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Mario
Luzi In questa nuova raccolta di Mario Luzi ci sono testi inediti di grande originalità e forza. Il poeta prima s’impersona in un servo di scena, in Pasolini e addirittura in Antigone, quindi sulla scorta di questi fantasmi rievocati tenta una discesa agli inferi per rispondere alla domanda «chi ero io?», fino a trovare le ragioni di un dialogo difficile tra un giovane musulmano e la sua amata ebrea. Con una traduzione dall’Amleto di Shakespeare e un testo contro la pena di morte. Un Luzi che, alla vigilia dei novant’anni, sale sulla scena tragica del mondo per dare voce alla coscienza e ai conflitti interiori degli uomini contemporanei. |
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| L'AUTORE |
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Mario Luzi è
forse il più autorevole poeta contemporaneo italiano. Nato a
Firenze nel 1914, la sua prima raccolta lirica risale al 1935 (La barca)
con testi esemplari dell’ermetismo italiano. Da Al fuoco della
controversia (premio Viareggio) a La passione, uno dei temi
dominanti della sua poesia è l’angosciosa contrapposizione tra tempo ed
eternità, tra individuo e cosmo. Luzi è anche autore di interventi
saggistici e di traduzioni, da Racine a Shakespeare (come in questo
recente Parlate di Interlinea, dove compaiono parti dell’Amleto). |
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