Il tuo browser non supporta JavaScript!

Ero donna nel corpo di un uomo, sono rinata attraverso un dolore minimo

Recensione di: Dolore minimo
16.06.2018
Da "Tuttolibri - La Stampa", Alberto Bertoni, su " Dolore Minimo" di Giovanna Cristina Vivinetto
«In definitiva, pochi libri in versi degli ultimi anni hanno saputo raggiungere come Dolore minimo una compattezza tanto estrema, in virtù della quale Orfeo torna solo nel mondo, dopo esser diventato lui Euridice ed essersi calato nel presente assoluto di un oggi e qui tutt'altro che accogliente : "Ora che una grande paura mi prende./ Ora che so di dover andare sola"».

Dolore minimo

di Giovanna Cristina Vivinetto

editore: Interlinea

pagine: 148

Il «dolore minimo» del titolo esprime la complessa condizione transessuale pronunciata con grande potenza poetica, volta a infrangere, per la prima volta in Italia, il muro del silenzioso tabù culturale. La giovane autrice racconta la sua rinascita luminosa con versi, delicati e profondissimi al tempo stesso, che hanno fatto parlare Dacia Maraini e Alessandro Fo di caso letterario dell’anno. «Quando nacqui mia madre / mi fece un dono antichissimo. / Il dono dell’indovino Tiresia: / mutare sesso una volta nella vita», narra Giovanna Cristina Vivinetto, che, in questo dirompente diario in versi, confessa: «non mi sono mai conosciuta / se non nel dolore bambino / di avvertirmi a un tratto / così divisa. Così tanto parziale».

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.