Flavio Caroli, Philippe Daverio, Sebastiano Vassalli
Le anime del paesaggio
Spazi, arte, letteratura
A cura di Fabrizio Schiaffonati
Interlinea, pp. 112, euro 12
Collana "Alia"
isbn 978-88-8212-914-9

 Tre maestri della modernità aprono sguardi nuovi sul paesaggio per vivere nella società odierna gli spazi di cultura, natura, arte e letteratura. Flavio Caroli, come in una delle sue presenze a Che tempo che fa, dimostra che il paesaggio nella pittura va «dalla retina verso l’anima» accompagnandoci in un itinerario attraverso i quadri più celebri che raffigurano «il volto e l’anima della natura». Philippe Daverio apre una finestra sul paesaggio della modernità e tra curiosità, approfondimenti e intuizioni ribadisce che «il destino della città rappresenta oggi una questione che non può più essere ignorata, la domanda architettonica, e specificamente urbanistica, deve tornare al centro della nostra riflessione». Sebastiano Vassalli ci racconta, da Omero a Gadda, il paesaggio letterario. L’autore della Chimera avverte infine che «un orizzonte esclusivamente umano, per noi e per le nostre storie, non soltanto sarebbe insopportabile, come già aveva intuito Nietzsche, ma non sarebbe possibile e forse non è nemmeno pensabile»: perciò abbiamo tutti bisogno del paesaggio.

GLI AUTORI
Flavio Caroli. Professore ordinario di Storia dell’arte moderna presso il Politecnico di Milano. Ha indirizzato le proprie ricerche all’indagine della linea introspettiva che caratterizza l’arte occidentale, ricerche ampliatesi nello studio del confronto con le altre tradizioni figurative (ebraica, islamica, indiana, cinese, giapponese). Ha ricoperto importanti incarichi e dal 1997 al 2004 è stato responsabile scientifico per le attività espositive di Palazzo Reale di Milano, organizzando e curando significative manifestazioni (L’Anima e il Volto, Scapigliatura e Futurismo, Il Cinquecento Lombardo, Natura Morta Lombarda, Il Gran Teatro del Mondo, L’Anima e il Volto del Settecento, oltre ad altre rassegne, fra cui Picasso, Hokusai, Anni cinquanta). Negli anni ottanta ha teorizzato e coordinato il movimento artistico Magico Primario. Ha collaborato alle pagine culturali di numerosi periodici, tra cui “Il Corriere della Sera” e “Il Sole 24 Ore”. 

Philippe Daverio. Professore ordinario di Disegno industriale presso l’Università degli Studi di Palermo. Ha curato varie pubblicazioni sui movimenti d’avanguardia tra le due guerre. Gallerista ed editore, opinionista per importanti periodici (“Panorama”, “Vogue”, “Liberal”, “Il Corriere della Sera”, “Avvenire”). è autore e conduttore di programmi televisivi (Art’è, Passepartout e Il Capitale di Philippe Daverio su Raitre, Emporio Daverio su Rai 5), nonché direttore del periodico “ART e dossier”. è stato Assessore alla Cultura del Comune di Milano dal 1993 al 1997, occupandosi del rilancio di Palazzo Reale a Milano, del suo restauro e del riposizionamento del sistema museale nell’insieme del patrimonio civico. 

Sebastiano Vassalli. Nato a Genova nel 1941, ha vissuto a Novara. La sua investigazione letteraria delle radici e dei segni di un passato che illumini l’inquietudine del presente e ricostruisca il carattere nazionale degli italiani è approdata nel 1990 al Seicento con La chimera, un grande successo editoriale, poi al Settecento di Marco e Mattio, quindi all’Ottocento e agli inizi del Novecento prima con Il Cigno nel 1993 e successivamente con Cuore di pietra. Vassalli attualmente è opinionista del “Corriere della Sera”. Con Interlinea ha pubblicato Il mio Piemonte e Terra d’acque, dedicati al territorio in cui vive, oltre a Il robot di Natale e Natale a Marradi nella collana “Nativitas”, Un nulla pieno di storie e Maestri e no nella collana “Biblioteca”.
 

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