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«Un racconto della buonanotte speciale per Natale: ecco la storia di un
gatto magico che si inserisce nel presepe e ci regala un finale a
sorpresa. Con questo libro gli autori hanno vinto il premio "Storia di
Natale"»
("Topolino", 27 dicembre 2011)
(Bruno Tognolini, Salvataggio a mezzanotte, pp. 24, euro 10,
Premio "Storia di Natale" 2011)
«Al centro del lavoro di Dürer, la sua incisione più celebre: la
Melanconia, ricca di simboli alchemici come il colore scuro del volto
dell'angelo seduto con la testa reclinata. Rappresenta la cosiddetta
facies nigra, che richiama la nigredo, prima fase dell'Opera alchemica.
Così come la borsa con le chiavi ai suoi piedi, è attributo di Saturno,
protettore dei melanconici»
("Corriere della Sera", Dürer come non l'avete mai visto,
Francesca Bonazzoli, 19 dicembre 2011)
(Albrecht Dürer.
Le stampe della collezione di Novara, a cura di Paolo Bellini, pp.
160, euro 30)
«"Una tetra foresta di pini" che "intedesca" l'Italia: gli alberi di
Natale secondo Carlo Dossi. Che tifa per il presepio, o al massimo per
"faggi o palmizi". Queste ed altre curiosità, da Camillo Boito, Emilio
Praga e altri, sono il prezioso raccolto del curatore Iannaccone»
("Corriere della Sera", I palmizi di Dossi, Armando
Besio, 18 dicembre 2011)
(Natale scapigliato, a cura di Giuseppe Iannaccone,
pp. 176, euro 12)
«La pittura delle icone vuole essere una teologia raffigurata. Le
immagini sono una trasfigurazione del reale. Il saggio di Sania Gukova
apre al mondo di questa affascinante pittura»
("Il Sole24Ore", 18 dicembre 2011)
(Sania Gukova, Icone russe di Natale, pp. 96, euro 12)
«L'Italia è una nazione che non smette mai di sorprendere. Una bella
sorpresa è stata quella di accorgersi, ad esempio, che nella città di
Novara si conserva oggi uno dei nuclei più rilevanti di incisioni del
principe degli incisori: Albrecht Dürer. Anzi, come è stato appurato da
Paolo Bellini - grande studioso di stampe - quella di Novara è con ogni
probabilità la più importante raccolta di incisioni di Dürer in Italia
dopo quella conservata agli Uffizi di Firenze»
("Il Sole24Ore",
Collezione gigante di Dürer,
Marco Carminati, 18 dicembre 2011)
(Albrecht Dürer.
Le stampe della collezione di Novara, a cura di Paolo Bellini, pp.
160, euro 30)
«Novara svela l'arte di Dürer: nel Salone dell'Arengo dell'antico
palazzo del Broletto, viene esposta per la prima volta al pubblico una
delle più importanti collezioni italiane delle incisioni del grande
artista tedesco. In un allestimento di grande suggestione, la mostra "Albrecht
Dürer. Le stampe della collezione di Novara" propone 178 tra le più
belle opere della produzione düreriana. [...] L'eccezionalità della
collezione è documentata dal ricco catalogo della mostra, edito
dall'editrice Interlinea e curato da Paolo Bellini: la pubblicazione non
solo illustra tutte le opere della collezione, ma di esse analizza
quelle ritenute più importanti e significative da un punto di vista
iconografico, corredandole di ampie schede di commento»
("La Stampa", Dürer, nella collezione novarese le stampe
dedicate alla Passione,
17 dicembre 2011)
(Albrecht Dürer.
Le stampe della collezione di Novara, a cura di Paolo Bellini, pp.
160, euro 30)
«A Novara spunta dai caveau delle raccolte civiche un nucleo
insospettato di incisioni di Albrecht Dürer che, per ampiezza, fa
concorrenza in Italia solo a Firenze. [...] I capolavori sono stati
restaurati e affidati alle cure di Paolo Bellini che li ha schedati,
raccontati e illustrati in un volume scientifico edito da Interlinea»
("La Repubblica",
Le più belle incisioni di
Dürer.
Novara riscopre 178 tesori,
Chiara Gatti, 14 dicembre 2011)
(Albrecht Dürer.
Le stampe della collezione di Novara, a cura di Paolo Bellini, pp.
160, euro 30)
«Erano degli iconoclasti anche troppo per bene gli scrittori lombardi
dei quali Interlinea presenta nel suo Natale scapigliato una
deliziosa silloge, curata da Giuseppe Iannaccone, nella collana tematica
"Nativitas" unica in Italia e in Europa che, ricorda Roberto Cicala con
Carlo Robiglio, "è ormai maggiorenne" e conta 67 titoli, da Dickens a
Dostoevskij, la musica, la poesia, l'arte (appena uscite le Icone
russe di Natale, superbamente "illustrate" da Sania Gukova»
("Tuttolibri La Stampa",
Interlinea, scapigliato è il
Natale, Mirella Appiotti, 10 dicembre 2011)
(Natale scapigliato, a cura di Giuseppe Iannaccone,
pp. 176, euro 12; Sania Gukova, Icone russe di Natale, pp. 96,
euro 12)
«La curiosa antologia allestita da Giuseppe Iannaccone, Natale
scapigliato, riunisce alcuni dei nomi più importanti della bohème
tricolore, ripescando autori minori, alcuni poco noti anche agli addetti
ai lavori [...] Ce n'è abbastanza per arrivare a una conclusione
paradossale: chi oggi volesse riaccendere la dimensione pura e
trascendente del Natale dovrebbe leggere i testi composti dai cantori
della miscredenza e dell'irreligiosità più famosi della letteratura
italiana»
("Il Giornale", Com'era santo il
«contro-Natale»
degli Scapigliati, Giordano Bruno Guerri, 8 dicembre 2011)
(Natale scapigliato, a
cura di Giuseppe Iannaccone,
pp. 176, euro 12)
«Bruno Tognolini in questo racconto per bambini - Salvataggio a
mezzanotte - gioca con i personaggi del suo romanzo fantastico per
ragazzi e adulti. L'autore strizza l'occhio ai suoi lettori affezionati
ma lo fa costruendo un racconto autonomo e indipendente, godibilissimo.
Gioca e indugia, ci conduce nel mistero e nel misterioso, in un
alternarsi di tempi incastrati e comunicanti»
("Andersen", Il Natale di Jana, Walter Fochesato,
dicembre 2011)
(Bruno Tognolini, Salvataggio a mezzanotte, pp. 24, euro 10,
Premio "Storia di Natale" 2011)
«Si intitola Salvataggio a mezzanotte ed è il libro vincitore del
concorso "Storia di Natale 2011" promosso dalla casa editrice Interlinea
con il comune di Ghemme. L'autore, Bruno Tognolini, racconta che cosa
succede la notte di Natale in tre luoghi diversi: una casa, una grotta a
Betlemme e il paradiso. Protagonista è un gatto, capace di salvare Gesù
Bambino: una storia della buonanotte con il finale a sorpresa per
rivivere la magia del Natale con un pizzico di fantasia»
("Leggere Tutti", L'albero di Babbo Natale, Anna
Garbagna, dicembre 2011)
(Bruno Tognolini, Salvataggio a mezzanotte, pp. 24, euro 10,
Premio "Storia di Natale" 2011)
«Poeta totale, un destino che sembra inciso - A e Z - nelle iniziali
anagrafiche, in quell'"ombelico del mondo", la sua Pieve di Soligo, mite
e disperato, impavido guerrigliero in difesa della natura, ha rivolto
sguardi vertiginosi al nulla. E si è imposto ustionanti escursioni nella
realtà per svelare l'indicibile che forse solo la poesia può dire,
illuminandone il senso. Nonostante il linguaggio alienato in cui siamo
immersi e il disagio storico e psichico sempre in agguato nella
condizione umana. Come ancora testimonia, postumo, il numero 46 della
rivista "Autografo" a lui dedicato»
("Il Venerdì - La Repubblica",
Zanzotto, poeta totale, e lo
sguardo nel nulla, Enzo Golino, 11 novembre 2011)
(I novanta di Zanzotto. Studi, incontri, lettere, immagini, n. 46 della
rivista "Autografo", pp. 200, euro 20)
«Sebastiano Vassalli, che per il suo settantesimo compleanno ha avuto in
regalo da alcuni amici un numero monografico della rivista
"Microprovincia": un numero ricco, con una bella testimonianza di
amicizia di Franco Cordelli, per accennare solo a un intervento tra i
tanti. Ci sono però, nel dossier, alcuni documenti inediti dello stesso
Vassalli risalenti agli anni Settanta che mettono in luce nodi molto
interessanti»
("Corriere della Sera", La lotteria editoriale dai
trenta ai settanta, Paolo Di Stefano, 11 novembre 2011)
(La parola e le storie in Sebastiano Vassalli, n. 49 della
rivista "Microprovincia", pp. 224, euro 25)
«"Microprovincia", la bella rivista di Stresa fondata nel 1979 da Franco
Esposito: l'ultimo numero, con testi e documenti inediti, è stato
dedicato interamente a quel neosettantenne che all'onor del mondo, o
forse sarebbe meglio dire "all'Oro del mondo", per citare un suo
romanzo, è venuto alla luce con il nome e con il cognome di Sebastiano
Vassalli»
("La Repubblica",
Il poeta del reale, Massimo
Novelli, 22 ottobre 2011)
(La parola e le storie in Sebastiano Vassalli, n. 49 della
rivista "Microprovincia", pp. 224, euro 25)
«Si può sorridere dei vecchi stereotipi dei nostri cugini d'Oltralpe,
dalla convinzione che la cucina francese è la migliore al mondo alla
fierezza di considerarsi patria dei diritti umani, da Parigi capitale
mondiale al mito della galanteria francese.
[...] Il libro di Alberto Toscano
Critica amorosa dei francesi, adesso pubblicato in italiano nelle
edizioni Interlinea, dopo avere ottenuto commenti favorevoli in Francia
su due quotidiani del calibro di "Le Monde" e "Le Figaro", è scritto in
modo divertente e garbato»
("Il Sole24Ore",
Cugini d'Oltralpe: la critica "con amore" di un novarese a Parigi,
Piero Fornara, 12 settembre 2011)
(Alberto Toscano, Critica amorosa dei francesi, presentazione di
Corrado Augias, pp. 232, euro 14)
«Enrico Testa, "Una costanza sfigurata": il libro rielabora e amplia la
relazione tenuta da Testa al convegno su Sanguineti organizzato nel
maggio scorso dall'Università di Genova. Si tratta di un testo di
straordinaria profondità, destinato a diventare una pietra miliare degli
studi sanguinetiani, proprio perché ha il coraggio di affrontare "il
problema dei problemi" di tali studi: il ruolo del soggetto, dell'io
nella poesia di Sanguineti»
("Il Secolo XIX", Sanguineti, l'ultima risata, Giuliano
Galletta, 31 agosto 2011)
(Enrico Testa, Una costanza sfigurata, pp. 60, euro 10)
«Nella sterminata bibliografia dedicata a Bob Dylan una menzione
speciale va a Play a song for me, antologia di "voci" assemblata
da Giovanni Cerutti per la casa editrice Interlinea di Novara»
("Tg com", Bob Dylan. Play a song for me: il ritratto corale
di Mr. Tamburine, 29 agosto 2011)
(Enrico Testa, Una costanza sfigurata, pp. 60, euro 10)
«Un libro
intelligente e divertente che smonta i vecchi stereotipi sui cittadini
d'Oltralpe»
("La Stampa",
Critica amorosa sui francesi, 19 giugno 2011)
(Alberto Toscano, Critica amorosa dei francesi, presentazione di
Corrado Augias, pp. 232, euro 14)
«Interessante è il libro Bob Dylan. Play a song for me. Testimonianze
edito da Interlinea, dove cantanti, scrittori e compagni di viaggio
raccontano il loro rapporto con Mr Tambourine Man: da Joan Baez,
con cui condivise molti palchi oltre che parte della sua vita, a Bruce
Sprigsteen, passando per Carlo Feltrinelli, Fernanda Pivano, Allen
Gingsberg fino al presidente Obama»
("Elle", Auguri Bob Dylan: 70 anni da menestrello del rock,
Federica Palladini, 24 maggio 2011)
(Enrico Testa, Una costanza sfigurata, pp. 60, euro 10)
«Lo scorso anno in molti tra gli adulti hanno potuto constatare ancora
una volta come un albo illustrato riesca a comunicare ai bambini molto
più di quanto possano fare le parole anche su un tema difficile e
drammatico come la guerra. Casa del tempo è citato dal sempre
incisivo Walter Fochesato in Raccontare la guerra (Interlinea)
tra Cuore e Il piccolo alpino, i libri di Robert Westall e
Uri Orlev e dei tanti altri che hanno saputo accostarsi a questo tema
senza cadere, come spiega l'autore, studioso di letteratura per
l'infanzia e coordinatore del mensile "Andersen", "in una debole e
sovente noiosa perorazione attorno alla pace"»
("Famiglia Cristiana", La guerra raccontata ai bambini, Renata
Maderna, 10 aprile 2011)
(Walter Fochesato. Raccontare la guerra. Libri per bambini e ragazzi,
pp. 248, euro 10)
«Poesie, riflessioni, preghiere di una grande anima tormentata. Pagine
di un grande scrittore che scarnifica, "un'ascia per il mare ghiacciato
che è dentro di noi", diceva Kafka dei libri utili e necessari,
sembrandogli inutili soffi di vento tutti gli altri di occasione.
