UNA SELEZIONE

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2016 ----------------------------------------------------------------------------------

La fame, la speranza e il successo. Nicola Romeo e la sua Alfa (“Il Giorno”, Guido Bandera, Milano, 29 gennaio 2016) Per il napoletano Nicola Romeo, Milano è la mecca del successo. Il luogo dove tutto è possibile, anche fondare l'impero di una solida azienda di automobili, nel mondo di cavalli e carrozze. Per la prima volta, con le sue lettere, il  fondatore dell'Alfa, si racconta.
Nicola Romeo, Alle radici dell’Alfa Romeo. Lettere ad Assunta Kerbaker (1901-1912), a cura di Andrea Kerbaker. pp. 104, euro 12

Leopardi scese dal Vesuvio e si fermò a Trieste (“La Lettura-Corriere della Sera”, Franco Manzoni,  7 febbraio 2016

In esergo alla premessa, è posta un'acuta considerazione profetica di Claudio Magris: «Penso che — tardi, ma mai troppo tardi — Giotti inizi la sua strada nel mondo, per essere riconosciuto nella sua sommessa, ritrosa e assoluta grandezza». Con la possibilità finalmente di uscire dal ghetto del vernacolo, per affermare che Giotti è uno dei maggiori poeti italiani del Novecento.

Leopardi a Trieste con Virgilio Giotti, a cura di Anna De Simone. pp. 168, euro 15

L’attualità e la forza dell’amore di don Gnocchi (“Il Sole 24 Ore”, Armando Torno, Milano, 28 febbraio 2016)

Missive semplici e toccanti, nella quali – nota Santambrogio – «la grandezza... è racchiusa in una parola: carità». È che questo termine, su cui è sovente facile equivocare, in latino suona caritas (o charitas) e che traduce il greco agape, il quale significa amore, amore disinteressato.

Don Carlo Gnocchi, Caro Giorgio, tuo don Carlo. Lettere e cartoline inedite a Giorgio Buccellati (1941-1943), a cura di Giovanni Santambrogio, premessa di Giorgio Buccellati. pp. 88, euro 12

Anche l’ombrellaio ha il suo mistero (“La Lettura-Corriere della Sera”, Daniele Piccini, 17 aprile 2016)

Ci sono libri di poesia geometrici e calibrati, esatti nelle loro partiture: viene in mente l'esempio della raccolta d'esordio di Valerio Magrelli, Ora serrata retinae (1980). E ci sono libri grezzi, imperfetti, eppure vivi: non c'è dubbio  che Resistènse di Maurizio Noris (Interlinea) appartenga a questa seconda categoria.

Maurizio Noris, Resistènse, presentazione di Franca Grisoni. pp. 144, euro 14

Sono un cretino perché amo il Ticino (“La Lettura-Corriere della Sera”, Franco Manzoni, 24 aprile 2016)

Un ritmo profondo, che si giova del piacere della rima mai banale e che sgorga da flussi emozionali interiori, etici e tesi, rivelando in Iacopone, Francesco, Dante, Leopardi e Clemente Rebora quegli autori di riferimento, a cui accostarsi con la giusta ambizione dell'aemulatio latina.

Gianni Mussini, Rime cristiane, prefazione di Carlo Carena. pp 112, euro 14

Nel laboratorio di Verga (“Avvenire”, Alessandro Zaccuri, 3 giugno 2016)

Il volume si inserisce in un progetto non meno innovativo, quello dell'Edizione nazionale delle opere dello scrittore  siciliano avviata di recente dalla Fondazione Verga di Catania in collaborazione con la novarese Interlinea. Un'impresa  che riprende e supera la struttura della precedente Edizione nazionale (edita a suo tempo da Le Monnier),  prefiggendosi  di mettere in relazione fra loro precisione filologica e intelligenza narratologica.     

Giovanni Verga, Novelle rusticane. Edizione critica a cura di Giorgio Forni. pp. CVI + 406, euro 30

Il costo della volatilità e la certezza nel futuro ("Il Sole 24 Ore", Roberto Napoletano, 4 dicembre 2016)
Questo "giovanotto" di 93 anni che si muove con l'agilità di un sessantenne e ha la lucidità di una testa che fa programmi a lunga scadenza, mi ha colpito per una frase buttata lì con leggerezza: «Ai miei tempi non c'erano i mezzi, ma il futuro si sentiva come una certezza. Questa era la nostra forza».
Carlo Alberto Carutti, Boom. Il miracolo economico tra vita, passione e lavoro. pp 320, euro 18

Tanti cieli in una stanza, una stanza sola (Roberto Galaverni, La Lettura-Corriere della Sera", 11 dicembre 2016)
Una lucida disperazione (Interlinea) è un'antologia dell'opera poetica della Oappezzo curata da  Luciano Martinengo. Comprende versi scritti dal 1950 alla morte, e consente dunque di seguire l'intera parabola della scrittrice.
Piera Oppezzo, Una lucida disperazione. A cura di Luciano Martinengo, presentazione di Giancarlo Majorino.  pp 216, euro 14

2015 ----------------------------------------------------------------------------------

E Felicita trovò la felicità nelle rose di Van Gogh ( “Il Giorno”, Gian Marco Walch, Milano, 8 marzo 2015)
Una Felicita che spera, si sforza di non disperare mai e alla fine la raggiunge. La felicità. […]«Viaggio ad Arles», edito da Interlinea, è un bel romanzo, per nulla banale, anzi, «sorprendente», come lo definisce nella prefazione Fulvio Panzeri, critico di valore. Sorprendente come il suo autore, Carlo Alberto Carutti, debuttante nella narrativa a novantun anni, anzi, come sottolinea lui stesso, novantuno e mezzo, una lontanissima laurea in ingegneria, una vita, tuttora attiva, da imprenditore.
Carlo Alberto Carutti, Viaggio ad Arles, prefazione di Fulvio Panzeri, pp. 180, euro 15

O Germania. Franco Buffoni (“Le Monde diplomatique-Il Manifesto”, Claudio Finelli,  18 marzo 2015)
Godibile e chiaro esempio di poesia civile. O Germania, di Franco Buffoni è un pamphlet poetico che riesce ad accordare, con rara  virtù, dimensione saggistica e agilità d'espressione, fondendo recupero memoriale e conoscenze storiche, cifra satirica e sulfurea vis polemica.
Franco Buffoni, O Germania, pp. 88, euro 12


Figurinai di guerra ( “Andersen”, Pino Boero, aprile 2015)

Dama, sbrigati! Il ruolo delle bambine. Una grande serie, per la grande guerra, I piccoli sacrifici: tutto e tutti per la patria. Estote parati. Lo scout va in trincea;
si tratta di argomenti diversi fra loro ma tutti capaci di mettere in gioco la "delicatezza" dei tratti infantili con la realtà della guerra: colpisce, ad esempio, l'immagine dell'accigliata bambina di Filiberto Scarpelli che medica con grande impegno il suo bambolotto; il titolo. Prime armi d'una dama della Croce Rossa, è inequivocabile dal punto di vista pedagogico allo stesso modo che eloquenti paiono i titoli delle altre decine di figure, da Ordine di vincere di Attilio Mussino con una bimba vestita da Italia che consegna ad un maschietto sul cavallo a dondolo il foglio con l'ordine, agli Alpini di Golia rappresentati da due bimbetti in divisa che issano il tricolore su una vetta.
Walter Fochesato, Il gioco della guerra. L'infanzia nelle cartoline del primo conflitto mondiale, pp. 160, euro 8

Il codice del dolore e della speranza (“Corriere della sera”, Franco Manzoni, Milano, 8 giugno 2015)
Scrive Pontiggia: «Chi s'incammina,/ già pensa al suo ritorno./ Ma chi resta,/ salpa ogni giorno». Ciò basterebbe a spiegare la storia di ogni vita umana nei sentieri che conducono al tempo del soffrire, in attesa di un'eterna speranza di salvezza.
Giancarlo Pontiggia. Origini. Poesie 1998-2010. pp. 248, euro 24

Il "cibo liscio" è memorabile, può diventare una filosofia (“Tuttolibri-La Stampa”, Marco Belpoliti, 27 giugno 2015)
Le parti più divertenti del libro sono quelle in cui Rigotti racconta dei suoi pranzi del passato da Firenze a Ginevra, da Princeton a Losanna: studentessa, ricercatrice, madre. Ricordi e non solo, perché come scrive nella bellissima frase iniziale: «Il cibo è "memorabile", ha che fare con la memoria». Copertina e testo ad alto tasso di genuinità.
Francesca Rigotti, Manifesto del cibo liscio. Per una nuova filosofia in cucina. pp. 120, euro 12

Le mie poesie nascono da oggetti che parlano della Grande Guerra ( “Il Giornale di Brescia”, Nicola Rocchi, 5 luglio 2015)
Dodici poesie corredate da illustrazioni, dedicate alla Prima guerra mondiale combattuta sulle montagne adamelline. Si succedono casematte, cunicoli, feritoie, filo spinato, lattine, lamiere, chiodi, brandelli di divisa… «Materiali impoetici», come nota Franca Grisoni nella bella introduzione, arricchiti di significato dal dispiegarsi di «un alto codice espressivo, atto a trasmettere il senso della sacralità della vita umana e della terra».
Giuseppe Langella, Reliquiario della grande tribolazione. Via crucis in tempo di guerra, pp. 48, euro 12

Vertigini, gorghi e occasioni mancate. Foto di famiglia con fantasmi (“La Lettura-Corriere della Sera”, Paolo di Stefano, 13 settembre 2015)
Il racconto, si sa, in Italia non è un genere fortunato. Poco intreccio per un Paese che ama le trame (non solo letterarie), respiro breve per un Paese che predilige le ampie volute. Non sempre le cose sono però così nette: e se qualcuno avesse voglia di leggere un libro di racconti dal respiro ampio, che a tratti lascia senza respiro – e senza risposte, ma con tanti punti interrogativi – legga questo libro d'esordio.
Giovanni Fontana. Breve pazienza di ritrovarti. Nel gorgo di salute e malattia, pp. 128, euro 12

Storia magrolina senza guastafeste (“Corriere della Sera”, Cristina Taglietti, Milano, 22 dicembre 2015)
Lamarque racconta come sa fare: sottovoce, lieve, in un dialogo costante con il lettore. Il finale è positivo (ma non per il pollastrello finito arrosto) perché, almeno a Natale, non deve esserci posto per i guastafiabe.
Vivian Lamarque, Il lupo, l’albero e la bambina, illustrazioni di Antonio Ferrara, pp. 48, euro 8

  2014 ----------------------------------------------------------------------------------
 

In libreria I poeti tradotti. Ricordando Luciano Erba ("Corriere della Sera", Franco Manzoni - Milano, 16 settembre 2014)
Maestro dell'arte poetica, Luciano Erba fu uno dei maggiori autori italiani del secondo Novecento. Si distinse nell'ardua missione del tradurre, ossia di «tradire» l'originale per ricreare l'opera nella lingua di arrivo. A chi scrive Erba confessò umilmente di lavorare come un tranviere, che deve consegnare al capolinea un messaggio affascinante e fresco, spinto lungo la strada dall'istinto. Sorretti dall'aemulatio latina, pochissimi traduttori giungono all'altezza dell'autore di partenza o magari a superarlo, riuscendo a dare vita a un testo autonomo. In tale ristretta categoria c'è Erba quando rida luce a Jean de Sponde come Rilke nella versione dei testi di Giaime Pintor o Le Bucoliche riproposte da Valéry. Per questo mercoledì 17, ore 17.30, alla libreria Vita e Pensiero, largo Gemelli 1, si festeggia il traduttore di altri grandi autori.
Luciano Erba, I miei poeti tradotti, a cura di Franco Buffoni, pp. 312, euro 18


Storia femminista di una marchesa ("Il
Giorno" - Milano, 24 luglio 2014) à
Nella sonnacchiosa Novara, conservatrice e ottusa rispetto a qualsiasi formazione culturale delle fanciulle, la protagonista Denza vive una condizione femminile subalterna e codificata da pregiudizi e cliché, che le negano autonomia sociale e dunque piena libertà. Quella libertà che l'autrice sarebbe venuta a cercare a Milano. Un percorso attentamente ricostruito da Silvia Benatti nella piacevolissima biografia "La Marchesa Colombi", pubblicato da Interlinea. Che pure ha tratto diverse riedizioni dagli scritti della precoce femminista.
Silvia Benatti, La Marchesa Colombi. Una scrittrice nella Novara dell'Ottocento, pp. 48, euro 5

Ecco la guida al "femminaio" di Eugenio Montale ("Il venerdì di Repubblica", 30 maggio 2014)
Era nelle cose. Ci voleva qualcuno che compilasse, con speciosa iconografia, un catalogo delle I donne di Eugenio Montale. Donne ispiratrici. Compagne di strada. Femmine ammirabili, angelicate e complici. Con diligenza accademica vengono elencate, una dopo l'altra, le figure femminili che hanno incrociato l'esistente di uno dei maggiori poeti italici del Novecento.
Giusi Baldissone, Le muse di Montale. Galleria di occasioni femminili nella poesia montaliana, pp. 120, euro 15

Ecco i Malavoglia ricostruiti. Ma l'archivio di Verga è ancora sotto sequestro ("La Repubblica", 9 aprile 2014)
Curata da Ferruccio Cecco ed edita dalla casa editrice novarese Interlinea, è presentata oggi in anteprima (alle 17) all'Università Cattolica. I Malavoglia viene riproposto in un testo definitivo a livello filologico e critico; condotto sulla base di tutto il materiale manoscritto esistente, si traduce in vera officina segreta del verismo e del suo maestro.
Giovanni Verga, I Malavoglia, edizione critica a cura di Ferruccio Cecco, pp. XCVI + 568, euro 30

Apollonio. Dante teatrale ("Avvenire", 28 febbraio 2014)

Il lettore che si accosta alla lettura di Apollonio rimane colpito dalla ricchezza culturale, dalle analogie, dal comparativismo, con un linguaggio che spaziava tra teologismo, storicismo, figurativismo e drammaturgia, tanto che il virtuosismo linguistico dantesco aveva finito per contaminare quello del suo esegeta che andava differenziandosi dalla lettura positivista di De Sanctis e da quella crociana, attenta a distinguere puntigliosamente la poesia dalla non poesia all'interno della Commedia, definita, dal Boccaccio, «Divina»
Mario Apollonio, Dante. Storia della Commedia, a cura di Carlo Annoni e Corrado Viola, pp. LVIII + 678, euro 48
 

  2013 ----------------------------------------------------------------------------------
 


Milano 1490. Gesù suona il flauto per Leonardo ("La Stampa", 22 dicembre 2013)
Raggiunse la soglia del Duomo. Non sarebbe entrato, non era suo costume la preghiera, anche se adorava, della messa, la nenia in latino, capace di cullarlo quando, da un angolo nascosto a tutti e buio, poteva ascoltare. D'un tratto colpì il suo sguardo un giovinetto, un adolescente che suonava un piccolo flauto di legno con armonia singolare. Se ne stava a terra, le gambe incrociate, la schiena appoggiata alla parete della Cattedrale.
Natale in piazza Duomo. Scrittori milanesi raccontano, a cura di Ermanno Paccagnini, pp. 72, euro 12

Langella e i cammei per una galleria dell'eterno femminino ("Avvenire", 15 marzo 2013)

Langella ci sorprende con l'ammicco di un'intelligenza catalogante che si pone fuori cronologia, in una dimensione di perenne contemporaneità, a cogliere umori amori bizze ambiguità finzioni capricci civetterie e altro che rendono all'occhio maschile l'immagine di un universo fascinoso quanto indecifrabile. Il che equivale a dire che senza donna la vita è mutila, se non orfana di ciò che per ascendenza andropica intimamente le appartiene.
Giuseppe Langella, La bottega dei cammei. 39 profili di donna dalla A alla Z, pp. 64, euro 12
 

  2012 ----------------------------------------------------------------------------------

 


Ogni giorno ha la sua poesia d'amore ("La Stampa", Maurizio Cucchi, 25 novembre 2012)

L'amore di tutto il mondo per ognuno dei 365 giorni dell'anno. L'amore di tutto il mondo nelle parole della poesia in un'antologia curata da Guido Davico Bonino, bella e sorprendente.

