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Beppe Mariano In questo volume sono raccolti testi di un poeta appartato, che ha vissuto il carcere, ama la natura e subisce la storia, la cui lettura «dovrebbe rivelare alcune verità», come scrive Sebastiano Vassalli in una nota controcorrente. Alla ricerca di luoghi dell’anima e di una montagna maternale, la poesia di Mariano è narrativa e al tempo stesso silenziosa, una poesia che «sceglie la castità di una parola anelante e desiderante, incisa con chiarezza addirittura esplicita, e procede fino a tentare – come nella poesia più vera – l’illusione estrema, l’ultimo confine» (dalla nota di Giovanni Tesio). Un appuntamento con la storia che non lascia illusioni. |
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| L'AUTORE |
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Beppe Mariano vive ai piedi del Monviso, la grande montagna delle
Alpi Cozie. Negli anni settanta è stato cofondatore e redattore della
rivista letteraria “Pianura”, diretta da Sebastiano Vassalli, e,
successivamente, della rivista fiorentina di poesia “Salvo imprevisti”.
Apprezzato dal critico Albino Galvano, ha esposto in varie città italiane
opere di poesia visiva. Mariano è anche scrittore di teatro. Dopo aver
svolto per un ventennio attività di cronaca teatrale per i quotidiani “La
Gazzetta del Popolo” e “Stampa Sera”, ha scritto alcuni testi, poi
rappresentati; è stato anche direttore artistico del Teatro Toselli di
Cuneo. Dal 2003 è redattore della rivista milanese di narrativa e critica
“Il cavallo di Cavalcanti”.
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