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Nuova Corrente

Rivista di critica letteraria e filosofica, fondata a Genova nel 1954 da Mario Boselli, critico letterario militante, e Giovanni Sechi, industriale e umanista

DIREZIONE SCIENTIFICA

Direttore: Stefano Verdino

Comitato di redazione: Pierfrancesco Fiorato, Santino Mele, Damiano Sinfonico, Luigi Surdich, Enrico Tacchella, Stefano Verdino, Luisa Villa

COMITATO SCIENTIFICO NAZIONALE

Guido Baldassarri, Letteratura Italiana, Università di Padova, presidente degli Italianisti ADI
Marina Giaveri, Letteratura comparata, Università di Torino Donatella Izzo, Letteratura inglese, L’Orientale di Napoli
Antonio Prete, Letteratura comparata, Emerito dell’Università di Siena Giuseppe Sertoli, Letteratura inglese, Emerito dell’Università di Genova

COMITATO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE

Remo Bodei, Filosofia, UCLA – Los Angeles (USA)
Julian Stannard, English and Creative Writing University of Winchester (UK)
Jean-Charles Vegliante, professeur et directeur de recherches à la Sorbonne Nouvelle Paris III

Indirizzo redazione: corso Firenze 44/10, 16136 Genova, tel. 010 211578

ISSN versione cartacea: 0029-6155

E-mail:


Informazioni varie:

  • Anno riferimento:
  • Lingua: italiano

Ultime uscite della rivista

Numero: 161
Anno: 2018
In un’intervista del 1991 sui poeti che apprezzava di più, Attilio Bertolucci dichiarava: «Preferisco non fare nomi. O forse potrei limitarmi a due donne di sicuro valore: Alda Merini e Amelia Rosselli, cui vorrei aggiungere Fernanda Romagnoli che è una poetessa che è morta e non ha ancora avuto quello che merita». Pochi addetti ai lavori conoscono l’opera di Fernanda Romagnoli (1916-1986). Questo volume, corredato di preziosi manoscritti e inediti, propone una rilettura globale della sua poesia offrendo così alcuni strumenti critici di approfondimento.

Numero: 160
Anno: 2018
La ricognizione si propone di individuare una traiettoria specifica nel novero delle raccolte di poesia uscite in Italia tra il 2000 e il 2009. Questa selezione vorrebbe concentrarsi principalmente su due punti: il singolo come spettatore del nuovo millennio, soggetto senziente e responsabile della propria visione, ma anche il singolo come attore del nuovo millennio, quindi soggetto attivo e coscienzioso nei propri rapporti. Le due parti risultano evidentemente inscindibili quando la poesia mette in scena il corpo umano come medium sensibile e consapevole nelle relazioni che instaura con le cose, con gli altri, con l’ambiente. Tale scelta mira quindi a verificare, di luogo in luogo, la validità di alcuni assunti generali: preponderanza del dato sensibile sul dato argomentativo e del senso della vista sugli altri sensi, preminenza della lettura/visione sugli altri modi di acquisizione dell’informazione, focalizzazione del rapporto interpersonale come momento in cui si giocano la dignità e la responsabilità individuale.



 

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