Giovanni Testori (1923-1993) è un'ascia quando riflette davanti allo
"scandalo" di Cristo in croce e agli artisti che ne hanno trasfigurato
il sacrificio salvifico»
("Corriere della Sera", La luce della Pasqua, Antonio Bozzo, 3
aprile 2011)
(Giovanni Testori, Davanti alla croce. Parola, arte e vita, a
cura di Fulvio Panzeri, pp. 160, euro 14)
«Tesio intervista Vassalli che non si sottrae e siccome può
permetterselo per meriti e intelligenza parla senza correttezza alcuna:
delle sue famiglie (il detestato padre, il difficile rapporto con la
moglie), di politica (la democrazia come religione dei numeri), di
letteratura e di editori (e fa nomi). Un libro di riflessione personale
e collettiva che fa venire voglia di leggere e rileggere i romanzi di
questo grande scrittore italiano di cui si parla troppo poco in
proporzione al valore che ha all'interno della nostra narrativa»
("Il Resto del Carlino", Vassalli si racconta fra personale e
pubblico, Rossella Martina, 27 marzo 2011)
(Sebastiano Vassalli - Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie,
pp. 148, euro 15)
«Un Risorgimento inedito, picaresco e popolare, democratico e
garibaldino. E una galleria di personaggi e di fatti, dai moti del 1821
alle cannonate post-unitarie di Bava Beccaris e al suicidio di Emilio
Salgari, in cui si affollano Santarosa e Gioberti, Bianco di Saint
Jorioz e Mazzini, Amatore Sciesa e il sergente Cirio; e, ancora,
Brofferio, Abba, Bandi, l'industriale Antongini, Tonina Marinello, il
bambino in camicia rossa Marchetti, la contessa Martini Giovio della
Torre»
("La Repubblica", Il Risorgimento di Novelli inedito, picaresco e
popolare, 24 marzo 2011)
(Massimo Novelli, La cambiale dei Mille e altre storie del
Risorgimento, pp. 320, euro 14)
«Ritrovato in una casa lombarda quasi un secolo e mezzo dopo, il diario
inedito di Gaetano Ferrari, lodigiano ma piemontese d'adozione,
volontario con Garibaldi nel 1860, poi bersagliere nella guerra del 1866
e in quella al brigantaggio, è davvero un piccolo gioiello come
sottolinea Carlo Bonfantini nell'introduzione»
("La Repubblica", Il Risorgimento di carta, album, romanzi e saggi,
21 marzo 2011)
(Gaetano Ferrari, Memorie di guerra e brigantaggio. Diario inedito di
un garibaldino (1860-1872), a cura di Carlo Bonfantini, pp. 168,
euro 14)
«Poesie, articoli, preghiere, saggi su quadri sono stati selezionati da
Fulvio Panzeri per il libro Davanti alla croce (Interlinea) da
poco uscito. Un volume sicuramente prezioso per avvicinare l'autore ma
soprattutto utile per il suo anticonformismo per entrare nella Quaresima
e nel mistero della Settimana Santa. Il sentimento è bandito da chi si
esprime in un verso con "S'alzano verso Te/ le braccia,/ le vergogne"»
("Il Sole24Ore", Le croci di Testori innalzano domande, 20
marzo 2011)
(Giovanni Testori, Davanti alla croce. Parola, arte e vita, a
cura di Fulvio Panzeri, pp. 160, euro 14)
«Il volume di grande formato, grazie a un'attenta ricerca iconografica
nei maggiori archivi, delinea lo sviluppo e l'identità moderna di Novara
e del suo territorio a partire da eventi, personaggi e situazioni del
Risorgimento, un'epoca che ha lasciato tracce durature per la città, dai
palazzi del centro storico alla cupola antonelliana della basilica di
San Gaudenzio»
("Il Sole24Ore", Il Risorgimento motore di sviluppo per la città
di Novara, Piero Fornara, 13 marzo 2011)
Risorgimento a Novara. Lo sviluppo della città nell'Ottocento, a
cura di Paolo Cirri, testi introduttivi di Alessandro Barbero e
Sebastiano Vassalli, pp. 184, euro 30)
«Il volume di Taggi ha il pregio di proporre una specifica angolatura
della personalità complessa ("non c'è una sola Alda Merini") della
poetessa, soprattutto a partire dall'intreccio - che bene affiora nel
montaggio del documentario - dei diversi periodi in cui si svolgono le
due conversazioni, che sollecitano alla poetessa ritorni (mediati da
Taggi), ripensamenti, puntualizzazioni, anche dolorose»
("Poesia", Lo scaffale di Poesia, Matteo Vecchio, marzo 2011)
(Più della poesia. Due conversazioni con Paolo Taggi, libro con
dvd, pp. 78, euro 18)
«Antologie di versi dove attingere un non ovvio "ti amo". Scovando
le parole ad hoc in questa o in quella officina lirica. Poeti
innamorati è l'antologia a cura di Patrizia Valduga per Interlinea.
Da Guittone a Raboni, dal Duecento a oggi, una scelta di cuore più che
critica, innalzando e escludendo, ma non motivando»
("Tuttolibri", Un lungo sogno, 12 febbraio 2011)
(Poeti innamorati. Da Guittone a Raboni, a cura di Patrizia
Valduga, pp. 96, euro 10)
«Per Munaretto giardini e orti sono
specchio della "bellezza" dell'esistere, magari solo di una gemma,
respingendo "artifizi" stranieri all'anima. Perché poi un libro
d'esordio come questo commuova è che la "bellezza antica" è condivisa da
chi "ne ha avuto notizia" e quindi "ora la cerca/ in queste rime/ che
mimano delizie / fatte di mica, gialle di forsizie". Insomma, un imploso
haiku che si estende a cifra complessiva del libro: tanto più gradito in
quanto proviene da un professore, da un "poeta laureato" che altri mezzi
più libreschi avrebbe potuto adottare»
("Avvenire", Matteo Munaretto, un esordio tra giardini e
metapoesia, Pierangela Rossi, 11 febbraio 2011)
(Matteo Munaretto, Arde nel verde, presentazione di Fernando
Bandini, pp. 64, euro 12)
«Negli anni Ottanta la Merini era ancora la "poetessa dei Navigli" nota
a pochi addetti ai lavori ma che cominciava a suscitare un interesse
generale più ampio, in quel mondo mediatico che all'epoca prevedeva
ancora che Babele di Corrado Augias andasse in onda in prima
serata e che i programmi culturali non fossero relegati in ore notturne.
Suscitava interesse e curiosità pure tra quegli autori intelligenti e
attivi della televisione italica che un po' scommisero su Alda. Tra
questi, Paolo Taggi nel 1987, per l'allora Telemontecarlo, realizzò la
prima lunga intervista ad Alda Merini andata in onda su un canale
nazionale»
("Leggendaria", Una generosa poetica esistenza, Monica
Mariotti, gennaio 2011)
(Più della poesia. Due conversazioni con Paolo Taggi, libro con
dvd, pp. 78, euro 18)
«Insomma, il laico Pirandello, osserva Davico Bonino nella sua
presentazione, è in queste novelle "mosso da curiositas per l'Altro" e
avvinto dall'incomprensibile e ineffabile mistero della Trascendenza»
("La Repubblica", I tanti Natali di Pirandello, Silvestro
Livolsi, 9 gennaio 2011)
(Luigi Pirandello, Sogno di Natale e altri racconti, a cura di
Guido Davico Bonino, pp. 117, euro 8)
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«Uno splendido libro di racconti in cui ciascuno degli autori fa, a modo
suo, con il proprio linguaggio e stile, un atto d'amore verso il lago
cusiano»
("La Stampa", Undici scrittori in viaggio dal Po al Lago d'Orta,
Vincenzo Amato, 11 dicembre 2010)
(Di Orta un Po. Scrittori torinesi in riva al lago, a cura di
Giovanni Tesio, pp. 136, euro 10)
«Si sa che le vittorie in trasferta sono quelle che danno la maggiore
soddisfazione, e questa è di sicuro una partita vinta. Nella poco
prevedibile antologia, il lago è paesaggio ma di più stato d'animo,
geografia ma soprattutto occasione d'interiorità»
("La Repubblica", Paesaggi e stati d'animo. La malinconia di un
lago, Maurizio Crosetti, 10 dicembre 2010)
(Di Orta un Po. Scrittori torinesi in riva al lago, a cura di
Giovanni Tesio, pp. 136, euro 10)
«L'opera, piacevole e raffinata, non è solo una strenna per bibliofili o
curiosi, ma piuttosto un tassello della storia dell'illustrazione
italiana, con uno sguardo su uno degli esiti possibili delle arti
applicate»
("Andersen", Libri, dicembre 2010)
(Walter Fochesato, Auguri di Buon Natale. Arte e tradizione delle
cartoline augurali, pp. 160, euro 12)
«Sbrigativo ma esauriente, colorito e quasi sentenziale, simpatico ma
anche fendente, Vassalli trascorre, in una partita che sembra a scacchi
con un irriducibile Tesio, dagli anni dell'ideologia a quelli della
scrittura, della scoperta della parola letteraria, tra modernità e
post-modernità, miti del passato e del presente, e alcuni temi come Dio
e la morte, ma più terrestramente come editoria, mafia, potere, politica
e attuale governo»
("Avvenire", Vassalli, Tesio e la scintilla di divino presente nel
mondo, Claudio Toscani, 30 ottobre 2010)
(Sebastiano Vassalli - Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie,
pp. 148, euro 15)
«Un bilancio impietoso dei suoi primi settant'anni, con ricordi di
un'infanzia e di un'adolescenza, non proprio serene, vissute a Novara,
in casa delle sorelle del padre (che Sebastiano, in una sorta di outing
emotivo, non esita a chiamare il Merda). Quel nulla del titolo è l'autodefinizione
di Vassalli ("io sono un nulla pieno di storie"), ma è forse anche
questa pianura che ha visto e cancellato ("come su un'immensa lavagna")
invasioni di popoli, guerre, rivolte, fatiche di uomini e donne, case,
chiese, animali e piante»
("Corriere della sera", La mia battaglia contro l'oblio, Paolo
Di Stefano, 3 ottobre 2010)
(Sebastiano Vassalli - Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie,
pp. 148, euro 15)
«La naturale sintonia con la quale si sviluppa questa aspra,
conflittuale confessione in forma di riassunto epocale, lascia comunque
interdetti, stupiti, a volte imbarazzati per la schiettezza disamorata
con cui lo scrittore sputa rabbia sugli aspetti più intimi della sua
vita»
("Tuttolibri", L'ira funesta di Vassalli, da Omero al signor B.,
Sergio Pent, 25 settembre 2010)
(Sebastiano Vassalli - Giovanni Tesio, Un nulla pieno di
storie, pp. 148, euro 15)
«L'autobiografia di questo scrittore, tra i maggiori e anche tra i più
riservati, ne conferma la ricchezza umana e letteraria, la libertà
intellettuale, la coerenza»
("La Repubblica", Vassalli: i miei genitori sono stati dei mostri,
Massimo Novelli, 23 settembre 2010)
(Sebastiano Vassalli - Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie,
pp. 148, euro 15)
«Un'intervista a tutto campo, in cui lo scrittore fa "outing" senza
remore. Autobiografia sferzante e dura, anche con se stesso, a volte dai
tratti impietosi con chi lo circonda e gli è stato vicino»
("La Stampa", "Io, orfano di genitori vivi ora amo la città che
odiavo", Gianfranco Quaglia, 23 settembre 2010)
(Sebastiano Vassalli - Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie,
pp. 148, euro 15)
«Anna ha edito circa 40 volumi nel corso di poco più di un quindicennio.