Guido Davico Bonino, Parole d'amore. 365 poesie per l'anno nuovo, pp. 304, euro 14

Mistico e civile così il poeta ("Avvenire", Alessandro Zaccuri, 8 novembre 2012)
I poeti tendono spesso a essere persone di poche parole. Come Ryszard Krynicki, una delle voci più importanti della letteratura polacca contemporanea. Se gli si chiede di commentare il più breve dei suoi componimenti, ottenuto separando con una virgola "nulla" e "Dio", lui riflette qualche istante e poi, in tutta sincerità, risponde: "Non saprei dirlo altrimenti. È stato un momento mistico, ecco".
Ryszard Krynicki, Abitiamo attraverso la pelle, pp. 80, euro 12

Vassalli: la saggezza della vita e i maestri cercateli tra i libri ("Avvenire", Giuseppe Lupo, 14 luglio 2012)
Ascoltare la voce dei maestri è un po' come riconoscerne l'esistenza, individuare le ragioni per cui è necessario che essi lavorino, magari nell'ombra, e dicano qualcosa di importante. Non è un'operazione così scontata, se pensiamo che il Novecento si è aperto con la rivolta dei figli contro i padri, dei giovani contro i vecchi e da questa bruciante contestazione, avvenuta per mano delle avanguardie, è scaturita una sorta di grande omicidio generazionale.
Sebastiano Vassalli, Maestri e no, pp. 116, euro 18

E il canto legò l'editore e il poeta ("Avvenire", Bianca Garavelli, 12 maggio 2012)

La storia di un incontro letterario e umano appare in queste lettere brevi, intense, emozionanti, che aprono una finestra su una realtà storica e affettiva ancora inedita. È l’incontro fra un editore appena ventenne, Vanni Scheiwiller (1934-199), che aveva da poco raccolto il testimone dal padre Giovanni, e fra un poeta ormai vicino al termine della sua vita, Clemente Rebora (1885-1957), il sacerdote rosminiano che aveva trasformato la sua ispirazione in preghiera.

Clemente Rebora, Vanni Scheiwiller, Passione e poesia. Lettere (1954-1957), pp. 142, euro 20

Il cibo in allegria regala felicità ("La stampa", 8 gennaio 2012)
La storia è di quelle che ogni genitore deve conoscere per catturare l'attenzione di un bambino svogliato a tavola. Racconta di un cuoco che decide di prepararsi una frittata grande come il suo appetito. E la fa così grande che non riesce neppure a girarla. Ma tutti in città sono stati svegliati dal profumino delizioso di uovo e formaggio, mentuccia, funghi, zucchine e lo aiutano nel rivoltarla prima di... mangiarla tutti insieme, in allegria.
Guido Quarzo, Anna Vivarelli, La frittata, illustrazioni di Andrea Astuto, pp. 32, euro 12
 

  2011 ----------------------------------------------------------------------------------
 


("Topolino", 27 dicembre 2011)
Un racconto della buonanotte speciale per Natale: ecco la storia di un gatto magico che si inserisce nel presepe e ci regala un finale a sorpresa. Con questo libro gli autori hanno vinto il premio "Storia di Natale".
Bruno Tognolini, Salvataggio a mezzanotte, pp. 24, euro 10, Premio "Storia di Natale" 2011

Dürer come non l'avete mai visto ("Corriere della Sera",
Francesca Bonazzoli, 19 dicembre 2011)
Al centro del lavoro di Dürer, la sua incisione più celebre: la Melanconia, ricca di simboli alchemici come il colore scuro del volto dell'angelo seduto con la testa reclinata. Rappresenta la cosiddetta facies nigra, che richiama la nigredo, prima fase dell'Opera alchemica. Così come la borsa con le chiavi ai suoi piedi, è attributo di Saturno, protettore dei melanconici.
Albrecht Dürer. Le stampe della collezione di Novara, a cura di Paolo Bellini, pp. 160, euro 30

 I palmizi di Dossi ("Corriere della Sera", Armando Besio, 18 dicembre 2011)
"Una tetra foresta di pini" che "intedesca" l'Italia: gli alberi di Natale secondo Carlo Dossi. Che tifa per il presepio, o al massimo per "faggi o palmizi". Queste ed altre curiosità, da Camillo Boito, Emilio Praga e altri, sono il prezioso raccolto del curatore Iannaccone.
Natale scapigliato, a cura di Giuseppe Iannaccone,  pp. 176, euro 12

("Il Sole24Ore", 18 dicembre 2011)
La pittura delle icone vuole essere una teologia raffigurata. Le immagini sono una trasfigurazione del reale. Il saggio di Sania Gukova apre al mondo di questa affascinante pittura.
Sania Gukova, Icone russe di Natale, pp. 96, euro 12

Collezione gigante di Dürer ("Il Sole24Ore",
Marco Carminati, 18 dicembre 2011)
L'Italia è una nazione che non smette mai di sorprendere. Una bella sorpresa è stata quella di accorgersi, ad esempio, che nella città di Novara si conserva oggi uno dei nuclei più rilevanti di incisioni del principe degli incisori: Albrecht Dürer. Anzi, come è stato appurato da Paolo Bellini - grande studioso di stampe - quella di Novara è con ogni probabilità la più importante raccolta di incisioni di Dürer in Italia dopo quella conservata agli Uffizi di Firenze.
Albrecht Dürer. Le stampe della collezione di Novara, a cura di Paolo Bellini, pp. 160, euro 30

Dürer, nella collezione novarese le stampe dedicate alla Passione ("La Stampa",  17 dicembre 2011)
Novara svela l'arte di Dürer: nel Salone dell'Arengo dell'antico palazzo del Broletto, viene esposta per la prima volta al pubblico una delle più importanti collezioni italiane delle incisioni del grande artista tedesco. In un allestimento di grande suggestione, la mostra "Albrecht Dürer. Le stampe della collezione di Novara" propone 178 tra le più belle opere della produzione düreriana. [...] L'eccezionalità della collezione è documentata dal ricco catalogo della mostra, edito dall'editrice Interlinea e curato da Paolo Bellini: la pubblicazione non solo illustra tutte le opere della collezione, ma di esse analizza quelle ritenute più importanti e significative da un punto di vista iconografico, corredandole di ampie schede di commento.
Albrecht Dürer. Le stampe della collezione di Novara, a cura di Paolo Bellini, pp. 160, euro 30
 

Le più belle incisioni di Dürer. Novara riscopre 178 tesori ("La Repubblica", Chiara Gatti, 14 dicembre 2011)
A Novara spunta dai caveau delle raccolte civiche un nucleo insospettato di incisioni di Albrecht Dürer che, per ampiezza, fa concorrenza in Italia solo a Firenze. [...] I capolavori sono stati restaurati e affidati alle cure di Paolo Bellini che li ha schedati, raccontati e illustrati in un volume scientifico edito da Interlinea.
Albrecht Dürer. Le stampe della collezione di Novara, a cura di Paolo Bellini, pp. 160, euro 30
 

Interlinea, scapigliato è il Natale ("Tuttolibri La Stampa",  Mirella Appiotti, 10 dicembre 2011)
Erano degli iconoclasti anche troppo per bene gli scrittori lombardi dei quali Interlinea presenta nel suo Natale scapigliato una deliziosa silloge, curata da Giuseppe Iannaccone, nella collana tematica "Nativitas" unica in Italia e in Europa che, ricorda Roberto Cicala con Carlo Robiglio, "è ormai maggiorenne" e conta 67 titoli, da Dickens a Dostoevskij, la musica, la poesia, l'arte (appena uscite le Icone russe di Natale, superbamente "illustrate" da Sania Gukova.
Natale scapigliato, a cura di Giuseppe Iannaccone,  pp. 176, euro 12; Sania Gukova, Icone russe di Natale, pp. 96, euro 12
 

Com'era santo il «contro-Natale» degli Scapigliati ("Il Giornale", Giordano Bruno Guerri, 8 dicembre 2011)
La curiosa antologia allestita da Giuseppe Iannaccone, Natale scapigliato, riunisce alcuni dei nomi più importanti della bohème tricolore, ripescando autori minori, alcuni poco noti anche agli addetti ai lavori [...] Ce n'è abbastanza per arrivare a una conclusione paradossale: chi oggi volesse riaccendere la dimensione pura e trascendente del Natale dovrebbe leggere i testi composti dai cantori della miscredenza e dell'irreligiosità più famosi della letteratura italiana.
Natale scapigliato, a cura di Giuseppe Iannaccone,  pp. 176, euro 12
 

Il Natale di Jana ("Andersen", Walter Fochesato, dicembre 2011)
Bruno Tognolini in questo racconto per bambini - Salvataggio a mezzanotte - gioca con i personaggi del suo romanzo fantastico per ragazzi e adulti. L'autore strizza l'occhio ai suoi lettori affezionati ma lo fa costruendo un racconto autonomo e indipendente, godibilissimo. Gioca e indugia, ci conduce nel mistero e nel misterioso, in un alternarsi di tempi incastrati e comunicanti..
Bruno Tognolini, Salvataggio a mezzanotte, pp. 24, euro 10, Premio "Storia di Natale" 2011
 

L'albero di Babbo Natale ("Leggere Tutti",  Anna Garbagna, dicembre 2011)
Si intitola Salvataggio a mezzanotte ed è il libro vincitore del concorso "Storia di Natale 2011" promosso dalla casa editrice Interlinea con il comune di Ghemme. L'autore, Bruno Tognolini, racconta che cosa succede la notte di Natale in tre luoghi diversi: una casa, una grotta a Betlemme e il paradiso. Protagonista è un gatto, capace di salvare Gesù Bambino: una storia della buonanotte con il finale a sorpresa per rivivere la magia del Natale con un pizzico di fantasia.
Bruno Tognolini, Salvataggio a mezzanotte, pp. 24, euro 10, Premio "Storia di Natale" 2011
 

Zanzotto, poeta totale, e lo sguardo nel nulla ("Il Venerdì - La Repubblica", Enzo Golino, 11 novembre 2011)
Poeta totale, un destino che sembra inciso - A e Z - nelle iniziali anagrafiche, in quell'"ombelico del mondo", la sua Pieve di Soligo, mite e disperato, impavido guerrigliero in difesa della natura, ha rivolto sguardi vertiginosi al nulla. E si è imposto ustionanti escursioni nella realtà per svelare l'indicibile che forse solo la poesia può dire, illuminandone il senso. Nonostante il linguaggio alienato in cui siamo immersi e il disagio storico e psichico sempre in agguato nella condizione umana. Come ancora testimonia, postumo, il numero 46 della rivista "Autografo" a lui dedicato.
I novanta di Zanzotto. Studi, incontri, lettere, immagini, n. 46 della rivista "Autografo", pp. 200, euro 20
 

La lotteria editoriale dai trenta ai settanta ("Corriere della Sera",  Paolo Di Stefano, 11 novembre 2011)
Sebastiano Vassalli, che per il suo settantesimo compleanno ha avuto in regalo da alcuni amici un numero monografico della rivista "Microprovincia": un numero ricco, con una bella testimonianza di amicizia di Franco Cordelli, per accennare solo a un intervento tra i tanti. Ci sono però, nel dossier, alcuni documenti inediti dello stesso Vassalli risalenti agli anni Settanta che mettono in luce nodi molto interessanti.
La parola e le storie in Sebastiano Vassalli, n. 49 della rivista "Microprovincia",  pp. 224, euro 25
 

Il poeta del reale ("La Repubblica", Massimo Novelli, 22 ottobre 2011)
"Microprovincia", la bella rivista di Stresa fondata nel 1979 da Franco Esposito: l'ultimo numero, con testi e documenti inediti, è stato dedicato interamente a quel neosettantenne che all'onor del mondo, o forse sarebbe meglio dire "all'Oro del mondo", per citare un suo romanzo, è venuto alla luce con il nome e con il cognome di Sebastiano Vassalli.
La parola e le storie in Sebastiano Vassalli, n. 49 della rivista "Microprovincia",  pp. 224, euro 25
 

Cugini d'Oltralpe: la critica "con amore" di un novarese a Parigi ("Il Sole24Ore", Piero Fornara, 12 settembre 2011)
Si può sorridere dei vecchi stereotipi dei nostri cugini d'Oltralpe, dalla convinzione che la cucina francese è la migliore al mondo alla fierezza di considerarsi patria dei diritti umani, da Parigi capitale mondiale al mito della galanteria francese.
[...] Il libro di Alberto Toscano Critica amorosa dei francesi, adesso pubblicato in italiano nelle edizioni Interlinea, dopo avere ottenuto commenti favorevoli in Francia su due quotidiani del calibro di "Le Monde" e "Le Figaro", è scritto in modo divertente e garbato.
Alberto Toscano, Critica amorosa dei francesi, presentazione di Corrado Augias, pp. 232, euro 14
 

Sanguineti, l'ultima risata ("Il Secolo XIX", , Giuliano Galletta, 31 agosto 2011)
Enrico Testa, "Una costanza sfigurata": il libro rielabora e amplia la relazione tenuta da Testa al convegno su Sanguineti organizzato nel maggio scorso dall'Università di Genova. Si tratta di un testo di straordinaria profondità, destinato a diventare una pietra miliare degli studi sanguinetiani, proprio perché ha il coraggio di affrontare "il problema dei problemi" di tali studi: il ruolo del soggetto, dell'io nella poesia di Sanguineti.
Enrico Testa, Una costanza sfigurata, pp. 60, euro 10
 

Bob Dylan. Play a song for me: il ritratto corale di Mr. Tamburine ("Tg com", 29 agosto 2011)
Nella sterminata bibliografia dedicata a Bob Dylan una menzione speciale va a Play a song for me, antologia di "voci" assemblata da Giovanni Cerutti per la casa editrice Interlinea di Novara.
Enrico Testa, Una costanza sfigurata, pp. 60, euro 10
 

Critica amorosa sui francesi ("La Stampa", 19 giugno 2011)
Un libro intelligente e divertente che smonta i vecchi stereotipi sui cittadini d'Oltralpe.
Alberto Toscano, Critica amorosa dei francesi, presentazione di Corrado Augias, pp. 232, euro 14
 

