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Maria Luisa Spaziani Giovanna d’Arco. Romanzo popolare in sei canti in ottave e un epilogo Con un testo di Gesualdo Bufalino Interlinea, pp. 112, euro 12
Collana "Lyra", 42 «M’innamorai di Giovanna d’Arco quando avevo dodici anni, l’età delle sue prime visioni […]. Per passioni storiche e letterarie (forse anche umane?) che mi abbiano invasa dopo l’adolescenza, nessuna è paragonabile per intensità o durata alla passione che mi ha ispirato Giovanna. è un personaggio anomalo, una santa con la spada in mano, una poesia in azione, una creatura di straordinaria e totale maturità». La Musa di Montale, ma ancor più poetessa in proprio, tanto apprezzata dal premio Nobel e dall’intera critica contemporanea, attraverso la vicenda esemplare della pulzella d’Orleans ci suggerisce che «forse un angelo parla a tutti, eppure / in quel supremo momento pochi ascoltano». |
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| L'AUTRICE | ||
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La
poetessa e studiosa torinese vive attualmente a Roma. Già presidente del
“Centro Internazionale Eugenio Montale” (ora “Universitas Montaliana”) e
del Premio Montale, in virtù di un lungo e intenso legame con il poeta
di recente ricordato nel libro di memorie Montale e la Volpe, ha
pubblicato raccolte di poesia a partire da Le acque del sabato
del 1954, subito presso Mondadori, rimasta sempre la sua principale casa
editrice che si appresta a dedicarle un volume nella collana di classici
dei “Meridiani”. Si ricordano le sue sillogi Il gong (1962),
Utilità della memoria (1966), L’occhio del ciclone (1970),
Transito con catene (1977), Geometria del disordine (1981,
che le è valso il Premio Viareggio), La stella del libero arbitrio
(1986), I fasti dell’ortica (1996, anno in cui è uscita una
raccolta delle Poesie 1954-1996), La traversata dell’oasi (2002),
arrivando alla recente raccolta completa dei testi lirici fino al 2006,
con il titolo Poesie. Oltre al poema-romanzo che riproponiamo in
queste pagine in edizione speciale, Giovanna D’Arco (1990), ha
pubblicato Donne in poesia (1992), i racconti di La freccia
(2000), lavori teatrali come La vedova Goldoni e La Ninfa e il
suo re accanto a testi di critica letteraria. Ha poi tradotto da
vari autori, fra i quali Ronsard, Racine, Goethe, Shakespeare, Marceline
Desbordes-Valmore, Flaubert, Gombrich, Yourcenar, Tournier. Maria Luisa
Spaziani è presente nelle maggiori antologie italiane e straniere del
secondo Novecento e ha pubblicato, negli anni, interventi, poesie e
saggi sulle più prestigiose riviste di critica e letteratura. |
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| UN BRANO DEL LIBRO | ||
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in quel supremo istante pochi ascoltano, pochi hanno l’orecchio e l’ubbidienza delle radici che a gennaio dormono. Dal profondo una voce bisbiglia, giunge un brivido ai rami più lontani. Nessuno se ne accorge ma è partita a buie ondate un’altra primavera. |
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