Poesia civile.
Contributi per un dibattito
A cura di Giusi Baldissone
pp. 80, 12, isbn 978-88-8212-750-3

La funzione della poesia nella vita civile è tema complesso e attuale: questa raccolta di relazioni, frutto della tavola rotonda organizzata in occasione della quinta edizione del Festival di poesia civile di Vercelli, offre un panorama vasto e ricco di stimoli: la letteratura e la cultura francese engagées nel saggio di Laurence Audéoud; la prospettiva civile nella letteratura italiana, offerta da Giusi Baldissone; le proposte per una riflessione teorica nell’intervento di Federico Bindi; l’ottica comparatistica, sia con la letteratura nordamericana che con quella russa, negli interventi di Guido Carboni e Stefania Sini; l’analisi linguistica delle forme in cui la poesia civile si manifesta nel contributo di Marina Castagneto; la poesia spagnola nel suo incontro con la canzone d’autore, proposta da José Manuel Martín Morán; gli esempi ungheresi e tedeschi, nei saggi rispettivamente di Judit Papp e di Miriam Ravetto. Gli autori si pongono l’obiettivo, da una parte, di offrire esempi di poesia civile nella storia e, dall’altra, di verificare e giustificare la funzione della poesia nell’età contemporanea nel tentativo, come scrive Giusi Baldissone nella presentazione, di offrire «una sorta di manifesto» da proporre «alla riflessione e all’ulteriore approfondimento, per gli anni a venire».
 

UN BRANO DEL LIBRO 
Una delle caratteristiche più importanti del Festival di poesia civile, nato a Vercelli nel 2005, è la pubblicazione di testi inediti, che il poeta premiato offre e che il festival include nel premio, oltre a una modesta somma in denaro. Si è costituita in questo modo una piccola, preziosa biblioteca di inediti di Luciano Erba, Juan Gelman, Evgenij Evtusˇenko, Adonis, Titos Patrikios: questa biblioteca, nata da un’idea del presidente del “Ponte”, Luigi Di Meglio, rappresenta il frutto più duraturo e il motivo d’orgoglio principale per l’associazione culturale, operante a Vercelli ormai da vent’anni. Agli inediti dei poeti premiati si sono aggiunti di volta in volta altri che meritavano un’attenzione particolare, scritture scomparse da richiamare almeno in un riconoscimento postumo, come è il caso del libro di Lucia Girlanda, oppure la prima traduzione italiana dei recenti poemi di Lawrence Ferlinghetti, una delle voci più profonde della beat generation; o, ancora, la scelta di appoggiare con la traduzione e pubblicazione italiana il coraggio ribelle di un poeta colpito da fatwa, come nel caso di Islam Samhan.
 

LA CURATRICE

Giusi Baldissone insegna Letteratura italiana alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Piemonte Orientale a Vercelli. Ha pubblicato volumi su Montale (Il male di scrivere, Einaudi, Torino 1979), Marinetti (Filippo Tommaso Marinetti, Mursia, Milano 2009), sulla novella (Le voci della novella, Olschki, Firenze 1992), sulla visività della scrittura (Gli occhi della letteratura, Interlinea, Novara 1999) e sui nomi femminili nelle loro trasformazioni letterarie (Il nome delle donne, Franco Angeli, Milano 2005; Benedetta Beatrice, ivi 2008). Ha curato edizioni di Gozzano (Utet), De Amicis (Mondadori), Niccolò Barbieri (Interlinea).
 

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