Auguri Bob Dylan: 70 anni da menestrello del rock  ("Elle", Federica Palladini, 24 maggio 2011)
Interessante è il libro Bob Dylan. Play a song for me. Testimonianze edito da Interlinea, dove cantanti, scrittori e compagni di viaggio raccontano il loro rapporto con Mr Tambourine Man: da Joan Baez, con cui condivise molti palchi oltre che parte della sua vita, a Bruce Sprigsteen, passando per Carlo Feltrinelli, Fernanda Pivano, Allen Gingsberg fino al presidente Obama.
Enrico Testa, Una costanza sfigurata, pp. 60, euro 10
 

La guerra raccontata ai bambini ("Famiglia Cristiana", Renata Maderna, 10 aprile 2011)
Lo scorso anno in molti tra gli adulti hanno potuto constatare ancora una volta come un albo illustrato riesca a comunicare ai bambini molto più di quanto possano fare le parole anche su un tema difficile e drammatico come la guerra. Casa del tempo è citato dal sempre incisivo Walter Fochesato in Raccontare la guerra (Interlinea) tra Cuore e Il piccolo alpino, i libri di Robert Westall e Uri Orlev e dei tanti altri che hanno saputo accostarsi a questo tema senza cadere, come spiega l'autore, studioso di letteratura per l'infanzia e coordinatore del mensile "Andersen", "in una debole e sovente noiosa perorazione attorno alla pace".
Walter Fochesato. Raccontare la guerra. Libri per bambini e ragazzi, pp. 248, euro 10
 

La luce della Pasqua ("Corriere della Sera", Antonio Bozzo, 3 aprile 2011)
Poesie, riflessioni, preghiere di una grande anima tormentata. Pagine di un grande scrittore che scarnifica, "un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi", diceva Kafka dei libri utili e necessari, sembrandogli inutili soffi di vento tutti gli altri di occasione. Giovanni Testori (1923-1993) è un'ascia quando riflette davanti allo "scandalo" di Cristo in croce e agli artisti che ne hanno trasfigurato il sacrificio salvifico.
Giovanni Testori, Davanti alla croce. Parola, arte e vita, a cura di Fulvio Panzeri, pp. 160, euro 14
 

Vassalli si racconta fra personale e pubblico ("Il Resto del Carlino", Rossella Martina, 27 marzo 2011)
Tesio intervista Vassalli che non si sottrae e siccome può permetterselo per meriti e intelligenza parla senza correttezza alcuna: delle sue famiglie (il detestato padre, il difficile rapporto con la moglie), di politica (la democrazia come religione dei numeri), di letteratura e di editori (e fa nomi). Un libro di riflessione personale e collettiva che fa venire voglia di leggere e rileggere i romanzi di questo grande scrittore italiano di cui si parla troppo poco in proporzione al valore che ha all'interno della nostra narrativa.
Sebastiano Vassalli - Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie, pp. 148, euro 15
 

Il Risorgimento di Novelli inedito, picaresco e popolare ("La Repubblica",  24 marzo 2011)
Un Risorgimento inedito, picaresco e popolare, democratico e garibaldino. E una galleria di personaggi e di fatti, dai moti del 1821 alle cannonate post-unitarie di Bava Beccaris e al suicidio di Emilio Salgari, in cui si affollano Santarosa e Gioberti, Bianco di Saint Jorioz e Mazzini, Amatore Sciesa e il sergente Cirio; e, ancora, Brofferio, Abba, Bandi, l'industriale Antongini, Tonina Marinello, il bambino in camicia rossa Marchetti, la contessa Martini Giovio della Torre.
Massimo Novelli, La cambiale dei Mille e altre storie del Risorgimento, pp. 320, euro 14
 

Il Risorgimento di carta, album, romanzi e saggi ("La Repubblica", 21 marzo 2011)
Ritrovato in una casa lombarda quasi un secolo e mezzo dopo, il diario inedito di Gaetano Ferrari, lodigiano ma piemontese d'adozione, volontario con Garibaldi nel 1860, poi bersagliere nella guerra del 1866 e in quella al brigantaggio, è davvero un piccolo gioiello come sottolinea Carlo Bonfantini nell'introduzione.
Gaetano Ferrari, Memorie di guerra e brigantaggio. Diario inedito di un garibaldino (1860-1872), a cura di Carlo Bonfantini, pp. 168, euro 14
 

Le croci di Testori innalzano domande ("Il Sole24Ore",  20 marzo 2011)
Poesie, articoli, preghiere, saggi su quadri sono stati selezionati da Fulvio Panzeri per il libro Davanti alla croce (Interlinea) da poco uscito. Un volume sicuramente prezioso per avvicinare l'autore ma soprattutto utile per il suo anticonformismo per entrare nella Quaresima e nel mistero della Settimana Santa. Il sentimento è bandito da chi si esprime in un verso con "S'alzano verso Te/ le braccia,/ le vergogne".
Giovanni Testori, Davanti alla croce. Parola, arte e vita, a cura di Fulvio Panzeri, pp. 160, euro 14
 

Il Risorgimento motore di sviluppo per la città di Novara ("Il Sole24Ore", Piero Fornara, 13 marzo 2011)
Il volume di grande formato, grazie a un'attenta ricerca iconografica nei maggiori archivi, delinea lo sviluppo e l'identità moderna di Novara e del suo territorio a partire da eventi, personaggi e situazioni del Risorgimento, un'epoca che ha lasciato tracce durature per la città, dai palazzi del centro storico alla cupola antonelliana della basilica di San Gaudenzio.
Risorgimento a Novara. Lo sviluppo della città nell'Ottocento, a cura di Paolo Cirri, testi introduttivi di Alessandro Barbero e Sebastiano Vassalli, pp. 184, euro 30
 

Lo scaffale di Poesia ("Poesia", Matteo Vecchio, marzo 2011)
Il volume di Taggi ha il pregio di proporre una specifica angolatura della personalità complessa ("non c'è una sola Alda Merini") della poetessa, soprattutto a partire dall'intreccio - che bene affiora nel montaggio del documentario - dei diversi periodi in cui si svolgono le due conversazioni, che sollecitano alla poetessa ritorni (mediati da Taggi), ripensamenti, puntualizzazioni, anche dolorose.
Più della poesia. Due conversazioni con Paolo Taggi, libro con dvd, pp. 78, euro 18
 

("Tuttolibri", Un lungo sogno, 12 febbraio 2011)
Antologie di versi dove attingere un non ovvio "ti amo". Scovando le parole ad hoc in questa o in quella officina lirica. Poeti innamorati è l'antologia a cura di Patrizia Valduga per Interlinea. Da Guittone a Raboni, dal Duecento a oggi, una scelta di cuore più che critica, innalzando e escludendo, ma non motivando.
Poeti innamorati. Da Guittone a Raboni, a cura di Patrizia Valduga, pp. 96, euro 10

 

Matteo Munaretto, un esordio tra giardini e metapoesia ("Avvenire", Pierangela Rossi, 11 febbraio 2011)
Per Munaretto giardini e orti sono specchio della "bellezza" dell'esistere, magari solo di una gemma, respingendo "artifizi" stranieri all'anima. Perché poi un libro d'esordio come questo commuova è che la "bellezza antica" è condivisa da chi "ne ha avuto notizia" e quindi "ora la cerca/ in queste rime/ che mimano delizie / fatte di mica, gialle di forsizie". Insomma, un imploso haiku che si estende a cifra complessiva del libro: tanto più gradito in quanto proviene da un professore, da un "poeta laureato" che altri mezzi più libreschi avrebbe potuto adottare.
Matteo Munaretto, Arde nel verde, presentazione di Fernando Bandini, pp. 64, euro 12

 

Una generosa poetica esistenza ("Leggendaria",  Monica Mariotti, gennaio 2011)
Negli anni Ottanta la Merini era ancora la "poetessa dei Navigli" nota a pochi addetti ai lavori ma che cominciava a suscitare un interesse generale più ampio, in quel mondo mediatico che all'epoca prevedeva ancora che Babele di Corrado Augias andasse in onda in prima serata e che i programmi culturali non fossero relegati in ore notturne. Suscitava interesse e curiosità pure tra quegli autori intelligenti e attivi della televisione italica che un po' scommisero su Alda. Tra questi, Paolo Taggi nel 1987, per l'allora Telemontecarlo, realizzò la prima lunga intervista ad Alda Merini andata in onda su un canale nazionale.
Più della poesia. Due conversazioni con Paolo Taggi, libro con dvd, pp. 78, euro 18
 

I tanti Natali di Pirandello ("La Repubblica", Silvestro Livolsi, 9 gennaio 2011)
Insomma, il laico Pirandello, osserva Davico Bonino nella sua presentazione, è in queste novelle "mosso da curiositas per l'Altro" e avvinto dall'incomprensibile e ineffabile mistero della Trascendenza.
Luigi Pirandello, Sogno di Natale e altri racconti, a cura di Guido Davico Bonino, pp. 117, euro 8
 

  2010 ----------------------------------------------------------------------------------
 

 

Undici scrittori in viaggio dal Po al Lago d'Orta ("La Stampa",  Vincenzo Amato, 11 dicembre 2010)
Uno splendido libro di racconti in cui ciascuno degli autori fa, a modo suo, con il proprio linguaggio e stile, un atto d'amore verso il lago cusiano.
Di Orta un Po. Scrittori torinesi in riva al lago, a cura di Giovanni Tesio, pp. 136, euro 10
 

Paesaggi e stati d'animo. La malinconia di un lago ("La Repubblica",  Maurizio Crosetti, 10 dicembre 2010)
Si sa che le vittorie in trasferta sono quelle che danno la maggiore soddisfazione, e questa è di sicuro una partita vinta. Nella poco prevedibile antologia, il lago è paesaggio ma di più stato d'animo, geografia ma soprattutto occasione d'interiorità.
Di Orta un Po. Scrittori torinesi in riva al lago, a cura di Giovanni Tesio, pp. 136, euro 10
 

("Andersen", Libri, dicembre 2010)
L'opera, piacevole e raffinata, non è solo una strenna per bibliofili o curiosi, ma piuttosto un tassello della storia dell'illustrazione italiana, con uno sguardo su uno degli esiti possibili delle arti applicate.
Walter Fochesato, Auguri di Buon Natale. Arte e tradizione delle cartoline augurali, pp. 160, euro 12
 

Vassalli, Tesio e la scintilla di divino presente nel mondo ("Avvenire", Claudio Toscani, 30 ottobre 2010)
Sbrigativo ma esauriente, colorito e quasi sentenziale, simpatico ma anche fendente, Vassalli trascorre, in una partita che sembra a scacchi con un irriducibile Tesio, dagli anni dell'ideologia a quelli della scrittura, della scoperta della parola letteraria, tra modernità e post-modernità, miti del passato e del presente, e alcuni temi come Dio e la morte, ma più terrestramente come editoria, mafia, potere, politica e attuale governo.
Sebastiano Vassalli - Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie, pp. 148, euro 15
 

La mia battaglia contro l'oblio ("Corriere della sera", Paolo Di Stefano, 3 ottobre 2010)
Un bilancio impietoso dei suoi primi settant'anni, con ricordi di un'infanzia e di un'adolescenza, non proprio serene, vissute a Novara, in casa delle sorelle del padre (che Sebastiano, in una sorta di outing emotivo, non esita a chiamare il Merda). Quel nulla del titolo è l'autodefinizione di Vassalli ("io sono un nulla pieno di storie"), ma è forse anche questa pianura che ha visto e cancellato ("come su un'immensa lavagna") invasioni di popoli, guerre, rivolte, fatiche di uomini e donne, case, chiese, animali e piante.
Sebastiano Vassalli - Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie, pp. 148, euro 15
 

L'ira funesta di Vassalli, da Omero al signor B. ("Tuttolibri",  Sergio Pent, 25 settembre 2010)
La naturale sintonia con la quale si sviluppa questa aspra, conflittuale confessione in forma di riassunto epocale, lascia comunque interdetti, stupiti, a volte imbarazzati per la schiettezza disamorata con cui lo scrittore sputa rabbia sugli aspetti più intimi della sua vita.
Sebastiano Vassalli - Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie, pp. 148, euro 15
 

Vassalli: i miei genitori sono stati dei mostri ("La Repubblica", Massimo Novelli, 23 settembre 2010)
L'autobiografia di questo scrittore, tra i maggiori e anche tra i più riservati, ne conferma la ricchezza umana e letteraria, la libertà intellettuale, la coerenza.
Sebastiano Vassalli - Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie, pp. 148, euro 15
 

"Io, orfano di genitori vivi ora amo la città che odiavo", ("La Stampa", Gianfranco Quaglia, 23 settembre 2010)
Un'intervista a tutto campo, in cui lo scrittore fa "outing" senza remore. Autobiografia sferzante e dura, anche con se stesso, a volte dai tratti impietosi con chi lo circonda e gli è stato vicino.
Sebastiano Vassalli - Giovanni Tesio, Un nulla pieno di storie, pp. 148, euro 15
 

("Andersen", Walter Fochesato in occasione del premio come miglior scrittrice ad Anna Vivarelli, giugno 2010)
Anna ha edito circa 40 volumi nel corso di poco più di un quindicennio. Opere che si impongono per la varietà dei temi e dei generi affrontati ma che convincono, soprattutto, per la costante qualità della scrittura per quel filo di fresca imprevedibilità che non di rado le percorre e le caratterizza. Allegre, sovente, ma aperte al reale, ai problemi di un'infanzia troppo spesso inascoltata o sottovalutata.