Opere che si impongono per la varietà dei temi e dei generi affrontati
ma che convincono, soprattutto, per la costante qualità della scrittura
per quel filo di fresca imprevedibilità che non di rado le percorre e le
caratterizza. Allegre, sovente, ma aperte al reale, ai problemi di
un'infanzia troppo spesso inascoltata o sottovalutata»
("Andersen", Walter Fochesato in occasione del premio come miglior
scrittrice ad Anna Vivarelli, giugno 2010)
«Noi e l'asino. Un'alleanza antica. A portarlo in Italia, pare siano
stati i fenici. Asini addomesticati, adatti al lavoro, che i nostri
progenitori dovettero accogliere con esultanza. Gli alleviava la fatica,
specie quella di trasportare pesi sulle spalle. L'asino entrò, dunque,
nella nostra vita, nel nostro quotidiano, fino a conquistare un posto
nella letteratura. E la letteratura, quella vera, non nasce mai a caso;
racconta la vita in tutte le sue manifestazioni»
("La Stampa-Tuttolibri", Non possiamo non dirci Asini,
Vincenzo Pardini, 19 giugno 2010)
(Francesca Rigotti-Giuseppe Pulina, Asini e filosofi,
presentazione di Paolo Cristofolini, pp. 120, euro 14)
«Questo "Sorriso" raccoglie il meglio delle prose letterarie di Garrone
e il lettore può ammirarne lo stile limpido, asciutto, che sa cogliere
l'aspetto fiabesco della vita, non senza un sottofondo di profonda,
partecipe, a tratti dolorosa umanità. Talvolta come alla soglia di una
"frontiera" aperta al sogno e al mito, in queste pagine, governando un
"inchiostro prepotente e villano", Garrone svela un suo campionario
fantastico della realtà, sfidando il sorriso della morte in agguato»
("Corriere di Novara", Garrone e quella frontiera aperta al mito,
Ercole Pelizzone, 17 giugno 2010)
(Dino Garrone, Sorriso degli Etruschi, presentazione di
Sebastiano Vassalli, pp. 176, euro 18)
«Bazzetta de Vemenia è stato una curiosa figura d'erudito e poligrafo.
La casa editrice Interlinea lo ripesca dal lungo oblio, proponendo la
sua godibilissima opera dedicata ai caffè storici italiani, in cui
spiccano i ritratti di alcuni celeberrimi (un tempo) epigrammisti come
il Baratta e il duca di Maddaloni»
("La Repubblica", Il catalogo erudito dei caffè storici, 11
giugno 2010)
(Nino Bazzetta de Vemenia, I caffè storici d'Italia. Da Torino a
Napoli, presentazione di Stefano Giannini, pp. 160, euro 22)
«Partendo spesso da
suggestioni di luoghi, per le quali indugia in pittoresche descrizioni
secondo un gusto romantico, fra malinconiche rovine e maestosi e tetri
paesaggi naturali, cui fanno contrasto scorci ridenti e sereni, Torelli
intreccia e sviluppa storie non prive di fremiti e brividi che sanno
coinvolgere anche il lettore d'oggi, quasi in attesa del pieno sviluppo
degli stereotipi romanzeschi»
("Corriere di Novara", I "Paesaggi" diventano protagonisti,
Ercole Pelizzone, 22 aprile 2010)
(Giuseppe Torelli, Paesaggi. Storia e leggende in Piemonte,
presentazione di Giuseppe Zaccaria, pp. XXVI + 192, euro 20)
«Quello che colpisce nei versi di Islam Samhan è la freschezza
espressiva. Come se l'autore non si fosse posto il problema della lingua
nel contesto del suo paese. Egli esprime i propri sentimenti senza alcun
filtro. L'uso delle metafore, così diffuso nella poesia di lingua araba
è usato anche da Samhan. Ma si tratta di metafore semplici, che non
nascondono nulla»
(Corriere della sera, Ottavio Rossani, 15 marzo 2010)
(Islam Samhan, A chi porti la rosa?, a cura di Valentina Colombo,
pp. 80, euro 10)
«Il poeta giordano Islam Samhan (Amman, 1981), condannato a morte
dagli estremisti islamici per aver citato Dio e il Corano, presenta a
Novara la sua prima raccolta pubblicata in Occidente: A chi porti la
rosa?»
(La Repubblica, Armando Besio, 14 marzo 2010)
(Islam Samhan, A chi porti la rosa?, a cura di Valentina Colombo,
pp. 80, euro 10)
«Scorrendo questa antologia di brani giornalistici che trattano
degli antefatti della tragedia bellica e dei suoi postumi più o meno
immediati, visti con l'occhio del contemporaneo, si rivedono avvenimenti
della storica giornata e gli sviluppi delle loro evoluzioni,
riconnettendo valutazioni, apprezzamenti, accuse, difese riesumate oggi
nell'ottica del momento dei fatti»
(La Stampa-Novara, 21 marzo 2010)
(Paolo Cirri, Luigi Polo Friz, La battaglia di Novara del 1849 nei
giornali dell'epoca, premessa di Angelo Luigi Stoppa, pp. 88, euro
12)
Altro è il suono di Le cento più belle poesie d'amore italiane (da
Dante a De André), dove l'amore dà suoni molto più nobili e anche
casti, umanamente riflessivi o sgomenti, fugaci o deludenti,
trascoloranti o illudenti»
(La Stampa-TuttoLibri, Giovanni Tesio, 13 febbraio 2010)
(Le cento più belle poesie d'amore italiane. Da Dante a De André,
a cura di Davico Bonino, pp. 208, euro 14)
«Una raccolta raffinata di saggi, non avara nella piacevolezza della
lettura, specie per il colloquio con il Nostro»
(La Repubblica, 12 febbraio 2010)
(Angelo Marchese, Manzoni in purgatorio, pp. 173, euro 15)
«L'indagine del
critico e docente Giuseppe Zaccaria è un viaggio stimolante nell'arte
del "riuso" del passato, dell'utilizzo di toni alti e bassi, dello
straniamento, degli incroci, che sono tipici della poetica gozzaniana»
(La Repubblica, 30 gennaio 2010)
(Giuseppe Zaccaria, Reduce dall'amore e dalla morte, pp. 205,
euro 20)
«Una straordinaria raccolta di canti sociali, racconti di magia e
ricordi di lotta della prima metà del XX secolo nella Bassa Novarese»
(L'Unità, Roberto Carnero, 21 febbraio 2010)
(Cesare Bermani,
«Vieni o maggio». Canto sociale, racconti di magia e ricordi di lotta
della prima metà del XX secolo nella bassa novarese, pp. 116, euro
22)
«Nell'età della
frammentazione e della perdita di punti di riferimento, Ladolfi, [...],
rilancia il valore delle lettere e della poesia»
(La Stampa-Verbano Cusio Ossola, 6 gennaio 2010)
(Giuliano Ladolfi, Per un nuovo umanesimo letterario, pp. 96,
euro 15)
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Crivelli: da Joyce a un thriller di
provincia (Il Piccolo, 30 dicembre 2007)
«Il lettore, immergendosi nella
stratificata narrazione di Crivelli, dovrà fare bene attenzione a non
lasciarsi portare alla deriva dalla capacità affabulatoria dell'autore.
Perchè il nocciolo della storia è ben nascosto all'interno di una
ragnatela di altre storie. Di percorsi paralleli e intrecciati».
(Renzo Crivelli, La regola di Trémaux,
pp. 224, euro 12)
Natale in casa Testori (Il sole 24 ore,
16 dicembre 2007)
«Testori è carnale, anche la sua fede lo
diventa portando le domande di ciascuno nel profondo delle contraddizioni e
della forza inaspettata della persona».
(Giovanni Testori, Un bambino per
sempre, pp. 100, euro 10)
Luzzati insegue la stella dei re (La
Stampa - Tutto libri, 15 dicembre 2007)
«A Lele Luzzati i re magi stanno simpatici.
Fra le splendide pagine del La stella dei re Magi ce li racconta come
sapeva fare solo lui, con le parole e con i colori, con gli occhi e con il
cuore».
(Emanele Luzzati, La stella dei re
Magi, pp. 48, euro 18)
"Lettere sul confine" da una voce Chiara
("La Padania", 26 giugno 2007)
«Il volume si presenta come un importante documento storico-letterario
che permette ai lettori di accedere alle pieghe più recondite degli
scrittori qui rappresentati, anzitutto, nelle semplici vesti di essere
umani».
(Andrea Paganini, Lettere sul confine, scrittori italiani e svizzeri in
corrispondenza con Felice Menghini, pp. 396, euro 22)
Dall'Albania all'Italia via Svizzera
("L'unità", 25 giugno 2007)
«Elvira Dones firma un romanzo di grande intensità emozionale, in una
scrittura tesa e vibrante dalla prima all'ultima pagina».
(Elvira Dones, I mari ovunque, pp. 138, euro 12)
In "Frontiera di lago" un Esposito
che guarda alle sue origini ("Il quotidiano di Cosenza", 4 giugno 2007)
«I due lembi di terra, del Sud e del Nord, pur nella loro
specifica suggestiva diversità, rivelano di uscire da un unico palpito
d'amore, congiunti da un magico anello kafkiano di onirica
inconsapevolezza, proiettata in un surreale mondo di umani, aspiranti a
una novella Europa, più giusta, più umana, più ancorata ad effettivi e
necessari bisogni, e, soprattutto più cupida di pace».
(Franco Esposito, Frontiera di lago, pp. 80, euro 12)
Mariano, poesie di montagna da
confine a confine ("Avvenire", 13 aprile 2007)
«La modalità linguistica di Mariano è quella espressionista,
drammatica, scheggiata, durissima, con inserti dialettali, che non lascia
quasi spazio a consolazioni durevoli».
