Il buon samaritano si ferma ancora Testimonianze

a cura di Maria Adele Garavaglia

illustrazioni di Ada de’ Molinari

testi di Marina Airoldi, Elisa Bazzica, Margherita  Bonanate, Anna Maria Cànopi, Mariella Enoc, Elisabetta Ferraro, Serena Fiocchi, Laura Gallio, Maria Adele Garavaglia, Cristiana Giordano, Anna Lavatelli, Annamaria Mellone, Anna Cristina Montanaro, Carla Naldi, Luisella Perucca, Paola Turchelli

pp. 116, € 12, isbn 978-88-8212-807-4

 

In questo libro, dedicato all’annoso problema della tratta delle donne straniere costrette sulla strada da ignobili aguzzini, si vuole accostare al contenuto della nota parabola evangelica del “buon samaritano” la storia di Doris, una splendida ragazza ventenne che, come emerge dalla sua testimonianza, riportata integralmente nel libro, dopo poche settimane di “vita d’inferno” nelle strade del Novarese, ha trovato, una domenica mattina, il suo “buon samaritano” che, con coraggio, determinazione e molta naturalezza, le ha offerto il solo aiuto che poteva essere utile in quel momento: toglierla dalla strada, prendersi cura di lei e affidarla a persone in grado di garantirle sicurezza, dignità e rispetto. Nella storia vera di Doris, successa nella valle del Ticino, sono curiosamente rinvenibili tutti i personaggi della parabola evangelica: la persona lasciata sola ferita in lacrime ai bordi di una strada, il sacerdote e il levita (che in questa occasione si comportano in modo molto diverso rispetto ai loro “colleghi” del Vangelo di Luca), le figure del buon samaritano e dell’oste, il giumento sul quale la vittima viene caricata, la locanda che l’accoglie... Sedici scrittrici e personalità femminili novaresi hanno accettato di rielaborare in qualche modo, sulla base della loro personale sensibilità e preparazione professionale, la storia di Doris, tenendo altresì conto delle azioni che caratterizzano l’aiuto offerto dal personaggio della pagina evangelica al malcapitato ridotto in fin di vita dai briganti, così come viene narrato nella pagina evangelica di Lc 10, 30-37.

 

UN BRANO DEL LIBRO

Ne ebbe compassione: è un verbo che nella società violenta del nostro tempo sembra fuori uso; in realtà è il verbo più necessario da imparare a coniugare in tutti i suoi tempi e modi. È il verbo forse principale della parabola del buon samaritano; infatti, quelli che lo precedono e quelli che lo seguono preparano e portano ad effetto, nel comportamento del samaritano, il com-patire.

L’umanità è sempre in cammino sulla strada di Gerico, sempre aggredita dai briganti, emissari del terribile predone che fin dalle origini contende a Dio la signoria sull’uomo.

L’umanità in questo caso si chiama Doris. Ingannata con la promessa di un onesto lavoro, che l’avrebbe strappata dalla povertà della Nigeria, Doris è invece gettata su una strada oscura dell’Italia del nord, dove in un penoso susseguirsi di notti e di giorni viene più e più volte aggredita e mortalmente ferita. Ma non si è ancora rassegnata alla sua triste sorte… (Anna Maria Cànopi)
 

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