Mirella Poggialini
Il tempo che rimane
Diario di una malattia
a cura di Alessandro Zaccuri
con una nota di Alessandro Beltrami
Interlinea, pp. 80, euro 12
Collana "Passio", 56
isbn 978-88-6857-090-3

«Ho saputo. Finalmente, lo stordimento e la sorpresa combattono con un sottile sgomento e una sensazione di sollievo. Il medico me l’ha detto poco fa, mascherando con la parola neoplasia la brutalità del termine “cancro”. Adesso so. E sapere fa male e bene insieme…» il diario della malattia di un’intellettuale, critica d’arte e televisiva di “Avvenire”: sconfitta dopo lunga battaglia, Mirella Poggialini resta ferma nell’idea che grazie all’umanità e alla fede «la malattia mi ha dato qualcosa di buono». Come scrive Alessandro Zaccuri, è un «diario per interposta persona che appassiona e commuove», per capire qualcosa di più di un male della nostra società.

L'AUTRICE
Nascita a Milano nel 1936 da famiglia senese (e un tratto toscano, arguto e impertinente, resterà sempre riconoscibile in lei) e laurea in Storia dell’arte alla Cattolica di Milano nel 1968. Il maestro riconosciuto è Gian Alberto Dell’Acqua, ma lo stile al quale tendono gli scritti della giovane studiosa rimanda alla lezione di Longhi, alla mediazione di Berenson. C’è stato il matrimonio, nel frattempo, ed è nato il figlio Marzio. Parallelamente all’attività accademica e all’insegnamento, Mirella intraprende la militanza giornalistica. I suoi articoli appaiono su “Avvenire” fin dalla fondazione del quotidiano, nel dicembre del 1968, tra le riviste alle quali collabora si segnalano “Alba” e, successivamente, “Nuova e Nostra”. Mirella Poggialini passa dalla critica d’arte a quella cinematografica, approdando negli anni novanta a quella televisiva. Nel 2004, quando le viene diagnosticato il linfoma, la sua vita professionale si trova in un momento particolarmente felice. Dall’autunno del 2001 è uno dei volti della trasmissione televisiva Il Grande Talk, in onda per un decennio inizialmente su SaT2000, poi sulla stessa rete e su RaiTre, infine su Tv2000. Il pubblico apprezza la “signora Mirella” e la riconosce per strada, i suoi giudizi sono un punto di riferimento per molti spettatori, la sua “Pagella” appare con regolarità su “Tv Sorrisi e Canzoni”. Mirella Poggialini è morta il 9 novembre 2014 a Carpi, in provincia di Modena (dove si era trasferita per godere della vicinanza della famiglia di Marzio), a causa di un’infezione contratta in sala operatoria. Fino all’ultimo ha continuato a scrivere e a tenere la sua rubrica d’arte su RadioInBlu, a scuotere la testa davanti ai programmi televisivi e a visitare le sue amate mostre.

 

UN BRANO DEL LIBRO
«Guardo le vetrine, calcolo mentalmente quanto tessuto ci vorrà per rinnovare le tendine della mia camera, per filtrare attraverso una immagine di fiori la luce del giorno: […]. Comunque, oggi è un giorno in più, un altro dono»
 

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