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Boiardo, Ariosto e i libri di battaglia Atti del convegno Scandiano-Reggio Emilia-Bologna 3-6 ottobre 2005 a cura di Andrea Canova e Paola Vecchi Galli pp. 552 € 30 isbn 978-88-8212-574-5 I capitoli che le storie letterarie dedicano al romanzo cavalleresco si rivelano fatalmente inadeguati a dominare una gigantesca mole di testi, in versi e in prosa, scritti tra il Medio Evo e l’Età moderna. La schiera dei “libri di battaglia” annovera i suoi campioni più famosi, come Pulci, Boiardo, Ariosto e Tasso, ma anche uno stuolo di anonimi, di minori e di minimi, che hanno divertito generazioni di lettori lungo un arco plurisecolare. Gli ultimi decenni hanno visto grandi progressi nella conoscenza di questa multiforme letteratura e ne hanno confermato la centralità nella costruzione della cultura italiana e europea. Il Convegno di Scandiano, Reggio Emilia e Bologna ha fatto il punto della situazione e ha aperto verso nuove prospettive di ricerca. I saggi qui raccolti recuperano la memoria smarrita, o spesso solo in parte occultata dal tempo, di una tradizione generosa: una linea forte che come poche altre ha saputo influenzare l’immaginario di un pubblico rinnovatosi di continuo. Il vitale intreccio di cantari e poemi, la fitta rete intertestuale, le riflessioni teoriche sul genere portano alla luce le strategie longeve che, conservando o innovando, hanno accompagnato le donne e i cavalieri, le armi e gli amori fino alla contemporaneità. |
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