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La collezione egizia

La collezione egizia
titolo La collezione egizia
sottotitolo Museo Camillo Leone Vercelli
curatore
con testi di
collana Edizioni illustrate e d'arte
marchio Interlinea
editore Interlinea
formato Libro
pagine 88
pubblicazione 2011
ISBN 9788882127800
 
25,00
Il catalogo della collezione egizia si inserisce nel progetto di valorizzazione del Museo Leone di Vercelli. L’eclettismo della raccolta, che vede accanto a collezioni strettamente connesse con la storia vercellese, primario interesse di Leone, anche raccolte di diversa provenienza territoriale, deriva dal concetto di opera d’arte come strumento di conoscenza e di istruzione e dalla condivisione con l’ambiente colto torinese dei principi di conservazione e tutela. Ecco quindi giustificata la presenza a Vercelli, anzi, anche a Vercelli, di un piccolo, ma interessante nucleo di reperti egizi, così come in altri musei piemontesi. La collezione egizia, apparentemente lontana dagli interessi prevalenti del notaio, riflette invece i suoi multiformi interessi e il desiderio di conservare e tutelare, a prescindere dalla tipologia e dall’epoca, testimonianze rilevanti del passato. Certamente la civiltà egizia non affascinò il notaio vercellese quanto sedusse l’avvocato Antonio Borgogna, suo coetaneo e concittadino, nella cui preziosa collezione, oggi Museo, aveva un posto d’onore la cosiddetta “Sala Araba”, dove erano conservate originali opere orientaleggianti e dove furono esposti i due coccodrilli imbalsamati «piuttosto voluminosi», donati da Leone e provenienti dalla collezione di opere d’arte dell’Ospedale Maggiore, da lui acquistata nel 1889. L’insieme dei reperti, che ammonta a qualche centinaio di pezzi, è esposto fin dal 1939 nella sala ottagonale dell’edificio di collegamento tra le altre due sedi museali: i palazzi Alciati e Langosco. La maggior parte dei reperti non è stata oggetto di indagini specialistiche recenti.
 

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