Non possiamo non dirci Asini ("La Stampa-Tuttolibri",  Vincenzo Pardini, 19 giugno 2010)
Noi e l'asino. Un'alleanza antica. A portarlo in Italia, pare siano stati i fenici. Asini addomesticati, adatti al lavoro, che i nostri progenitori dovettero accogliere con esultanza. Gli alleviava la fatica, specie quella di trasportare pesi sulle spalle. L'asino entrò, dunque, nella nostra vita, nel nostro quotidiano, fino a conquistare un posto nella letteratura. E la letteratura, quella vera, non nasce mai a caso; racconta la vita in tutte le sue manifestazioni.
Francesca Rigotti-Giuseppe Pulina, Asini e filosofi, presentazione di Paolo Cristofolini, pp. 120, euro 14
 

Garrone e quella frontiera aperta al mito ("Corriere di Novara",  Ercole Pelizzone, 17 giugno 2010)
Questo "Sorriso" raccoglie il meglio delle prose letterarie di Garrone e il lettore può ammirarne lo stile limpido, asciutto, che sa cogliere l'aspetto fiabesco della vita, non senza un sottofondo di profonda, partecipe, a tratti dolorosa umanità. Talvolta come alla soglia di una "frontiera" aperta al sogno e al mito, in queste pagine, governando un "inchiostro prepotente e villano", Garrone svela un suo campionario fantastico della realtà, sfidando il sorriso della morte in agguato.
Dino Garrone, Sorriso degli Etruschi, presentazione di Sebastiano Vassalli, pp. 176, euro 18
 

Il catalogo erudito dei caffè storici ("La Repubblica", 11 giugno 2010)
Bazzetta de Vemenia è stato una curiosa figura d'erudito e poligrafo. La casa editrice Interlinea lo ripesca dal lungo oblio, proponendo la sua godibilissima opera dedicata ai caffè storici italiani, in cui spiccano i ritratti di alcuni celeberrimi (un tempo) epigrammisti come il Baratta e il duca di Maddaloni.
Nino Bazzetta de Vemenia, I caffè storici d'Italia. Da Torino a Napoli, presentazione di Stefano Giannini, pp. 160, euro 22
 

I "Paesaggi" diventano protagonisti ("Corriere di Novara", Ercole Pelizzone, 22 aprile 2010)
Partendo spesso da suggestioni di luoghi, per le quali indugia in pittoresche descrizioni secondo un gusto romantico, fra malinconiche rovine e maestosi e tetri paesaggi naturali, cui fanno contrasto scorci ridenti e sereni, Torelli intreccia e sviluppa storie non prive di fremiti e brividi che sanno coinvolgere anche il lettore d'oggi, quasi in attesa del pieno sviluppo degli stereotipi romanzeschi.
Giuseppe Torelli, Paesaggi. Storia e leggende in Piemonte, presentazione di Giuseppe Zaccaria, pp. XXVI + 192, euro 20
 

("Corriere della Sera", Ottavio Rossani, 15 marzo 2010)
Quello che colpisce nei versi di Islam Samhan è la freschezza espressiva. Come se l'autore non si fosse posto il problema della lingua nel contesto del suo paese. Egli esprime i propri sentimenti senza alcun filtro. L'uso delle metafore, così diffuso nella poesia di lingua araba è usato anche da Samhan. Ma si tratta di metafore semplici, che non nascondono nulla.
Islam Samhan, A chi porti la rosa?, a cura di Valentina Colombo, pp. 80, euro 10
 

("La Repubblica", Armando Besio, 14 marzo 2010)
Il poeta giordano Islam Samhan (Amman, 1981), condannato a morte dagli estremisti islamici per aver citato Dio e il Corano, presenta a Novara la sua prima raccolta pubblicata in Occidente: A chi porti la rosa?.
Islam Samhan, A chi porti la rosa?, a cura di Valentina Colombo, pp. 80, euro 10
 

("La Stampa"-Novara, 21 marzo 2010)
Scorrendo questa antologia di brani giornalistici che trattano degli antefatti della tragedia bellica e dei suoi postumi più o meno immediati, visti con l'occhio del contemporaneo, si rivedono avvenimenti della storica giornata e gli sviluppi delle loro evoluzioni, riconnettendo valutazioni, apprezzamenti, accuse, difese riesumate oggi nell'ottica del momento dei fatti.
Paolo Cirri, Luigi Polo Friz, La battaglia di Novara del 1849 nei giornali dell'epoca, premessa di Angelo Luigi Stoppa, pp. 88, euro 12
 

("La Stampa-TuttoLibri", Giovanni Tesio, 13 febbraio 2010)
Altro è il suono di Le cento più belle poesie d'amore italiane (da Dante a De André), dove l'amore dà suoni molto più nobili e anche casti, umanamente riflessivi o sgomenti, fugaci o deludenti, trascoloranti o illudenti.

Le cento più belle poesie d'amore italiane. Da Dante a De André,  a cura di Davico Bonino, pp. 208, euro 14
 

("La Repubblica", 12 febbraio 2010)
Una raccolta raffinata di saggi, non avara nella piacevolezza della lettura, specie per il colloquio con il Nostro.
Angelo Marchese, Manzoni in purgatorio, pp. 173, euro 15
 

("La Repubblica", 30 gennaio 2010)
L'indagine del critico e docente Giuseppe Zaccaria è un viaggio stimolante nell'arte del "riuso" del passato, dell'utilizzo di toni alti e bassi, dello straniamento, degli incroci, che sono tipici della poetica gozzaniana.
Giuseppe Zaccaria, Reduce dall'amore e dalla morte, pp. 205, euro 20
 

("L'Unità", Roberto Carnero, 21 febbraio 2010)
Una straordinaria raccolta di canti sociali, racconti di magia e ricordi di lotta della prima metà del XX secolo nella Bassa Novarese.
Cesare Bermani,
«Vieni o maggio». Canto sociale, racconti di magia e ricordi di lotta della prima metà del XX secolo nella bassa novarese, pp. 116, euro 22
 

("La Stampa"-Verbano Cusio Ossola, 6 gennaio 2010)
Nell'età della frammentazione e della perdita di punti di riferimento, Ladolfi, [...], rilancia il valore delle lettere e della poesia.
Giuliano Ladolfi, Per un nuovo umanesimo letterario, pp. 96, euro 15
 

  2009 ----------------------------------------------------------------------------------
   

("Avvenire", Fulvio Panzeri, 12 giugno 2009)
Questa antologia porta l'oggetto nell'ambito della ricerca del suo valore, da quale dimensione assume nel nostro ambito immaginativo.
Playstation, caffettiere e altri racconti, pp. 184, euro 14
 

("La Stampa"-Novara, 29 novembre 2009)
Due cd con canzoni di lotta, sociali, registrate [...] nella Bassa Novarese all'inizio degli Anni Sessanta, documentati e presentati in un libro. L'autore è Cesare Bermani. Lavoro unico e prezioso.
Cesare Bermani,
«Vieni o maggio», pp. 118, euro 22
 

("La Stampa-TuttoLibri", 12 dicembre 2009)
Un'occasione per scoprire quanto più ricco sia l'originale, e quanto più spaventosi siano gli spettri che tormentano l'avaro Scrooge rispetto ai cartoni animati di Walt Disney che, da sempre, funzionano come intermediari tra il testi di Dickens e i suoi possibili, diretti, lettori.
Charles Dickens, Un canto di Natale, pp. 144, euro 12
 

("Avvenire", Carlo Carena, 20 dicembre 2009)
Ognuno può ritagliarsi fra le bellezze, la densità, la varietà fantastica di questi cartoncini il proprio Natale, ancor più ricco negli artisti del bulino e del pennello che non in quelli della penna.
Le più belle incisioni della Natività dal XV al XX secolo, a cura di Giulia Basilico, pp. 120, euro 12

 

("Il Giornale", Valentina Colombo, 9 luglio 2009)
Interlinea pubblicherà la raccolta incriminata di Islam e allora forse anche il pubblico italiano potrà capire perché è indispensabile aiutare le voci libere del mondo islamico a resistere contro l'estremismo.
Islam Shaman, A chi porti la rosa?, a cura di Valentina Colombo, pp. 96, euro 10
 

("Corriere della Sera web", Ottavio Rossani, 25 aprile 2009)
Preziose testimonianze dello spirito e del fermento culturali che animavano la lotta armata. Ci sono anche alcuni testi di Davide Lajolo: "Lente vengono le donne / a piangere le fughe degli uomini... / nel silenzio implacabile / covano la vendetta.
Con le armi e con la penna. Poesia clandestina della Resistenza, a cura di Marta Bonzanini, pp. 192, euro 20
 

("Avvenire", Bianca Garavelli, 21 marzo 2009)
Non una distruzione del passato con una ventata di aria nuova, ma uno scrivere "per rendere attuali i propri maestri", ricostruire un ponte tra poeti e lettori.
Il miele del silenzio. Antologia della giovane poesia italiana a cura di Giancarlo Pontiggia, pp 206, euro 24
 

("Il Sole 24 Ore"-Domenica, Maurizio Ferraris, 5 luglio 2009)
La saggezza degli oggetti. Tra le pubblicazioni dei filosofi ci sono i bei libri di Francesca Rigotti, probabilmente l'antesignana di questo spirito, con La filosofia delle piccole cose.
Francesca Rigotti, Le piccole cose di Natale, pp. 96, euro 10
 

("Famiglia Cristiana", Daniele Piccini, 26 luglio 2009)
Dalla Russia con tenerezza. In lei l'amore è premonizione, attesa, delusione, mai presenza. Amore per la la poesia, fino alla devozione per la Cvetaeva, la Achmatova, Pasternak: emblemi, come lei stessa delle possibilità della parola contro ogni riduzione o retorica.
Bella Achmadulina, Lo giuro. Antologia poetica, a cura di Serena Vitale, pp. 100, euro 12
 

("Il Giornale", 4 gennaio 2009)
Provocatore, poeta, profeta: Ferlinghetti il perfetto americano. Anzi Americus.
Lawrence Ferlinghetti, Americus, a cura di Massimo Bacigalupo, pp, 100, euro 12
 

("La Provincia pavese", Alessandra Dellacà, 20 marzo 2009)
L'opera di Soldini è costruita come un vero e proprio "diario-romanzo", in cui sono annotate, giorno per giorno, le riflessioni e i ricordi dell'autore... la sua avventura nel difficile "mestiere di vivere", come direbbe Cesare Pavese.
Pier Angelo Soldini, Il cavallo di Caligola, a cura di Roberto Carlo Delconte, pp. 296, euro 20
 

("Sport Week", Claudio Gregori, 21 aprile 2009)
Il calcio diventa poesia. Qui non giovano i rossi alabardati di Umberto Saba, ma il portiere, l'ala, il libero, lo spettatore, l'allenatore.
Gian Luca Favetto, Mappamondi e corsari, pp. 96, euro 12
 

  2008 ----------------------------------------------------------------------------------
   

("Il Sole 24 ore", 21 dicembre 2008)

Un divertissement in realtà assai serio, profondo e ricco di spunti, che continua il discorso già intrapreso da Francesca Rigotti nella Filosofia delle piccole cose.
Francesca Rigotti, Le piccole cose di Natale, pp. 96, euro 10

("Vanity fair", 14 dicembre 2008)

Un libro che getta una luce nuova sulla vita del poeta di Marradi, Dino Campana.
Sebastiano Vassalli, Natale a Marradi. L'ultimo Natale di Dino Campana, pp. 50, euro 10
 

("Famiglia cristiana", 14 dicembre 2008)
Questo volumetto raccoglie i testi di cantautori come Fabrizio De Andrè, Claudio Baglioni, Antonello Venditti e ricordi personali(tra cui uno di Guccini bambino in tempo di guerra).
Cantautori a Natale, a cura di Giovanni Cerutti, pp. 64, euro 10
 

("La Repubblica", 2 dicembre 2008)
Una galleria di immagini, storie e titoli che raccontano, nei toni della commedia, del melò, del film d'autore, le tante suggestioni natalizie esercitate e praticate sul grande schermo.
Giorgio Simonelli, Cinema a Natale, pp. 124, euro 12
 

("Corriere della Sera", 6 novembre 2008)
Dino Campana: una cometa, non un matto. Vassalli ricostruisce i misteri della vita del poeta, le colpe della famiglia, le leggende sulla piazza.
Sebastiano Vassalli, Natale a Marradi. L'ultimo Natale di Dino Campana, pp. 50, euro 10
 

("La Repubblica", 23 novembre 2008)
Pagine dolorose, dove la guerra raccontata da Rebora è quella sporca e dannata del fronte.
Clemente Rebora, Tra melma e sangue, pp. 232, euro 20
 

"(Il Giornale", 3 novembre 2008)
Un libro remoto, carico di presagi di guerra.

Clemente Rebora, Tra melma e sangue, pp. 232, euro 20
 

("Alias/Il Manifesto", 1 novembre 2008)
Sarà un aiuto di non poco conto, questo lavoro, per il lettore appassionato di Rebora così come per lo studioso di poesia, stando alla mole di informazioni, rilievi filologici e analisi metodo linguistica squadernati in più di ottocento pagine.

Clemente Rebora, Frammenti lirici, pp. 854, euro 36
 

("Il Sole 24 ore", 14 settembre 2008)
Una lezione inedita del grande filologo Dioniotti del quale ricorrono i dieci anni dalla scomparsa. Perchè l'identità nazionale poggia sul culto dell'antico e sulla cultura storico letteraria.
Carlo Dionisotti, Un maestro della letteratura, pp. 184, euro 20
 

("Libero", 8 luglio 2008)
Una raccolta di testi rari ed inediti con estratti dal suo diario, racconti gialli, scritti su arte, cinema, tradizioni popolari e una sezione di immagini d'archivio. Da non perdere.
Mario Soldati, Orta mia e altre pagine disperse, pp. 176, euro 15

 

("La Stampa", 18 aprile 2008)
Il ritorno del menestrello: Bob Dylan, in Italia a giugno per tre concerti, è protagonista del libro curato da Carrera per Interlinea.
Parole nel vento. I migliori saggi critici su Bob Dylan, pp. 223, euro 18
 

("Europa", 16 aprile 2008)
Un autore nel quale tutta la scrittura è riassunta nella voce; anzi nelle voci, perché Dylan ne ha molte, una per ogni frase della sua carriera.

Parole nel vento. I migliori saggi critici su Bob Dylan, pp. 223, euro 18

("Avvenire", 16 aprile 2008)

Ecco in Italia gli studi Usa su Bob Dylan, Carrera ha tradotto e raccolto i migliori saggi di critica musicale inglese e americana.
Parole nel vento. I migliori saggi critici su Bob Dylan, pp. 223, euro 18

 

 ("Corriere di Novara, 15 marzo 2008")
L'arte, il viaggio, l'umorismo, l'amicizia che spesso salva dalla disperazione e l'amore che muove il mondo. Sono le tematiche del bel libro di Pomati Macchine. Storie di passioni».
Paolo Pomati, Macchine. Storie di passioni, pp. 168, euro 12

("Avvenire", 22 ,arzo 2008)

Anche la guerra a mafia e legalità ha i suoi Giusti: Savastano li racconta.
Massimo Savastano, Il sangue non sporca i giusti. Mafia e legalità: un mosaico, pp. 112, euro 12

Virginia e la scuola che non c'è più ("Corriere di Novara", 17 gennaio 2008)

Al passato della sua famiglia Virginia Galante Garrone aveva amorosamente offerto le sue doti di scrittrice, recuperando antiche carte e memorie familiari illuminate dal suo ricordo.

Virginia Galante Garrone, Dopo il fiore, pp. 192, euro 12

 

Lizzani al cinema, la Behar in libreria ("La Prealpina", 10 gennaio 2008)

Le polemiche sul film hanno fatto crescere l'interesse verso questa "strage dimenticata", che la Behar in questi anni ha continuato a raccontare a migliaia di alunni in tutta Italia e raccolto nel volume pubblicato da Interlinea.

La strage dimenticata. Meina settembre 1943: il primo eccidio di Ebrei in Italia, pp. 88, euro 10

 

  2007 ----------------------------------------------------------------------------------

 

 

Crivelli: da Joyce a un thriller di provincia (Il Piccolo, 30 dicembre 2007)

«Il lettore, immergendosi nella stratificata narrazione di Crivelli, dovrà fare bene attenzione a non lasciarsi portare alla deriva dalla capacità affabulatoria dell'autore. Perchè il nocciolo della storia è ben nascosto all'interno di una ragnatela di altre storie. Di percorsi paralleli e intrecciati».

(Renzo Crivelli, La regola di Trémaux, pp. 224, euro 12)

 

Natale in casa Testori (Il sole 24 ore, 16 dicembre 2007)

Testori è carnale, anche la sua fede lo diventa portando le domande di ciascuno nel profondo delle contraddizioni e della forza inaspettata della persona.

Giovanni Testori, Un bambino per sempre, pp. 100, euro 10

 

Luzzati insegue la stella dei re ("La Stampa - Tutto libri", 15 dicembre 2007)

A Lele Luzzati i re magi stanno simpatici. Fra le splendide pagine del La stella dei re Magi ce li racconta come sapeva fare solo lui, con le parole e con i colori, con gli occhi e con il cuore.

