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Filippo Maria Ferro
L'anima
dipinta.
Scritti di arte lombarda e piemontese
da Gaudenzio Ferrari a Ranzoni
Introduzione di Giovanni Romano,
con illustrazioni in bianco e nero e a colori
pp. 280,
€
25, isbn 978-88-8212-625-4
Dopo i
testi fondamentali di Testori ecco «un nuovo elogio dell’arte novarese»,
come scrive Giovanni Romano nella presentazione. L’autore fa il punto
degli studi sui maggiori pittori e sulle principali opere di artisti tra
Lombardia e Piemonte del calibro di Gaudenzio Ferrari, Lanino, Tanzio da
Varallo, Cerano, Fiammenghino, Bonola, Ranzoni e altri, sempre
affrontati da punti di vista inediti e con stile a tratti vibrante e
appassionato. Filippo Maria Ferro si fa così narratore delle «storie
dipinte» individuando, sulle orme testoriane, una «tradizione d’affetti,
d’esigenze spirituali ed espressive» che questo volume offre con un
ricco apparato illustrativo anche a colori.
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UN BRANO DEL
LIBRO
La
tarda estate colora le rive del Ticino. Le anatre sfiorano le acque
delle lanche, i gorghi del fiume si fanno torbidi per i primi temporali.
Al mattino e nel crepuscolo velano le rive nebbie leggere. Il giovane
Giovan Battista Crespi è intento alla pesca e più alla caccia, seguito
dai cani fedeli e con l’inseparabile falcone. Eppure l’attesa è per le
notizie di Milano, si progetta con pompa la ricorrenza novembrina
dell’arcivescovo Carlo. Roma procede con lentezza, ma la “causa” avviata
dagli Oblati di Sant’Ambrogio si è mossa e per Milano non è solo
questione religiosa ma speranza politica, un segno forte contro il
potere spagnolo: Clemente VIII sta per proclamare Carlo beato.
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