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«Il bacio, un simbolo troppo potente per poter essere ignorato dai poeti»

12.02.2019
Da "Il Giornale di Brescia", Francesco Mannoni su Che cos'è mai un bacio? a cura di Alessandro Barbaglia

«"Tra i testi antologizzati c'è un canto Inuit, e gli Inuit non "baciavano" come ci baciamo noi: probabilmente
si sfregavano solo il naso, ma non per questo si sono privati della meraviglia di poter cantare i baci, per il loro significato simbolico. La poesia è la lingua dei simboli e dell'analogia, e il bacio è un simbolo troppo potente per poter essere ignorato dai poeti. Ecco perché, a mio parere, troviamo baci in tutte le tradizioni letterarie
e in ogni tempo: non perché il bacio sia argomento che ci equipara tutti, ma perché il bacio è un simbolo e come tale rientra nell'alfabeto della poesia"»

Che cos’è mai un bacio?

I baci più belli nella poesia e nell’arte

a cura di Alessandro Barbaglia

editore: Interlinea

pagine: 176

Quell’«apostrofo rosa tra le parole “t’amo”» che è il bacio secondo Cyrano non ha mai avuto un’antologia poetica tutta per sé. Ora la propone un libraio e scrittore tra versi e arte passando per la narrativa senza dimenticare il cinema. Dalla «bocca mi baciò tutta tremante» di Paolo e Francesca a «ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai» di Pablo Neruda, con le immagini pittoriche che vanno da Giotto a Chagall, resta sempre aperta la domanda dello stesso Cyrano: «un bacio, insomma, che cos’è un bacio?» dono ideale per esprimere l’indicibile emozione di un atto sempre nuovo, unico.

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