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Dolore minimo, poesia per rinascere

Recensione di: Dolore minimo
15.02.2019
Da "Ansa.it", Marzia Apice su Dolore minimo di Giovanna Cristina Vivinetto

«Dall'infanzia alle relazioni familiari, dagli amori alla transizione fino al "diventare madre" ma anche figlia di quella parte femminile sempre nascosta e poi sbocciata come un fiore delicato e prepotente al tempo stesso, Vivinetto rivolge a se stessa i versi di questo diario poetico. È un dialogo intimo, in cui emerge la tenerezza, accanto alla voglia di prendersi cura della nuova creatura venuta al mondo. E mentre dice addio a Giovanni, il bambino e l'adolescente in catene che un tempo era stata, l'autrice si apre alla vita, con un rinnovato slancio d'amore verso di sé».

Articolo completo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/unlibroalgiorno/2019/02/15/dolore-minimo-poesia-per-rinascere_f6d8f0f5-7ccd-4dff-b5d8-df51e21d66fa.html

Dolore minimo

di Giovanna Cristina Vivinetto

editore: Interlinea

pagine: 148

Il «dolore minimo» del titolo esprime la complessa condizione transessuale pronunciata con grande potenza poetica, volta a infrangere, per la prima volta in Italia, il muro del silenzioso tabù culturale. La giovane autrice racconta la sua rinascita luminosa con versi, delicati e profondissimi al tempo stesso, che hanno fatto parlare Dacia Maraini e Alessandro Fo di caso letterario dell’anno. «Quando nacqui mia madre / mi fece un dono antichissimo. / Il dono dell’indovino Tiresia: / mutare sesso una volta nella vita», narra Giovanna Cristina Vivinetto, che, in questo dirompente diario in versi, confessa: «non mi sono mai conosciuta / se non nel dolore bambino / di avvertirmi a un tratto / così divisa. Così tanto parziale».

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