Emanele Luzzati, La stella dei re Magi, pp. 48, euro 18

 

"Lettere sul confine" da una voce Chiara ("La Padania", 26 giugno 2007)

Il volume si presenta come un importante documento storico-letterario che permette ai lettori di accedere alle pieghe più recondite degli scrittori qui rappresentati, anzitutto, nelle semplici vesti di essere umani.

Andrea Paganini, Lettere sul confine, scrittori italiani e svizzeri in corrispondenza con Felice Menghini, pp. 396, euro 22

 

Dall'Albania all'Italia via Svizzera ("L'unità", 25 giugno 2007)

Elvira Dones firma un romanzo di grande intensità emozionale, in una scrittura tesa e vibrante dalla prima all'ultima pagina.

Elvira Dones, I mari ovunque, pp. 138, euro 12

 

In "Frontiera di lago" un Esposito che guarda alle sue origini ("Il quotidiano di Cosenza", 4 giugno 2007)

I due lembi di terra, del Sud e del Nord, pur nella loro specifica suggestiva diversità, rivelano di uscire da un unico palpito d'amore, congiunti da un magico anello kafkiano di onirica inconsapevolezza, proiettata in un surreale mondo di umani, aspiranti a una novella Europa, più giusta, più umana, più ancorata ad effettivi e necessari bisogni, e, soprattutto più cupida di pace.

Franco Esposito, Frontiera di lago, pp. 80, euro 12

 

Mariano, poesie di montagna da confine a confine ("Avvenire", 13 aprile 2007)

La modalità linguistica di Mariano è quella espressionista, drammatica, scheggiata, durissima, con inserti dialettali, che non lascia quasi spazio a consolazioni durevoli.

Beppe Mariano, Il passo della salita, pp. 112, euro 12

 

Lezioni di stile e umorismo dalle "penne" del Piemonte ("La Stampa", 3 aprile 2007)

Una panoramica sulla letteratura del Piemonte Orientale, sugli scrittori che hanno dato lezioni di stile. (...) L'autore individua, attraverso testi che ritiene di notevole significato, alcune linee lungo le quali si è sviluppata tra Ottocento e Novecento, la letteratura nata a Nord del Ticino.

 

Un libro sul mestiere del traduttore ("Il Secolo d'Italia, 29 marzo 2007)

In questo volume, Franco Buffoni, uno dei maggiori studiosi italiani di scienze della traduzione, ripercorre trent'anni di traduttologia.

 

«La gente per bene» fa così ("Il Giornale", 8 marzo 2007)

La Marchesa Colombi, fra le scrittrici più popolari dell'ultimo '800 italiano, molto nota nei salotti milanesi, fu una "dama" della scrittura e una "madama" delle buone maniere.

La Marchesa Colombi, La gente per bene. Galateo, pp. 272, euro 10, 33

 

2006 ----------------------------------------------------------------------------------


Le imprese di uno zingaro d'Africa ("La Sesia", 19 maggio 2006)
Questa attesissima terza edizione è una riproduzione anastatica della prima: contiene dunque le intriganti illustrazioni originali e tutto il resto, così da riproporre emozioni d'altri tempi e accontentare appassionati e collezionisti. L'interessantissima presentazione è firmata da Lorenzo Mondo.
Augusto Franzoj, Continente nero, pp. 360, euro 20

 

Orme faticose nella neve ("Il Sole 24 ore", 26 marzo 2006)
Quella di Bianca Dorato è una poesia di testimonianza e di ricerca spirituale, pur attraverso il paesaggio delle sue care montagne. (...) E non si pensi a una lirica melodiosa ed esornativa, si snoda invece una sequenza di versi aspri, dissonanti, interrotti dal ritmo spesso faticoso dei passi e dagli ansiti di un tormento interiore che fa tutt'uno con la natura stessa del paesaggio.
Bianca Dorato, Segnaj, pp. 92, euro 10

 

Poe, la forza pura di un poema ("la Repubblica", 18 marzo 2006)
Il prezioso, piccolo libro che Beppe Manzitti ha avuto la felice idea di curare, mostra come meglio non si potrebbe la forza di irradiazione subito esercitata dal poema di Poe. Illustrato da quattro disegni a inchiostro di Manet, il volumetto ci offre infatti la possibilità di leggere Il corvo in inglese, con traduzione italiana a fronte di Ernesto ragazzoni del 1896, alla luce delle splendide versioni pubblicate a distanza di poco più di un ventennio, da Baudelaire e da Mallarmé.
Edgar Allan Poe, Il corvo, a cura di Beppe Manzitti, pp. 80, euro 12

 

La patria degli scrittori ("Avvenire", 18 marzo 2006)
Giuseppe Langella raccoglie alcuni saggi che confermano ampiamente questa realtà: il tema della patria è stato molto importante per la letteratura nazionale appena prima della nascita del Regno d'Italia. Non solo: ha accompagnato il Risorgimento, politico e d'azione, contribuendo a chiarirne obiettivi e dinamiche.
Giuseppe Langella, Amor di patria. Manzoni e altra letteratura del Risorgimento, pp. 288, euro 20

 

Una campagna magra ("L'Indice", marzo 2006)
Paolo Bertolani è un poeta che crede fermamente alla voce e al nerbo (non oso dire alla forza) della poesia. Una fiducia oggi forse poco condivisa dagli stessi autori, ma che lui invera ancora ssai persuasivamente, come attesta questa Raità da neve.
Paolo Bertolani, Raità da neve,pp. 132, euro 10

Dalla Val Formazza a Garmish ("Sci", febbraio 2006)
La straordinaria avventura sportiva della Val Formazza, ai confini dell'Ossola, che ha sfornato grandi campioni  come Ferrera, Bacher, Imboden, Matli e tantissimi altri che dal 1915 al 1932 hanno dominato lo sci italiano. Una parabola raccontata da Benito Mazzi in Gli invincibili della neve, e arricchita da una testo di Mario Rigoni Stern e da una postfazione di Enrico Rizzi.
Benito Mazzi, Gli invincibili della neve, pp. 180, euro 14

 

2005 ----------------------------------------------------------------------------------------------


Il dono di Rebora davanti al presepe ("Avvenire", 18 dicembre 2005)
Non si tratta di un'antologia poetica, ma di un attraversamento del tempo di Natale vissuto da Rebora attraverso poesie, lettere, pagine di diario e riflessioni inedite: un libretto raro e prezioso.
Clemente Rebora, Il tuo Natale, pp. 140, euro 10

Avventure in giallo ("Popotus", 8 dicembre 2005)
Chi sono quei loschi figuri che girano per la città spacciandosi per Babbo Natale? A interrogarsi è proprio lui, l'unico e vero Santa Claus che non ne può più di quegli imitatori.
Giulia Orecchia, Babbo Natale e i babbi finti, pp. 28 euro 8

 

Squarci di luce e sogno ("Gazzetta di Parma", 21 novembre 2005)
Così come tutte le tarde raccolte di Bertolani, anche questa Raità da neve mette amorosamente insieme squarci lirici di rapinosa intensità melodica, trepidi "biglietti" agli amici, rapide annotazioni che folgorano in cortocircuiti emozionali paesaggio e paesaggi dell'anima.
Paolo Bertolani, Raità da neve, pp. 136, euro 10

Fuori Campo ("Internazionale", 28 ottobre 2005)
Una breve raccolta di inediti di quello che è forse il massimo poeta vivente, l'irlandese Seamus Heaney, premio Nobel per la letteratura nel 1995. Su tutte svetta la poesia Tutto può succedere, scritta alla fine del 2001 che rilegge un'ode di Orazio su Giove e il tuono allaluce degli attentati dell'11 settembre.
Seamus Heaney, Fuori campo, pp. 96, euro 10 

Humor per Natale: Clericetti fa comete ("Avvenire", 26 ottobre 2005)
Natale col linguaggio dell'umorismo e della satira. Si tratta dell'ultima fatica del vignettista Guido Clericetti, pubblicato da Interlinea nella collana "Nativitas". Il libro raccoglie 60 vignette di Clericetti, di cui sono protagonisti ancora una volta i famosi omini con gli occhi a croce.
Guido Clericetti, Sorridi a Natale, pp. 72, euro 8

La gioia che rianima il mondo ("Famiglia Cristiana", 9 ottobre 2005)
Questo è un libro profetico prima che poetico, scritto sulla scia della visione di San Giovanni a Patmos e di moduli scritturali. Ma c'è anche a onde un lievito di personale gioia poetica, che rianima il mondo.
Donatella Bisutti, Colui che viene, pp. 68 euro 10

 

Novecento, lettere da un'amicizia ("Avvenire", 10 settembre 2005)
L'epistolario intercorso tra il poeta Carlo Betocchi e lo scrittore Piero Bargellini è senz'altro tra i più importanti per capire a fondo l'impegno letterario del grande poeta fiorentino (...).
(PIero Bargellini - Carlo Betocchi, Lettere (1920-1979), pp. 290 euro 20) 

 

Piccoli lettori crescono ("Insieme", agosto 2005)
Una televisione che non si spegne più, neanche se cerchi di staccare la spina o se chiami il tecnico. Ha deciso di comandare lei e non vuole smettere di trasmettere. Potrebbe essere l'ideale, ma dopo un po' anche per il bambino che la possiede diventa un incubo. Arguta metafora sui pericoli della teledipendenza.
(Silvia Roncaglia, La televisione prepotente, pp. 32, euro 8)

Nella terra di Vassalli ("Famiglia Cristiana", 19 giugno 2005)
In questa terra dove non è nato ma dalla quale è stato adottato, Vassalli ha ambientato alcuni dei suoi romanzi più belli (...) Il libro naturalmente spazia (e non c'è immagine anche fotografica che sia prevedibile): dal Seicento della caccia alle streghe agli amori e delitti del bandito caccetta, il don Rodrigo della bassa; dall'architetto Antonelli che pensava "in verticale" mentre tutti intorno alui vivevano e pensavano "in orizzontale".
Sebastiano Vassalli, Terra d'acque. Novara, la pianura, il riso, pp. 168 euro 15

 

Con Bonfantini in fuga dal treno che va al lager ("TTL La Stampa", 16 aprile 2005)
Del raffinato interprete di Baudelaire e del 600 francese, Interlinea ripropone quella sorta di autobiografia scritta con il passo del grande scrittore che è Un salto nel buio, la storia della fuga di Bonfantini da un carro piombato che nel '44 lo portava con i suoi compagni di sventura da Fossoli ai lager tedeschi..
Mario Bonfantini, Un salto nel buio, pp. 168, euro 15

Tuffi in versi ("Rolling Stone", marzo 2005)
Per chi ricorda come un trauma la donzelletta vien dalla campagna o la cavallina storna, per chi crede che la poesia sia fatta solo di sepolcri imbiancati: c'è da ricredersi. E da aggiornare la bibliografia dei poeti che se va bene è rimasta alla M di Montale. Il libro guida il lettore lungo il percorso bello e ricco di sorprese dei poeti e delle poetesse nuovi nuovi.
Marco Merlin, Poeti nel limbo, pp. 310, euro 20

 

Mio padre, che eroe! ("Andersen", febbraio 2005)
Una storia che pesca con gusto nel paradosso, esaltata dalle dense tavole di Giulia Orecchia che si è divertita non poco a farsi complice del testo interpretandolo con la leggerezza che le è consueta. Il risultato è una galleria di personaggi curiosi e buffissimi, che divertono e regalano tenere emozioni. Come i migliori papà, del resto!.
Anna Lavatelli, Bimbambel, pp 40 euro 12

 

Un "feuilleton" quasi per ridere ("Letture", febbraio 2005)
Cimiteri, scheletri, omicidi, vendette, sedute spiritiche, ma anche viaggi in contrade esotiche sono gli ingredienti di un polpettone narrativo che verrà abbandonato dall'autore a metà del suo bizzarro svolgimento, per essere quindi continuato d amano anonima. La conclusione sarà in questo modo più normale e scontata di quanto l'originalissimo Ragazzoni avrebbe certamente saputo fare.
Ernesto Ragazzoni, L'ultima dea, pp. 288 € 15

 

2004 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 

Natale in casa Capiello una festa tutta da ridere ("Il Mattino", 23 novembre 2004)
La frizzante alchimia realizzata dalle tre autrici napoletane (Ossorio, Vitelli, Arciprete), che conferma tra l'altro la loro sapiente e collaudata capacità di fondere e intrecciare parole e immagini a misura di bambini, segna anche l'inizio di una sinergia tra due raffinate realtà editoriali specializzate nella letteratura per ragazzi.
Antonella Ossorio, Natale in casa Capiello, pp 40 € 5

 

Giulia, il ritorno di Milani al romanzo d'amore ("La cronaca di Cremona", 4 novembre 2004)
C'è un filo che lega la protagonista di questo romanzo alle altre donne narrate da Milani: anche Giulia è problematica, in fondo nevrotica, sparisce e riappare, e si distingue soprattutto per il carattere forte e in grado di superare ogni ostacolo.
Mino Milani, Giulia, pp. 136 € 15

 

 Un angelo a Milano ("Famiglia Cristiana", 24 ottobre 2004)
Aquabella è una località di Milano cara a Franco Loi, ma anche un simbolo, purificante, salutare. E in effetti nel suo milanese insieme lirico e rabbioso, il poeta implora, invoca presenze angeliche e celesti.
Franco Loi, Aquabella, pp. 96, € 10

 

Si può vivere senza ricordi ? (“L’indice”, luglio agosto 2004)
Il male torna al centro degli interessi di Elvira Dones anche qui nel suo ultimo libro, la storia un’imprevedibile amicizia fra un profugo albanese e un giovin signore svizzero che abitano entrambi in uno stesso condominio di Lugano. (…) Ma si tratta di un male più segretp e inafferrabile, quello dellal solitudine e della difficoltà di vivere, che scava silenziosamente i destini all’apparenza così opposti  e lontani dei due protagonisti.
Elvira Dones, Bianco giorno offeso,  pp. 244, € 15

 

Conversazione in terrazza con enigma (“Il Giornale”, 22 giugno 2004)
Due anni fa uscì un romanzo di eccezionale bellezza. (…) Si intitolava L’interruz<ione del Parsifal dopo il primo atto, l’autore era Giuseppe Cronici, un anziano signore ticinese, bibliotecario e critico d’arte, che teneva i suoi romanzi del cassetto. Una sua riga vale abbondantemente la carriera di tanti scrittori di oggi onorati da premi e convegni. Chi scrive ne fece una recensione piena di entusiasmo e ammirazione. (…) Nell’isola distante non chiede entusiasmo, non lo vuole. Dargliene sarebbe un’ingiustizia. Qui si chiedono riflessione e disponibilità a rivedere le proprie idee. Il libro è un’avventura della mente.
Giuseppe Curonici, Nell’isola distante, pp. 190, € 15

 

Piccole cose che insegnano a pensare (“IlSole 24 ore”, 18 aprile 2004)
Secondo un pregiudizio diffuso la filosofia si occuperebbe solo di grandi cose, di cui dovrebbe parlare conl’enfasi appropriata. Il filosofo avrebbe qualcosa in comune con il profeta che dall’alto di una montagna scruta l’orizzonte in attesa di cose importanti, epocali, se possibile ultime. Il nuovo libro di Francesca Rigotti non mette in discussione questo pregiudizio attraverso l’argonetazione diretta (…) ma accompagnando il lettore in un percorso di meditazione su piccole cose.
Francesca Rigotti, La filosofia delle piccole cose,  pp. 90 € 10