(Beppe Mariano, Il passo della salita, pp. 112, euro 12)
Lezioni di stile e umorismo dalle
"penne" del Piemonte ("La Stampa", 3 aprile 2007)
«Una panoramica sulla letteratura del Piemonte Orientale, sugli scrittori
che hanno dato lezioni di stile. (...) L'autore individua, attraverso
testi che ritiene di notevole significato, alcune linee lungo le quali si
è sviluppata tra Ottocento e Novecento, la letteratura nata a Nord del
Ticino»
Un libro sul mestiere del traduttore ("Il Secolo d'Italia, 29 marzo 2007)
«In questo volume, Franco Buffoni, uno dei maggiori studiosi
italiani di scienze della traduzione, ripercorre trent'anni di
traduttologia»
«La gente per bene» fa così ("Il
Giornale", 8 marzo 2007)
«La Marchesa Colombi, fra le scrittrici più popolari dell'ultimo '800
italiano, molto nota nei salotti milanesi, fu una "dama" della scrittura e
una "madama" delle buone maniere».
(La Marchesa Colombi, La
gente per bene. Galateo, pp. 272, euro 10, 33)
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2006 ---------------------------------------------------------------------------------- |
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Le imprese di uno zingaro d'Africa ("La Sesia", 19 maggio 2006)
«Questa attesissima terza edizione è una riproduzione anastatica
della prima: contiene dunque le intriganti illustrazioni originali e
tutto il resto, così da riproporre emozioni d'altri tempi e
accontentare appassionati e collezionisti. L'interessantissima
presentazione è firmata da Lorenzo Mondo»
(Augusto Franzoj, Continente nero, pp. 360, euro 20)
Orme faticose nella neve ("Il Sole 24 ore", 26
marzo 2006)
«Quella di Bianca Dorato è una poesia di testimonianza e di
ricerca spirituale, pur attraverso il paesaggio delle sue care
montagne. (...) E non si pensi a una lirica melodiosa ed esornativa,
si snoda invece una sequenza di versi aspri, dissonanti, interrotti
dal ritmo spesso faticoso dei passi e dagli ansiti di un tormento
interiore che fa tutt'uno con la natura stessa del paesaggio».
(Bianca Dorato, Segnaj, pp. 92, euro 10)
Poe, la forza pura di un poema ("la Repubblica",
18 marzo 2006)
«Il prezioso, piccolo libro che Beppe Manzitti ha avuto la
felice idea di curare, mostra come meglio non si potrebbe la forza
di irradiazione subito esercitata dal poema di Poe. Illustrato da
quattro disegni a inchiostro di Manet, il volumetto ci offre infatti
la possibilità di leggere Il corvo in inglese, con traduzione
italiana a fronte di Ernesto ragazzoni del 1896, alla luce delle
splendide versioni pubblicate a distanza di poco più di un
ventennio, da Baudelaire e da Mallarmé».
(Edgar Allan Poe, Il corvo, a cura di Beppe Manzitti, pp.
80, euro 12)
La patria degli scrittori ("Avvenire", 18 marzo
2006)
«Giuseppe Langella raccoglie alcuni saggi che confermano
ampiamente questa realtà: il tema della patria è stato molto
importante per la letteratura nazionale appena prima della
nascita del Regno d'Italia. Non solo: ha accompagnato il
Risorgimento, politico e d'azione, contribuendo a chiarirne
obiettivi e dinamiche».
(Giuseppe Langella, Amor di patria. Manzoni e altra
letteratura del Risorgimento, pp. 288, euro 20)
Una campagna magra ("L'Indice", marzo 2006)
«Paolo Bertolani è un poeta che crede fermamente alla voce e al
nerbo (non oso dire alla forza) della poesia. Una fiducia oggi forse
poco condivisa dagli stessi autori, ma che lui invera ancora ssai
persuasivamente, come attesta questa Raità da neve».
(Paolo Bertolani, Raità da neve,pp. 132, euro 10)
Dalla Val Formazza a Garmish ("Sci", febbraio 2006)
«La straordinaria avventura sportiva della Val Formazza, ai
confini dell'Ossola, che ha sfornato grandi campioni come
Ferrera, Bacher, Imboden, Matli e tantissimi altri che dal 1915 al
1932 hanno dominato lo sci italiano. Una parabola raccontata da
Benito Mazzi in Gli invincibili della neve, e arricchita da
una testo di Mario Rigoni Stern e da una postfazione di Enrico
Rizzi».
(Benito Mazzi, Gli invincibili della neve, pp. 180, euro
14)
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2005
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Il dono di Rebora davanti al presepe ("Avvenire", 18 dicembre 2005)
«Non si tratta di un'antologia poetica, ma di un attraversamento
del tempo di Natale vissuto da Rebora attraverso poesie, lettere,
pagine di diario e riflessioni inedite: un libretto raro e
prezioso».
(Clemente Rebora, Il tuo Natale, pp. 140, euro 10)
Avventure in giallo ("Popotus", 8 dicembre 2005)
«Chi sono quei loschi figuri che girano per la città
spacciandosi per Babbo Natale? A interrogarsi è proprio lui, l'unico
e vero Santa Claus che non ne può più di quegli imitatori».
(Giulia Orecchia, Babbo Natale e i babbi finti, pp. 28
euro 8)
Squarci di luce e sogno
("Gazzetta di Parma", 21 novembre 2005)
«Così come tutte le tarde raccolte di Bertolani, anche questa
Raità da neve mette amorosamente insieme squarci lirici di
rapinosa intensità melodica, trepidi "biglietti" agli amici, rapide
annotazioni che folgorano in cortocircuiti emozionali paesaggio e
paesaggi dell'anima».
(Paolo Bertolani, Raità da neve, pp. 136, euro 10)
Fuori Campo ("Internazionale", 28 ottobre 2005)
«Una breve raccolta di inediti di quello che è forse il massimo
poeta vivente, l'irlandese Seamus Heaney, premio Nobel per la
letteratura nel 1995. Su tutte svetta la poesia Tutto può
succedere, scritta alla fine del 2001 che rilegge un'ode di
Orazio su Giove e il tuono allaluce degli attentati dell'11
settembre».
(Seamus Heaney, Fuori campo, pp. 96, euro 10)
Humor per Natale: Clericetti fa comete ("Avvenire", 26 ottobre 2005)
«Natale col linguaggio dell'umorismo e della satira. Si tratta
dell'ultima fatica del vignettista Guido Clericetti, pubblicato da
Interlinea nella collana "Nativitas". Il libro raccoglie 60 vignette
di Clericetti, di cui sono protagonisti ancora una volta i famosi
omini con gli occhi a croce».
(Guido Clericetti, Sorridi a Natale, pp. 72, euro 8)
La gioia che rianima il mondo ("Famiglia Cristiana", 9 ottobre 2005)
«Questo è un libro profetico prima che poetico, scritto sulla
scia della visione di San Giovanni a Patmos e di moduli scritturali.
Ma c'è anche a onde un lievito di personale gioia poetica, che
rianima il mondo».
(Donatella Bisutti, Colui che viene, pp. 68 euro 10)
Novecento, lettere da un'amicizia ("Avvenire",
10 settembre 2005)
«L'epistolario intercorso tra il poeta Carlo Betocchi e lo
scrittore Piero Bargellini è senz'altro tra i più importanti
per capire a fondo l'impegno letterario del grande poeta
fiorentino (...) »
(PIero Bargellini - Carlo Betocchi, Lettere (1920-1979), pp.
290 euro 20)
Piccoli lettori crescono ("Insieme", agosto 2005)
«Una televisione che non si spegne più, neanche se cerchi di
staccare la spina o se chiami il tecnico. Ha deciso di comandare lei
e non vuole smettere di trasmettere. Potrebbe essere l'ideale, ma
dopo un po' anche per il bambino che la possiede diventa un incubo.
Arguta metafora sui pericoli della teledipendenza»
(Silvia Roncaglia, La televisione prepotente, pp. 32, euro 8)
Nella terra di Vassalli ("Famiglia Cristiana", 19
giugno 2005)
«In questa terra dove non è nato ma dalla quale è stato
adottato, Vassalli ha ambientato alcuni dei suoi romanzi più belli
(...) Il libro naturalmente spazia (e non c'è immagine anche
fotografica che sia prevedibile): dal Seicento della caccia alle
streghe agli amori e delitti del bandito caccetta, il don Rodrigo
della bassa; dall'architetto Antonelli che pensava "in verticale"
mentre tutti intorno alui vivevano e pensavano "in orizzontale"».
(Sebastiano Vassalli, Terra d'acque. Novara, la pianura, il
riso, pp. 168 euro 15)
Con Bonfantini in fuga dal treno che va al lager
("TTL La Stampa", 16 aprile 2005)
«Del raffinato interprete di Baudelaire e del 600 francese,
Interlinea ripropone quella sorta di autobiografia scritta con il
passo del grande scrittore che è Un salto nel buio, la storia
della fuga di Bonfantini da un carro piombato che nel '44 lo portava
con i suoi compagni di sventura da Fossoli ai lager tedeschi.».
(Mario Bonfantini, Un salto nel buio, pp. 168, euro 15)
Tuffi in versi ("Rolling Stone", marzo 2005)
«Per chi ricorda come un trauma la donzelletta vien dalla
campagna o la cavallina storna, per chi crede che la poesia sia
fatta solo di sepolcri imbiancati: c'è da ricredersi. E da
aggiornare la bibliografia dei poeti che se va bene è rimasta alla M
di Montale. Il libro guida il lettore lungo il percorso bello e
ricco di sorprese dei poeti e delle poetesse nuovi nuovi».
(Marco Merlin, Poeti nel limbo, pp. 310, euro 20)
Mio padre, che eroe! ("Andersen", febbraio 2005)
«Una storia che pesca con gusto nel paradosso, esaltata dalle
dense tavole di Giulia Orecchia che si è divertita non poco a farsi
complice del testo interpretandolo con la leggerezza che le è
consueta. Il risultato è una galleria di personaggi curiosi e
buffissimi, che divertono e regalano tenere emozioni. Come i
migliori papà, del resto!»
(Anna Lavatelli, Bimbambel, pp 40 euro 12)
Un "feuilleton" quasi
per ridere ("Letture", febbraio 2005)
«Cimiteri, scheletri, omicidi, vendette, sedute spiritiche, ma
anche viaggi in contrade esotiche sono gli ingredienti di un
polpettone narrativo che verrà abbandonato dall'autore a metà del
suo bizzarro svolgimento, per essere quindi continuato d amano
anonima. La conclusione sarà in questo modo più normale e scontata
di quanto l'originalissimo Ragazzoni avrebbe certamente saputo fare»
(Ernesto Ragazzoni, L'ultima dea, pp. 288 € 15)
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2004
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Natale in casa Capiello una festa tutta da ridere
("Il Mattino", 23 novembre 2004)
«La frizzante alchimia realizzata dalle tre autrici napoletane (Ossorio,
Vitelli, Arciprete), che conferma tra l'altro la loro sapiente e
collaudata capacità di fondere e intrecciare parole e immagini a
misura di bambini, segna anche l'inizio di una sinergia tra due
raffinate realtà editoriali specializzate nella letteratura per
ragazzi».
(Antonella Ossorio, Natale in casa Capiello, pp 40 € 5)
Giulia, il ritorno di Milani al romanzo d'amore
("La cronaca di Cremona", 4 novembre 2004)
«C'è un filo che lega la protagonista di questo romanzo alle
altre donne narrate da Milani: anche Giulia è problematica, in fondo
nevrotica, sparisce e riappare, e si distingue soprattutto per il
carattere forte e in grado di superare ogni ostacolo»
(Mino Milani, Giulia, pp. 136 € 15)
Un
angelo a Milano ("Famiglia Cristiana", 24 ottobre 2004)
«Aquabella è una località di Milano
cara a Franco Loi, ma anche un simbolo, purificante, salutare. E in
effetti nel suo milanese insieme lirico e rabbioso, il poeta
implora, invoca presenze angeliche e celesti».
