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Versi di festa, una tradizione da ritrovare

22.12.2018
Da "Avvenire", Rossana Sisti su "Il campanile scocca la mezzanotte santa" a cura di Walter Fochesato
«È dunque anche un pezzo della nostra storia che questa antologia racconta. C'erano state le tragedie di
due guene, il disastro del fascismo, la lotta della Resistenza, la vittoria della Repubblica e la Costituzione
ma, commenta Fochesato, «nulla di tutto ciò si trovava in quei volumi e ne intaccava le granitiche certezze».
È un fatto però che in queste rime molti possono ritrovare oggi il sapore dolce della propria infanzia, i batticuori per versi mandati a memoria su cui non si doveva inciampare, le recite accanto al presepe o all'albero di Natale, le gioie dei nonni, il profumo del panettone... Come le piccole madeleines di Proust».

Il campanile scocca la mezzanotte santa

Le poesie di Natale che abbiamo letto a scuola

a cura di Pino Boero, Walter Fochesato

editore: Interlinea

pagine: 152

«Il campanile scocca la mezzanotte santa» è uno dei ritornelli natalizi nell’orecchio di chi è stato bambino dal dopoguerra fino agli anni settanta e ottanta. Dai libri di lettura delle scuole elementari ecco un gioco della memoria e dell’immaginario collettivo. Chi non ricorda le poesie di Gozzano, Ada Negri, Rodari o Piumini? Molte sono raccolte in questa antologia, con le illustrazioni originali, su Gesù Bambino, presepe, albero di Natale, befana e anno nuovo. A ridarci un’infanzia mai perduta.

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