 

Scaffale basso (“Avvenire – Popotus, 15 aprile 2004)
Giocare con le parole è un’arte e Marcello Argilli in questo campo è un artista insuperabile. Ancora una volta lo dimostra in questa raccolta di racconti dove con le rime, i proverbi, i modi di dire, insomma con la lingua italiana, riesce a fare mille acrobazie. Strane storie di parole è un libricino delizioso e spassoso.
Marcello Argilli, Strane storie di parole, ill. Valentina Magnaschi, pp. 48, € 8

 

Le idee di una ragazzino “speciale” (“La Voce di Mantova”, 8 aprile 2004)
Le illustrazioni di Sophie Fatus accompagnano La palla al balzo dello scrittore Ferdinando Albertazzi in Interlinea edizioni. In forma di brevi frammenti narrativi sono accolte  e distese le idee che possono viaggiare nella mente di un ragazzino mentre studia o telegioca. Sono sguardi particolari, semiseri, sul mondo scolastico, familiare, amicale.
Ferdinando Albertazzi, La palla al balzo, ill. di Sophie Fatus, pp. 48 € 8

 

Amelia come Sylvia (“L’espresso”, 8 aprile 2004)
Una vera sorpresa sono due testi quasi sempre trascurati: l’analisi dei malumori della base nelle sezioni del Pci e le capillare discussione, ispirata da unlinro di Walter Tobagi, sul Movimento studentesco e sui gruppi della sinistra extraparlamentare. Uno sguardo di civile ansietà nel “posso della comunicazione” dell’epoca dove si agitano traumi storici e nevrosi personali.
Amelia Rosselli, Una scrittura plurale, a cura di Francesca Caputo, pp. 362, € 20

 

Un evento unico (“Tracce”, aprile 2004)
Il 13 dicembre 1988 a Milano si consumò un evento nella storia del teatro italiano: Franco Branciaroli, per una sola sera,portò in scena In exitu di Testori alla Stazione Centrale di Milano. Il dramma del ragazzo morto di overdose e accolto dall’abbraccio di Cristo veniva rappresentato, veniva rappresentato là dove testori lo aveva ambientato. Fu un evento unico. Ora quell’evento rivive in un piccolo libro.
Giovanni Testori, Maestro no, a cura di Antonio Ria, pp. 60 € 10

 

Giallo da ridere in biblioteca (“Il Tirreno”, 27 marzo 2004)
Nella sua semplicità quasi trasparente questo è un racconto ricco di trovate spassose che si fanno apprezzare fino in fondo proprio per la struttura decisa, quasi tagliente del linguaggio adottato. Deliziose poi sono le illustrazioni di Cecco Mariniello.
Anna Lavatelli, Chi ha incendiato la biblioteca? Pp. 48, € 8

 

L’epoca degli Scapigliati alla scoperta della medicina (“Avvenire”, 27 marzo 2004)
Quello della morte è uno dei motivi topici della Scapigliatura (…) Nel suo libro Carli ha scandagliato le reciproche intersezioni tra l’attività degli Scapigliati e le nuove scienze, praticate in quegli anni con metodi innovativi.
Alberto Carli, Anatomie scapigliate, pp. 240, € 15

 

La poesia di Luzi: un credo da opporre alla cultura della dissoluzione (“Il Secolo d’Italia, 2 marzo 2004)
Il compito del poeta è quello di indignarsi di fronte alla cultura di morte che devasta il Creato. È questo il messaggio che propone Mario Luzi nella nuova raccolta “Parlate”. (…)Versi asciutti, direttim scritti e pensasti come un dialogo fatto di parole semplici.
Mario Luzi, Parlate, pp. 48, euro 10

 

La letteratura ha l’oro in bocca (“Letture”, marzo 2004)
L’intera tradizione letteraria occidentale viene riletta alla luce dei suoi rapporti con il denaro, quale oggetto di rappresentazione nelle opere oppure cogliendone il rilievo sulle biografie dei letterati, nonché sulla genesi dei testi stessi: dalle testimonianze più antiche alle più recenti, colte e poplari, italiane, ma anche straniere.

L’oro e l’alloro, a cura di Giovanna Ioli, pp. 168, € 20
 

2003 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 
Furto con spasso (“Andersen”, dicembre 2003)

Senza smancerie Milani – che con questo racconto ha vinto il Premio Storia di Natale 2003 – racconta una storia semplice e difficile come una linea che porta alla coscienza. È un furto con spasso divertente e commovente, che mette d’accordo buoni e cattivi.
Mino Milani, La Torta, ill. di Cinzia Ghigliano, pp. 22 € 5

 

La notte dell’umiltà (“Il Sole 24 ore”, 14 dicembre 2003)
L’Adorazione dei Magi è un dipinto che Gentile da Fabriano offre agli inizi del 400 in una tavola da racconto pittorico lirico e raffinato e che l’editore novarese Interlinea propone nella sua deliziosa collana emblematicamente intitolata “Nativitas”, giunta quasi a una quarantina di titoli.
Gentile da Fabriano, L’adorazione dei Magi, pp. 50, € 10

 

La stella di Luzzati illumina la Notte lunga 176 versetti (“TTL – La Stampa", 13 dicembre 2003)
Lele Luzzati, il grande artista ebreo che tutti conosciamo, ha disegnato “La stella dei re mai”, una storia illustrata con i testi della tradizione. Piccolo, importante libretto di poesia e di pace che Interlinea presenta nella sua collana Nativitas.
Emanuele Luzzati, La stella dei re magi, pp. 56, 10

 

Nero Wolfe, il giallo di Natale (“Avvenire”, 29 novembre 2003)
Basta aprire il volumetto per rendersi conto che a divertirsi, nelle indagini di Nero Wolfe, non è soltanto il detective, ma anche il lettore. Più di tutti, però, se la spassa l’autore, che nelle foto continua a sorriderci con la sua barbetta da gentiluomo della provincia americana.
Rex Stout, Festa di Natale, pp. 128 € 8

 

Boiardo e i cavalieri secondo Dionisotti (“Avvenire”, 19 ottobre 2003)
Questi scritti nell’insieme sono una storia della letteratura cavalleresca. Dionisotti guarda alla concretezza storica dei testimoni che tramandano il testo, alla localizzazione della datazione, alle forme metriche nelle differenze di tempo e spazio.
Carlo Dionisotti, Boiardo e altri studi cavallereschi, pp. 232 € 20

 

Hotel Meina, prove di Shoah sul lago (“La Stampa”, 4 ottobre 2003)
In queste pagine non si trova il volto “industriale” dello sterminio: niente pile di bisogni di Zyklon B, niente forni crematori dalla teutonica efficienza. Qui c’è la barbarie allo stato puro, ci sono le grida e le risate sguaiate, l’affronto verbale consumato appena prima, e per dare un tocco in più, al colpo di pistola.
La strage dimenticata. Meina Settembre 1943, il primo eccidio di ebrei in Italia, pp. 84, € 10

 

Catella, una scrittrice sfortunata (“L’Unità”, 15 settembre 2003)
Una riscoperta importante, che meritatamente sottrae dall’oblio la figura e l’opera di una narratrice di notevoli capacità espressive. I luoghi comuni di una certa narattiva secondo-ottocentesca sono rielaborati alla luce di una personalissima sensibilità umana e poetica, che fa dell’opera di Maria Giusta Catella un capitolo della narrativa italiana da apprezzare in tutto il suo valore.
Maria Giusta Catella, La donna senza pace, pp. 330, € 15

 

Brighenti, componimenti di sofferta malinconia (“Libertà”, 8 agosto 2003)
Con Brighenti tra ricchezza tematica e musicalità di linguaggio, riflessione etica e valenza filosofica, la poesia è luogo della memoria e dei sentimenti, osservazione realistica mai banale e meditazione spirituale ovunque permanendo disincanto, suggestione ed ellitticità, ingredinti indispensabili per la poesia moderna.
Idia Brighenti, Sulla mia terra inquieta, pp. 72 € 14

 

Tra alcol e droga, ecco la passione secondo Max (“Avvenire”, 26 luglio 2003)
Questo libro non è un giallo e non è costretto neppure a un qualsiasi lieto fine. Ma va letto fino in fondo,perché infondo c’è scritto “Ho pregato, Dio ha risposto. Sono il più benedetto tra gli uomini”.
Mariella Carpinello, Mi chiamo Max e sono un tossico, pp. 180. € 10

 

Per festeggiare gli ottant’anni di Luciano Erba, inediti di Giudici, Luzi, Merini e Sanguineti (“Il Messaggero”, 8 luglio 2003)
I nomi della poesia contemporanea in coro, o meglio come “una corolla folta ma lieve” omaggiano “un poeta che ha saputo incidere, sulle pareti spesso rarefatte della nostra lingia moderna, versi di una semplicità stranamente durevole”, spiega Silvio Ramat, curatore dell’antologia.
80 poeti contemporanei. Omaggio a Luciano Erba per i suoi 80 anni, a cura di Silvio Ramat, con un saluto di Philippe Jacottet, pp 128, € 12

 

Novant’anni ritrovati (“L’Espresso”, 3 luglio 2003)
«Sospeso tra Bertolucci. Sereni e Montale, Parronchi ha un tocco lineare e sapiente. (…) La bellezza di questa poesia sta nella doratura lessicale che l’incornicia, ma anche nel puntare a contenuti che mai deflettono dal cercare nell’uomo, un uomo vivo a tutto tondo, il sostegno più sicuro».
Alessandro Parronchi , Esilio, pp. 72,
€ 10

 

Neri, poesia melodica all’esordio (“Avvenire”, 17 giugno 2003)
Si può permettere, Filippo Neri, di fare della sintassi melodia e musica, non vi sono infatti momenti di confusione. È tutto nitido, sospeso tra naturalismo, un ermetismo che sembrerebbe involontario, così come una certa nota esistenzialista e una religiosità di fondo che viene anche esplicitata.
Filippo Neri, Il rito delle labbra, con testi di Alda Merini, pp. 64, € 10

 

L’opera di Montesanto oltre il neorealismo (“Il Gazzettino”, 15 giugno 2003)
Con una puntuale presentazione del critico Giorgio Pubblici, Giuseppe Zamarin ci dà un quadro ampio, articolato e dunque esaustivo dell’opera di uno scrittore che non ha mai fatto alcunché per salire alla ribalta della notorietà, ma i cui temi sono avvincenti.
Giuseppe Zamarin, Oltre i neorealismo, Guida all’opera di Gino Montesanto, pp. 176, € 15

 

Provocazioni a teatro nel segno dei futuristi (“Letture”, aprile 2003)
Da tempo studiosa attenta del fenomeno, la Bertini propone alcune cronache dei giornali del tempo, un’antologia delle poesie che venivano lette, un repertorio di immagini, in un diagramma critico che mette a fuoco la natura di questo “genere letterario”.
Simona Bertini, Marinetti e le “eroiche serate”, pp. 204, € 20

 

Una vita perduta (“Stop”, 11 aprile 2003)
Un narratore dallo stile crudo e asciutto, ma stupendamente poetico, capace di illuminare la pagina con pochi tratti essenziali come la storia del protagonista, votata al vagabondaggio, narrata nel romanzo Le nevi di una volta.
Piero Ravasenga, Le nevi di una volta, con una nota di Cesare Garboli, pp. 168, € 10

 

Speciale Fiera di Bologna (“Topolino” 8 aprile 2003)
Ve la ricordate la storia della bambina con la mantellina rossa che portava da mangiare alla nonna malata attraversando il bosco ? Casa pelosa di Sebastiano Ruiz Mignone capovolge la storia di Cappuccetto Rosso.
Sebastiano Ruiz Mignone, Casa pelosa, ill. di Gianni De Conno, pp. 28, € 8

 

Sguardo competente sui grandi italiani (“Letture”, marzo 2003)
I passi della poesia seguono l’intero secolo appena trascorso dalle sue origini fin quasi alla sua chiusura attraverso diciotto saggi esemplificativi di figure e temi, stilemi e profili culturali. Di rilievo la qualità principale del critico fiorentino, capace come pochi di variare e padroneggiare i registri dell’indagine a seconda delle necessità.

 

Uno snob donzellatore difende l’adulterio, ma non tradisce la mamma (“TTL”, 8 marzo 2003)
Rieccolo Achille Giovanni Cagna, l’amico e allievo di Faldella, uno dei quattro moschettieri (Contini dixit) della Scapigliatura piemontese. Se ne parla per la pubblicazione di un romanzo inedito intitolato Lo snob la cui stesura risale al 1904.
Achille Giovanni Cagna, Lo snob, pp. 256, € 15

 

Dialoghi con Maria da Dante a Calvino (“Famiglia Cristiana”, 16 febbraio 2003)
Per conoscere la personalità di Maria Corti, il suo lavoro di narratrice e il dialogo con studiosi e scrittori, viene pubblicato da Interlinea un numero speciale della rivista “Autografo”. L’intento è di ricordarla non solo come la grande studiosa, ma anche la persona con le sue sfide e le sue scelte.
Autografo 44, Maria Corti congedi primi e ultimi, pp. 240, € 25
 

2002 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 
Presepi artistici e popolari (“Il Domenicale”, 30 novembre 2002)
Questo è davvero un libretto unico. È come uno di quei dolci caramellati che proprio non puoi farne a meno. Il testo segnala la presenza e lo sviluppo del presepio nella nostra penisola dalla sua nascita, datata tradizionalmente nel 1223 per mano di San Francesco.
Luciano Zeppegno, Presepi italiani artistici e popolari, pp. 64, € 10

 

Vassalli ama e racconta la regione dei 100 fiumi (“la Stampa”, 29 novembre 2002)
Dove comincia e dove finisce questo Piemonte ? Dalle Alpi che lo cingono o dalla pianura ? Dal Sud che confina con la Liguria o dall’estremo nord est dove il Lago Maggiore si incunea nella Svizzera ? Sebastiano Vassalli, lo scrittore novarese che ha scelto di vivere e lavorare in uno sperduto cascinale fra le risaie del Novarese, vede la regione subalpina da un osservatorio tutto suo, particolare.
Sebastiano Vassalli, Il mio Piemonte,  con foto a colori di Carlo Pessina, pp. 160, € 50

 

Arance e noci per Natale (“La Provincia Pavese”, 20 novembre 2002)
Volete fare un regalo piccolo e grazioso, per nulla costoso ? Ecco Tre arance di Natale di Mino Milani che Interlinea pubblica nella collana “Nativitas”. Sono tre racconti ambientati nella Pavia del primo dopoguerra e che hanno per tema il primo Natale di pace denso di emozioni e di progetti per i giovani di una seconda liceo.
Mino Milani, Tre arance di Natale, pp. 48 € 5

 

Natale in fondo al mare (“Andersen”, novembre 2002)
Piumini, dopo l’incantevole e incantato poema La capra Caterina, torna a pubblicare con la casa novarese, questa volta con una storia immaginifica e d’occasione, di Natale. (…) Coloratissime le illustrazioni di Mariniello.
Roberto Piumini, Il viaggio di Peppino, illustrazioni di Cecco Marinierllo, pp. 24, € 5

 