(Franco Loi, Aquabella, pp. 96, € 10)
Si può vivere
senza ricordi ? (“L’indice”, luglio agosto 2004)
«Il male torna al centro degli interessi di Elvira Dones anche
qui nel suo ultimo libro, la storia un’imprevedibile amicizia fra un
profugo albanese e un giovin signore svizzero che abitano entrambi
in uno stesso condominio di Lugano. (…) Ma si tratta di un male più
segretp e inafferrabile, quello dellal solitudine e della difficoltà
di vivere, che scava silenziosamente i destini all’apparenza così
opposti e lontani dei due protagonisti».
(Elvira Dones, Bianco giorno offeso, pp. 244, € 15)
Conversazione in terrazza con enigma (“Il Giornale”, 22 giugno
2004)
«Due anni fa uscì un romanzo di eccezionale bellezza. (…) Si
intitolava L’interruz<ione del Parsifal dopo il primo atto,
l’autore era Giuseppe Cronici, un anziano signore ticinese,
bibliotecario e critico d’arte, che teneva i suoi romanzi del
cassetto. Una sua riga vale abbondantemente la carriera di tanti
scrittori di oggi onorati da premi e convegni. Chi scrive ne fece
una recensione piena di entusiasmo e ammirazione. (…) Nell’isola
distante non chiede entusiasmo, non lo vuole. Dargliene sarebbe
un’ingiustizia. Qui si chiedono riflessione e disponibilità a
rivedere le proprie idee. Il libro è un’avventura della mente.»
(Giuseppe Curonici, Nell’isola distante, pp. 190, € 15)
Piccole cose che insegnano a pensare (“IlSole 24 ore”, 18 aprile
2004)
«Secondo un pregiudizio diffuso la filosofia si occuperebbe solo di
grandi cose, di cui dovrebbe parlare conl’enfasi appropriata. Il
filosofo avrebbe qualcosa in comune con il profeta che dall’alto di
una montagna scruta l’orizzonte in attesa di cose importanti,
epocali, se possibile ultime. Il nuovo libro di Francesca Rigotti
non mette in discussione questo pregiudizio attraverso l’argonetazione
diretta (…) ma accompagnando il lettore in un percorso di
meditazione su piccole cose»
(Francesca Rigotti, La filosofia delle piccole cose, pp.
90 € 10)
Scaffale basso (“Avvenire – Popotus, 15
aprile 2004)
«Giocare con le parole è
un’arte e Marcello Argilli in questo campo è un artista
insuperabile. Ancora una volta lo dimostra in questa raccolta di
racconti dove con le rime, i proverbi, i modi di dire, insomma con
la lingua italiana, riesce a fare mille acrobazie. Strane storie
di parole è un libricino delizioso e spassoso.»
(Marcello Argilli, Strane
storie di parole, ill. Valentina Magnaschi, pp. 48, € 8
Le idee di una ragazzino “speciale”
(“La Voce di Mantova”, 8 aprile 2004)
«Le illustrazioni di Sophie
Fatus accompagnano La palla al balzo dello scrittore
Ferdinando Albertazzi in Interlinea edizioni. In forma di brevi
frammenti narrativi sono accolte e distese le idee che possono
viaggiare nella mente di un ragazzino mentre studia o telegioca.
Sono sguardi particolari, semiseri, sul mondo scolastico, familiare,
amicale»
(Ferdinando Albertazzi, La
palla al balzo, ill. di Sophie Fatus, pp. 48 € 8)
Amelia come Sylvia
(“L’espresso”, 8 aprile 2004)
«Una vera sorpresa sono due
testi quasi sempre trascurati: l’analisi dei malumori della base
nelle sezioni del Pci e le capillare discussione, ispirata da
unlinro di Walter Tobagi, sul Movimento studentesco e sui gruppi
della sinistra extraparlamentare. Uno sguardo di civile ansietà nel
“posso della comunicazione” dell’epoca dove si agitano traumi
storici e nevrosi personali.»
(Amelia
Rosselli, Una scrittura plurale, a cura di Francesca Caputo,
pp. 362, € 20)
Un evento unico (“Tracce”,
aprile 2004)
«Il 13 dicembre 1988 a Milano si consumò un evento nella storia
del teatro italiano: Franco Branciaroli, per una sola sera,portò in
scena In exitu di Testori alla Stazione Centrale di Milano.
Il dramma del ragazzo morto di overdose e accolto dall’abbraccio di
Cristo veniva rappresentato, veniva rappresentato là dove testori lo
aveva ambientato. Fu un evento unico. Ora quell’evento rivive in un
piccolo libro.»
(Giovanni Testori, Maestro no, a cura di Antonio Ria, pp.
60 € 10
Giallo da
ridere in biblioteca (“Il Tirreno”, 27 marzo 2004)
«Nella sua semplicità quasi trasparente questo è un racconto
ricco di trovate spassose che si fanno apprezzare fino in fondo
proprio per la struttura decisa, quasi tagliente del linguaggio
adottato. Deliziose poi sono le illustrazioni di Cecco Mariniello».
(Anna Lavatelli, Chi ha incendiato la biblioteca? Pp. 48,
€ 8)
L’epoca
degli Scapigliati alla scoperta della medicina (“Avvenire”, 27 marzo
2004)
«Quello della morte è uno dei motivi topici della Scapigliatura
(…) Nel suo libro Carli ha scandagliato le reciproche intersezioni
tra l’attività degli Scapigliati e le nuove scienze, praticate in
quegli anni con metodi innovativi».
(Alberto Carli, Anatomie scapigliate, pp. 240, € 15)
La poesia
di Luzi: un credo da opporre alla cultura della dissoluzione (“Il
Secolo d’Italia, 2 marzo 2004)
«Il compito del poeta è quello di indignarsi di fronte alla
cultura di morte che devasta il Creato. È questo il messaggio che
propone Mario Luzi nella nuova raccolta “Parlate”. (…)Versi
asciutti, direttim scritti e pensasti come un dialogo fatto di
parole semplici».
(Mario Luzi, Parlate, pp. 48, euro 10
La
letteratura ha l’oro in bocca (“Letture”, marzo 2004)
«L’intera tradizione letteraria occidentale viene riletta alla
luce dei suoi rapporti con il denaro, quale oggetto di
rappresentazione nelle opere oppure cogliendone il rilievo sulle
biografie dei letterati, nonché sulla genesi dei testi stessi: dalle
testimonianze più antiche alle più recenti, colte e poplari,
italiane, ma anche straniere».
L’oro e l’alloro, a cura di Giovanna Ioli, pp. 168, € 20
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2003
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Furto con spasso
(“Andersen”, dicembre 2003)
«Senza smancerie Milani – che con questo racconto ha vinto il Premio
Storia di Natale 2003 – racconta una storia semplice e difficile
come una linea che porta alla coscienza. È un furto con spaso
divertente e commovente, che mette d’accordo buoni e cattivi».
(Mino Milani, La Torta, ill. di Cinzia Ghigliano, pp. 22 €
5)
Boiardo e i cavalieri secondo
Dionisotti (“Avvenire”, 19 ottobre 2003)
«Questi scritti nell’insieme sono una storia della letteratura
cavalleresca. Dionisotti guarda alla concretezza storica dei
testimoni che tramandano il testo, alla localizzazione della
datazione, alle forme metriche nelle differenze di tempo e spazio».
(Carlo Dionisotti,
Boiardo e altri studi cavallereschi, pp. 232 € 20)
Hotel Meina, prove di Shoah sul lago
(“La Stampa”, 4 ottobre 2003)
«In queste pagine non si
trova il volto “industriale” dello sterminio: niente pile di bisogni
di Zyklon B, niente forni crematori dalla teutonica efficienza. Qui
c’è la barbarie allo stato puro, ci sono le grida e le risate
sguaiate, l’affronto verbale consumato appena prima, e per dare un
tocco in più, al colpo di pistola».
(La strage dimenticata.
Meina Settembre 1943, il primo eccidio di ebrei in Italia, pp.
84, € 10)
Catella, una scrittrice sfortunata
(“L’Unità”, 15 settembre 2003)
«Una riscoperta
importante, che meritatamente sottrae dall’oblio la figura e l’opera
di una narratrice di notevoli capacità espressive. I luoghi comuni
di una certa narattiva secondo-ottocentesca sono rielaborati alla
luce di una personalissima sensibilità umana e poetica, che fa
dell’opera di Maria Giusta Catella un capitolo della narrativa
italiana da apprezzare in tutto il suo valore».
(Maria Giusta Catella,
La donna senza pace, pp. 330, € 15)
Brighenti, componimenti di sofferta
malinconia (“Libertà”, 8 agosto 2003)
«Con Brighenti tra
ricchezza tematica e musicalità di linguaggio, riflessione etica e
valenza filosofica, la poesia è luogo della memoria e dei
sentimenti, osservazione realistica mai banale e meditazione
spirituale ovunque permanendo disincanto, suggestione ed ellitticità,
ingredinti indispensabili per la poesia moderna».
(Idia Brighenti, Sulla
mia terra inquieta, pp. 72 € 14)
Tra alcol e droga, ecco la passione
secondo Max (“Avvenire”, 26 luglio 2003)
«Questo libro non è un
giallo e non è costretto neppure a un qualsiasi lieto fine. Ma va
letto fino in fondo,perché infondo c’è scritto “Ho pregato, Dio ha
risposto. Sono il più benedetto tra gli uomini”
(Mariella Carpinello, Mi
chiamo Max e sono un tossico, pp. 180. € 10)
Per festeggiare gli ottant’anni
di Luciano Erba, inediti di Giudici, Luzi, Merini e Sanguineti (“Il
Messaggero”, 8 luglio 2003)
«I nomi della poesia contemporanea in coro, o meglio come “una
corolla folta ma lieve” omaggiano “un poeta che ha saputo incidere,
sulle pareti spesso rarefatte della nostra lingia moderna, versi di
una semplicità stranamente durevole”, spiega Silvio Ramat, curatore
dell’antologia».
80 poeti
contemporanei. Omaggio a Luciano Erba per i suoi 80 anni,
a cura di Silvio Ramat, con un saluto di Philippe Jacottet, pp 128,
€ 12
Novant’anni ritrovati (“L’Espresso”,
3 luglio 2003)
«Sospeso tra Bertolucci. Sereni e Montale, Parronchi ha un tocco
lineare e sapiente. (…) La bellezza di questa poesia sta nella
doratura lessicale che l’incornicia, ma anche nel puntare a
contenuti che mai deflettono dal cercare nell’uomo, un uomo vivo a
tutto tondo, il sostegno più sicuro».
Alessandro Parronchi , Esilio, pp. 72,
€
10
Neri, poesia melodica all’esordio
(“Avvenire”, 17 giugno 2003)
«Si può permettere,
Filippo Neri, di fare della sintassi melodia e musica, non vi sono
infatti momenti di confusione. È tutto nitido, sospeso tra
naturalismo, un ermetismo che sembrerebbe involontario, così come
una certa nota esistenzialista e una religiosità di fondo che viene
anche esplicitata».
Filippo Neri, Il rito
delle labbra, con testi di Alda Merini, pp. 64,
€
10
L’opera di Montesanto oltre il
neorealismo (“Il Gazzettino”, 15 giugno 2003)
«Con una puntuale presentazione del critico Giorgio Pubblici,
Giuseppe Zamarin ci dà un quadro ampio, articolato e dunque
esaustivo dell’opera di uno scrittore che non ha mai fatto alcunché
per salire alla ribalta della notorietà, ma i cui temi sono
avvicenti».
Giuseppe Zamarin, Oltre
i neorealismo, Guida all’opera di Gino Montesanto, pp. 176,
€
15
Provocazioni a teatro nel segno dei
futuristi (“Letture”, aprile 2003)
«Da tempo studiosa attenta del fenomeno, la Bertini propone alcune
cronache dei giornali del tempo, un’antologia delle poesie che
venivano lette, un repertorio di immagini, in un diagramma critico
che mette a fuoco la natura di questo “genere letterario”.
