L’alba della città
Le prime necropoli del centro protourbano
di Castelletto Ticino
a cura di Filippo Maria Gambari e Raffaella Cerri
pp. 260, € 30, isbn 978-88-8212-691-9

Una sempre maggiore attenzione in tutta Europa è rivolta da studiosi ed appassionati alla cultura di Golasecca, sia per la sua caratterizzazione come la più antica cultura riferibile a popolazioni di lingua celtica che abbia lasciato attestazioni scritte, sia per il suo fondamentale ruolo di mediazione – non solo commerciale – tra i centri etruschi ed italici della Penisola e l’areale transalpino dell’età del Ferro, in una collocazione strategica lungo quei flussi tra il Mediterraneo e l’Europa che hanno rappresentato le fondamentali radici per la storia dell’Occidente. La mostra castellettese “L’alba della città”, di cui questa monografia rappresenta un importante complemento scientifico, puntava invece a cogliere il fondamentale ruolo della cultura di Golasecca per l’avvio, fin dal VII secolo a.C., del processo di poleogenesi, di costituzione cioè dei più antichi centri protourbani, in Italia nord-occidentale. Il centro più antico, Castelletto Ticino, pur rappresentando un’eccezione, è quello meglio indagabile  proprio per la brusca interruzione dell’evoluzione urbana, causata intorno al 470 a.C. probabilmente da un insieme di fattori naturali e politici. Tale cesura lascia emergere con grande chiarezza nelle necropoli quegli aspetti di monumentalizzazione e sacralizzazione del culto degli antenati da parte delle élites dominanti, che archeologi ed antropologi analizzano nel volume. Il volume, curato con Raffaella Cerri da Filippo Maria Gambari, per lunghi anni funzionario della Soprintendenza e profondo indagatore dell’archeologia castellettese, costituisce un contributo originale per una più articolata conoscenza di questa fase fondamentale della protostoria piemontese

  
ORDINA IL LIBRO
Per le spese di spedizione clicca su "Condizioni di vendita" nel menù in alto
 

 Vai al sito di Interlinea

Vai al bookshop

Torna