Tutti gli alter ego di Boccalone (“L’Unità”, 8 ottobre 2002)
Non è detto che sia compito degli scrittori offrire analisi degli aspetti teorici del proprio lavoro. Per questo ci sono i critici, gli storici della letteratura. Quando però un autore decide di affrontare una riflessione di questo tipo, può anche cogliere nel segno, finendo magari per dire cose più interessanti di quelle che direbbe un “interprete” di professione. (…) È quanto accade felicemente in questo libro di saggi di Enrico Palandri.
Enrico Palandri, La deriva romantica, pp. 132, 15

 

“Intellettuali, mai più guru” (“Avvenire”, 15 settembre 2002)
Il poeta e il suo critico. Oppure il critico e il suo poeta, forse. Non è facile distribuire le parti tra Hans Magnus Enzensberger e Alfonso Berardinelli (…) curatore fra l’altro del volume pubblicato da Interlinea, Il teatro dell’intelligenza: una scelta essenziale – con una manciata di inediti – del miglior Enzensberger in verso e in prosa.
Hans Magnus Enzensberger, Il teatro dell’intelligenza, pp. 84, 10

 

Per una riforma moderna della scuola conviene rileggere il maestro Graf (“TTL La Stampa”, 7 settembre 2002)
In questo travagliato inizio di anno scolastico (…) sarebbe di non poco profitto che tutti i cosiddetti soggetti scolastici (…) leggessero gli scritti di Arturo Graf che Stefania Signorini ha ottimamente raccolto e curato per le edizioni novaresi di Interlinea sotto il titolo Confessioni di un maestro. Ci sono destro un’acuta coscienza del moderno, un forte respiro europeo, una notevola capacità critica, una grande limpidezza di sguardo e (…) una passione didattica perfettamente sposata a semplicità ed eleganza di scrittura.
Arturo Graf, Confessioni di un maestro, a cura di Stefania Signorini, pp. 200, 15

 

In un libro il racconto del suo volto, della sua voce, delle sue canzoni (“Il Giornale”, 5 agosto 2002)

I tre racconti dedicati al cantautore scomparso nel gennaio del 1999 sono raccolti nello splendente libretto che figura come un dono per De Andrè il corsaro. Un dono personale: gesto spontaneo di tre autori d’eccezione che con Fabrizio strinsero anche un legame biografico. Tributo prezioso,però, anche all’opera dell’artista, di cui i tre testi esplorano l’universo poetico, estetico, etico.
Fernanda Pivano, Michele Serra, Cesare Romana, De Andrè il corsaro, pp. 52 10

 

Un dialetto al sapore di poesia (“La provincia di Como”, 27 luglio 2002)
Sono parecchie le analogie tra il modo di dipingere e quello di scrivere di Spazzi. Non a caso i suoi versi sono nati come annotazione a margine dell’attività pittorica. E risentono del percorso creativo che l’autore aveva già fatto come acquerellista.

Franco Spazzi, S’crif sura i mür, pp. 106, 10

 

Provinciale ma europeo (“Il Sole 24 ore”, 21 luglio 2002)
Da provinciale quel era, D’Arzo seppe concepire e scrivere opere con un occhio addirittura “europeo”, riuscendo a tramandare uno stile che ancora oggi non manca di avere dei riscontri. È quello che fa notare nel suo brillante saggio Roberto Carnero.
Roberto Carnero, Silvio D’Arzo, un bilancio critico, pp. 160, 15

 

La busta segreta di Lalla Romano (“Famiglia Cristiana”, 7 luglio 2002)
Come un frammento del diario, il libro presenta, oltre alla sua ferma e vibrante cognizione del mondo attraverso la parola, i fogli della sua officina, con i segni della scrittura, le correzioni, i disegni dei fiori e i ritratti delle persone. Tutto ciò che serve per comporre, come ha fatto Lalla Romano, un “mondo di parole che fermentano nei sogni/e frammenti di me, cosa spezzata”.
Lalla Romano, Poesie (forse) utili, pp. 100, 10

 

Filastrocche e poesia (“Milano 7”, 23 maggio 2002)
Filastrocche e rane, rime e città. Ironia e divertimento percorrono le 26 filastrocche che si susseguono come l’alfabeto, ognuna ispirata al nome di un paese o città. Piccoli gioielli di poesia, illustrati magnificamente.
Anna Lavatelli, Lele Luzzati, Filastrane. Storie di Rane, pp. 32 8

 

La strega che non fa paura (“Famiglia Cristiana”, 28 aprile 2002)
Non ci si deve preoccupare della donnona col vestito amaranto e un cappellone lungo lungo in testa. I bambini sono i primi a capirlo attraverso le simpatiche illustrazioni di Cecco Mariniello, che interpreta, col consueto originale umorismo, le “Piccole storie matte” di Anna Vivarelli).
Anna Vivarelli, Piccole storie matte, ill. di Cecco Mariniello, pp. 32 8

 

Rodari all’estero, tradotto e tradito (“L’Unità”, 12 aprile 2002)
La fortuna di Gianni Rodari ha avuto per molto tempo una storia paradossale: celebrità e onori all’estero, in anni in cui in Italia a malapena se ne parlava. (…) Proprio come nella migliore tradizione della narrativa per l’infanzia, il cui carattere “minore” è forse un pregiudizio solo italiano.
Rodari Le storie tradotte, a cura di Pino Boero, Roberto Cicala e Lino Cerutti, pp. 184 15

 

Mariarosa Bricchi e il realismo (sì) di Manganelli (“Il manifesto/Alias” 6 aprile 2002)
Esemplare lo studio di Mariarosa Bricchi che si segnala per l’accuratezza filologica con cui ricostruisce la partitura variantistica del capolavoro di Manganelli e per la ricchezza degli inediti riportati in appendice.
Maria Rosa Bricchi, Manganelli e la menzogna, pp. 112, 15

 

Mercanti di ricordi (“Andersen”, aprile 2002)
Tommaso incontra strani personaggi e fa esperienza di luoghi e situazioni sempre con un gioco narrativo ben espresso nella prosa di Ferdinando Albertazzi sospeso tra il sognante e il surreale. Il testo trova opportuno e rinforzante suggello nelle illustrazioni – anch’esse sospese tra reale, sogno e surreale – di Antonio Ferrara.
Ferdinando Albertazzi, Tommaso è andato via, ill. di Antonio Ferrara, pp. 40, 8

 

Viaggiare nel medioevo, ecco le mappe dell’Aldilà (“Avvenire”, 31 marzo 2002)
Il punto di partenza è un paradosso proprio alla cultura medievale, ben sottolineato da Anna Benvenuti nella presentazione del volume: nel gioco di rimandi che il Medioevo istituisce tra la realtà e la sua proiezione simbolica, accade spesso che quest’ultima finisse con il conferire forma e significato alla prima.
Carte di viaggi e viaggi di carta, a cura di Giusi Baldissone e Marco Piccat, pp. 144,
20


Il mondo di Giovannino (“Libertà”, 13 marzo 2002)
Colori, tanti pupazzi e libri illustrati: si capisce anche dallo studio dove lavora quanto la giovane illustratrice Valentina Magnaschi sia affascinata dal mondo delle fiabe e della fantasia. Tenuta a battesimo nel 2000 proprio sulle pagine di “Libertà”, si sta preparando per un appuntamento importante. Il racconto “Giovannino Pestacacca”, da lei scritto e illustrato verrà infatti presentato, tra le novità della casa editrice novarese Interlinea, alla Fiera Internazionale del Libro per ragazzi.
Valentina Magnaschi, Giovannino Pestacacca, pp. 32, 8


Un libro “laico” sui Cav (“Avvenire”, 7 marzo 2002)
Un libro pieno di preghiera, questo: la preghiera che assiste l’opera straordinaria dei volontari pro Life; ma a suo modo un libro laico. Sono i fatti a parlare, non gli schemi ideologici, gli apriori teorici.
Vite salvate. Testimonianze. A cura di Gianni Mussini, pp. 96, 10


Fascino del Bel pese agli albori dei mitici 60 (“Il Tempo”, 17 febbraio 2002)
Petruccelli è un narratore misurato, e perdipiù, se non proprio ottimista, perlomeno fiducioso nella vita. Questo diario di un addetto al censimento del 1961, venuto da un piccolo paese contadino rievoca un neorealismo privo di esibite professioni ideologiche.
Alessandro Petruccelli, Una cartella piena di fogli, pp. 162, 12,91


Quella vocazione lunga un’eternità (“Il Giornale” 13 febbraio 2002)
Già corresponsabile con Vanni Scheiwiller, dell’edizione delle Poesie nel 1988, Mussini ci fornisce qui un commento esemplare, arricchendo di osservazioni anche stilistiche le più che ottanta pagine di note fittissime e preziose nei continui rimandi tra vita e testo..
Clemente Rebora, Curriculum vitae, a cura di Roberto Cicala e Gianni Mussini, pp. 195, 12,50


Tempi di fame (“Montebianco outdoor”, gennaio 2002)
Ancora un’opera dell’ossolano Benito Mazzi, uno dei migliori scrittori italiani di vicende legate alla montagna. Un libro che potremmo definire di memoria corale, in quanto Mazzi affida alle voci di quaranta persone tra i 37 e i 94 anni il racconto dei loro Natali lontani, vissuti nei paesi della Val Vigezzo.
Benito Mazzi, Quando abbaiava la volpe, pp. 192, 12,91
 

2001 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 
Dino Garrone tra i rottami del suo Natale (“Il Sole 24 ore Nord Ovest”, 17 dicembre 2001)
Sono pagine buie e fitte, dove perfino la stella cometa non è più la dolce guida alla natività, ma resta nell’anima ruvida di Garrone legata ad una apparizione reale nel cielo, quando lui era adolescente e tutti pensavano che fosse il segno delle fine del mondo. Eppure questo Natale sull’orlo della fine, dell’assenza e del silenzio, è davvero un presepe vivente, animato ed intenso che merita di essere attraversato.
Dino Garrone, Una notte di Natale, pp. 48, 5,16


Gesù e l’abbadessa (“Famiglia Cristiana”, 16 dicembre 2001)
I piedini nudi sono quelli della statuetta di Gesù bambino, contemplata nelle notti di Natale dell’infanzia in una chiesa di montagna. A parlate è madre Anna Maria Canopi, abbadessa dell’abbazia benedettina dell’Isola di San Giulio (Novara) dai lei fondata nel 1973.
Anna Maria Canopi, Piedini nudi, pp. 56, 5,16


La ballata della bomba volante (“Tv Radiocorriere”, 4 dicembre 2001)
Protagonista di questo piccolo grande libro, prezioso cammeo di una casa editirice di valore è la Londra resa “piaga aperta” dal blitz nazista del ’40. Un libro da comprare subito, da leggere e regalare come viatico in cui ancora ci tocca sentir parlare di blitz e di bombe intelligenti.
Mervin Peake, La ballata della bomba volante, pp. 80, 9,33


Il budino della strega (“Andersen”, dicembre 2001)
L’autore toscano stende con parole e tavole una storia natalizia divertente e colta strizzando l’occhio a riferimenti alti, pur rimanendo di una efficacia narrativa  dedicata i piccoli lettori. Una fiaba delicata da leggere una sera fredda d’inverno; ma ricordatevi di tenere qualche biscotto a portata di mano perché la storia di Mariniello fa venire anche l’acquolina in bocca.
Cecco Mariniello, Come Caterina salvò Babbo Natale, pp. 32,
4,96


A lezione di vita da Clemente Rebora (“Il Giornale”, 28 novembre 2001)
Strumento della poesia è qui la memoria per la quale Rebora, al contrario di Proust, non cerca alcun principio di continuità. La memoria di Rebora procede per appunti nitidi e certi: non la continuità di una vita, bensì frammenti che la memoria strappa all’oblio.
Clemente Rebora, Curriculum vitae, pp. 196, 12,50


La musa lombarda di Franco Buffoni (“Letture”, ottobre 2001)
Un sapore domestico di vita vissuta è quello che si avverte nei versi di Franco Buffoni, che pure ha una modalità compositiva formalizzata e “chiusa”, quasi per tessere verbali.
Franco Buffoni, Theios, pp. 80, 9,30


Piumini e Browning “accanto al camino” (“Bresciaoggi”, 27 settembre 2001)
Quella di Robert Browning è una figura singolare di scrittore e di poeta. Vissuto nell’Inghilterra vittoriana amò l’Italia più di ogni altro paese al mondo. Tra i motivi di grande interesse di questo prezioso volumetto, accanto all’indubbia qualità della poesia di Browning, c’è il “valore aggiunto” della traduzione di Roberto Piumini.
Robert Browning, Accanto al camino e altre poesie, pp. 52, 9,30


L’ultima salvezza (“Gazzetta di Parma”, 4 agosto 2001)
Limitarsi ad enunciare che Libi (Libri), Interlinea edizioni è la nuova raccolta di Paolo Bertolani sarà cosa giornalisticamente corretta, ma non basta: bisogna affrettarsi ad aggiungere che è la raccolta – stupenda- di uno dei tre o quattro poeti italiani viventi che non si possono in alcunmodo ignorare.
Paolo Bertolani, Libi (Libri), pp. 160, 9,30


Passione (“Il sole 24 ore”, 15 aprile 2001)
.Una vera ciliegina: si tratta della ristampa anastatica della Piccola Passione di Alberto Durero di Norimberga (cioè Albrecht Durer), pubblicata a Venezia nel 1612. Si tratta di 33 bellissime xilografie (più 4 non inerenti il tema pasquale), nelle quali l’esigenza di comunicazione al grande pubblico sposta il centro dell’attenzione dalla resa artistica all’efficacia del racconto..
Albrecht Durer, Piccola passione. Trentasette xilografie, pp. 100, 10,33


La cultura è memoria collettiva, ma l’umanità soffre di smemoratezza (“Il Gazzettino”, 11 aprile 2001)

In questo suo particolarissimo diario militare Lotman non scriveva di guerra, almeno non di quella fatta di grandi gesta e manovre strategiche: lui la guerra la scrutava nei volti e nei cuori dei suoi compagni d’armi, gettati sotto il fuoco a nemmeno vent’anni senza sapere il perché.
Jurij Lotman, Non-memorie, pp. 126,
15,49


Ma sono sincere quelle lacrime del Tasso (“Avvenire”, 14 aprile 2001)

(…) Se è vero che Tasso non rinuncia a una armamento metrico e retorico di grande complessità, è anche vero che questa scelta è funzionale alla volontà di innalzare al massimo lo stile. Inoltre appare innegabile la sincerità umana dell’autore, il fatto che questi temi consuonassero veramente con il suo animo.
Torquato Tasso, Lagrime. Rime sacre. pp.56,
9,30


Una piccola grande scommessa. Interlinea si fa Junior (“Andersen”, aprile 2001)

Dopo aver pubblicato negli anni passati alcuni libri sparsi dedicati all’infanzia, nel 2001 Interlinea ha deciso di dare vita a Interlinea junior con una collana intitolata “Le rane”, all’insegna dell’agilità, della leggerezza e della vivacità.