Simona Bertini,
Marinetti e le “eroiche serate”, pp. 204,
€
20
Una vita perduta (“Stop”, 11
aprile 2003)
«Un narratore dallo stile crudo e asciutto, ma stupendamente
poetico, capace di illuminare la pagina con pochi tratti essenziali
come la storia del protagonista, votata al vagabondaggio, narrata
nel romanzo Le nevi di una volta»
Piero Ravasenga,
Le nevi di una volta, con una nota di Cesare Garboli, pp. 168, € 10
Speciale Fiera di Bologna (“Topolino”
8 aprile 2003)
«Ve la ricordate la storia
della bambina con la mantellina rossa che portava da mangiare alla
nonna malata attraversando il bosco ? Casa pelosa di
Sebastiano Ruiz Mignone capovolge la storia di Cappuccetto Rosso».
Sebastiano Ruiz Mignone,
Casa pelosa, ill. di Gianni De Conno, pp. 28, € 8
Sguardo competente sui grandi
italiani (“Letture”, marzo 2003)
«I passi della poesia
seguono l’intero secolo appena trascorso dalle sue origini fin quasi
alla sua chiusura attraverso diciotto saggi esemplificativi di
figure e temi, stilemi e profili culturali. Di rilievo la qualità
principale del critico fiorentino, capace come pochi di variare e
padroneggiare i registri dell’indagine a seconda delle necessità».
Uno snob donzellatore difende l’adulterio, ma non tradisce la mamma
(“TTL”, 8 marzo 2003)
«Rieccolo Achille Giovanni Cagna, l’amico e allievo di Faldella, uno
dei quattro moschettieri (Contini dixit) della Scapigliatura
piemontese. Se ne parla per la pubblicazione di un romanzo inedito
intitolato Lo snob la cui stesura risale al 1904».
Achille Giovanni Cagna, Lo snob, pp. 256, € 15
Dialoghi con
Maria da Dante a Calvino (“Famiglia Cristiana”, 16 febbraio 2003)
Per conoscere la personalità di Maria Corti, il suo lavoro di
narratrice e il dialogo con studiosi e scrittori, viene pubblicato
da Interlinea un numero speciale della rivista “Autografo”.
L’intento è di ricordarla non solo come la grande studiosa, ma anche
la persona con le sue sfide e le sue scelte
Autografo 44, Maria
Corti congedi primi e ultimi, pp. 240, € 25
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2002
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Presepi artistici e
popolari (“Il Domenicale”, 30 novembre 2002)
«Questo è davvero un libretto unico. È come uno di quei dolci
caramellati che proprio non puoi farne a meno. Il testo segnala la
presenza e lo sviluppo del presepio nella nostra penisola dalla sua
nascita, datata tradizionalmente nel 1223 per mano di San
Francesco».
Luciano Zeppegno, Presepi italiani artistici e popolari,
pp. 64, € 10
Vassalli ama e racconta la regione
dei 100 fiumi (“la Stampa”, 29 novembre 2002)
«Dove comincia e dove finisce questo Piemonte ? Dalle Alpi che
lo cingono o dalla pianura ? Dal Sud che confina con la Liguria o
dall’estremo nord est dove il Lago Maggiore si incunea nella
Svizzera ? Sebastiano Vassalli, lo scrittore novarese che ha scelto
di vivere e lavorare in uno sperduto cascinale fra le risaie del
Novarese, vede la regione subalpina da un osservatorio tutto suo,
particolare».
Sebastiano Vassalli, Il mio Piemonte, con foto a colori
di Carlo Pessina, pp. 160, € 50
Arance e noci per Natale (“La
Provincia Pavese”, 20 novembre 2002)
«Volete fare un regalo piccolo e grazioso, per nulla costoso ?
Ecco Tre arance di Natale di Mino Milani che Interlinea
pubblica nella collana “Nativitas”. Sono tre racconti ambientati
nella Pavia del primo dopoguerra e che hanno per tema il primo
Natale di pace denso di emozioni e di progetti per i giovani di una
seconda liceo».
Mino Milani, Tre arance di Natale, pp. 48 € 5
Natale in fondo al mare (“Andersen”,
novembre 2002)
«Piumini, dopo l’incantevole e incantato poema La capra
Caterina, torna a pubblicare con la casa novarese, questa volta
con una storia immaginifica e d’occasione, di Natale. (…)
Coloratissime le illustrazioni di Mariniello».
Roberto Piumini, Il viaggio di Peppino, illustrazioni di
Cecco Marinierllo, pp. 24, € 5
Tutti gli alter ego di Boccalone (“L’Unità”, 8 ottobre 2002)
«Non è detto che sia compito degli scrittori offrire analisi
degli aspetti teorici del proprio lavoro. Per questo ci sono i
critici, gli storici della letteratura. Quando però un autore decide
di affrontare una riflessione di questo tipo, può anche cogliere nel
segno, finendo magari per dire cose più interessanti di quelle che
direbbe un “interprete” di professione. (…) È quanto accade
felicemente in questo libro di saggi di Enrico Palandri».
Enrico Palandri, La deriva romantica, pp. 132, € 15
“Intellettuali, mai più guru” (“Avvenire”, 15 settembre 2002)
«Il poeta e il suo critico. Oppure il critico e il suo poeta,
forse. Non è facile distribuire le parti tra Hans Magnus
Enzensberger e Alfonso Berardinelli (…) curatore fra l’altro del
volume pubblicato da Interlinea, Il teatro dell’intelligenza:
una scelta essenziale – con una manciata di inediti – del miglior
Enzensberger in verso e in prosa».
Hans Magnus Enzensberger, Il teatro dell’intelligenza, pp.
84 € 10
In un libro il racconto del suo
volto, della sua voce, delle sue canzoni (“Il Giornale”, 5 agosto
2002)
«I tre racconti dedicati al
cantautore scomparso nel gennaio del 1999 sono raccolti nello
splendente libretto che figura come un dono per De Andrè il
corsaro. Un dono personale: gesto spontaneo di tre autori
d’eccezione che con Fabrizio strinsero anche un legame biografico.
Tributo prezioso,però, anche all’opera dell’artista, di cui i tre
testi esplorano l’universo poetico, estetico, etico»
Fernanda Pivano, Michele Serra, Cesare Romana, De Andrè il
corsaro, pp. 52 € 10
Un dialetto al
sapore di poesia (“La provincia di Como”, 27 luglio 2002)
«Sono
parecchie le analogie tra il modo di dipingere e quello di scrivere
di Spazzi. Non a caso i suoi versi sono nati come annotazione a
margine dell’attività pittorica. E risentono del percorso creativo
che l’autore aveva già fatto come acquerellista».
Franco Spazzi, S’crif sura i
mür, pp. 106,
€
10
Provinciale ma
europeo (“Il Sole 24 ore”, 21 luglio 2002)
«Da provinciale quel era, D’Arzo
seppe concepire e scrivere opere con un occhio addirittura
“europeo”, riuscendo a tramandare uno stile che ancora oggi non
manca di avere dei riscontri. È quello che fa notare nel suo
brillante saggio Roberto Carnero».
Roberto Carnero, Silvio D’Arzo, un bilancio critico, pp.
160, € 15
La busta
segreta di Lalla Romano (“Famiglia Cristiana”, 7 luglio 2002)
«Come un frammento del diario, il libro presenta, oltre alla sua
ferma e vibrante cognizione del mondo attraverso la parola, i fogli
della sua officina, con i segni della scrittura, le correzioni, i
disegni dei fiori e i ritratti delle persone. Tutto ciò che serve
per comporre, come ha fatto Lalla Romano, un “mondo di parole che
fermentano nei sogni/e frammenti di me, cosa spezzata”».
Lalla Romano, Poesie (forse) utili, pp. 100, € 10
Filastrocche e poesia (“Milano 7”, 23 maggio 2002)
«Filastrocche e rane, rime e città. Ironia e divertimento
percorrono le 26 filastrocche che si susseguono come l’alfabeto,
ognuna ispirata al nome di un paese o città. Piccoli gioielli di
poesia, illustrati magnificamente».
Anna Lavatelli, Lele Luzzati, Filastrane. Storie di Rane,
pp. 32 € 8
La strega che non fa paura (“Famiglia Cristiana”, 28 aprile 2002)
«Non ci si deve preoccupare della donnona col vestito amaranto e
un cappellone lungo lungo in testa. I bambini sono i primi a capirlo
attraverso le simpatiche illustrazioni di Cecco Mariniello, che
interpreta, col consueto originale umorismo, le “Piccole storie
matte” di Anna Vivarelli)
Anna Vivarelli, Piccole storie matte, ill. di Cecco
Mariniello, pp. 32 €
8
Rodari all’estero, tradotto e
tradito (“L’Unità”, 12 aprile 2002)
«La fortuna di Gianni Rodari ha avuto per molto tempo una storia
paradossale: celebrità e onori all’estero, in anni in cui in Italia
a malapena se ne parlava. (…) Proprio come nella migliore tradizione
della narrativa per l’infanzia, il cui carattere “minore” è forse un
pregiudizio solo italiano».
Rodari Le storie tradotte, a cura di Pino Boero, Roberto
Cicala e Lino Cerutti, pp. 184 €15
Mariarosa Bricchi e il realismo
(sì) di Manganelli (“Il manifesto/Alias” 6 aprile 2002)
«Esemplare lo studio di Mariarosa Bricchi che si segnala per
l’accuratezza filologica con cui ricostruisce la partitura
variantistica del capolavoro di Manganelli e per la ricchezza degli
inediti riportati in appendice».
Maria Rosa Bricchi, Manganelli e la menzogna, pp. 112,
€
15
Mercanti di ricordi (“Andersen”,
aprile 2002)
«Tommaso incontra strani personaggi e fa esperienza di luoghi e
situazioni sempre con un gioco narrativo ben espresso nella prosa di
Ferdinando Albertazzi sospeso tra il sognante e il surreale. Il
testo trova opportuno e rinforzante suggello nelle illustrazioni –
anch’esse sospese tra reale, sogno e surreale – di Antonio Ferrara».
Ferdinando Albertazzi, Tommaso è andato via, ill. di
Antonio Ferrara, pp. 40, €
8
Viaggiare nel medioevo, ecco le
mappe dell’Aldilà (“Avvenire”, 31 marzo 2002)
«Il punto di partenza è un paradosso proprio alla cultura
medievale, ben sottolineato da Anna Benvenuti nella presentazione
del volume: nel gioco di rimandi che il Medioevo istituisce tra la
realtà e la sua proiezione simbolica, accade spesso che quest’ultima
finisse con il conferire forma e significato alla prima».
Carte di viaggi e viaggi di carta, a cura di Giusi Baldissone
e Marco Piccat, pp. 144, €
20
Il mondo di Giovannino (“Libertà”,
13 marzo 2002)
«Colori, tanti pupazzi e libri illustrati: si capisce anche
dallo studio dove lavora quanto la giovane illustratrice Valentina
Magnaschi sia affascinata dal mondo delle fiabe e della fantasia.
Tenuta a battesimo nel 2000 proprio sulle pagine di “Libertà”, si
sta preparando per un appuntamento importante. Il racconto
“Giovannino Pestacacca”, da lei scritto e illustrato verrà infatti
presentato, tra le novità della casa editrice novarese Interlinea,
alla Fiera Internazionale del Libro per ragazzi».
Valentina Magnaschi, Giovannino Pestacacca, pp. 32,
€
8
Un libro
“laico” sui Cav (“Avvenire”, 7 marzo 2002)
«Un libro pieno di preghiera, questo: la preghiera che assiste
l’opera straordinaria dei volontari pro Life; ma a suo modo
un libro laico. Sono i fatti a parlare, non gli schemi ideologici,
gli apriori teorici».
Vite salvate. Testimonianze. A cura di Gianni Mussini, pp.
