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Di niente, del mare

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Di niente, del mare
titolo Di niente, del mare
autore
argomento Letteratura Narrativa italiana
collana Passio, 57
marchio Interlinea
editore Interlinea
formato Libro
pagine 148
pubblicazione 2017
ISBN 9788868570385
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Un pescatore che si veste da marinaio e parla con i gabbiani. Un mancato cantante che ha trovato sulla riva un diario e si fa compagnia con la vita di un altro. Due coniugi che, dopo averlo tanto sognato con i loro figli, partono da soli con una piccola barca, ma forse non ritornano più. Per decifrare la realtà occorre immaginazione: ecco la chiave per seguire tre storie che all’inizio scorrono parallele per poi incontrarsi in un finale sorprendente. Paolo Taggi ripropone tre incontri indimenticabili avvenuti nella trasmissione Radiodue 3131, con un capitolo inedito. Un piccolo libro di culto che ha ispirato spettacoli teatrali, mostre di pittura e presto diventerà un film perché, scrive l’autore, «il mare non porta regali ma scava in questo passato che sta sotto di me».
 

Biografia dell'autore

Paolo Taggi

Paolo Taggi non è nato sul mare, ma pensa di sì. Novarese, autore televisivo, regista e teorico dei media ha idea­to e realizzato tra gli altri Io confesso (RaiTre); Per un pugno di libri (RaiTre), Il grande talk (Tv2000, RaiTre); La talpa (RaiDue, Italia 1), Black Box (Mtv), Il gioco del mondo (Rsi). 
Ha firmato 
Stranamore (Canale 5), Turisti per caso (RaiTre) e decine di altre trasmissioni.
Tra i suoi docu-film Terza A. Affettuosamente compagni (RaiTre), I migliori anni della nostra vita (RaiTre), Più della Poesia. Due giorni nelle vite di Alda Merini (RaiTre, libro + dvd Interlinea, Novara 2010); L’anno senza giorni (Rsi, RaiTre); L’inatteso (Rsi), Ricette di vita a Puntarossa (Real Time).
Il suo film 
Storia probabile di un angelo. Fernando Birri, rea­lizzato con Domenico Lucchini, è stato presente a molti festival internazionali nella stagione 2016-2017.
Già direttore del laboratorio creativo Endemol e della scuola autori Rai, collabora con molte università italiane, in particolare l’Università Cattolica di Milano, dove si è specializzato con Gianfranco Bettetini in Scienze dello Spettacolo.
Ha tenuto per conto di Ebu, Rai e Copeam per sei anni il corso di format televisivi per i dirigenti delle tv arabe aderenti all’Asbu, a Damasco.
Critico cinematografico, ha collaborato con “Avvenire”, “Corto Maltese”, “La Stampa”, “Segnocinema”, “Duel”, “Bianco e Nero”, “Letture”. Attualmente scrive sul settimanale svizzero “Il caffè” e su “Satura. Lo stato della satira”. Alterna libri di saggistica a quelli di narrativi.
Tra i primi i più noti sono I fantasmi del dialogo (con Giorgio Simonelli, Bulzoni, Roma 1985); Il manuale della televisione (Editori Riuniti, Roma 2003, poi Gremese, Roma 2011); Un programma di. Scrivere per la tv (Pratiche, Milano 1997, poi Il Saggiatore, Milano 2005); La scatola dei format (Rai-Eri, Roma 2009); Storie che guardano. Andare al cinema tra le pagine dei libri (Editori Riuniti, Roma 2000); Vite da format (Editori Riuniti, Roma 2000) e il recente In che film stai vivendo? Le sceneggiature invisibili della nostra vita (Luca Sossella editore, Bologna 2015). 
In ambito narrativo, ha pubblicato 
Quasi noi (Nuova Eri, Torino 1993); Kentucky va in tv (Editori Riuniti, Roma 2002).
Di niente, del mare
, pubblicato a trent’anni da Sellerio, gli è rimasto nel cuore. Per questo dopo tanti inviti ha deciso di ripubblicarlo.
Hanno scritto dell’autore, tra gli altri: Aldo Grasso («Paolo Taggi è insieme coiffeur di narrazioni televisive e teorico di questo narrare. Ma invece di scrivere libri seriosi, saggi accademici, si diverte a riflettere di tv inventando altre storie»), Luciano Tarversa («Drammaturgia è la parola chiave del suo approccio al mezzo televisivo»), Simona Sparaco («Solo Taggi poteva mettere insieme cinema televisione e letteratura e farne un’opera meravigliosamente poetica»).

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«Del mare mi piace proprio questo fatto: che è immenso. Io nella mia vita non ho fatto palazzi, non ho fatto soldi: non ho fatto niente»

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