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Natale scapigliato

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Natale scapigliato
titolo Natale scapigliato
curatore
argomento Letteratura Narrativa italiana
collana Nativitas, 67
marchio Interlinea
editore Interlinea
formato Libro
pagine 176
pubblicazione 2011
ISBN 9788882128135
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12,00 10,20
 
risparmi: € 1,80
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Quale Natale al tempo del Risorgimento e dell’Unitą d’Italia? Per poeti e scrittori scapigliati la festività sembra aver smarrito la propria originaria dimensione sacra trasformandosi in un frivolo rito della detestata borghesia, opulenta e individualista. In questa antologia alcuni dei più rappresentativi interpreti della Scapigliatura offrono una lettura anticonvenzionale del Natale: un documento venato di nostalgico rimpianto e spesso infarcito di vibrante polemica contro la perdita di autenticitą di una festa degradata a liturgia conviviale e a sfoggio di inutili orpelli edonistici. Una testimonianza controcorrente valida ancora oggi.
Testi di Ambrogio Bazzero, Camillo Boito, Corrado Corradino, Carlo Dossi, Ferdinando Fontana, Antonio Ghislanzoni, Olindo Guerrini, Carlo Malinverni, Giuseppe C. Molineri, Emilio Praga, Remigio Zena.
 

Un brano del libro

CARLO MALINVERNI
La poesia del Natale

Ai diseredati

È Natale! Il panciuto e buon borghese 
si strofina le mani e va in sollucchero, 
i bimbi che l’aspettano da un mese, 
sognando cose belle tutte zucchero, 

vanno in estasi intorno a un’imbandita 
mensa ove c’è da mangiar per un anno; 
non un pensiero a chi stenta la vita, 
a quei che un bricciol di pane non hanno.

Chi ricorda quei poveri fanciulli, 
lividi, macri, gialli ed affamati, 
pei quali non vi son chicche e trastulli, 
prole di paria e di diseredati?

Essi pure, nell’umida stanzetta, 
avran sognato i doni del Natale... 
Non han babbo, e la mamma, poveretta! 
consuma e muor di tisi all’ospedale.

È Natale! S’accenda nel tinello, 
sclama lieto e beato il grasso babbo, 
presto s’accenda un vispo focherello; 
fa freddo, figli miei, se non mi gabbo.

Fa freddo ed è Natale: Oh, bella cosa 
il foco, le bottiglie ed i confetti, 
nel tovagliolo la strenna nascosa, 
del figlio primogenito i sonetti!

Oh, bella cosa il maraschin di Zara, 
gli augurī ricambiati e il panettone, 
e addormentarsi senza che un’amara 
idea venga a turbar la digestione!

Sardanapalo! mentre tu ti sdrai 
nella tua ignara e insolente agiatezza, 
non odi i lunghi sbadigli ed i lai 
della miseria? non ti fan tristezza? 

Non sai tu che metą della tua mensa
d’un giorno sfamerebbe per un mese 
tanta gente che muore? Ah, il so, non pensa 
a queste cose il panciuto borghese.

1878

Notizie che parlano di: Natale scapigliato

Un tuffo nel Natale al tempo del Risorgimento e dell'Unità d'Italia con la poesia e la prosa di Camillo Boito, Carlo Dossi, Carlo Malinverni, Emilio Praga e molti altri. Per una lettura anticonvenzionale e nostalgica delle feste natalizie.

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