96, € 10
Fascino del
Bel pese agli albori dei mitici 60 (“Il Tempo”, 17 febbraio 2002)
Petruccelli è un narratore misurato, e perdipiù, se non proprio
ottimista, perlomeno fiducioso nella vita. Questo diario di un
addetto al censimento del 1961, venuto da un piccolo paese contadino
rievoca un neorealismo privo di esibite professioni ideologiche»
Alessandro Petruccelli, Una cartella piena di fogli, pp.
162, € 12,91
Quella vocazione lunga un’eternità (“Il Giornale” 13 febbraio
2002)
«Già corresponsabile con Vanni Scheiwiller, dell’edizione delle
Poesie nel 1988, Mussini ci fornisce qui un commento esemplare,
arricchendo di osservazioni anche stilistiche le più che ottanta
pagine di note fittissime e preziose nei continui rimandi tra vita e
testo».
Clemente Rebora, Curriculum vitae, a cura di Roberto
Cicala e Gianni Mussini, pp. 195, €
12,50
Tempi
di fame (“Montebianco outdoor”, gennaio 2002)
«Ancora un’opera dell’ossolano Benito
Mazzi, uno dei migliori scrittori italiani di vicende legate alla
montagna. Un libro che potremmo definire di memoria corale, in
quanto Mazzi affida alle voci di quaranta persone tra i 37 e i 94
anni il racconto dei loro Natali lontani, vissuti nei paesi della
Val Vigezzo».
Benito Mazzi,
Quando abbaiava la volpe, pp. 192,
€
12,91
|
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2001
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Dino Garrone tra i rottami del suo Natale (“Il Sole 24 ore Nord
Ovest”, 17 dicembre 2001)
«Sono pagine buie e fitte, dove perfino la
stella cometa non è più la dolce guida alla natività, ma resta
nell’anima ruvida di Garrone legata ad una apparizione reale nel
cielo, quando lui era adolescente e tutti pensavano che fosse il
segno delle fine del mondo. Eppure questo Natale sull’orlo della
fine, dell’assenza e del silenzio, è davvero un presepe vivente,
animato ed intenso che merita di essere attraversato».
Dino Garrone,
Una notte di Natale, pp. 48,
€
5,16
Gesù
e l’abbadessa (“Famiglia Cristiana”, 16 dicembre 2001)
«I piedini nudi sono quelli della
statuetta di Gesù bambino, contemplata nelle notti di Natale
dell’infanzia in una chiesa di montagna. A parlate è madre Anna
Maria Canopi, abbadessa dell’abbazia benedettina dell’Isola di San
Giulio (Novara) dai lei fondata nel 1973».
Anna Maria
Canopi, Piedini nudi, pp. 56,
€
5,16
La ballata della bomba volante (“Tv Radiocorriere”,
4 dicembre 2001)
«Protagonista di questo piccolo grande
libro, prezioso cammeo di una casa editirice di valore è la Londra
resa “piaga aperta” dal blitz nazista del ’40. Un libro da comprare
subito, da leggere e regalare come viatico in cui ancora ci tocca
sentir parlare di blitz e di bombe intelligenti».
Mervin Peake,
La ballata della bomba volante, pp. 80,
€
9,33
Il budino
della strega (“Andersen”, dicembre 2001)
«L’autore toscano stende con parole e tavole una
storia natalizia divertente e colta strizzando l’occhio a
riferimenti alti, pur rimanendo di una efficacia narrativa
dedicata i piccoli lettori. Una fiaba delicata da leggere una sera
fredda d’inverno; ma ricordatevi di tenere qualche biscotto a
portata di mano perché la storia di Mariniello fa venire anche
l’acquolina in bocca.
Cecco Mariniello, Come Caterina salvò
Babbo Natale, pp. 32,
€
4,96
A
lezione di vita da Clemente Rebora (“Il Giornale”, 28 novembre 2001)
«Strumento della poesia è qui la memoria
per la quale Rebora, al contrario di Proust, non cerca alcun
principio di continuità. La memoria di Rebora procede per appunti
nitidi e certi: non la continuità di una vita, bensì frammenti che
la memoria strappa all’oblio».
Clemente Rebora,
Curriculum vitae, pp. 196,
€
12,50
La
musa lombarda di Franco Buffoni (“Letture”, ottobre 2001)
«Un sapore domestico di vita vissuta è
quello che si avverte nei versi di Franco Buffoni, che pure ha una
modalità compositiva formalizzata e “chiusa”, quasi per tessere
verbali».
Franco
Buffoni, Theios, pp. 80,
€
9,30
Piumini e Browning “accanto al camino” (“Bresciaoggi”, 27 settembre
2001)
«Quella di Robert Browning è una figura
singolare di scrittore e di poeta. Vissuto nell’Inghilterra
vittoriana amò l’Italia più di ogni altro paese al mondo. Tra i
motivi di grande interesse di questo prezioso volumetto, accanto
all’indubbia qualità della poesia di Browning, c’è il “valore
aggiunto” della traduzione di Roberto Piumini».
Robert
Browning, Accanto al camino e altre poesie, pp. 52,
€
9,30
L’ultima salvezza (“Gazzetta di Parma”, 4 agosto 2001)
«Limitarsi ad enunciare che Libi (Libri),
Interlinea edizioni è la nuova raccolta di Paolo Bertolani sarà cosa
giornalisticamente corretta, ma non basta: bisogna affrettarsi ad
aggiungere che è la raccolta – stupenda- di uno dei tre o quattro
poeti italiani viventi che non si possono in alcunmodo ignorare»
Paolo
Bertolani, Libi (Libri), pp. 160,
€
9,30
Passione (“Il sole 24 ore”, 15 aprile 2001)
«Una vera ciliegina: si tratta della
ristampa anastatica della Piccola Passione di Alberto Durero
di Norimberga (cioè Albrecht Durer), pubblicata a Venezia nel 1612.
Si tratta di 33 bellissime xilografie (più 4 non inerenti il tema
pasquale), nelle quali l’esigenza di comunicazione al grande
pubblico sposta il centro dell’attenzione dalla resa artistica
all’efficacia del racconto».
Albrecht Durer,
Piccola passione. Trentasette xilografie, pp. 100,
€
10,33
La cultura è memoria
collettiva, ma l’umanità soffre di smemoratezza (“Il Gazzettino”, 11
aprile 2001)
In questo suo particolarissimo diario militare Lotman non scriveva
di guerra, almeno non di quella fatta di grandi gesta e manovre
strategiche: lui la guerra la scrutava nei volti e nei cuori dei
suoi compagni d’armi, gettati sotto il fuoco a nemmeno vent’anni
senza sapere il perché.
Jurij Lotman, Non-memorie, pp. 126,
€
15,49
Ma sono sincere
quelle lacrime del Tasso (“Avvenire”, 14 aprile 2001)
(…) Se è vero che Tasso non rinuncia a una armamento metrico e
retorico di grande complessità, è anche vero che questa scelta è
funzionale alla volontà di innalzare al massimo lo stile. Inoltre
appare innegabile la sincerità umana dell’autore, il fatto che
questi temi consuonassero veramente con il suo animo
Torquato Tasso, Lagrime. Rime sacre. pp.56,
€
9,30
Una piccola grande
scommessa. Interlinea si fa Junior (“Andersen”, aprile 2001)
Dopo aver pubblicato negli anni passati alcuni libri sparsi dedicati
all’infanzia, nel 2001 Interlinea ha deciso di dare vita a
Interlinea junior con una collana intitolata “Le rane”, all’insegna
dell’agilità, della leggerezza e della vivacità.
Collana “Le Rane”
E con Rodari “Le
rane” saltano nello stagno della fantasia (“Il Mattino”, 12 aprile
2001)
Buone notizie dal fronte della letteratura per ragazzi. Un campo
dove la semina di nuove collane è un segno prezioso. Tra le novità
fresche di presentazione, c’è un articolato progetto delle edizioni
Interlinea. Si chiama “Le rane” ed è una collana di libri di qualità
per bambini. Qualche esempio ? Il ragioniere pesce del Cusio,
ripescaggio di una magica storia del grande scrittore di Omegna.
Gianni Rodari, Il ragioniere-pesce del Cusio, pp. 40
€
5,15
Lo scoop migliore ?
Scrivere bene (“Il Giorno”, 28 marzo 2001)
Mauro Ballarè raccoglie “colpi giornalistici” non intesi come
esclusive, bensì come i pezzi migliori, quelli che già a botta
calda, nella contingenza dell’accaduto, partono con la voglia di
indagare a fondo. Insomma, quelli che fanno la storia del
giornalismo.
Mauro Ballerè, Scoop ! Il Novecento in prima pagina, pp.
336,
€
25,82
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2000
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Dodici capolavori pittorici sul tema della Natività ("Osservatore
Romano", 20 dicembre 2000)
Un
piccolo volume che non ci si stanca di tenere tra le mani, di
riaprire a più riprese, di riassaporare tra il piacere estetico di
immagini che hanno segnato la storia dell'arte e quello anche
letterario di brevi e incisivi pensieri di un critico doc.
Federico Zeri, Le mie Natività, pp. 54,
€
9,30
Lo stupore si fa
parola ("Il sole 24 ore", 24 dicembre 2000)
L'evento del Natale può comportare diverse letture:
un'intermittenza, una riflessione di radice religiosa, una
commozione. La poesia ottiene tutto ciò d'un sol colpo. È
l'intonazione, il vibrare unico di un "gesto".
Natale in poesia, a cura di Luciano Erba e Roberto Cicala,
pp. 160,
€
12,39
La musica dell'isola
("La Repubblica", 10 dicembre 2000)
Poche
righe in cui la scrittrice torinese si racconta come mai aveva fatto
nelle precedenti fatiche: le adorate vie del centro, l'amore per la
musica, la terribile malattia che l'ha colpita qualche anno fa. E
una storia magica che da via Mazzini rimbalza sul mare e poi al lago
d'Orta (...)
Laura Mancinelli, La musica dell'Isola, pp. 28,
€
5,16
La favola di Natale
("Famiglia Cristiana", 24 dicembre 2000)
È una
favola di struggente bellezza su lontananza e nostalgia, in prosa,
versi e filastrocche, ricca di invenzioni e di un umorismo velato
dalla tristezza di un bambino che non può abbracciare il padre,
prigioniero in una terra remota.
Giovannino Guareschi, La favola di Natale, pp. 78,
€
9,30
Romanzo di un tram
che si chiama ossessione ("Corriere della Sera" - 13 novembre 2000)
Il
protagonista (...) è un italiano piccolo piccolo, benché in fondo
non peggiore di tanti. L'ossessione che consuma la sua vita,
altrimenti insignificante, è anche quella che la salva dalla nullità
Gianfranco Betettini, Un tram senza rotaie, pp. 94,
€
9,30
Adonis: la poesia può
salvare il mondo (“Il Secolo XIX – 17 settembre 2000)
Un uomo
senza età, con un fisico minuto e un sorriso capace in egual misura
di ironia e dolcezza. La sua ultima opera, Siggil, ha un
titolo che in arabo significa pietra d’argilla, afflizione del
peccatore, fiume d’inferno.
Adonis, Siggil, pp. 64
€
10,33
I luoghi dell’anima
(“Messaggero di S.Antonio” – settembre 2000)
Il
libro propone un itinerario insolito, guidato dalla pagine di alcuni
dei maggiori scrittori e pensatori italiani ed europei (…) uniti
dalla stessa passione per la bellezza dei luoghi che ispirano
un’apertura al trascendente.
Fulvio Panzeri, I luoghi dell’anima, pp. 248,
€
10,33
Contadini, bunker,
ragazze all’arcolaio. L’alpino sul Don fotografa la vita per
ingannare la morte. (“La Stampa” – 3 settembre 2000)
Una Zeiss Ikon nella steppa che non ha fine. Centoquaranta clic.
