Stefano Giovannuzzi
Amelia Rosselli: biografia e poesia

 Interlinea, pp. 200, euro 20

Collana "Biblioteca letteraria dell'Italia unita", 25
isbn 978-88-6857-112-2

 

La letteratura italiana del Novecento ha in Amelia Rosselli una figura irrinunciabile, che attende ancora luce sul rapporto tra biografia e poesia. Ora Stefano Giovannuzzi, senza eludere gli interrogativi posti da Storia di una malattia, il documento più drammatico della condizione di schizofrenica dell’autrice, affronta il caso Rosselli con le sue specialissime ragioni, che non esorbitano dai destini generali di una lirica in cui la biografia è l’oggetto che mette in crisi e minaccia di far deragliare il discorso poetico, mostrando la presenza di ragioni altre dietro quelle che a prima vista parrebbero questioni tecniche e formali. Questo studio rimedita il modo di accostarsi ad Amelia Rosselli e fra le righe è un ripensamento delle liturgie della critica letteraria (e linguistica) sul secondo Novecento e la contemporaneità.

L'AUTORE
Stefano Giovannuzzi insegna letteratura italiana contemporanea: per molti anni all’Università di Torino e ora all’Università di Perugia. Si è occupato in modo particolare di letteratura del Novecento, concentrandosi sui fenomeni che interessano la poesia con la fine dell’ermetismo, nel trapasso fra anni trenta e anni cinquanta: Tempo di raccontare. Tramonto del canone lirico e ricerca narrativa (Edizioni dell’Orso, Alessandria 1999), e quindi La persistenza della lirica. La poesia italiana nel secondo dopoguerra da Pavese a Pasolini (Società Editrice Fiorentina, Firenze 2012). I suoi interessi spaziano dal primo Novecento (Campana, di cui ha ripubblicato Il più lungo giorno, Le Càriti, Firenze 2004 e 2011), alla stagione fra le due guerre (fra i contributi più recenti: il saggio L’Allegria modello Novecentesco?, in Tra grido e sogno.Forme espressive e modelli esperienziali nell’«Allegria» di Giuseppe Ungaretti, negli Atti del convegno di Friburgo, 20-21 marzo 2014, a cura di U. Motta, I libri di Emil, Bologna 2015; la ristampa di S. Quasimodo, Acque e terre, San Marco dei Giustiniani, Genova 2016), al secondo dopoguerra e agli anni sessanta (Pasolini, Fortini, Sereni, la neoavanguardia, ma anche Vittorini e il dibattito intorno a Industria e letteratura), per approdare infine agli anni più recenti: la ripresa della poesia nel contesto sociale e culturale degli anni settanta e ottanta. Più che al singolo autore e alla monografia l’attenzione è sempre stata rivolta a ricostruire ampi quadri storici e culturali, nel tentativo di mettere a fuoco i processi in corso e cogliere uno “spirito del tempo” al di là delle pronunce individuali. Un ruolo centrale ha ricoperto il lavoro di scavo e di ricostruzione storica e filologica intorno all’opera di Amelia Rosselli (e al sistema di relazioni che essa intreccia), culminato nel “Meridiano” che raccoglie L’opera poetica (2012). Delle ricerche che hanno accompagnato la realizzazione del “Meridiano” è frutto anche il presente volume, benché cerchi di sviluppare prospettive nuove. chi.



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