Collana “Le Rane”


E con Rodari “Le rane” saltano nello stagno della fantasia (“Il Mattino”, 12 aprile 2001)

Buone notizie dal fronte della letteratura per ragazzi. Un campo dove la semina di nuove collane è un segno prezioso. Tra le novità fresche di presentazione, c’è un articolato progetto delle edizioni Interlinea. Si chiama “Le rane” ed è una collana di libri di qualità per bambini. Qualche esempio ? Il ragioniere pesce del Cusio,  ripescaggio di una magica storia del grande scrittore di Omegna.
Gianni Rodari, Il ragioniere-pesce del Cusio, pp. 40
5,15


Lo scoop migliore ? Scrivere bene (“Il Giorno”, 28 marzo 2001)

Mauro Ballarè raccoglie “colpi giornalistici” non intesi come esclusive, bensì come i pezzi migliori, quelli che già a botta calda, nella contingenza dell’accaduto, partono con la voglia di indagare a fondo. Insomma, quelli che fanno la storia del giornalismo.
Mauro Ballerè, Scoop ! Il Novecento in prima pagina, pp. 336,
25,82
 

2000 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 
Dodici capolavori pittorici sul tema della Natività ("Osservatore Romano", 20 dicembre 2000)
Un piccolo volume che non ci si stanca di tenere tra le mani, di riaprire a più riprese, di riassaporare tra il piacere estetico di immagini che hanno segnato la storia dell'arte e quello anche letterario di brevi e incisivi pensieri di un critico doc.
Federico Zeri, Le mie Natività, pp. 54,
9,30


Lo stupore si fa parola ("Il sole 24 ore", 24 dicembre 2000)
L'evento del Natale può comportare diverse letture: un'intermittenza, una riflessione di radice religiosa, una commozione. La poesia ottiene tutto ciò d'un sol colpo. È l'intonazione, il vibrare unico di un "gesto".
Natale in poesia, a cura di Luciano Erba e Roberto Cicala, pp. 160,
12,39


La musica dell'isola ("La Repubblica", 10 dicembre 2000)
Poche righe in cui la scrittrice torinese si racconta come mai aveva fatto nelle precedenti fatiche: le adorate vie del centro, l'amore per la musica, la terribile malattia che l'ha colpita qualche anno fa. E una storia magica che da via Mazzini rimbalza sul mare e poi al lago d'Orta (...)
Laura Mancinelli, La musica dell'Isola, pp. 28,
5,16


La favola di Natale ("Famiglia Cristiana", 24 dicembre 2000)
È una favola di struggente bellezza su lontananza e nostalgia, in prosa, versi e filastrocche, ricca di invenzioni e di un umorismo velato dalla tristezza di un bambino che non può abbracciare il padre, prigioniero in una terra remota.
Giovannino Guareschi, La favola di Natale, pp. 78,
9,30


Romanzo di un tram che si chiama ossessione ("Corriere della Sera" - 13 novembre 2000)
Il protagonista (...) è un italiano piccolo piccolo, benché in fondo non peggiore di tanti. L'ossessione che consuma la sua vita, altrimenti insignificante, è anche quella che la salva dalla nullità
Gianfranco Betettini, Un tram senza rotaie, pp. 94,
9,30


Adonis: la poesia può salvare il mondo (“Il Secolo XIX – 17 settembre 2000)
Un uomo senza età, con un fisico minuto e un sorriso capace in egual misura di ironia e dolcezza. La sua ultima opera, Siggil, ha un titolo che in arabo significa pietra d’argilla, afflizione del peccatore, fiume d’inferno.
Adonis, Siggil, pp. 64
10,33


I luoghi dell’anima (“Messaggero di S.Antonio” – settembre 2000)
Il libro propone un itinerario insolito, guidato dalla pagine di alcuni dei maggiori scrittori e pensatori italiani ed europei (…) uniti dalla stessa passione per la bellezza dei luoghi che ispirano un’apertura al trascendente.
Fulvio Panzeri, I luoghi dell’anima, pp. 248,
10,33


Contadini, bunker, ragazze all’arcolaio. L’alpino sul Don fotografa la vita per ingannare la morte. (“La Stampa” – 3 settembre 2000)

Una Zeiss Ikon nella steppa che non ha fine. Centoquaranta clic. Scatti che intendono documentare la vita piuttosto che la morte, pur non mancando i momenti di sconforto
Pasquale Grignaschi, Vita quotidiana durante la campagna di Russia , pp. 220,
20,66


Staid, appunti di viaggio d’un cristiano in India (“Avvenire” – 22 luglio 2000)

Sono nuovi l’approccio e il punto di vista di questo libro, che sono quelli di un cristiano il quale a contatto con realtà sociali e religiose così lontane dalle sue si sente provocato ad approfondire le ragioni della propria fede.
Ennio Staid, Perché in India?, pp. 152,
10,33


Fra sirene e segreti il viaggio di Maria (“Il quotidiano di Lecce” – 6 giugno 2000)
Il volume di Giorgia Guerra illustra il percorso letterario dell’autrice, sottolineando il rapporto inscindibile tra la ricerca filologica, l’attività critica  e la creazione narrativa.
Giorgia Guerra, Maria Corti: voci, canti e catasti, pp. 160,
15,49


Se un tragico destino ti marchia con l’handicap (“L’Unità” – 17 aprile 2000)
Il secondo libro di Laura Prete è una raccolta di brevi racconti i più felici dei quali sono legati al vissuto dell’autrice, un vissuto segnato dal marchio dell’handicap.
Laura Prete, La forza del cuore, pp. 110 ,
9,30


Gli antichi camuni in un romanzo (“Il giornale di Brescia” – 6 aprile 2000)
Quel divulgatore nato che è Ausilio Priuli, direttore del museo di arte e vita preistorica di Capo di Ponte, ha tirato fuori dal cassetto un manoscritto che da qualche tempo giaceva accantonato e ha deciso di darlo alle stampe.
Ausilio Priuli, Gli uomini dai rossi coltelli, pp. 160,
12,91


Quando Cupido colpì Volta (“La provincia pavese” – 21 marzo 2000)

Nel 1788 il quarantatreenne professor Volta si innamorò (…) della cantante Marianna Paris. Un amore burrascoso che Linati ripercorre, ormai 150 anni dopo, con gustosa ironia e precisione storica.
Carlo Linati, Cupido tra gli alambicchi, pp.128,
10,33


Bentornata Colombi femminista per bene (“la Repubblica” – 8 marzo 2000)
Il primo a riscoprirla è stato Italo Calvino che nel 1973 fece ristampare da Einaudi con una prefazione di Natalia Ginzburg, il suo racconto Un matrimonio in provincia. (…) Ma la  nascita ufficiale della Marchesa Colombi risale alla pubblicazione della sua opera più lungeva, La gente per bene, un galateo scritto nel 1877
La Marchesa Colombi, La gente per bene, pp. 272,
10,33


Il colore del Titanio (“la Repubblica” – 4 marzo 2000)
Sono molto lontani i tempi in cui in Italia c’erano dibattiti accesi sulle due culture, scientifica e umanistica (….) Pietro Pedeferri, con la tematica del suo libro intitolato Titaniocromia, si dona in modo quasi eccezionale per noi umanisti e scrittori come stimolatore e suggeritore
Pietro Pedeferri, Titaniocromia (e altre cose), pp 212,
20,66
 

1999 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 
Racconti natalizi di Vincenzo Consolo
(“La Sicilia” – 15 novembre 1999)
(…) Un libro dedicato per molti versi alla Sicilia e che intorno alla Sicilia sviluppa i suoi temi. Il libro appartiene alla collana «Nativitas», appositamente dedicata al genere natalizio.
Vincenzo Consolo, Il teatro del sole, pp 48,
5,16


Un poeta cinese scriveva… (“Avvenire” – 22 dicembre 1999)
Le novaresi edizioni Interlinea, che forse prenderanno il posto del compianto Vanni Scheiwiller per la circolazione della poesia al di fuori dei circuiti strettamente commerciali, hanno pubblicato un testo eccezionale del poeta cinese Ai Qing.
Ai Qing, La mangiatoia, pp. 64,
7,75


Il poeta ? Anche perdendo, vince (“Il Gazzettino”, 30 novembre 1999)
È un libro sui generis questo ultimo di Elio Fiore, perfettamente in linea con tutta la sua storia e la sua produzione, ma diverso dalle solite estenuanti liriche di certa poesia contemporanea.
Elio Fiore, I bambini hanno bisogno, pp. 64,
10,33


Arbasino, invenzione e talento (“La Provincia Pavese”, 14 ottobre 1999)
Una interessante monografia dedicata allo scrittore vogherese. centrata in particolare sullo studio delle tre edizioni del corposo libro “Fratelli d’Italia”
Clelia Martignoni, Cinzia Lucchelli, Elisabetta Cammarata, La scrittura infinita di Alberto Arbasino, pp 122,
15,49


Povera Clizia smarrita per strada
(“Il Manifesto”, 15 gennaio 2000)
La vita postuma di Eugenio Montale non cessa di stupire. È come se la catastrofica vena gnomica dei suoi ultimi anni, anche nell’aldilà, continuasse ad irridere le idées recues che il nostro secolo in dissolvenza ha accarezzato.
Eugenio Montale, Poesia travestita, pp 80, 
15,49


Il paradiso degli scrittori ("La Repubblica", 31 maggio 1999)
La scomparsa di Luigi Santucci e il suo ultimo libro
Luigi Santucci, Eschaton - traguardo di un’anima, pp. 48,
7,75


Tu musica divina ci ricordi Buscaglione ("Tuttolibri", 18 seytembre 1999)
Un romanzo che restituisce l’atmosfera trasognata degli anni ‘50
Massimo Vaggi, Tu, musica divina, pp. 176,
10,33


L’arte di dipingere con le parole ("Il resto del Carlino", 4 luglio 1999)
A Giorgio Bertone per "Lo sguardo escluso", il Premio Giardini Hanbury: "La civiltà delle immagini banalizza il paesaggio".
Giorgio Bertone, Lo sguardo escluso, pp. 272,
20,66


Anche i libri possono aiutare ("Gioia", 29 maggio 1999)
A volte anche i libri aiutano a sopportare un dolore
Paolo Barnard, Aiutami a morire, pp.176,
10,33


Un’etica civile per rinsaldare la nostra società ("Tuttolibri", 28 agosto 1999)
Il teologo Giannino Piana e la necessità di ritrovare un’identità attraverso la memoria: la visione amtropologica della Costituzione.
Giannino Piana, Sapienza e vita quotidiana, pp.208,
10,33


Mazzi secondo al Bancarella ("La Prealpina", 28 settembre 1999)
"Un uomo che conta" battuto soltanto da "Coppi e Bartali"
Benito Mazzi, Un uomo che conta, pp. 112, 12,91


Soldati, viaggio a Lourdes oltre lo scetticismo ("Avvenire", 3 aprile 1999)

Mario Soldati ha saputo essere, oltre che un grande scrittore, anche un eccellente e quindi inaffidabile polemista.
Mario Soldati, Un viaggio a Lourdes, introduzione di Marziano Guglielminetti, pp. 72 , 7,75


Le penne di Padre Pio raccontano
("Il Sole 24 ore", 11 aprile 1999)
Tra le testimonianze degli scrittori che incontrarono il cappuccino vi è un documento del 1924 in cui D’Annunzio.
Scrittori per padre Pio, a cura di Antonio Motta, pp. 64, 5,16


La Cina crocifissa del poeta Ai Qing
("Avvenire", 14 aprile 1999)
Comunista e tentato dal Cristianesimo, ammiratore di Mao e perseguitato dalla Rivoluzione culturale.
Ai Qing: Morte di un nazareno a cura di Anna Bujatti, pp. 64 7,75
 

1998 ----------------------------------------------------------------------------------------------

 
Ambrosoli, eroe in nome dello Stato
("Corriere della Sera", 13 ottobre 1998)
A quasi vent’anni dalla sua uccisione per mano di un sicario italoamericano, assoldato dal finanziere bancarottiere Michele Sindona, un prezioso libretto ricco di memorie e di suggestioni ci ripropone oggi la figura dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, il professionista milanese che pagò con la vita l’integrità e l’intransigenza manifestate dal 1974 al 1979 in veste di commissario liquidatore della Banca privata italiana, appartenente allo stesso Sindona.
Giorgio Ambrosoli: "Nel rispetto di quei valori", prefazione di Gherardo Colombo, pp. 100, 7,75


Montale il rovinafamiglie
("Sette" – "Corriere della Sera", 24 settembre 1998)
A Montale piacevano le donne. Basta scorrere le sue poesie affollate di figure femminili: da Esterina ad Annetta, da Dora Markus a Liuba Blumenthal, da Clizia (Irma Brandeis) alla "Volpe" (Maria Luisa Spaziani), ad Annalisa Cima, al centro da tempo delle polemiche sui versi postumi che il poeta le avrebbe lasciato in eredità. C’è perfino un libro (Le muse di Montale a cura di Giusi Baldissone) che elenca tutte le ispiratrici dello scrittore (ben diciannove).
Giusi Baldissone, Le muse di Montale, pp. 104, 9,30


Rubrica "Grandi lettori"
("L’indice dei libri del mese", settembre 1998)
Un lettore davvero d’eccezione è stato Eugenio Montale: sganciato da ogni tentazione strutturalista, ideologica o programmatica, in un’intervista radiofonica mandata in onda dalla Radio Svizzera il 29 agosto del 1974 [...] ha lasciato una testimonianza sull’arte della lettura che denuncia una libertà e una ironia che vanno ben oltre le regole capovolte enunciate dai recenti Pennac.
Eugenio Montale L’arte di leggere, pp. 41, 7,75


Scritto sulla pelle. la resistenza umana di Clemente Rebora
("Corriere della Sera", 28 agosto 1998)
Scritte per lo più da chierici-infermieri, queste pagine sequenziano una serie di quadri sconvolgenti in un percorso che viene opportunamente ricondotto nel titolo, appunto, alle stazioni di una "Via Crucis": Rebora che non si nutre più [...]; Rebora che chiede perdono per i suoi scatti di nervi; Rebora che si lascia sopraffare dalla disperazione ateo-materialistica [...]; Rebora che rivendica la radicalità della propria esperienza poetica ("Mi è costata la pelle!"); e Rebora stremato che non riesce più ad ascoltare nemmeno la Messa radiofonica..
Passione di Clemente Rebora, con un testo di Eugenio Montale, pp. 123, 7,75


Roberto Rebora, prove di voce dal lager
("Avvenire", 25 luglio 1998)
Ricco è questo saggio che tratta anche di come la voce dalla solitudine arrivi alla comunione e della tentazione della supremazia nel dialogo perché "la voce, che usiamo e ascoltiamo ogni giorno per le necessità più umili, è una realtà complessa". Fino alle osservazioni sulla "felicità nella voce", e sulla responsabilità nella pronuncia dei nomi: vera prova della voce, secondo Rebora, perché rischia il difficile "incontro della gioia con un nostro moto stonato e assurdo".
Roberto Rebora Della voce umana, pp. 90, 9,30


Tondelli, l’arte di schiavizzare il lettore dopo due righe
("La Stampa" - "Tuttolibri", 25 giugno 1998)
Carnero ci accompagna con discrezione e intelligenza, in questo avvicinamento all’opera di Tondelli, un autore capace ogni volta di rimettersi in discussione e di cambiare continuamente il proprio lavoro narrativo, spiazzando critici e lettori.
Roberto Carnero, Lo spazio emozionale. Guida alla lettura di Pier Vottorio Tondelli, pp. 138, 15,49

 

 

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