Scatti che intendono documentare la vita piuttosto che la morte, pur
non mancando i momenti di sconforto
Pasquale Grignaschi, Vita quotidiana durante la campagna di
Russia , pp. 220,
€
20,66
Staid, appunti di
viaggio d’un cristiano in India (“Avvenire” – 22 luglio 2000)
Sono nuovi l’approccio e il punto di vista di questo libro, che sono
quelli di un cristiano il quale a contatto con realtà sociali e
religiose così lontane dalle sue si sente provocato ad approfondire
le ragioni della propria fede.
Ennio Staid, Perché in India?, pp. 152,
€
10,33
Fra sirene e segreti
il viaggio di Maria (“Il quotidiano di Lecce” – 6 giugno 2000)
Il
volume di Giorgia Guerra illustra il percorso letterario
dell’autrice, sottolineando il rapporto inscindibile tra la ricerca
filologica, l’attività critica e la creazione narrativa.
Giorgia Guerra, Maria Corti: voci, canti e catasti, pp.
160,
€
15,49
Se un tragico destino
ti marchia con l’handicap (“L’Unità” – 17 aprile 2000)
Il
secondo libro di Laura Prete è una raccolta di brevi racconti i più
felici dei quali sono legati al vissuto dell’autrice, un vissuto
segnato dal marchio dell’handicap.
Laura Prete, La forza del cuore, pp. 110 ,
€
9,30
Gli antichi camuni in
un romanzo (“Il giornale di Brescia” – 6 aprile 2000)
Quel
divulgatore nato che è Ausilio Priuli, direttore del museo di arte e
vita preistorica di Capo di Ponte, ha tirato fuori dal cassetto un
manoscritto che da qualche tempo giaceva accantonato e ha deciso di
darlo alle stampe.
Ausilio Priuli, Gli uomini dai rossi coltelli, pp. 160,
€
12,91
Quando Cupido colpì
Volta (“La provincia pavese” – 21 marzo 2000)
Nel 1788 il quarantatreenne professor Volta si innamorò (…) della
cantante Marianna Paris. Un amore burrascoso che Linati ripercorre,
ormai 150 anni dopo, con gustosa ironia e precisione storica.
Carlo Linati, Cupido tra gli alambicchi, pp.128,
€
10,33
Bentornata Colombi
femminista per bene (“la Repubblica” – 8 marzo 2000)
Il
primo a riscoprirla è stato Italo Calvino che nel 1973 fece
ristampare da Einaudi con una prefazione di Natalia Ginzburg, il suo
racconto Un matrimonio in provincia. (…) Ma la nascita
ufficiale della Marchesa Colombi risale alla pubblicazione della sua
opera più lungeva, La gente per bene, un galateo scritto nel
1877
La Marchesa Colombi, La gente per bene, pp. 272,
€
10,33
Il colore del Titanio
(“la Repubblica” – 4 marzo 2000)
Sono
molto lontani i tempi in cui in Italia c’erano dibattiti accesi
sulle due culture, scientifica e umanistica (….) Pietro Pedeferri,
con la tematica del suo libro intitolato Titaniocromia, si
dona in modo quasi eccezionale per noi umanisti e scrittori come
stimolatore e suggeritore
Pietro Pedeferri, Titaniocromia (e altre cose), pp 212,
€
20,66
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1999
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Racconti natalizi di Vincenzo Consolo (“La Sicilia” – 15 novembre
1999)
(…) Un
libro dedicato per molti versi alla Sicilia e che intorno alla
Sicilia sviluppa i suoi temi. Il libro appartiene alla collana «Nativitas»,
appositamente dedicata al genere natalizio.
Vincenzo Consolo, Il teatro del sole, pp 48,
€
5,16
Un poeta cinese
scriveva… (“Avvenire” – 22 dicembre 1999)
Le
novaresi edizioni Interlinea, che forse prenderanno il posto del
compianto Vanni Scheiwiller per la circolazione della poesia al di
fuori dei circuiti strettamente commerciali, hanno pubblicato un
testo eccezionale del poeta cinese Ai Qing.
Ai Qing, La mangiatoia, pp. 64,
€
7,75
Il poeta ? Anche
perdendo, vince (“Il Gazzettino”, 30 novembre 1999)
È un
libro sui generis questo ultimo di Elio Fiore, perfettamente in
linea con tutta la sua storia e la sua produzione, ma diverso dalle
solite estenuanti liriche di certa poesia contemporanea.
Elio Fiore, I bambini hanno bisogno, pp. 64,
€
10,33
Arbasino, invenzione e
talento. (“La Provincia Pavese”, 14 ottobre 1999)
Una
interessante monografia dedicata allo scrittore vogherese. centrata
in particolare sullo studio delle tre edizioni del corposo libro
“Fratelli d’Italia”
Clelia Martignoni, Cinzia Lucchelli, Elisabetta Cammarata, La
scrittura infinita di Alberto Arbasino, pp 122,
€
15,49
Povera Clizia smarrita
per strada (“Il Manifesto”, 15 gennaio 2000)
La
vita postuma di Eugenio Montale non cessa di stupire. È come se la
catastrofica vena gnomica dei suoi ultimi anni, anche nell’aldilà,
continuasse ad irridere le idées recues che il nostro secolo
in dissolvenza ha accarezzato.
Eugenio Montale, Poesia travestita, pp 80,
€
15,49
Il paradiso degli scrittori ("La Repubblica" - 31
maggio 1999)
La scomparsa di Luigi
Santucci e il suo ultimo libro
Luigi Santucci, Eschaton - traguardo di un’anima, pp. 48,
€
7,75
Tu musica divina ci
ricordi Buscaglione ("Tuttolibri", 18 setembre 1999)
Un romanzo che
restituisce l’atmosfera trasognata degli anni ‘50
Massimo Vaggi, Tu, musica divina, pp. 176, €
10,33
L’arte di dipingere con
le parole ("Il resto del Carlino", 4 luglio 1999)
A Giorgio Bertone per "Lo
sguardo escluso", il Premio Giardini Hanbury: "La civiltà delle
immagini banalizza il paesaggio".
Giorgio Bertone, Lo sguardo escluso, pp. 272, €
20,66
Anche i libri possono
aiutare ("Gioia", 29 maggio 1999)
A volte anche i libri
aiutano a sopportare un dolore
Paolo Barnard, Aiutami a morire, pp.176, €
10,33
Un’etica civile per
rinsaldare la nostra società ("Tuttolibri", 28 agosto 1999)
Il teologo Giannino Piana
e la necessità di ritrovare un’identità attraverso la memoria: la
visione amtropologica della Costituzione.
Giannino Piana, Sapienza e vita quotidiana, pp.208,
€
10,33
Mazzi secondo al Bancarella ("La Prealpina", 28
settembre 1999)
"Un uomo che conta" battuto soltanto da
"Coppi e Bartali"
Benito Mazzi, Un uomo
che conta, pp.112,
€
12,91
Soldati, viaggio a
Lourdes oltre lo scetticismo ("Avvenire", 3 aprile 1999)
Mario Soldati ha saputo essere, oltre che un grande scrittore, anche
un eccellente e quindi inaffidabile polemista....
Mario
Soldati, Un viaggio a Lourdes, introduzione di Marziano
Guglielminetti, pp. 72 ,
€
7,75
Le penne di Padre Pio
raccontano
("Il Sole 24 ore", 11 aprile 1999)
Tra le testimonianze degli scrittori che incontrarono il cappuccino
vi è un documento del 1924 in cui D’Annunzio....
Scrittori
per padre Pio, a cura di Antonio Motta, pp. 64,
€
5,16
La Cina crocifissa del
poeta Ai Qing
("Avvenire", 14 aprile 1999)
Comunista e tentato dal Cristianesimo, ammiratore di Mao e
perseguitato dalla Rivoluzione culturale....
Ai Qing:
Morte di un nazareno a cura di Anna Bujatti, pp. 64
€
7,75
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1998
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Ambrosoli, eroe in nome dello Stato
("Corriere della Sera",
13 ottobre 1998)
A quasi vent’anni dalla sua uccisione per mano di un sicario
italoamericano, assoldato dal finanziere bancarottiere Michele
Sindona, un prezioso libretto ricco di memorie e di suggestioni ci
ripropone oggi la figura dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, il
professionista milanese che pagò con la vita l’integrità e
l’intransigenza manifestate dal 1974 al 1979 in veste di commissario
liquidatore della Banca privata italiana, appartenente allo stesso
Sindona.
Giorgio
Ambrosoli: "Nel rispetto di quei valori", prefazione di Gherardo
Colombo, pp. 100,
€
7,75
Montale il
rovinafamiglie
("Sette" –
"Corriere della Sera", 24 settembre 1998)
A Montale piacevano le donne. Basta scorrere le sue poesie affollate
di figure femminili: da Esterina ad Annetta, da Dora Markus a Liuba
Blumenthal, da Clizia (Irma Brandeis) alla "Volpe" (Maria Luisa
Spaziani), ad Annalisa Cima, al centro da tempo delle polemiche sui
versi postumi che il poeta le avrebbe lasciato in eredità. C’è
perfino un libro (Le muse di Montale a cura di Giusi
Baldissone) che elenca tutte le ispiratrici dello scrittore (ben
diciannove).
Giusi
Baldissone, Le muse di Montale, pp. 104,
€
9,30
Rubrica "Grandi
lettori"
("L’indice dei libri del mese", settembre 1998)
Un lettore davvero d’eccezione è stato Eugenio Montale: sganciato da
ogni tentazione strutturalista, ideologica o programmatica, in
un’intervista radiofonica mandata in onda dalla Radio Svizzera il 29
agosto del 1974 [...] ha lasciato una testimonianza sull’arte della
lettura che denuncia una libertà e una ironia che vanno ben oltre le
regole capovolte enunciate dai recenti Pennac.
Eugenio
Montale L’arte di leggere, pp. 41,
€
7,75
Scritto sulla pelle. la
resistenza umana di Clemente Rebora
("Corriere della Sera",
28 agosto 1998)
Scritte per lo più da chierici-infermieri, queste pagine sequenziano
una serie di quadri sconvolgenti in un percorso che viene
opportunamente ricondotto nel titolo, appunto, alle stazioni di una
"Via Crucis": Rebora che non si nutre più [...]; Rebora che chiede
perdono per i suoi scatti di nervi; Rebora che si lascia sopraffare
dalla disperazione ateo-materialistica [...]; Rebora che rivendica
la radicalità della propria esperienza poetica ("Mi è costata la
pelle!"); e Rebora stremato che non riesce più ad ascoltare nemmeno
la Messa radiofonica..
Passione
di Clemente Rebora, con un testo di Eugenio Montale, pp. 123,
€
7,75
Roberto Rebora, prove
di voce dal lager
("Avvenire", 25 luglio
1998)
Ricco è questo saggio che tratta anche di come la voce dalla
solitudine arrivi alla comunione e della tentazione della supremazia
nel dialogo perché "la voce, che usiamo e ascoltiamo ogni giorno per
le necessità più umili, è una realtà complessa". Fino alle
osservazioni sulla "felicità nella voce", e sulla responsabilità
nella pronuncia dei nomi: vera prova della voce, secondo Rebora,
perché rischia il difficile "incontro della gioia con un nostro moto
stonato e assurdo".
Roberto
Rebora Della voce umana, pp. 90,
€
9,30
Tondelli, l’arte di
schiavizzare il lettore dopo due righe
("La Stampa Tuttolibri,
25 giugno 1998)
Carnero ci accompagna con discrezione e intelligenza, in questo
avvicinamento all’opera di Tondelli, un autore capace ogni volta di
rimettersi in discussione e di cambiare continuamente il proprio
lavoro narrativo, spiazzando critici e lettori.
Roberto
Carnero, Lo spazio emozionale. Guida alla lettura di Pier
Vottorio Tondelli, pp. 138,
€15,49
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