelli di Miranda, che stava osservando Susan, seduta accanto a Mary.
«Vi dirò una cosa», disse all’improvviso, «questa bambina somiglia tanto ai ragazzi da sembrare loro sorella: gli stessi capelli biondi, gli stessi occhi azzurri…»
Richard guardò Susan: «Hai ragione» convenne. Poi rise: «Ma non guardare me, per favore, Miranda! C’erano migliaia di ragazzi laggiù e la maggior parte di loro aveva i capelli biondi e gli occhi azzurri».
«Comunque i lineamenti sono completamente diversi» aggiunse Miranda con indifferenza.
«Certamente» disse Richard. «Era pieno di facce come la sua… quelle ragazze vietnamite mi sembravano tutte uguali».
Miranda scoppiò a ridere: «Grazie a Dio!»
«Grazie a Dio in ogni caso» fece David seriamente. Il suo sguardo incrociò di nuovo quello di Mary, seduta a capotavola. Calma, le diceva, stai calma.
«Ecco, Miranda, il primo piatto è per te».
La donna afferrò il piatto, dimenticandosi della bambina, e né lei né Richard videro né sentirono Susan, che sotto lo sguardo distratto di Miranda aveva teso la mano verso Mary...
«Prenez mano, maman» sussurrò.
«Certo, Susan» rispose Mary andando a prendere la manina che la stava cercando.

Potete leggere la storia in Il segreto di Natale di Pearl S. Buck (pp. 40, euro 8).
 

   
 

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