Dante Graziosi
La terra degli aironi
Cronache di provincia
Presentazione di Davide Lajolo
Interlinea, pp. 144, euro 12
Collana "Biblioteca del Piemonte Orientale"
isbn 978-88-8212-595-0

Una nuova edizione di un celebre libro dell’autore di Una Topolino amaranto e Nando dell’Andromeda. In queste pagine la “terra degli aironi” dal Po al Ticino rivive i suoi “anni ruggenti” fino alla Resistenza nelle più diverse storie personali e collettive in cui la natura diventa protagonista. «I personaggi sono a un tempo reali e si colorano di fiaba; il linguaggio è così semplice che si snoda come quando rivedi un volto o un oggetto di tempi lontani che hai sempre avuto l’ansia di ritrovare»

L'AUTORE

Dante Graziosi è nato a Granozzo, un borgo sull’acqua delle risaie alle porte di Novara, nel 1915. Alla pratica letteraria è giunto nella maturità. Medico veterinario, docente universitario di Igiene e zootecnia all’Università di Torino, parlamentare, fondatore dell’organizzazione novarese dei coltivatori, ha pubblicato molti saggi scientifici di zootecnia prima di dedicarsi alla narrativa. Avendo conosciuto il Palazzo, ha scelto i valori genuini e semplici delle proprie radici e li ha voluti raccontare. L’esordio letterario è avvenuto nel 1972 con La terra degli aironi, una serie di racconti in cui (come nel successivo Storie di brava gente) sul filo dei ricordi lo scrittore fa rivivere tradizioni, ambiente e personaggi di una civiltà contadina tra Sesia e Ticino ormai al tramonto. È però all’attività di medico degli animali che ha dedicato nel 1980 il suo più celebre libro, Una Topolino amaranto, lettura molto adatta anche per le scuole, da cui è stato tratto uno sceneggiato Rai. Nel 1987 ha pubblicato Nando dell’Andromeda, romantica saga padana che ha per protagonista un camminante, uomo libero e poeta, al tempo delle mondine, della vita sull’aia, delle prime lotte politiche nelle campagne. L’autore, scomparso nell’estate del 1992, predilige intingere il pennino nell’inchiostro della memoria, nella fedeltà alle radici che contraddistingue la sua vena letteraria, affiorante anche nelle opere postume Le vane speranze di Guido Collasio e Racconti e ricordi.
 

UN BRANO DEL LIBRO

Nella terra degli aironi, quando febbraio ritorna, riporta con sé, non so da dove, il volo solenne, lento dei nostri antichi uccelli di risaia che da un decennio erano scomparsi.
Sono grandi ali color del piombo che planano come piccoli aerei sulla terra appena arata e preparata per accogliere le acque della seminagione.
A marzo e aprile è tutto un grande lago da noi, e gli aironi cinerini dal lunghissimo collo, in compagnia di altri cugini primi, più piccoli, ma più belli, gli aironi bianchi o garzette e dei tarabusi un po’ goffi, fanno casa nelle garzaie; a Casalino le costruiscono sui pini e i platani nel castello del Conte, a San Bernardino di Briona nel fitto bosco di conifere, di robinie e di pioppi ai margini del Sesia e della riserva di Sant’Uberto: sono ormai centinaia!
 

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