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Microprovincia

Rivista di cultura e poesia italiana diretta da Franco Esposito

Direttore responsabile: Franco Esposito

Direzione e redazione: via A. Rosmini 28, 28838 Stresa (Vb), Tel. 0323 32108

ISSN versione cartacea: 2280-6911

E-mail:


Informazioni varie:

  • Anno riferimento:
  • Lingua: italiano

Ultime uscite della rivista

Numero: 53
Anno: 2017
Interventi di Roberto Cicala, Pierfranco Bruni, Raul Capra, Franco Contorbia, Oreste del Buono, Dante Maffia, Eugenio Montale, Ercole Pelizzone, Salvatore Quasimodo, Giancarlo Vigorelli. Con un album fotografico.A cinquant’anni dalla morte, la rivista “Microprovincia” ricorda Enrico Emanuelli tra letteratura e giornalismo con riscoperte, fotografie d’archivio e inediti e rari, con testi di Roberto Cicala, Pierfranco Bruni, Raul Capra, Franco Contorbia, Oreste del Buono, Dante Maffia, Eugenio Montale, Ercole Pelizzone, Salvatore Quasimodo, Giancarlo Vigorelli. Enrico Emanuelli nacque a Novara nel 1909 e, non ancora ventenne, pubblicò il suo primo libro, Memolo, ovvero vita, morte e miracoli di un uomo, per le edizioni della rivista novarese “La Libra”, alla quale collaborò, fondata dall’amico Mario Bonfantini nello stesso anno, il 1928. Portato a una narrazione psicologica di influenza sveviana, fu letterato prima che giornalista (e lo testimonia la cronologia di Ancora la vita, racconti radunati dopo la morte a cura di Carlo Bo), diventando uno degli inviati speciali italiani di maggiore prestigio, prima per “La Stampa”, quindi per il “Corriere della Sera”, dove assunse la carica di redattore culturale inaugurando la nuova pagina letteraria del quotidiano milanese. Il Pianeta Russia del 1952 e La Cina è vicina del 1957 sono alcuni libri tratti dalle sue corrispondenze giornalistiche, spesso di un valore letterario che trascende la loro origine occasionale, dove si coglie la fine analisi interiore che caratterizza anche i personaggi dei suoi romanzi, come La congiura dei sentimenti del 1943, con la rivolta dell’individuo contro la società. Uno di New York, uscito nel 1959, è un amaro esame di coscienza attraverso la vicenda di un celebre pittore che torna casualmente nella città dove è nato (riconoscibilissima in Novara) non ritrovando più i suoi ideali giovanili. Postumo fu pubblicato il libro-testamento Curriculum mortis, l’anno dopo la morte avvenuta a Milano nel 1967.

Numero: 51-52
Anno: 2014
Testi di Gualberto Alvino, Giorgio Bárberi Squarotti, Massimo A. Bonfantini, Pierfranco Bruni, Carlo Carena, Antonio Castronuovo, Lino Cerutti, Roberto Cicala, Alessandra Farina, Angelo Gaccione, Stefano Ghidinelli, Elisabetta Orlandi, Ercole Pelizzone, Giovanni Tesio, Marco Travaglini, Anna Soldati.A sessant'anni dal suo romanzo più popolare che è stato tra i primi best seller italiani del dopoguerra, Lettere da Capri, Mario Soldati è ricordato tra luoghi e memoria dalla rivista "Microprovincia" con inediti (lettere, un atto unico e una straordinaria intervista-confessione), testimonianze e studi (da Giorgio Bàrberi Squarotti a Giovanni Tesio, da Carlo Carena a Roberto Cicala, da Gualberto Alvino a Stefano Ghidinelli e altri) oltre a immagini fotografiche d'archivio. Come afferma nell'intervista qui pubblicata: «È alla vita che bisogna pensare. La letteratura viene da sé. Io ho letto tanti libri, vivo nei libri, sono pieno di libri dentro e fuori di me; ma io cerco tutto il contrario del libro, cerco la vita».



 

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