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Giorgio Orelli e il "lavoro" sulla parola

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Giorgio Orelli e il
titolo Giorgio Orelli e il "lavoro" sulla parola
sottotitolo Atti del convegno internazionale di studi Bellinzona 13-15 novembre 2014
curatori ,
argomento Letteratura Saggistica
collana Studi, 83
marchio Interlinea
editore Interlinea
formato Libro
pagine 300
pubblicazione 2015
ISBN 9788868570583
 
22,00 18,70
 
Non ordinabile
Appartenente alla generazione di Zanzotto, Erba, Pasolini, Giudici o Cattafi, Giorgio Orelli (Airolo 1921-Bellinzona 2013) è stato, con grande misura, soprattutto poeta e lettore, ma anche narratore e traduttore da più lingue: ambiti che avvertiva "complementari" per la centralità riconosciuta alla dimensione "verbale" del testo o, volendo, per l'esigenza profondamente sentita di una costante e rinnovata verifica delle motivazioni linguistiche che governano la parola letteraria. Di questo suo "lavoro", cresciuto nei settant'anni che separano le poesie di Né bianco né viola (1943) dagli ultimi libri, dà conto questo volume, che raccoglie gli Atti del convegno svoltosi nel novembre del 2014 a Bellinzona. Si trovano qui, nell'ordine, i saggi di Stefano Agosti, Maria Antonietta Grignani, Silvia Longhi, Clelia Martignoni, Pietro Gibellini, Gilberto Lonardi, Alice Spinelli, Massimo Danzi, Christian Genetelli, Niccolò Scaffai, Giovanni Fontana, Georgia Fioroni, Yari Bern asconi, Ottavio Besomi, Pietro De Marchi, Pietro Montorfani e la testimonianza dello scrittore e poeta Giovanni Orelli.
 

Notizie che parlano di: Giorgio Orelli e il "lavoro" sulla parola

Gli atti dell'ultimo convegno di Bellinzona fanno il punto e svelano nuove sfumature sul valore della lingua e della parola del poeta, narratore e traduttore Giorgio Orelli.

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